Triveneto Goal https://www.trivenetogoal.it Il meglio del calcio e dello sport triveneto in un unico imperdibile sito Sun, 25 Oct 2026 21:49:33 +0000 it-IT hourly 1 Formula 1, Antonelli conquista Austin e vola verso il titolo: l’Italia sogna con il talento Mercedes https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/formula-1-antonelli-conquista-austin-e-vola-verso-il-titolo-litalia-sogna-con-il-talento-mercedes/267622/ Sun, 25 Oct 2026 21:49:33 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267622 Kimi Antonelli non si ferma più. Il pilota italiano della Mercedes conquista il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, firmando una prestazione di grande autorità e centrando la nona vittoria della sua straordinaria stagione in Formula 1. A soli 20 anni, il talento bolognese si conferma il grande protagonista del Mondiale 2026, dimostrando ancora […]

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Kimi Antonelli non si ferma più. Il pilota italiano della Mercedes conquista il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, firmando una prestazione di grande autorità e centrando la nona vittoria della sua straordinaria stagione in Formula 1. A soli 20 anni, il talento bolognese si conferma il grande protagonista del Mondiale 2026, dimostrando ancora una volta di saper gestire la pressione e fare la differenza anche nei momenti più delicati della gara. Partito dalla pole position, Antonelli deve fare i conti con una corsa tutt’altro che scontata. Max Verstappen e le Ferrari provano a insidiare la leadership della Mercedes, ma l’italiano mantiene lucidità e ritmo, gestendo con intelligenza le strategie e i momenti cruciali della gara. Dopo la girandola dei pit stop, Kimi torna al comando e costruisce progressivamente un margine sugli inseguitori, fino a tagliare il traguardo da vincitore. Alle sue spalle si distingue Charles Leclerc, autore di una gara brillante con la Ferrari e capace di conquistare la seconda posizione, mentre Verstappen chiude sul terzo gradino del podio. Lewis Hamilton termina quarto, davanti a Lando Norris, mentre George Russell conclude ottavo dopo aver scontato una penalità di cinque secondi. Per Antonelli si tratta di un successo pesantissimo anche in ottica iridata. L’italiano sale a 365 punti in classifica e consolida la propria leadership, portando a nove il bottino delle vittorie stagionali. Il titolo, tuttavia, non è ancora matematicamente assegnato e il campionato resta aperto, con il prossimo appuntamento in Messico che può offrire una nuova occasione per avvicinarsi alla conquista del Mondiale. La sostanza, però, non cambia: Antonelli impressiona per velocità, maturità e capacità di gestire le situazioni di gara. Il trionfo in Texas rappresenta l’ennesima conferma di una crescita straordinaria, che proietta il giovane italiano sempre più vicino alla consacrazione definitiva. La Mercedes si gode il suo gioiello e l’Italia della Formula 1 torna a sognare un campione del mondo capace di riportare il tricolore sul tetto della categoria regina.

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Udinese-Milan 0-2, sesto ko consecutivo per i bianconeri: ora Runjaic rischia grosso https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/udinese-milan-0-2-sesto-ko-consecutivo-per-i-bianconeri-ora-runjaic-rischia-grosso/267619/ Sun, 25 Oct 2026 21:44:41 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267619 UDINE – Questo Milan è troppo per un Udinese che se la gioca fino all’ultimo ma non riesce a sfondare la linea difensiva rossonera, il diavolo con una partita gagliarda porta a casa tre punti in un campo difficile, mettendo ancora più a rischio la panchina di Runjaic.Ottava giornata di Serie A, al Bluenergy Stadium […]

