Triveneto Goal https://www.trivenetogoal.it Il meglio del calcio e dello sport triveneto in un unico imperdibile sito Tue, 12 May 2026 13:09:49 +0000 it-IT hourly 1 Ravenna-Cittadella, Iori: “Loro imbattuti in casa da ottobre? Conterà la testa, le partite si possono vincere anche al 97’…” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/ravenna-cittadella-iori-loro-imbattuti-in-casa-da-ottobre-contera-la-testa-le-partite-si-possono-vincere-anche-al-97/258091/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/ravenna-cittadella-iori-loro-imbattuti-in-casa-da-ottobre-contera-la-testa-le-partite-si-possono-vincere-anche-al-97/258091/#respond Tue, 12 May 2026 13:09:49 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258091 Dentro o fuori. Il Cittadella si prepara alla trasferta di Ravenna con la consapevolezza di avere un solo risultato a disposizione per continuare il proprio cammino playoff. Dopo il 2-2 dell’andata, maturato amaramente negli ultimi minuti al Tombolato, Manuel Iori chiede ai suoi personalità, coraggio e soprattutto lucidità per andare a prendersi una qualificazione che […]

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Dentro o fuori. Il Cittadella si prepara alla trasferta di Ravenna con la consapevolezza di avere un solo risultato a disposizione per continuare il proprio cammino playoff. Dopo il 2-2 dell’andata, maturato amaramente negli ultimi minuti al Tombolato, Manuel Iori chiede ai suoi personalità, coraggio e soprattutto lucidità per andare a prendersi una qualificazione che appare difficile ma tutt’altro che impossibile.

Nella conferenza della vigilia il tecnico granata parte dalle condizioni della squadra, ancora alle prese con qualche problema fisico: «Abbiamo ancora quei tre giocatori che valuteremo fino all’ultimo perché si portano dietro alcuni fastidi. Decideremo solo nelle prossime ore se saranno a disposizione oppure no. Per il resto la squadra è quella dell’ultima partita».

Il pensiero torna inevitabilmente alla gara d’andata, dominata per lunghi tratti dal Cittadella prima della rimonta romagnola nel finale. «Avevamo interpretato la partita nel modo giusto e fatto tante ottime cose. Poi gli ultimi nove minuti ci hanno detto altro e abbiamo subito due gol che ci costringono ora ad andare a Ravenna sapendo di dover vincere. Però questo, paradossalmente, ci libera mentalmente: non abbiamo nulla da perdere».

Iori entra poi nel dettaglio degli episodi che hanno cambiato il volto del match: «Il rigore era evitabile. Gabri è arrivato troppo forte sull’azione, se rallenta un attimo prima accompagna l’avversario verso l’esterno e non concede il contatto. Donati è stato anche furbo a fermarsi e cercare il contatto. Anche il primo gol nasce da una situazione che potevamo leggere meglio. Sono due reti evitabili, ma per 81 minuti la squadra aveva fatto quasi tutto perfettamente».

Per il tecnico granata il blackout finale è stato figlio di diversi fattori: «C’è stato un mix tra stanchezza fisica e mentale. Era la terza partita ravvicinata con tanti giocatori sempre in campo. Nei playoff basta accorciare dieci centimetri in meno e concedi un cross pericoloso. Ma dopo il 2-1 non dovevamo perdere equilibrio, perché il risultato restava comunque ottimo».

Il Ravenna, imbattuto in casa da ottobre, rappresenta un ostacolo durissimo. Iori però non vuole un Cittadella timoroso: «Serviranno personalità, coraggio e lucidità. Dovremo restare equilibrati senza perdere la nostra identità. Le partite durano anche 97 minuti: non serve vincerla subito al quinto minuto. Possiamo colpire in qualsiasi momento, ma dovremo fare qualcosa in più rispetto all’andata».

Infine uno sguardo all’aspetto mentale, che secondo l’allenatore sarà decisivo: «Ai ragazzi ho detto che nei playoff contano sì le gambe, ma soprattutto la testa. Deve essere pulita. Il Ravenna farà la sua partita come all’andata, ma anche noi faremo la nostra. E andremo là per giocarci tutto fino all’ultimo secondo».

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Folgore Caratese-Treviso, Gorini: “Serve una vittoria per passare il turno: ci faremo trovare pronti” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/folgore-caratese-treviso-gorini-serve-una-vittoria-per-passare-il-turno-ci-faremo-trovare-pronti/258089/ Tue, 12 May 2026 09:40:42 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258089 TREVISO, 12 MAGGIO 2026 – Archiviato il pareggio spettacolare per 3-3 di domenica allo Stadio Omobono Tenni contro il Vado il Treviso FBC torna subito in campo per la 2^ giornata della Poule Scudetto di Serie D. I biancocelesti saranno difatti impegnati domani alle ore 18.30 alla Sportitalia Arena di Carate Brianza contro la Folgore Caratese, nella […]

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TREVISO, 12 MAGGIO 2026  Archiviato il pareggio spettacolare per 3-3 di domenica allo Stadio Omobono Tenni contro il Vado il Treviso FBC torna subito in campo per la 2^ giornata della Poule Scudetto di Serie D. I biancocelesti saranno difatti impegnati domani alle ore 18.30 alla Sportitalia Arena di Carate Brianza contro la Folgore Caratese, nella seconda sfida del triangolare che mette di fronte le vincitrici dei gironi A, B e C.

Per il Treviso si tratterà già del secondo impegno di questo post campionato, con la squadra di mister Edoardo Gorini chiamata quindi a tornare in campo a pochi giorni dalla gara inaugurale contro il Vado. Una situazione diversa rispetto alla Folgore Caratese che potrà invece beneficiare di qualche giorno in più di riposo prima dell’esordio nella competizione.

Nel dettaglio, la formazione lombarda – che ha conquistato il primo posto nel girone B di Serie D – arriva all’appuntamento dopo aver chiuso il campionato con una larga vittoria per 5-1 contro la Nuova Sondrio nell’ultima giornata, successo che ha fatto seguito alla sconfitta per 3-1 rimediata in trasferta sul campo del Brusaporto nel penultimo turno. Formazione che domenica sarà poi impegnata contro il Vado nell’ultima gara del triangolare. Al termine delle tre sfide sarà la prima classificata del gruppo ad accedere alle semifinali della Poule Scudetto.

«Dispiace per come è andata contro il Vado, soprattutto per non aver portato a casa i tre punti. Questo ci costringe poi ad aver poco tempo per preparare la partita di domani dalla quale vorremmo tornare con il “bottino pieno” in modo tale da magari passare il turno – commenta mister Edoardo Gorini – Dobbiamo essere quindi bravi a recuperare le energie per tornare subito a vincere. Voglia e volontà di ceto non mancano. Ci faremo trovare pronti».

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Padova, Caprari: “Mai avuto dubbi sulla salvezza! Voglio restare e…” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/padova-caprari-mai-avuto-dubbi-sulla-salvezza-voglio-restare-e/258080/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/padova-caprari-mai-avuto-dubbi-sulla-salvezza-voglio-restare-e/258080/#respond Tue, 12 May 2026 08:40:06 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258080 «È stata una bellissima esperienza e non ho mai avuto dubbi sul fatto che questa squadra potesse salvarsi. Ho trovato un gruppo vero, coeso, unito, composto da ragazzi che non hanno mai smesso di credere nell’obiettivo neanche nei momenti più complicati. Vorrei rimanere qui e fare qualcosa d’importante il prossimo anno: credo di poter aprire […]

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«È stata una bellissima esperienza e non ho mai avuto dubbi sul fatto che questa squadra potesse salvarsi. Ho trovato un gruppo vero, coeso, unito, composto da ragazzi che non hanno mai smesso di credere nell’obiettivo neanche nei momenti più complicati. Vorrei rimanere qui e fare qualcosa d’importante il prossimo anno: credo di poter aprire un nuovo ciclo della mia carriera a Padova. Ho voglia di dare un contributo costante, concreto, di essere protagonista e aiutare questa società a crescere. La nuova Curva Sud? È stata qualcosa di straordinario, ha cambiato completamente la prospettiva dello stadio: ci ha dato energia, forza, entusiasmo. Non è un caso se abbiamo segnato tante volte dopo l’80’: quella spinta l’abbiamo sentita davvero dentro il campo»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Veneto” da Gianluca Caprari, attaccante del Padova.

