Südtirol-Sampdoria, Possanzini: “Voglio vedere la frustrazione trasformata in energia”
venerdì 23 Ottobre 2026 - Ore 13:20 - Autore: Andrea Busetto
Dopo la pesante sconfitta per 3-0 sul campo della Juve Stabia, il Südtirol torna al Druso per affrontare la Sampdoria. Domani, alle ore 15:00, la squadra di Davide Possanzini scenderà in campo a Bolzano nella gara valida per l’ottava giornata di Serie B, con l’obiettivo di riscattare il passo falso di Castellammare di Stabia.
Alla vigilia della sfida, il tecnico biancorosso ha analizzato la settimana di lavoro, soffermandosi sugli aspetti da migliorare dopo la prima sconfitta stagionale. Possanzini ha sottolineato l’importanza di ritrovare equilibrio e solidità mentale, senza dimenticare le insidie legate al cambio di allenatore della Sampdoria.
Come è stata la settimana di lavoro dopo la sconfitta contro la Juve Stabia?
“È stata una buona settimana, nonostante il brutto risultato di Castellammare di Stabia. Come facciamo sempre, indipendentemente dal risultato, abbiamo cercato di valutare e analizzare le cose, capendo che cosa non ha funzionato. Abbiamo lavorato su diversi aspetti da migliorare e ci siamo preparati per la partita di domani”.
Avete analizzato la sconfitta di Castellammare. Si aspettava un passo falso oppure il 3-0 è stato il risultato di un blackout inaspettato?
“Sapevo che prima o poi saremmo inevitabilmente andati incontro a una sconfitta. Non mi aspettavo, però, un risultato così pesante. Al di là del fatto che non fosse la nostra giornata migliore sotto tanti aspetti, nel primo tempo la partita era stata equilibrata.
Per la prima volta in campionato ci siamo trovati in svantaggio e credo che non abbiamo gestito bene quella situazione. Dopo il gol abbiamo perso un po’ di distanze e l’ordine che ci aveva contraddistinto fino a quel momento. La voglia di recuperare subito ci ha probabilmente portato a perdere l’equilibrio.
Non credo, però, che sia stato un problema di atteggiamento. Percepisco il lavoro dei miei giocatori durante la settimana e hanno sempre lavorato alla grande, anche in questi giorni. Dobbiamo fare un passo avanti dal punto di vista della mentalità, capire che in questo campionato l’equilibrio è fondamentale e imparare a gestire sia i momenti difficili sia quelli positivi”.
La sconfitta influenzerà le scelte di formazione, considerando anche le tre partite in una settimana?
“Ci saranno alcune scelte obbligate per via degli infortuni e della squalifica. So che ci aspettano tre partite in una settimana, ma voglio concentrarmi su quella di domani. Soltanto dopo la gara penserò alla successiva contro il Padova. Farò le mie valutazioni in base a quello che servirà contro la Sampdoria, perché ci aspetta una partita tosta e dovremo andare forte”.
Qual è la situazione degli infortunati?
“Abbiamo recuperato Zeroli, che si è allenato ieri e sta bene. Penso che possa essere convocabile per domani, anche se valuteremo tutto con cautela. Pyyhtia, Bjarkason e Varnier sono ancora fermi, ma comincio a vederli intorno al campo e questa è una buona notizia”.
La Sampdoria arriva con un nuovo allenatore. Quanto è complicato preparare una partita in queste condizioni?
“Non nego che sia complicato. Noi lavoriamo molto sui nostri principi e sul nostro modo di interpretare le partite, ma ci piace anche preparare qualche strategia specifica. Questa settimana è più difficile, perché non sappiamo esattamente che cosa aspettarci.
Al di là degli aspetti tattici, però, domani sarà fondamentale l’approccio. Voglio vedere in campo le sensazioni che ci siamo portati dietro dalla partita di Castellammare: la frustrazione e la voglia di reagire. Spero di ritrovarle già dai primi minuti. Se ci sarà questo atteggiamento, la tattica passerà in secondo piano, pur restando importante. La mentalità dovrà essere la base della nostra prestazione”.
L’eventuale impiego di Brunetti al posto di Vasco Lopes cambierebbe l’interpretazione del ruolo?
“Chiaramente sì, se dovesse essere questa la scelta. Stiamo ancora assimilando alcuni concetti e introdurne altri potrebbe essere controproducente. Dobbiamo proseguire sulla nostra strada e valutare l’occupazione degli spazi anche in base a come si schiereranno gli avversari.
Ci alleniamo per essere pronti a diverse situazioni, indipendentemente da chi scenderà in campo e da come giocherà la Sampdoria. Voglio una squadra concentrata, attenta e pronta mentalmente. Il resto dipenderà anche da come inizierà la partita”.
Quali sono le alternative che sta valutando per la formazione?
“Potrei inventarmi mille soluzioni, anche schierare Federico Davi e Molina insieme. Voglio valutare bene la situazione e capire chi sta meglio. I giocatori stanno tutti bene, ma domani ho bisogno che la squadra spinga. Vedremo quali saranno le scelte migliori”.
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