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UDINE – Questo Milan è troppo per un Udinese che se la gioca fino all’ultimo ma non riesce a sfondare la linea difensiva rossonera, il diavolo con una partita gagliarda porta a casa tre punti in un campo difficile, mettendo ancora più a rischio la panchina di Runjaic.
Ottava giornata di Serie A, al Bluenergy Stadium di Udine va in scena Udinese – Milan, partita che può dirci molto sulle ambizioni di queste due squadre in campionato: i friulani si ritrovano nei bassifondi della classifica dopo aver messo a segno solamente una vittoria e un pareggio e sono chiamati ad una reazione per cambiare rotta quanto prima possibile onde evitare di complicare ulteriormente la situazione, i rossoneri invece vogliono continuare a mantenere viva la loro striscia di imbattibilità, che li consentirebbe non solo di rimanere in zona Champions, ma continuare a presenziare la lotta Scudetto.
Partita che inizia con una fase di studio da parte di entrambe le compagini, il Milan cerca subito di andare in profondità con dei lanci lunghi vista la difesa molto alta dell’Udinese e per guadagnare prontamente terreno, ed è proprio in questa maniera che i rossoneri al 5’ passano in vantaggio: punizione nella metà campo dell’Udinese battuta velocemente da Modric, il croato lancia in profondità Pulisic che tutto solo a tu per tu con Okoye non può sbagliare e infila il goal del vantaggio per il diavolo, dormita colossale della difesa bianconera con Vojvoda che non segue la linea e tiene in gioco l’americano.
Al 9’ ripartenza dei friulani che cercano subito la reazione, Kamara in percussione scocca una conclusione molto insidiosa che chiama Maignan alla prima parata del match.
Incontro molto piacevole fin dai primi minuti, il goal del vantaggio del Milan ha acceso la sfida e il predominio di gioco dei rossoneri, ma l’Udinese resta ampiamente in partita.
Al 31’ ottima transizione dell’Udinese, palla che arriva a Vojvoda che vuole farsi perdonare per l’errore nel goal subito e prova il tiro da fuori di potenza, Maignan para in due tempi.
In questa fase la gara è molto più tranquilla, ritmo calato notevolmente e squadre che cercano lo spazio giusto tramite il possesso palla.
Al 39’ occasione nitida per il raddoppio rossonero: Modric imbuca alla grande Tomori, l’inglese mette al centro dell’area un cross teso, malinteso tra Bartesaghi e Pulisic i quali si ostacolano a vicenda non riuscendo a concludere in porta, si salva l’Udinese.
Termina un primo tempo molto piacevole, il Milan ha trovato la rete del vantaggio a freddo andando a sorprendere l’Udinese rimasto attonito in quel frangente, ma i bianconeri col passare dei minuti si sono sciolti e hanno tentato più volte la conclusione da fuori alla ricerca del goal del pari.
Secondo tempo che riprende nel segno degli ultimi minuti del primo, possesso palla sterile ambo i lati e squadre che amministrano e pazientano alla ricerca dello spiraglio giusto.
Al 59’ occasione per il Milan con un doppio triangolo tra Bartesaghi e Pulisic, l’americano arriva alla conclusione ma Okoye gli copre molto bene lo specchio della porta.
Al 65’ arriva il raddoppio del Milan: Jashari tenta il tiro dal limite dell’area, Okoye para all’ultimo ma non trattiene la sfera che rimane viva, Hutchinson come un falco s’avventa di cattiveria sulla palla e non sbaglia il tap-in dello +2 rossonero.
Al 73’ ulteriore occasione per il Milan con Ramos che a seguito di un tiro ribattuto dalla difesa dell’Udinese colpisce la traversa dopo un gran riflesso e la deviazione di Okoye.
Al 80’ arriva l’occasione più importante della gara per l’Udinese: da calcio di punizione arriva un cross nel mucchio, Kabasele sponda di testa per Davis che di piatto con poca cattiveria calcia addosso a Maignan facilitandone l’intervento.
Passano i minuti e partita che termina 0-2 per il Milan, il diavolo è stato bravo a sfruttare le occasioni e ad essere incisivo nei momenti chiave, l’Udinese dal canto suo ha cercato in tutti i modi di far fronte a sua volta con varie occasioni ma non è bastato per contenere i rossoneri e ora Runjaic rischia.