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Verona, quarantuno anni lo storico scudetto conquistato a Bergamo https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/verona-quarantuno-anni-lo-storico-scudetto-conquistato-a-bergamo/258085/ Tue, 12 May 2026 08:11:06 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258085 BERGAMO, 12 MAGGIO 1985: VERONA CAMPIONE 🇮🇹 Oggi, quarantun anni fa, i colori gialloblù salivano sul tetto d’Italia, firmando una delle storie calcistiche più belle di sempre 💛💙 Un gruppo di ragazzi che consegnò a un’intera città un sogno destinato a rimanere per sempre nella mente e nel cuore di tutti. Perché Verona Campione è […]

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BERGAMO, 12 MAGGIO 1985: VERONA CAMPIONE 🇮🇹

Oggi, quarantun anni fa, i colori gialloblù salivano sul tetto d’Italia, firmando una delle storie calcistiche più belle di sempre 💛💙

Un gruppo di ragazzi che consegnò a un’intera città un sogno destinato a rimanere per sempre nella mente e nel cuore di tutti. Perché Verona Campione è per sempre ✨

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Padova, Banzato: “Mirabelli rimane al 100%. E l’obiettivo per il prossimo anno…” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/padova-banzato-mirabelli-rimane-al-100-e-lobiettivo-per-il-prossimo-anno/258082/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/12/padova-banzato-mirabelli-rimane-al-100-e-lobiettivo-per-il-prossimo-anno/258082/#respond Tue, 12 May 2026 08:00:18 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258082 «Mirabelli? Resta assolutamente: negli ultimi anni ha lavorato bene, anche con budget che non erano certo tra i più alti della categoria. Forse bisogna cercare di essere più fluidi nel rapporto con la città e con l’ambiente: è qualcosa su cui proveremo a lavorare. L’Euganeo? Il Calcio Padova ha inviato una lettera ufficiale al Comune […]

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«Mirabelli? Resta assolutamente: negli ultimi anni ha lavorato bene, anche con budget che non erano certo tra i più alti della categoria. Forse bisogna cercare di essere più fluidi nel rapporto con la città e con l’ambiente: è qualcosa su cui proveremo a lavorare. L’Euganeo? Il Calcio Padova ha inviato una lettera ufficiale al Comune per cercare di trovare una soluzione condivisa: che sia una gestione, un comodato o eventualmente un acquisto bisogna capire quale possa essere la strada migliore. Il prossimo anno? Mi hanno insegnato a dire che bisogna sempre parlare di salvezza, quindi dico che il nostro obiettivo è salvarci ma con dieci giornate di anticipo»: queste le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di “Calcio in chiaro spogliatoi” su Telechiara da Alessandro Banzato, patron Biancoscudato, e riportate sulle colonne de “Il Gazzettino”.

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Vicenza, Gallo: “Non ne ho mai fatto una questione di soldi: se non fossi rimasto avrei tradito questa piazza. Ora due innesti per reparto e obiettivo salvezza” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/vicenza-gallo-non-ne-ho-mai-fatto-una-questione-di-soldi-se-non-fossi-rimasto-avrei-tradito-questa-piazza-ora-due-innesti-per-reparto-e-obiettivo-salvezza/258075/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/vicenza-gallo-non-ne-ho-mai-fatto-una-questione-di-soldi-se-non-fossi-rimasto-avrei-tradito-questa-piazza-ora-due-innesti-per-reparto-e-obiettivo-salvezza/258075/#respond Mon, 11 May 2026 20:34:58 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258075 L’allenatore del Vicenza Fabio Gallo è stato ospite della trasmissione “Rigorosamente Calcio” e queste sono le sue dichiarazioni: “L’affetto della piazza? Sicuramente l’attestato di stima dopo aver firmato il contratto è stato ingestibile, in ogni occasione i tifosi mi emozionano con mille messaggi. In sede ho trovato un set cinematografico grazie allo staff della comunicazione. […]

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L’allenatore del Vicenza Fabio Gallo è stato ospite della trasmissione “Rigorosamente Calcio” e queste sono le sue dichiarazioni: “L’affetto della piazza? Sicuramente l’attestato di stima dopo aver firmato il contratto è stato ingestibile, in ogni occasione i tifosi mi emozionano con mille messaggi. In sede ho trovato un set cinematografico grazie allo staff della comunicazione. Quanto è contato il lavoro dei ragazzi? Le scelte sono state fatte in funzione dell’aspetto morale, prima che della parte tecnica. Il fatto che tra di loro si sono sempre aiutati e che i più giovani stimino i più esperti significa che ho centrato l’obiettivo. Com’è stata impostata la stagione dal suo arrivo? Quando sono arrivato la piazza era delusa, in quel momento non serviva dire che bisognava arrivare primi, il mio obiettivo era di essere credibili sapendo che tutto era chiaro, pure con un budget ridotto, alla fine non si prende un allenatore che ha vinto il campionato della stagione precedente se non si vuole ottenere la promozione. Hai già un’idea su chi confermare il prossimo anno? Altrimenti sarebbe un problema (scherza ndr). Cos’hanno in comune Vicenza ed Entella? Si sono rivelate simili nel DNA che amavano difendere il risultato e poi attaccare. Quando rivedo i gol dell’anno scorso e quelli di quest’anno sono più simili: il Vicenza ha più qualità, ma l’Entella era più solido. Ci sono state difficoltà in questa stagione? Ci sono sempre e quando non ci sono vengono create per la volontà di migliorarsi. Noi abbiamo cominciato con tanti giocatori nuovi e all’inizio c’è stata difficoltà, a Bedollo abbiamo fatto un po’ fatica, poi la squadra è cresciuta in modo veloce ed inaspettato performando in modo incredibile. Tutti si aspettavano che ammazzismo il campionato da subito, lo abbiamo fatto ma grazie al lavoro e alla bravura di ognuno. L’aspetto più importante del ritiro? Ho preteso che si conoscessero, ad esempio la famosa situazione dei telefonini. Una cosa che sarà sempre così è la volontà di aiutare i compagni, si tratta di una cosa più importante della bravura tecnica, in questo modo la squadra può performare al massimo. Quanto ancora questa squadra può meritare e quanto bisogna tenere tutti sulla corda? L’aspetto più importante è capire cosa significa giocare in B: il Vicenza è una piazza abituata a vincere, la B non sarà la stessa cosa, quindi attenzione a non essere equilibrati. E’ giusto vivere l’entusiasmo ma bisogna conoscere la categoria ed essere pronti a veri momenti negativi, una cosa che la piazza di Vicenza negli ultimi tre anni non ha vissuto, quindi è giusto che io abitui le persone. La mia idea è sempre quella di dire le cose come stanno: magari è meglio una brutta realtà piuttosto di abbellire qualcos’altro, e per questo io dirò sempre la verità e da parte mia ci sarà una comunicazione corretta. Sono arrivate delle proposte da altre squadre? Non posso negare che non ci siano state, anche economicamente più importanti ma non mi stuzzicavano particolarmente: non ne ho mai fatto una questione di soldi, io lo faccio per passione e per adrenalina, andare via da Vicenza avrebbe voluto dire tradire le persone che hanno dato fiducia a me e al mio gruppo. Vicenza è diventata casa? E’ stato un amore cresciuto giorno dopo giorno, non è stato un momento particolare. Più passavano le giornate più diventava casa mia. Il tatuaggio? La R del Vicenza e di mio papà Romeo che è mancato un anno fa, colui che mi ha fatto cominciare a giocare a calcio. Ogni mio successo sarà sempre dedicato a lui. Poi c’è la data della vittoria del campionato con l’Entella e la data della vittoria di quest’anno, oltre alla stella perchè con i giocatori parlavamo sempre di questa cosa. Differenze tra C e B? Un motore diverso tra i giocatori, clamorosi ribaltamenti di fronte, servono giocatori pensanti ma anche chi ha velocità per ribaltare le azioni. Poi l’abitudine a smaltire velocemente le sconfitte e le vittorie. Così come il motore degli esterni (i quinti) dovrà essere molto forte. Cambi di modulo? Quando ho allenato lo Spezia in B eravamo partiti con il 3-5-2, poi però cambiammo a quattro. Che tipo di Vicenza vuole costruire? Il Vicenza della prossima stagione dev’essere per mentalità lo stesso di quest’anno, chi verrà qui pensando che questo sia un punto di arrivo rimarrà poco. Quanti nuovi giocatori dovrà avere il Vicenza? Servono due nuovi giocatori per reparto in modo che il livello degli allenamenti sia alto. Quali possono essere le difficoltà dei giovani nell’inserimento? Sicuramente il ritmo, ma penso che i giovani bravi debbano stare con la prima squadra per crescere. Il settore giovanile del Vicenza?  Nella nostra Primavera ci sono dei giocatori da tenere molto sotto controllo. Il settore giovanile del Vicenza è stato uno dei migliori d’Italia per il valore dei ragazzi portati in prima squadra. L’obiettivo per la prossima stagione? Dalla salvezza bisogna passare sempre, qualunque sia l’obiettivo, per una neopromossa bisogna partire da là per molte questioni, io devo mantenere la categoria come primo obiettivo: tanto da lì bisogna passare per arrivare ad altro.”

