Brescia-Cittadella, Musso: “Serviranno umiltà e determinazione. Dovremo andare a mille all’ora”
venerdì 23 Ottobre 2026 - Ore 14:33 - Autore: Andrea Busetto
Vigilia di campionato per il Cittadella, atteso domani, sabato 24 ottobre, alle 17:30 allo stadio Rigamonti per affrontare il Brescia nella gara valida per l’11ª giornata del Girone A di Serie C. Una sfida di grande importanza contro una delle principali candidate alla promozione, chiamata a reagire dopo alcune difficoltà sul piano dei risultati. I granata, dal canto loro, vogliono confermare quanto di buono mostrato in questa prima parte di stagione, affrontando l’impegno con personalità, compattezza e determinazione.
Alla vigilia della partita, l’allenatore del Cittadella Roberto Musso ha fatto il punto sulla situazione degli infortunati e presentato i temi principali della sfida, soffermandosi sulle insidie dell’avversario, sull’approccio richiesto alla squadra e sull’importanza dei dettagli, soprattutto sui calci piazzati.
Come arriva il Cittadella alla sfida del Rigamonti?
“Gli unici assenti sicuri sono ancora Cecchetto e Falcinelli. Purtroppo abbiamo altre due o tre situazioni un po’ complicate, che stiamo valutando attentamente con i medici. Questa sera decideremo se gli altri giocatori saranno tutti disponibili oppure se dovremo fare a meno di qualcuno. Paolucci, invece, è recuperato e sta bene al cento per cento”.
Quella contro il Brescia è una partita importante, anche in ottica classifica. Può rappresentare un primo bivio della stagione?
“Sicuramente è una partita importante, anzi molto importante, perché affrontiamo una squadra forte e una società di grande valore, partita giustamente con l’obiettivo di vincere il campionato. In questo momento il Brescia ha incontrato qualche difficoltà, ma credo soprattutto a livello di risultati, perché guardando le partite si vede una squadra che gioca, crea occasioni e offre prestazioni. Nel calcio ci sono periodi in cui le cose non riescono.
Noi sappiamo benissimo chi andremo ad affrontare: una squadra molto forte, sia a livello collettivo sia individuale. Cercheremo di fare la nostra partita, come sempre, scendendo in campo con umiltà e determinazione per provare a ottenere un risultato positivo”.
A Brescia si respira un clima particolare, con qualche malumore nei confronti della squadra e della panchina. Quanto può incidere questa situazione sul vostro approccio?
“Per noi non cambia nulla. Dobbiamo essere consapevoli della situazione che si vive in casa loro, ma fino a un certo punto. Sicuramente vorranno disputare una partita importante e dimostrare di essere la squadra più forte del campionato. In una piazza come Brescia è normale che ci siano aspettative e, quando i risultati non arrivano, anche qualche mugugno.
Noi dovremo essere bravi a partire forte, ma mantenendo quella serenità che ci ha contraddistinto in tutte queste partite. Dobbiamo cercare di fare le nostre cose dal primo all’ultimo minuto. Ai ragazzi ho chiesto una cosa precisa: uscire dal campo sereni, consapevoli di aver dato tutto. Poi il risultato sarà una conseguenza di quello che riusciremo a proporre sul terreno di gioco”.
Rispetto all’ultima gara, contro l’Arzignano, il contesto sarà diverso. Il Brescia potrebbe essere costretto a fare la partita: come dovrete sfruttare questa situazione?
“Dovremo essere bravi a partire forte e a rispondere colpo su colpo. Sicuramente loro giocheranno una partita propositiva, ma la nostra forza deve essere quella di mantenere sempre lo stesso atteggiamento, sia che affrontiamo, con tutto il rispetto, il Tombolo, sia che giochiamo contro il Real Madrid.
Andremo a Brescia cercando di mettere in campo quello che abbiamo fatto dall’inizio della stagione. Per diventare una squadra importante, queste sono le partite in cui bisogna fare qualcosa in più e crescere. Fare la prestazione non significa necessariamente vincere o ottenere un risultato positivo: significa uscire dal campo sereni, sapendo di aver dato tutto. Poi bisogna continuare a lavorare sulla stessa strada”.