UDINESE – MILAN 0-2
Marcatori: 5’ pt. Pulisic (MIL), 20’ st. Hutchinson (MIL)
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Palma; Vojvoda (17’ st. Zaniolo), Piotrowski (1’ st. Miller), Karlström (37’ st. Lovric), Kamara (17’ st. Arizala); Chakvetadze, Ekkelenkamp; Davis (37’ st. Vinciati).
Panchina: Mrozek, Padelli, Zarraga, Bertola, Unai Gomez, Ebosse, Jovanovic.
Allenatore: Kosta Runjaić.
MILAN (3-4-2-1): Maignan; De Winter, Tomori (28’ st. Musah), Pavlovic; Diawara, Modric, Hutchinson (28’ st. Loftus-Cheek (45 st. Comotto), Bartesaghi (40’ st. Cisse); Jashari, Pulisic; Ramos (45’ st. Camarda).
Panchina: Bouyer, Torriani, Estupiñan, Vladimirov, Ossola, Terracciano, Perera, Cissè, Menon, Vos.
Allenatore: Ruben Amorim.
ARBITRO: Matteo Marcenaro
ASSISTENTI: Valerio Colarossi e Alessandro Costanzo
IV UFFICIALE: Giovanni Ayroldi
VAR: Ivano Pezzuto AVAR: Gianluca Aureliano
NOTE: Ammoniti: Ramos (MIL), Karlström (UDI), Modric (MIL) Espulsi: / Corner: 5-3 Recupero: 2’ pt. – 2’ st.

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Arzignano-Novara 2-0, giallocelesti di nuovo a tutto gas: Iori ancora al tappeto https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/arzignano-novara-2-0-giallocelesti-di-nuovo-a-tutto-gas-iori-ancora-al-tappeto/267615/ Sun, 25 Oct 2026 18:59:07 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267615 ARZIGNANO Un’Arzignano concreto, cinico e capace di colpire nei momenti decisivi supera 2-0 il Novara al Dal Molin e si prende una vittoria pesantissima nella corsa alle zone alte della classifica. La squadra di Daniele Di Donato riscatta immediatamente la sconfitta di misura contro il Cittadella, piega gli azzurri con una rete per tempo e […]

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ARZIGNANO Un’Arzignano concreto, cinico e capace di colpire nei momenti decisivi supera 2-0 il Novara al Dal Molin e si prende una vittoria pesantissima nella corsa alle zone alte della classifica. La squadra di Daniele Di Donato riscatta immediatamente la sconfitta di misura contro il Cittadella, piega gli azzurri con una rete per tempo e sfrutta anche l’espulsione di Cannavaro nella ripresa per chiudere definitivamente i conti. A decidere sono Nanni, con una conclusione potente nel primo tempo, e Romio, a segno allo scadere.

L’avvio è vivace e l’Arzignano trova il vantaggio al 17’: Nicola Nanni si costruisce lo spazio al limite dell’area e lascia partire un tiro preciso e potente, che non lascia scampo a Brancolini. Il Novara prova a reagire, cercando soprattutto con Zuppel e Dell’Erba la strada per il pareggio, ma Vannucchi risponde presente e protegge il vantaggio gialloceleste. La formazione di casa riesce così a conservare l’1-0 fino all’intervallo.

Nella ripresa la partita si accende anche per gli episodi arbitrali. Al 67’ viene inizialmente assegnato un calcio di rigore al Novara per un contatto su Collodel, ma la revisione al Football Video Support porta alla revoca della decisione. Pochi minuti dopo arriva un’altra svolta: Cannavaro commette un intervento duro su Moretti e viene espulso al 72’, dopo la revisione richiesta dalla panchina azzurra. In superiorità numerica, l’Arzignano trova maggiori spazi e al 90’ mette in cassaforte il risultato: Penta serve Romio, che firma il definitivo 2-0. Nel recupero Vannucchi si supera ancora, neutralizzando una punizione di Lanini e blindando il successo.

Tre punti che proiettano l’Arzignano al quarto posto, a quota 20 punti, davanti all’Ospitaletto, fermato dalla Pro Vercelli. Per la squadra di Di Donato è una risposta importante dopo il ko del Tombolato e un risultato che alimenta le ambizioni giallocelesti. Il Novara, invece, resta a 10 punti e scivola al sedicesimo posto, pagando anche l’inferiorità numerica nel finale.

Arzignano Valchiampo-Novara 2-0

Marcatori: 17’ pt Nanni, 45’ st Romio.