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Mercato Vicenza, Mattia Valoti pista calda per il centrocampo: gli aggiornamenti https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/mercato-vicenza-mattia-valoti-pista-calda-per-il-centrocampo-gli-aggiornamenti/258072/ Mon, 11 May 2026 19:03:30 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258072 Trivenetogoal news: Il Vicenza guarda al futuro e si muove sul mercato per consegnare a mister Gallo una rosa competitiva in vista della prossima stagione e per questo la dirigenza biancorossa sta lavorando con particolare attenzione al centrocampo, reparto destinato a essere rinforzato con almeno due innesti. Tra i nomi finiti sul taccuino del direttore […]

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Trivenetogoal news: Il Vicenza guarda al futuro e si muove sul mercato per consegnare a mister Gallo una rosa competitiva in vista della prossima stagione e per questo la dirigenza biancorossa sta lavorando con particolare attenzione al centrocampo, reparto destinato a essere rinforzato con almeno due innesti. Tra i nomi finiti sul taccuino del direttore sportivo Giorgio Zamuner c’è quello di Mattia Valoti, centrocampista dello Spezia il cui contratto è in scadenza il 30 giugno e difficilmente rimarrà in Liguria dopo la retrocessione in Serie C (diventato ieri papà del piccolo Tommaso). Un profilo che piace molto per esperienza, qualità e capacità di inserirsi, caratteristiche considerate ideali per il progetto biancorosso. A spingere il Vicenza verso Valoti c’è anche il rapporto già esistente con Zamuner, che aveva avuto il centrocampista ai tempi della SPAL. Il Vicenza intende mettere le basi per una squadra ambiziosa, pronta a recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione.

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Triestina, non ci sono le condizioni per un accordo con Gorini: per il ruolo di allenatore in lizza anche Benecchi https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/triestina-non-ci-sono-le-condizioni-per-un-accordo-con-gorini-per-il-ruolo-di-allenatore-in-lizza-anche-benecchi/258069/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/triestina-non-ci-sono-le-condizioni-per-un-accordo-con-gorini-per-il-ruolo-di-allenatore-in-lizza-anche-benecchi/258069/#respond Mon, 11 May 2026 16:19:33 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258069 Trivenetogoal news: dopo i rumors molto insistenti dei giorni scorsi, adesso la fumata nera. Non ci sono le condizioni perché si realizzi il matrimonio fra la Triestina ed Edoardo Gorini. Il tecnico veneziano, legato al Treviso da un altro anno di contratto, dovrebbe rimanere ancora nella Marca. A Trieste nei prossimi giorni verrà deciso il nome […]

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Trivenetogoal news: dopo i rumors molto insistenti dei giorni scorsi, adesso la fumata nera. Non ci sono le condizioni perché si realizzi il matrimonio fra la Triestina ed Edoardo Gorini. Il tecnico veneziano, legato al Treviso da un altro anno di contratto, dovrebbe rimanere ancora nella Marca. A Trieste nei prossimi giorni verrà deciso il nome del nuovo direttore sportivo. Per il ruolo di allenatore in lizza c’è anche il tecnico della Primavera alabardata Simone Benecchi. E’ un’opzione, non l’unica, che la società sta prendendo in considerazione e che verrà valutata una volta scelto il nuovo ds

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Mercato Trento, chiesto un rinnovo del prestito di Ladisa: c’è anche la Vis Pesaro https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/mercato-trento-chiesto-un-rinnovo-del-prestito-di-ladisa-ce-anche-la-vis-pesaro/258065/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/mercato-trento-chiesto-un-rinnovo-del-prestito-di-ladisa-ce-anche-la-vis-pesaro/258065/#respond Mon, 11 May 2026 15:07:23 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258065 Trivenetogoal news: il Trento comincia a muovere i primi passi sul mercato estivo. Il club gialloblù ha chiesto al Venezia il rinnovo del prestito di Marco Ladisa, che si è trovato molto bene in maglia gialloblù. Il Venezia ha preso tempo, forte della richiesta anche della Vis Pesaro e deciderà nei prossimi tempi la destinazione dell’esterno. […]

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Trivenetogoal news: il Trento comincia a muovere i primi passi sul mercato estivo. Il club gialloblù ha chiesto al Venezia il rinnovo del prestito di Marco Ladisa, che si è trovato molto bene in maglia gialloblù. Il Venezia ha preso tempo, forte della richiesta anche della Vis Pesaro e deciderà nei prossimi tempi la destinazione dell’esterno.

Foto: Michael Giacca

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Vicenza, Pellizzari: “Non vedo l’ora di mettermi al lavoro per preparare la prossima stagione” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/vicenza-pellizzari-non-vedo-lora-di-mettermi-al-lavoro-per-preparare-la-prossima-stagione/258062/ Mon, 11 May 2026 14:36:21 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258062 Queste le prime parole di Giulio Pellizzari dopo il rinnovo fino al 2029: “Ci tengo a ringraziare la società per questa fantastica opportunità: non vedo l’ora di mettermi subito al lavoro per preparare la prossima stagione. Il prossimo passo sarà di lavorare per mettermi a disposizione del mister al fine di migliorare sempre di più […]

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Queste le prime parole di Giulio Pellizzari dopo il rinnovo fino al 2029: “Ci tengo a ringraziare la società per questa fantastica opportunità: non vedo l’ora di mettermi subito al lavoro per preparare la prossima stagione. Il prossimo passo sarà di lavorare per mettermi a disposizione del mister al fine di migliorare sempre di più e raggiungere l’obiettivo di squadra. Il primo gol al Menti? È stata un’emozione fantastica e la serata con il cittadella rimarrà per sempre nel mio cuore”

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Vicenza, ufficiale: Giulio Pellizzari biancorosso fino al 2029! https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/vicenza-ufficiale-giulio-pellizzari-biancorosso-fino-al-2029/258057/ Mon, 11 May 2026 13:58:13 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258057 La società L.R. Vicenza è lieta di annunciare il prolungamento di contratto di Giulio Pellizzari fino al 30 giugno 2029. Nel corso di questa stagione, impreziosita con 22 presenze in campionato con due goal e tre assist all’attivo, il centrocampista si è contradistinto per le sue qualità tecniche e umane diventando un vero e proprio […]

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La società L.R. Vicenza è lieta di annunciare il prolungamento di contratto di Giulio Pellizzari fino al 30 giugno 2029.

Nel corso di questa stagione, impreziosita con 22 presenze in campionato con due goal e tre assist all’attivo, il centrocampista si è contradistinto per le sue qualità tecniche e umane diventando un vero e proprio punto di riferimento per la squadra. 

Da parte di tutto il club i più sentiti auguri a Giulio per il prosieguo della sua esperienza in biancorosso.

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Pordenone-Lme, spareggio sabato a Monfalcone: ecco orario e dettagli https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/pordenone-lme-spareggio-sabato-a-monfalcone-ecco-orario-e-dettagli/258055/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/pordenone-lme-spareggio-sabato-a-monfalcone-ecco-orario-e-dettagli/258055/#respond Mon, 11 May 2026 13:16:10 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258055 Spareggio per la Serie D LME-Pordenone sabato 16 maggio alle 16:30 allo stadio “Sergio Morin” di Monfalcone. Gara secca. In caso di parità al 90’ supplementari ed eventuali rigori. Le due formazioni hanno chiuso a pari punti in testa al campionato. Terzo in graduatoria proprio il Monfalcone, che ospiterà l’atto finale organizzato dal Comitato regionale […]

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Spareggio per la Serie D LME-Pordenone sabato 16 maggio alle 16:30 allo stadio “Sergio Morin” di Monfalcone.