Contro l’Arzignano il Cittadella ha incontrato qualche difficoltà nel primo tempo. Cosa dovrà cambiare per partire con il piede giusto al Rigamonti?
“Non credo che contro l’Arzignano sia stato sbagliato l’approccio. Abbiamo trovato una squadra che ci aspettava molto e abbiamo fatto fatica, con alcuni interpreti, a leggere determinate situazioni. Loro erano bravi a ripartire, come sapevamo, e questo ci ha messo in difficoltà.
Quella di domani sarà una partita completamente diversa. Il Brescia giocherà in casa e vorrà dimostrare di essere una squadra molto forte. Noi dovremo semplicemente fare le nostre cose, sia in possesso sia quando non avremo la palla, giocando con personalità.
Ci troveremo in uno stadio importante, con tanta gente, e questo potrebbe rendere più difficile anche comunicare in campo. Chi scenderà sul terreno di gioco dovrà sapere bene cosa fare e aiutarsi reciprocamente, come abbiamo sempre fatto in queste partite”.
C’è un giocatore del Brescia che teme particolarmente?
“Non lo dico per dire, ma il Brescia ha una rosa molto importante. Il giocatore che ha fatto meglio nell’ultimo periodo è stato Crespi, che però è indisponibile per infortunio. In generale, sono tutti giocatori temibili: hanno qualità tra le linee e calciatori fisicamente importanti, sia in difesa sia in attacco.
Sarà una partita molto complicata, che dovremo affrontare facendo leva sulla forza del nostro gruppo e cercando di andare a mille all’ora dal primo all’ultimo minuto”.
Hai già deciso la formazione oppure ci sono ancora diversi dubbi legati alle condizioni dei giocatori?
“Ho ancora parecchi dubbi, soprattutto perché alcuni giocatori hanno avuto dei problemi tra ieri e questa mattina. Se non ci fossero stati questi acciacchi, non avrei avuto particolari incertezze. La situazione mi costringe a valutare diverse soluzioni nel caso in cui qualcuno non dovesse essere disponibile.
Le opzioni non ci mancano, perché abbiamo giocatori capaci di ricoprire più ruoli. Si tratta soltanto di trovare la formula giusta. Abbiamo ancora tempo e domani mattina valuteremo come sistemare le cose”.
Il Brescia è una squadra fisicamente strutturata, con diversi giocatori pericolosi nel gioco aereo. Avete lavorato in modo particolare sui calci piazzati?
“I calci piazzati sono fondamentali, come abbiamo visto anche la settimana scorsa. Contro l’Arzignano, sul nostro primo calcio d’angolo, avevamo provato uno schema che, secondo me, era riuscito discretamente bene. Se qualcuno avesse fatto il movimento previsto, magari saremmo passati in vantaggio e la partita sarebbe cambiata completamente.
Lavoriamo tutte le settimane sui calci piazzati. In questa settimana ci siamo concentrati soprattutto su alcune situazioni difensive, perché sappiamo che il Brescia è una squadra molto strutturata fisicamente.
Credo comunque che sui palloni inattivi la differenza la faccia soprattutto la concentrazione. Sono situazioni in cui basta un dettaglio per fare la differenza, quindi dovremo mantenere l’attenzione sempre alta e cercare di essere ancora più concentrati del solito”.
Contro l’Arzignano si è rivisto Redolfi dopo il periodo di stop per infortunio. È in corsa per una maglia da titolare oppure hai già scelto tra lui e Toffanin?
“Alex sta bene ed è già da un po’ di tempo che ha recuperato. È un giocatore molto importante per questa squadra, sia in campo sia nello spogliatoio. È uno dei dubbi che mi porto dietro da tre o quattro giorni, anche in relazione alle condizioni degli altri giocatori e agli equilibri che dobbiamo mantenere.
Valuteremo in base a chi recupererà e a chi sarà disponibile, decidendo se schierarlo dall’inizio oppure a partita in corso. In ogni caso, Alex è un giocatore fondamentale per noi anche quando non parte titolare”.
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