Arzignano Valchiampo (3-4-2-1): Vannucchi; De Santis (39’ st Finizio), Milillo, Bernardi; Fosu (16’ st Campesan), Gatti (29’ st Castegnaro), Moretti, Cariolato; Lakti (39’ st Penta), Mattioli; Nanni (39’ st Romio). A disposizione: Contarato, Manfrin, Gostimirovic, Finizio, Gambardella, Nenna, Penta, Romio, Campesan, Castegnaro. Allenatore: Daniele Di Donato.

Novara (4-2-3-1): Brancolini; Cannavaro, Lorenzini, Khailoti, Zambataro; Collodel, Basso (10’ st Arboscello); Valdesi (25’ st Nichetti), Dell’Erba (25’ st Ledonne), Romano (38’ st Lanini); Zuppel. A disposizione: Boseggia, Anfossi, Nichetti, Lanini, Ledonne, Cortese, Canneti, Coco, Chieregato, D’Alessio. Allenatore: Manuel Iori.

Arbitro: Matteo Cavacini di Lanciano. Assistenti: Ludovico Esposito di Pescara e Gregorio Maria Galieni di Ascoli Piceno. Quarto ufficiale: Andrea Mazzer di Conegliano. Operatore FVS: Mateo Sadikaj di Mestre.

Ammoniti: Basso, Lorenzini, De Santis, Bernardi.

Espulso: Cannavaro al 26’ st.

Calci d’angolo: Arzignano 0, Novara 5.

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Verona-Pisa 1-1, l’Hellas non decolla: secondo pareggio consecutivo e Vicenza agganciato a quota 9 punti https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/verona-pisa-1-1-lhellas-non-decolla-secondo-pareggio-consecutivo-e-vicenza-agganciato-a-quota-9-punti/267612/ Sun, 25 Oct 2026 18:12:48 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267612 L’Hellas Verona non riesce a spiccare il volo e al Bentegodi viene frenato dal Pisa, con la sfida che termina 1-1. Per i gialloblù arriva così il secondo pareggio consecutivo dopo il 2-2 contro il Catanzaro: un altro risultato che lascia l’amaro in bocca e non permette agli scaligeri di compiere il salto di qualità […]

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L’Hellas Verona non riesce a spiccare il volo e al Bentegodi viene frenato dal Pisa, con la sfida che termina 1-1. Per i gialloblù arriva così il secondo pareggio consecutivo dopo il 2-2 contro il Catanzaro: un altro risultato che lascia l’amaro in bocca e non permette agli scaligeri di compiere il salto di qualità atteso in classifica, dove raggiungono il Vicenza a quota 9 punti. La squadra di Marco Baroni si presenta all’appuntamento con la necessità di ritrovare una vittoria e parte cercando di prendere in mano il gioco. Dopo appena un minuto è Mosquera a rendersi pericoloso, procurandosi un calcio d’angolo, mentre al 3’ Kastanos prova la conclusione dalla distanza, bloccata senza problemi da Confente. Il Verona prova a costruire, ma con il passare dei minuti il Pisa prende coraggio e comincia a creare le occasioni più insidiose. Al 11’ arriva il brivido più grande per i padroni di casa: Rao supera Zappa, si accentra e lascia partire un diagonale che colpisce prima un palo e poi l’altro, con Perilli battuto ma salvato dalla sorte. È un campanello d’allarme per la difesa gialloblù, che fatica a contenere le iniziative dell’attaccante nerazzurro. Al 17’ è Correia a sfiorare il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mandando alto, mentre al 20’ Iannoni prova a rispondere di testa su corner di Sarr, senza trovare la porta. La partita si complica ulteriormente per Baroni al 21’, quando De Battisti è costretto a lasciare il campo per infortunio: al suo posto entra Frese. Il Verona prova a reagire con Livramento, che al 25’ conclude alto dopo una manovra offensiva, ma è ancora il Pisa a rendersi pericoloso. Al 38’ Rao si presenta nuovamente al tiro dopo un errore in uscita dei gialloblù, trovando la respinta di Edmundsson, mentre al 45’ Perilli deve intervenire sul destro di Angori, deviando in calcio d’angolo. Si va così all’intervallo sullo 0-0, con il Verona incapace di concretizzare le proprie iniziative e il Pisa che può recriminare per le occasioni avute. Nella ripresa l’Hellas prova a cambiare passo e al 51’ trova il vantaggio: sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto dalla destra da Confente, Iannoni svetta di testa e porta avanti i padroni di casa. Un gol importante, che sembra poter indirizzare la gara e regalare agli scaligeri la possibilità di tornare alla vittoria. Il Pisa, però, non si arrende e all’84’ trova il pareggio con un’acrobazia di destro firmata Marras e portando a casa un punto prezioso dal Bentegodi. Al 92’ i gialloblù restano in dieci per il rosso diretto a Lella, autore di un’entrata con piedi a martello su un avversario. Il risultato finale di 1-1 certifica ancora una volta le difficoltà del Verona nel trasformare le occasioni e i momenti favorevoli in successi. Dopo il pareggio contro il Catanzaro, arriva un altro risultato che rallenta la rincorsa in classifica: l’Hellas aggancia il Vicenza a quota 9 punti, ma continua a non trovare quella continuità necessaria per spiccare il volo. Per Baroni resta il lavoro da fare, soprattutto sul piano della gestione dei momenti della partita e della capacità di chiudere le gare una volta passati in vantaggio.