Gara secca. In caso di parità al 90’ supplementari ed eventuali rigori.

Le due formazioni hanno chiuso a pari punti in testa al campionato. Terzo in graduatoria proprio il Monfalcone, che ospiterà l’atto finale organizzato dal Comitato regionale della Lnd. La perdente della sfida accederà ai playoff nazionali.

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Padova, ritiro estivo a Pejo da sabato 11 a sabato 25 luglio: tutti i dettagli https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/padova-ritiro-estivo-a-pejo-da-sabato-11-a-sabato-25-luglio-tutti-i-dettagli/258052/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/padova-ritiro-estivo-a-pejo-da-sabato-11-a-sabato-25-luglio-tutti-i-dettagli/258052/#respond Mon, 11 May 2026 13:09:51 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258052 Il Calcio Padova quest’estate sarà in ritiro a Pejo (Trento)! Da sabato 11 a sabato 25 luglio 2026 i biancoscudati saranno ospiti della località della Val di Sole presso l’Hotel Kristiania per il consueto ritiro pre-campionato. Pejo (Trento) sarà lo sfondo alla preparazione che vedrà i giocatori biancoscudati allenarsi presso il campo di Celledizzo. Sempre a Pejo, inoltre, verrà presentata […]

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Il Calcio Padova quest’estate sarà in ritiro a Pejo (Trento)! Da sabato 11 a sabato 25 luglio 2026 i biancoscudati saranno ospiti della località della Val di Sole presso l’Hotel Kristiania per il consueto ritiro pre-campionato. Pejo (Trento) sarà lo sfondo alla preparazione che vedrà i giocatori biancoscudati allenarsi presso il campo di Celledizzo. Sempre a Pejo, inoltre, verrà presentata la prima squadra presso Piazza Monari a Cogolo (data da stabilirsi).

 

Il Calcio Padova ringrazia il comune di Pejo nelle persone del Sindaco Luca Veneri e dell’Assessore al Turismo Elisa Mengon e Marco Canella Presidente del Consorzio Turistico Pejo3000.

La conferenza stampa di presentazione del ritiro estivo 2026/2027 presso Pejo si terrà Mercoledì 13/6 alle ore 12 presso lo stadio Euganeo.

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Verona, Puscasiu (presidente Presidio Investors): “Siamo responsabili di questi risultati: priorità nuovo allenatore, su stadio e centro sportivo…” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/verona-puscasiu-presidente-presidio-investors-siamo-responsabili-di-questi-risultati-priorita-nuovo-allenatore-su-stadio-e-centro-sportivo/258049/ https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/verona-puscasiu-presidente-presidio-investors-siamo-responsabili-di-questi-risultati-priorita-nuovo-allenatore-su-stadio-e-centro-sportivo/258049/#respond Mon, 11 May 2026 11:04:04 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258049 La stagione si è conclusa con la retrocessione del Club in Serie B, portando con sé tutta la delusione di una tifoseria e di un ambiente da sempre legati in modo speciale all’Hellas Verona. Qual è il primo messaggio che la proprietà desidera esprimere dopo questa profonda delusione? “Prima di tutto, voglio ringraziare i tifosi e […]

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La stagione si è conclusa con la retrocessione del Club in Serie B, portando con sé tutta la delusione di una tifoseria e di un ambiente da sempre legati in modo speciale all’Hellas Verona. Qual è il primo messaggio che la proprietà desidera esprimere dopo questa profonda delusione? “Prima di tutto, voglio ringraziare i tifosi e la città di Verona. Siamo altrettanto delusi dai risultati di questa stagione. Alla fine, come proprietà, siamo responsabili di questi risultati. Eravamo convinti di aver costruito una squadra in grado di essere competitiva in Serie A. La realtà della stagione si è rivelata diversa e dobbiamo imparare da quanto accaduto per andare avanti insieme e ricostruire l’Hellas Verona, riportandolo al livello che questa città e i suoi sostenitori meritano”.

Dal punto di vista dei risultati, delle prestazioni e del progetto sportivo complessivo, avete individuato cosa non ha funzionato? “I risultati parlano da soli: quando una stagione si conclude in questo modo, significa che diversi fattori non sono andati secondo i piani. Abbiamo deciso, nell’ambito del budget disponibile per la stagione, di investire in una squadra che ritenevamo potesse competere per mantenere la categoria in Serie A. Eravamo convinti che i giocatori messi a disposizione fossero in grado di raggiungere questo obiettivo, ma abbiamo anche compiuto una scelta consapevole: privilegiare la qualità del nucleo principale della rosa rispetto alla profondità complessiva dell’organico.

Questo ha significato che gli infortuni – e ce ne sono stati molti, anche a giocatori chiave come Serdar, Suslov, Belghali, Bella-Kotchap e altri – hanno inciso sulla squadra e sui risultati più di quanto sperassimo. Abbiamo scelto la qualità dell’undici titolare, o comunque dei primi 14 giocatori della rosa, piuttosto che costruire un gruppo più ampio, magari composto da 22 giocatori di livello medio ma con maggiore profondità.

Non è necessario ripercorrere tutti i risultati sportivi della stagione. Una combinazione di sfortuna, errori di valutazione ed episodi sfavorevoli ha portato a questa retrocessione. Ma questo è lo sport: un giorno il pallone può rimbalzare a tuo favore, il giorno dopo contro di te. Non vogliamo cercare alibi: il risultato delle nostre decisioni semplicemente non è stato sufficiente. Impareremo da queste scelte e lavoreremo per ottenere risultati migliori in futuro.

Ci sono stati anche alcuni aspetti positivi dal punto di vista sportivo. L’area sportiva continua a individuare, acquisire e sviluppare giocatori di valore, capaci di competere ai massimi livelli del calcio italiano ed europeo. E continuiamo a reinvestire i profitti generati da questi giocatori in nuovi talenti, come nel caso della cessione di Giovane per acquisire Edmundsson e Bowie. Continueremo ad affidarci al nostro dipartimento sportivo anche in futuro”.

C’è la volontà da parte della proprietà di costruire una squadra capace di puntare a un immediato ritorno in Serie A già dalla prossima stagione? “La priorità immediata è chiara: affronteremo la Serie B con un solo obiettivo, tornare in Serie A il prima possibile, già dalla prossima stagione. Abbiamo le risorse per perseguire questo obiettivo con serietà. Mi auguro che, insieme all’area sportiva, riusciremo a costruire una delle squadre più forti del campionato.

Credo sinceramente che una stagione dell’Hellas Verona in lotta per la promozione al Bentegodi – con tifosi che non desiderano altro che vedere questo Club tornare dove merita – possa diventare qualcosa di speciale. Quell’energia è una risorsa. E noi la utilizzeremo”.

Negli ultimi mesi si sono rincorse molte voci sulla situazione finanziaria del Club. Potete chiarire una volta per tutte quale sia la situazione attuale? “Dal punto di vista finanziario, il debito è stato significativamente ridotto. Gli obblighi fiscali e contrattuali ereditati dalla precedente gestione – e ce n’erano di concreti – sono stati identificati, gestiti e in parte risolti. Non esistono più impegni salariali improduttivi verso giocatori che non fanno più parte del Club.

Siamo pienamente in regola sia dal punto di vista normativo sia da quello finanziario. Lo dico chiaramente perché, nel calcio italiano, non è qualcosa che si possa dare per scontato. Il Club poggia su basi economiche solide e ogni euro di plusvalenza viene reinvestito per migliorare il Club, sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello operativo.

Un altro tema che è stato spesso sollevato riguarda i costi legati agli agenti e alle commissioni. È importante chiarire che queste dinamiche sono parte strutturale del sistema calcistico moderno, soprattutto nei mercati internazionali e nelle operazioni multilivello. In molti casi si tratta di accordi complessi, legati a operazioni ereditate o a strutture contrattuali già esistenti al momento del nostro arrivo. Da parte nostra, l’approccio è sempre quello di valutare al meglio l’economicità generale delle operazioni”.

Il Presidente Esecutivo Italo Zanzi lo ha ribadito più volte, ma per mettere definitivamente a tacere queste voci, può confermare anche lei che l’obiettivo di Presidio non è vendere il Club, ma proseguire con un progetto di medio-lungo termine? “Il nostro obiettivo non è cambiato: stiamo costruendo le fondamenta di un Club che dovrà essere ancora qui tra cinquant’anni. Abbiamo una visione di lungo periodo e gli investimenti che stiamo realizzando hanno una natura strutturale e duratura.

Nei prossimi giorni faremo un annuncio importante riguardo allo sviluppo del nuovo stadio. La nostra intenzione è portare avanti questi investimenti, non vendere il Club nel breve termine”.

Dopo la prima stagione completa di Presidio alla guida dell’Hellas Verona, qual è la valutazione di Christian Puscasiu? “Siamo retrocessi perché non abbiamo raccolto abbastanza punti per salvarci. Come già espresso in modo chiaro, la classifica non mente e noi non siamo qui per sostenere il contrario.

Quello che posso fare è spiegare, con la massima onestà possibile, quali riteniamo siano state le cause che hanno portato a questo risultato. Comprenderle è la condizione necessaria per non ripetere gli stessi errori. E credo che, osservando il quadro nella sua interezza, la situazione sia più articolata del semplice ‘la squadra non era abbastanza forte’. Ci sono cause precise che, combinate tra loro, riteniamo siano state straordinarie e non strutturali.

C’è anche un dato molto concreto che non va letto come scusante ma che racconta bene il margine con cui si è decisa questa retrocessione: abbiamo perso più di dieci punti subendo gol dopo il settantesimo minuto. Parliamo di partite che erano in equilibrio o sotto controllo e che, negli ultimi venti minuti, hanno preso una direzione diversa. In un campionato come la Serie A, questo rappresenta la differenza tra la salvezza e la retrocessione.

A questo si aggiunge un elemento di analisi più profondo: se si guardano le prestazioni espresse in campo nel corso della stagione, emerge uno scostamento significativo tra i punti che la squadra avrebbe meritato e quelli effettivamente ottenuti.

Questo non cambia il risultato finale – che accettiamo – ma aiuta a comprenderne la natura. Non stiamo parlando di una squadra strutturalmente non competitiva, ma di una stagione in cui diversi fattori, anche statistici, si sono combinati in modo sfavorevole.

Questo non è un alibi, ma un elemento di analisi. Significa che, in molte partite, la squadra è stata competitiva e all’altezza, ma non è riuscita a trasformare questa competitività in risultati. È un aspetto su cui dovremo lavorare con grande attenzione, perché riguarda concretezza, gestione dei momenti chiave e maturità complessiva del gruppo.

La retrocessione fa male. Non era ciò che volevamo. Ma posso dire con assoluta certezza che oggi il Club è strutturalmente più forte rispetto al momento del nostro arrivo. Le fondamenta che abbiamo costruito non scompaiono con una retrocessione. Ed è proprio questa base – profondità manageriale e investimenti infrastrutturali – che ci dà ogni motivo per credere che si tratti di una battuta d’arresto temporanea, non dell’inizio di un declino.

Ma al di là dell’analisi sportiva, credo sia giusto aggiungere un messaggio diretto anche a chi lavora quotidianamente per questo Club e a chi lo sostiene a livello istituzionale e commerciale. Ai nostri dipendenti, ai collaboratori, agli sponsor e ai partner finanziari e ai nostri tifosi voglio dire chiaramente che comprendiamo la delusione che questo risultato porta con sé, e che riconosciamo pienamente il loro impegno e il loro contributo.

Non è un messaggio formale, ma un riconoscimento concreto: senza il lavoro quotidiano di queste persone e senza la fiducia di chi supporta il Club, nulla di ciò che stiamo costruendo sarebbe possibile. Meritano di sapere che la responsabilità di questo risultato è nostra, come proprietà e come leadership sportiva”.

È corretto dire che tutte le operazioni di plusvalenza che il Club ha effettuato e continuerà a effettuare sono necessarie per garantire l’auto sostenibilità finanziaria e preservare la stabilità nel lungo periodo? “Sì, è corretto dire che tutte le operazioni in uscita – come quelle relative a Coppola, Tchatchoua, Cisse, Ghilardi e Giovane, che in questa stagione hanno generato importanti plusvalenze – sono necessarie per garantire l’auto sostenibilità del Club e assicurargli una posizione più forte per il futuro. Ogni euro derivante da queste operazioni – al netto di commissioni e obblighi verso i club precedenti – è stato reinvestito nel Club: nella rosa, nelle infrastrutture e nel futuro.

Voglio essere molto chiaro su questo punto, perché credo sia importante per i tifosi: questa proprietà non sottrae valore al Club. Il modello basato sulle operazioni di mercato esiste per finanziare la crescita del Club, non per distribuire capitale agli azionisti. La proprietà è impegnata a reinvestire il 100% di ciò che riceve.

Allo stesso tempo, credo sia fondamentale spiegare perché questo modello sia necessario. La sostenibilità non è una rinuncia all’ambizione, ma la condizione che permette a un Club di rimanere competitivo nel tempo, senza mettere a rischio la propria stabilità. Vogliamo costruire un Hellas Verona che possa crescere, competere e durare, non uno che ottiene risultati nel breve periodo per poi pagarne le conseguenze negli anni successivi”.

Siete pienamente consapevoli del divario economico tra Serie B e Serie A, e come intendete affrontarlo? “Sì, naturalmente, ne siamo consapevoli. Conosciamo molto bene la differenza tra Serie A e Serie B. L’obiettivo è costruire una squadra competitiva sul campo, mantenendo al tempo stesso grande attenzione alla stabilità economica e finanziaria del Club”.

Alla luce di questa situazione e considerando gli sforzi di Presidio per il bene del Club, quanto sarà importante costruire una rosa in grado di puntare all’immediato ritorno in Serie A già dalla prossima stagione? “La priorità immediata è chiara: affronteremo la Serie B con un solo obiettivo, tornare in Serie A già dalla prossima stagione. Abbiamo le risorse per perseguire questo obiettivo con serietà. Spero che, insieme all’area sportiva, riusciremo a costruire una delle squadre più forti del campionato.

Credo sinceramente che una stagione dell’Hellas Verona in lotta per la promozione al Bentegodi – con tifosi che non desiderano altro che vedere questo Club tornare dove merita – possa diventare qualcosa di speciale. Quell’energia è una risorsa. E la useremo.

Stiamo costruendo le basi giuste. Non ripeteremo gli errori che hanno contribuito a questa stagione. E andremo avanti con questi obiettivi: verso la Serie A, verso un nuovo stadio, verso un Hellas Verona costruito davvero per durare nel tempo.

La nostra visione è chiara ed è di lungo periodo. Tutte le decisioni che stiamo prendendo – dagli investimenti infrastrutturali alla costruzione della squadra – vanno nella direzione di rafforzare il Club in modo stabile e duraturo. Non stiamo lavorando su un orizzonte di breve termine, ma su un progetto che abbia continuità e ambizione negli anni”.

Più nello specifico, per raggiungere la promozione, la vostra idea è mantenere un nucleo di giocatori di questa stagione oppure effettuare una nuova rivoluzione tecnica? “È molto difficile rispondere a questa domanda. Quando si definisce la composizione di una squadra, ci sono molti fattori da considerare: la volontà del giocatore di restare, il tipo di offerta che potrebbe arrivare da un altro club per noi e soprattutto per il giocatore, oltre alle normali dinamiche del mercato dei trasferimenti, che conoscete tutti molto bene”.

Senza fare nomi, una delle priorità potrebbe essere individuare il nuovo allenatore il prima possibile, così da pianificare meglio il futuro? “Senza fare alcun nome, posso confermare che questa è oggi la nostra priorità numero uno”.

Dal vostro arrivo avete mostrato una forte volontà di ascoltare il sentimento dei tifosi. Come pensate di riconquistarli dopo una stagione così negativa e frustrante? “Essendo onesti, come ho cercato di essere oggi, e poi passando ai fatti. L’analisi è stata fatta. Abbiamo imparato dai nostri errori. Il lavoro ricomincia ora: costruire la squadra per la Serie B con l’obiettivo specifico di tornare in Serie A in una sola stagione, con maggiore chiarezza e fondamenta più solide rispetto a dodici mesi fa. È su questo che si concentra tutta la nostra attenzione. Analizzare il passato è necessario. Restarne bloccati, no”.

Questione stadio: a novembre è stata presentata al Comune la manifestazione di interesse. Potete spiegare la visione della proprietà riguardo alla costruzione di un nuovo stadio? “Il Bentegodi è stato costruito nel 1963. È uno degli stadi più grandi d’Italia, ma presenta reali limiti strutturali ed è di proprietà del Comune di Verona. Questo significa che siamo in affitto nella nostra stessa casa, con un controllo limitato su un asset fondamentale sia per l’esperienza dei tifosi che quella commerciale. Non è una situazione sostenibile per un Club con ambizioni di lungo periodo.

Abbiamo preso un impegno serio per cambiare questa situazione. Abbiamo completato uno studio rigoroso di fattibilità economica e di mercato, valutato ogni scenario realistico di sviluppo e concluso che la strada migliore sia un nuovo stadio nell’attuale area del Bentegodi: preservando il luogo che i tifosi conoscono, ma creando al tempo stesso l’infrastruttura moderna di cui il Club ha bisogno.

Abbiamo svolto una procedura competitiva per selezionare l’architetto e, nelle prossime ore, pubblicheremo un importante annuncio a riguardo. Ciò che significherebbe un nuovo stadio è estremamente rilevante: un sostanziale aumento dei ricavi da partite ed eventi, flussi di entrata indipendenti dalla categoria in cui giochiamo e una base finanziaria permanentemente più solida per il Club. Ridurrebbe la nostra dipendenza dal mercato dei giocatori per finanziare le operazioni. Ci permetterebbe di investire con maggiore continuità nella squadra. E offrirebbe ai tifosi un’esperienza all’altezza dell’orgoglio che provano per questo Club.

Ma voglio essere chiaro su un punto: un progetto di questa portata non può essere realizzato soltanto con la volontà privata. Richiede un allineamento politico a livello locale, regionale e potenzialmente nazionale. Richiede che il Comune di Verona sia un vero partner, e stiamo costruendo questo rapporto in modo attivo e in buona fede. Probabilmente servirà una combinazione di investimenti privati e sostegno pubblico affinché il progetto diventi realtà. Nulla di tutto questo è insolito per grandi progetti di sviluppo di stadi in Italia o in Europa: molti degli impianti più importanti dell’ultimo decennio sono stati realizzati attraverso partnership pubblico-private. Ma ciò significa anche che le tempistiche non dipendono interamente da noi”.

In città sono circolate voci riguardo a un possibile interesse per il Payanini Center che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe cessare le proprie attività attuali alla fine di giugno. C’è qualcosa di vero oppure ritenete che il centro sportivo di Peschiera sia pienamente adeguato alle esigenze della Prima Squadra e della Primavera? “No, non c’è nulla di vero nelle voci riguardanti quel centro sportivo. La struttura di allenamento di Peschiera è stata significativamente migliorata dal nostro arrivo. Abbiamo investito nell’ambiente della Prima Squadra, nella Primavera, nella squadra femminile e nelle infrastrutture del Settore Giovanile che supportano alcune di queste aree, e riteniamo che queste strutture siano più che adeguate.

Considerato l’elevato numero di squadre che abbiamo nei settori giovanili maschili e femminili, la nostra intenzione è continuare a migliorare le aree e le strutture di allenamento.

Stiamo lavorando attivamente per arrivare a possedere un nostro centro sportivo invece di utilizzarne uno in affitto: una transizione che trasformerebbe un costo operativo annuale in un asset permanente del Club, garantendoci piena autonomia sull’ambiente di sviluppo e permettendoci di costruire un’accademia centralizzata capace di attrarre talenti da tutta la regione e oltre”.

Molti tifosi si sono chiesti perché una delle vostre prime decisioni strutturali sia stata vendere il Bottagisio, che era stato acquisito dalla precedente proprietà e destinato a centralizzare tutte le attività del settore giovanile. Può spiegare il motivo di questa scelta? “La risposta è semplice: abbiamo ritenuto che le caratteristiche strutturali di quel centro di allenamento non fossero adatte alle nostre esigenze e ai nostri requisiti”.

L’Hellas Verona non è solo la Prima Squadra. Secondo molti, queste sono state due stagioni positive per il Settore Giovanile maschile, da sempre una fonte preziosa di talento. Come intendete continuare a sviluppare quest’area? “La Primavera e il Settore Giovanile non sono semplicemente serbatoi per la Prima Squadra. Sono motori di produzione di valore tecnico ed economico. Coppola, che quest’estate è passato al Brighton per una cifra significativa, è cresciuto nel nostro vivaio. Cisse – che ha firmato con il Milan all’inizio di quest’anno – è entrato nel nostro Settore Giovanile a quattordici anni, ha segnato sedici gol in una singola stagione di Primavera, ha esordito in Serie A con noi, è andato in prestito al Catanzaro in Serie B ed è stato ceduto a diciannove anni a uno dei più grandi club italiani. Oggi è anche un nazionale Under 21.
Questo è il quadro completo di ciò che un settore giovanile ben gestito può produrre. Lo abbiamo individuato, sviluppato e, quando il mercato ne ha riconosciuto il valore, lo abbiamo concretizzato nel momento giusto. Tutto questo è reso possibile dall’eccellente lavoro del nostro Responsabile del Settore Giovanile, Massimo Margiotta, e dal grande e competente gruppo di lavoro che ogni giorno contribuisce alla crescita dei nostri giovani calciatori. La Primavera e il vivaio producono giocatori che arrivano a rappresentare l’Italia a livello giovanile. Questo legame con i giovani talenti del territorio è per noi importante per ragioni che vanno oltre il valore economico che può generare in futuro”.

Questa stagione ha visto anche la crescita del settore femminile del Club, con molte nuove tesserate e la Prima Squadra che ha mantenuto la categoria. Sono basi solide per continuare a sviluppare l’Hellas Verona Women? “Questa stagione è stata positiva sotto molti aspetti. Abbiamo aumentato la visibilità del calcio femminile attraverso iniziative come il Double Header, lanciando un format che ha aperto gli stadi del calcio professionistico maschile anche ad altri club di Serie B, come Como 1907, Frosinone e Cesena. Dal punto di vista del Settore Giovanile, abbiamo ottenuto risultati importanti, tra cui il mantenimento della massima categoria con la squadra Primavera e il raggiungimento dei playoff nazionali con l’Under 17, insieme alla continua crescita delle categorie più giovani.
Anche la Prima Squadra ha mantenuto la categoria, creando una base solida su cui costruire la prossima stagione sia dal punto di vista commerciale che della comunicazione. Allo stesso tempo, stiamo lavorando su diversi programmi internazionali per elevare ulteriormente il nostro livello sportivo ed espandere il brand all’estero, anche sulla base di esperienze come il nostro tour estivo in Germania. Nel complesso, si tratta di basi solide che ci danno fiducia e slancio per continuare a sviluppare l’Hellas Verona Women nelle prossime stagioni”.

Pochi giorni fa, l’evento benefico della Hellas Verona Foundation ha riunito quasi 400 persone a sostegno delle sue iniziative. A suo avviso, quali sono i valori e la missione principali della Fondazione? “Collegare il Club alla comunità veronese. Lascio che sia il lavoro a parlare. Abbiamo finanziato la costruzione di una struttura residenziale affinché le famiglie dei bambini sottoposti a trapianto nel reparto di Oncoematologia Pediatrica possano avere un alloggio vicino ai propri figli. Doniamo i pasti in eccedenza dopo ogni partita casalinga. Abbiamo realizzato programmi educativi su inclusione e fair play in oltre 130 scuole della provincia. I tifosi non vedenti possono seguire ogni partita casalinga grazie all’audiodescrizione. La collaborazione avviata con la cooperativa Ape ’N’ Down coinvolge giovani con disabilità intellettive nelle attività di hospitality: non come gesto simbolico, ma come membri dello staff.
Il nostro progetto principale di questa stagione, ‘Casa Insieme a Voi’ insieme a Caritas Verona, è una struttura di co-housing per giovani donne in difficoltà abitativa, comprese vittime di violenza. Con grande orgoglio e soddisfazione sosteniamo un’iniziativa per noi particolarmente significativa: Hellas Verona 4 Special, una squadra di ragazze e ragazzi con disabilità intellettive che, grazie ai nostri allenatori, possono vivere il calcio in modo divertente ed educativo. Trovo tutto questo lavoro profondamente significativo. È uno degli aspetti di questo Club di cui sono più orgoglioso di far parte. Un Hellas Verona che sarà ancora qui tra cinquant’anni è un Club che si sarà guadagnato il proprio posto in questa città: non solo in classifica, ma nella comunità. L’Hellas Verona Foundation rappresenta al meglio il modo in cui lavoriamo ogni giorno per raggiungere questo obiettivo”.

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Venezia, Stroppa: “La volontà è quella di rimanere, ma con una squadra adeguata alla A: Antonelli la mia garanzia” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/venezia-stroppa-la-volonta-e-quella-di-rimanere-ma-con-una-squadra-adeguata-alla-a-antonelli-la-mia-garanzia/258047/ Mon, 11 May 2026 10:31:26 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258047 “Abbiamo raggiunto il massimo, volevamo il primo posto a tutti i costi e ci siamo riusciti attraverso un grandissimo lavoro di tutte le componenti. Il mio ringraziamento va alla società e soprattutto ai calciatori, che hanno lavorato tanto con sacrificio e grandissima unione”. Così l’allenatore del Venezia Giovanni Stroppa, ospite di Radio Anch’io Sport su […]

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“Abbiamo raggiunto il massimo, volevamo il primo posto a tutti i costi e ci siamo riusciti attraverso un grandissimo lavoro di tutte le componenti. Il mio ringraziamento va alla società e soprattutto ai calciatori, che hanno lavorato tanto con sacrificio e grandissima unione”. Così l’allenatore del Venezia Giovanni Stroppa, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sul ritorno in Serie A dei lagunari, con tanto di primo posto in classifica. “Da parte del Venezia c’è la volontà e c’è stata la proposta di poter continuare. C’è un contratto, ma c’è anche la possibilità di liberarsi entro una certa data di scadenza. Anche la mia volontà è quella di rimanere: bisogna rendersi conto di dove si sta, con chi si è lavorato. Con il ds Filippo Antonelli mi lega un rapporto non solo professionale ma anche di amicizia. Lui è la mia garanzia”. Alla terza promozione negli ultimi sei anni, il Venezia poi non è riuscito a confermarsi in Serie A. Al tempo stesso Stroppa non è mai riuscito a completare la stagione. “Tabù da sfatare? Non ho problemi, io cerco di lavorare al meglio a prescindere dalla categoria – ha aggiunto – È chiaro che la categoria la fanno i calciatori. Io non cambio il mio modo e il mio pensiero in funzione della categoria. Lavorare al meglio sì, ma con una squadra adeguata alla Serie A”.

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Cittadella-Ravenna, Mandorlini: “Siamo stati bravi a rimontare e potevamo anche vincere” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/cittadella-ravenna-mandorlini-siamo-stati-bravi-a-rimontare-e-potevamo-anche-vincere/258045/ Mon, 11 May 2026 08:28:16 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258045 Queste le dichiarazioni di Andrea Mandorlini dopo Cittadella-Ravenna “Nel primo tempo abbiamo concesso poco, anche se su quel fallo laterale abbiamo preso gol. Però abbiamo avuto 2-3 palle importanti per andare in vantaggio. Ero soddisfatto del nostro gioco. È chiaro che il calcio è cosi: commetti un errore, prendi gol su palla inattiva e ti […]

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Queste le dichiarazioni di Andrea Mandorlini dopo Cittadella-Ravenna

“Nel primo tempo abbiamo concesso poco, anche se su quel fallo laterale abbiamo preso gol. Però abbiamo avuto 2-3 palle importanti per andare in vantaggio. Ero soddisfatto del nostro gioco. È chiaro che il calcio è cosi: commetti un errore, prendi gol su palla inattiva e ti ritrovi sotto. Però la squadra non si è disunita, ha continuato a giocare come nel primo tempo. Abbiamo creato tanto anche nella prima frazione, anche se il risultato ci penalizzava. Nel secondo tempo abbiamo creato di nuovo e siamo stati bravi a rimontare.

Potevamo anche vincere, perché c’è stata un’altra occasione importante. Sapevo che sarebbe stata una partita del genere: il Cittadella è una società modello, si vede in campo. È una squadra difficile da battere, molto ordinata. Noi abbiamo le nostre qualità, loro le loro, ma bisogna sempre essere umili e dare importanza a ogni dettaglio. In qualche situazione non l’abbiamo fatto e stavamo perdendo una partita che forse era ingiusta. Alla fine ci siamo ripresi”.

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Ravenna-Cittadella, via alla prevendita: tutti i prezzi e i dettagli https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/ravenna-cittadella-via-alla-prevendita-tutti-i-prezzi-e-i-dettagli/258042/ Mon, 11 May 2026 08:16:42 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258042 Attiva su VIVATICKET dalle 10:00 di questa mattina la prevendita per la gara di ritorno allo Stadio Bruno Benelli, fischio d’inizio mercoledì alle ore 20:00. RAVENNA – CITTADELLA vale il passaggio al 2° turno nazionale dei playoff 2025/26, all’andata 2-2 al Tombolato. Clicca QUI per acquistare on-line su VIVATICKET. Curva Ospiti (550 posti):INTERO: € 14,00 + s.p.RIDOTTO (donne, U14, Over 65): € 10,00 + s.p. FINE VENDITA PER […]

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Attiva su VIVATICKET dalle 10:00 di questa mattina la prevendita per la gara di ritorno allo Stadio Bruno Benelli, fischio d’inizio mercoledì alle ore 20:00.

RAVENNA – CITTADELLA vale il passaggio al 2° turno nazionale dei playoff 2025/26, all’andata 2-2 al Tombolato.

Clicca QUI per acquistare on-line su VIVATICKET.

Curva Ospiti (550 posti):
INTERO: € 14,00 + s.p.
RIDOTTO (donne, U14, Over 65): € 10,00 + s.p.

FINE VENDITA PER IL SETTORE OSPITI ALLE 19.00 DI DOMANI, MARTEDÌ 12 MAGGIO.

Per tutte le informazioni sulla prevendita cliccare QUI

Per info sullo stadio o su altri settori clicca QUI.

COME RAGGIUNGERE LO STADIO BENELLI DALL’AUTOSTRADA E DOVE PARCHEGGIARE:
Dopo aver preso la diramazione dell’A14 per RAVENNA, arrivare fino all’uscita per SS16 Adriatica/SS16 verso Ravenna. Continuare su SS16 Adriatica/SS16. All’altezza del Kilometro 153, alla rotonda, prendere via Ravegnana (la 3^ uscita – Stadio). Arrivati alla rotonda Irlanda prendere Via Berlinguer (3^ uscita) e girare dopo pochi metri alla prima traversa a destra in Via Punta Stilo. In questa area sarà possibile parcheggiare i mezzi. Qualora questa area non fosse sufficiente per tutti i mezzi, l’altro parcheggio indicato è in Via Bassa. Indicazioni: Arrivati alla rotonda Irlanda prendere via Bassa (4^ uscita) e girare dopo pochi metri alla prima traversa a destra (presente il cartello “curva ospiti P”).

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Vicenza-Benevento, il programma degli allenamenti della settimana: oggi pomeriggio la ripresa https://www.trivenetogoal.it/2026/05/11/vicenza-benevento-il-programma-degli-allenamenti-della-settimana-oggi-pomeriggio-la-ripresa/258040/ Mon, 11 May 2026 07:37:35 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258040 La società L.R. Vicenza rende noto il programma degli allenamenti settimanale: Lunedì 11/05Allenamento pomeridiano ore 15:30 Martedì 12/05Allenamento pomeridiano ore 15:30 Mercoledì 13/05Allenamento pomeridiano ore 15:30 Giovedì 14/05Allenamento pomeridiano ore 15:30 (porte chiuse) Venerdì 15/05Allenamento pomeridiano ore 11:00 (porte chiuse)

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La società L.R. Vicenza rende noto il programma degli allenamenti settimanale:

Lunedì 11/05
Allenamento pomeridiano ore 15:30

Martedì 12/05
Allenamento pomeridiano ore 15:30

Mercoledì 13/05
Allenamento pomeridiano ore 15:30

Giovedì 14/05
Allenamento pomeridiano ore 15:30 (porte chiuse)

Venerdì 15/05
Allenamento pomeridiano ore 11:00 (porte chiuse)

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Cittadella-Ravenna, Iori: “Per 81 minuti avevamo la partita in mano: abbiamo tanta rabbia ma dobbiamo essere lucidi” https://www.trivenetogoal.it/2026/05/10/cittadella-ravenna-iori-per-81-minuti-avevamo-la-partita-in-mano-abbiamo-tanta-rabbia-ma-dobbiamo-essere-lucidi/258037/ Sun, 10 May 2026 21:45:37 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258037 Queste le dichiarazioni di Manuel Iori dopo Cittadella-Ravenna: “Fino al gol del Ravenna avevamo in mano la partita. Il metro di giudizio dell’arbitro deve essere lo stesso. Perché non fischiare una trattenuta da 20 metri? Nel finale l’unico fallo fischiato è stata una ripartenza di Vita. Abbiamo affrontato una squadra forte, che ha avuto cambi […]

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Queste le dichiarazioni di Manuel Iori dopo Cittadella-Ravenna: “Fino al gol del Ravenna avevamo in mano la partita. Il metro di giudizio dell’arbitro deve essere lo stesso. Perché non fischiare una trattenuta da 20 metri? Nel finale l’unico fallo fischiato è stata una ripartenza di Vita. Abbiamo affrontato una squadra forte, che ha avuto cambi importanti. Fino all’81’ non abbiamo subito un tiro in porta. C’è stato un fallo fischiato a Diaw alla fine… mah, non so che dire veramente. La parata di Maniero alla fine l’ha tenuta aperta. Sappiamo che dobbiamo fare una grande partita a Ravenna. Abbiamo tanta rabbia ma dobbiamo essere lucidi: per 81 minuti abbiamo fatto una certa partita, poi è successo quello che è successo. Siamo vivi, siamo una squadra diversa, ci sacrifichiamo, lottiamo, siamo sporchi ed efficaci. Una vittoria sarebbe stata ottima. Purtroppo siamo stati ingenui sul 2-2. Adesso dobbiamo recuperare le energie, avremo un giorno in meno rispetto alla settimana scorsa. Un po’ di stanchezza c’era, loro erano fermi da un po’, peccato non aver portato a casa una vittoria. Era la terza partita in otto giorni, ci può stare che abbiamo faticato nel finale”

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Cittadella-Ravenna 2-2, prima l’illusione poi la rimonta giallorossa: ora al Benelli servirà un’impresa https://www.trivenetogoal.it/2026/05/10/cittadella-ravenna-2-2-prima-lillusione-poi-la-rimonta-giallorossa-ora-al-benelli-servira-unimpresa/258032/ Sun, 10 May 2026 20:56:07 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=258032 CITTADELLA – Spettacolo puro al Tombolato, ma per il Cittadella il finale ha il sapore amaro di una grande occasione sprecata. Nell’andata del primo atto nazionale dei playoff finisce 2-2 contro il Ravenna: i granata vanno avanti di due gol, dominano a tratti e sembrano in totale controllo, poi però si fanno riprendere nel giro […]

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CITTADELLA – Spettacolo puro al Tombolato, ma per il Cittadella il finale ha il sapore amaro di una grande occasione sprecata. Nell’andata del primo atto nazionale dei playoff finisce 2-2 contro il Ravenna: i granata vanno avanti di due gol, dominano a tratti e sembrano in totale controllo, poi però si fanno riprendere nel giro di pochi minuti da una rimonta romagnola feroce e chirurgica. Il risultato lascia tutto apertissimo, ma il ritorno a Ravenna si preannuncia durissimo per la squadra di Iori, che ora sarà costretta a vincere o comunque a segnare in un contesto complicatissimo, contro una squadra in fiducia e con il vantaggio del piazzamento.

La partita si accende subito. Al 5’ il Cittadella sfiora il vantaggio con Falcinelli, che su cross di Anastasia non riesce a inquadrare la porta da posizione invitante. Il Ravenna risponde immediatamente con Da Pozzo che sfonda sulla destra, Maniero salva in uscita e sulla ribattuta Bani calcia trovando però il muro difensivo. È un avvio frenetico, con ritmi alti e continui ribaltamenti.

Il Cittadella torna pericoloso al 12’ con Salvi, che prova un tiro-cross insidioso e costringe Poluzzi a una lettura attenta. Al 20’ è ancora il Ravenna a farsi vedere: imbucata di Bani per Tenkorang, ma Maniero esce con tempismo perfetto e sventa tutto. Il portiere granata diventa protagonista assoluto anche al 24’, quando Fischnaller calcia da posizione ravvicinata trovando un intervento decisivo.

Il Ravenna continua a spingere e al 27’ Fischnaller sfiora il gol con una deviazione alta su assist di Bani. Il Cittadella però regge e al 32’ risponde con Falcinelli, il cui tiro dal limite viene deviato in corner.

Poi, al 36’, cambia la partita: errore in costruzione del Ravenna, pressing alto del Cittadella e la palla arriva a Vita, che di prima intenzione scarica un destro preciso e firma l’1-0 con il capitano che sblocca la gara dopo un’azione sporca ma letale.

Il Ravenna accusa il colpo e al 43’ rischia ancora, mentre il Cittadella cresce nel finale di frazione. Al 47’ arriva il colpo che sembra indirizzare la gara: sugli sviluppi di un’azione insistita, Rabbi trova una straordinaria conclusione acrobatica dopo una respinta di Poluzzi e firma il 2-0, il suo quarto gol in questi playoff. Il Tombolato esplode, il Cittadella va all’intervallo in pieno controllo.

Nella ripresa il Ravenna cambia qualcosa e prova a reagire subito con Viola, ma Maniero è ancora attento. Il Cittadella gestisce e prova a colpire in ripartenza, mentre il Ravenna alza progressivamente il baricentro. Al 57’ Donati ci prova da fuori dopo un corner, ma il tiro non trova la porta.

Il match però resta in equilibrio fino al 74’, quando Fischnaller sfiora il gol in girata su lancio lungo. Al 78’ Motti di testa non inquadra lo specchio e il Cittadella sembra ancora in controllo.

Poi l’improvviso blackout. All’82’ il Ravenna accorcia: cross dalla destra, Fischnaller sfiora soltanto e alle sue spalle sbuca Bani che trova il 2-1. È il momento che cambia tutto.

Il Cittadella si scompone, il Ravenna sente l’odore della rimonta e all’86’ arriva il rigore: Perretta atterra Spini in area, l’arbitro Di Francesco conferma dopo revisione e Fischnaller dal dischetto non sbaglia. È 2-2 in tre minuti, una doccia gelata per i granata.

Nel recupero il Ravenna sfiora addirittura il colpo del ko: al 91’ Tenkorang scarica un destro potentissimo, Maniero devia quel tanto che basta per mandare il pallone sulla traversa.

Finisce così, 2-2. Un pareggio che per come si era messa la partita pesa come una sconfitta per il Cittadella: avanti di due gol, ripreso e quasi beffato nel finale. Ora il ritorno a Ravenna diventa una salita ripidissima, perché servirà una partita perfetta, probabilmente anche un’impresa, contro un avversario che ha dimostrato di poter ribaltare tutto in qualsiasi momento.

CITTADELLA-RAVENNA 2-2

MARCATORI Vita (C) al 36’ p.t., Rabbi (C) al 48’ p.t.; Bani (R) al 37’ s.t., Fischnaller (R) al 41’ s.t.

CITTADELLA (3-5-2): Maniero; Salvi, Redolfi, Zilio (dal 45’ s.t. Angeli); D’Alessio, Vita, Barberis (dal 1’ s.t. Casolari), Anastasia (dal 15’ s.t. Perretta), Rizza (dal 15’ s.t. Crialese); Falcinelli, Rabbi (dal 28’ s.t. Diaw).
PANCHINA Saro, Angeli, Amatucci, Pavan, Cecchetto, Ghezzi, Gobbato, Ihnatov, Bunino, Castelli. All. Iori

RAVENNA (3-5-2): Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi; Da Pozzo (dal 32’ s.t. Spini), Lonardi (dal 21’ s.t. Di Marco), M. Mandorlini (dal 1’ s.t. Viola), Tenkorang, Bani; Fischnaller (dal 42’ s.t. Solini), Okaka (dal 21’ s.t. Motti).
PANCHINA Anacoura, Stagni, Falbo, Rossetti, Rrapaj, Calandrini, Scaringi, Karim, Italeng. All. A. Mandorlini

ARBITRO Di Francesco di Ostia Lido

NOTE paganti 2.200, incasso di 30.183,14 euro. Ammoniti Barberis, Rizza, Viola, D’Alessio, Donati. Angoli 2-8.

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