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Genoa-Venezia, le pagelle degli arancioneroverdi: Yeboah ci prova (6), Adams lotta ma non basta (5,5) https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-le-pagelle-degli-arancioneroverdi-yeboah-ci-prova-6-adams-lotta-ma-non-basta-55/267607/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-le-pagelle-degli-arancioneroverdi-yeboah-ci-prova-6-adams-lotta-ma-non-basta-55/267607/#respond Sun, 25 Oct 2026 17:53:02 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267607 Il Venezia cade al Luigi Ferraris contro il Genoa nell’ottava giornata di Serie A. Decide la sfida la prodezza dell’ex Ellertsson nel primo tempo. Gli arancioneroverdi crescono nella ripresa e costruiscono diverse occasioni per il pareggio, ma non riescono a concretizzarle. Ecco le pagelle dei lagunari. Filip Stankovic 6 – Non può fare molto sul […]

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Il Venezia cade al Luigi Ferraris contro il Genoa nell’ottava giornata di Serie A. Decide la sfida la prodezza dell’ex Ellertsson nel primo tempo. Gli arancioneroverdi crescono nella ripresa e costruiscono diverse occasioni per il pareggio, ma non riescono a concretizzarle. Ecco le pagelle dei lagunari.

Filip Stankovic 6 – Non può fare molto sul missile mancino di Ellertsson, che si infila sotto l’incrocio. Per il resto, risponde presente quando viene chiamato in causa.

Halhal 6 – Offre un contributo positivo, attento in fase difensiva e disponibile a proporsi in avanti. Nella ripresa prova a rendersi pericoloso anche sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Matías Moreno 5,5 – Difende con grinta e agonismo, mantenendo generalmente alta l’attenzione al centro della retroguardia. Qualche piccolo errore macchia la sua prestazione.

Juan Jesus 6 – Mette in campo esperienza e attenzione, cercando di contenere le iniziative offensive del Genoa. Una prova nel complesso sufficiente.

Antoine Hainaut 5,5 – Aiuta il reparto difensivo e prova a proporsi anche in fase offensiva. L’insufficienza è legata soprattutto al colpo di testa fallito a inizio ripresa, quando, tutto solo davanti al portiere, spreca una grande occasione per pareggiare.

Dal 34′ s.t. Rrahmani s.v. – Entra nel finale e ha poco tempo per incidere.

Kike Pérez 6 – Lotta con grinta e prova a dare qualità alla manovra. All’8′ della ripresa tenta di imitare Ellertsson con una conclusione dalla distanza, ma Bijlow si fa trovare pronto e respinge.

Simon Sohm 5,5 – Spesso troppo frettoloso nelle giocate, commette qualche errore di troppo e fatica a trovare continuità nel primo tempo. Cresce leggermente nella ripresa, seguendo la maggiore spinta della squadra, e sfiora anche il gol con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner.

Dal 43′ s.t. Lauberbach s.v. – Ha una grande occasione nel recupero, ma il colpo di testa sul cross di Mazzocchi termina fuori. Un errore pesante nel finale.

Basic 5,5 – Prestazione sottotono. Nel primo tempo non riesce a controllare bene un pallone servito da Kike Pérez, sprecando una potenziale occasione per rendersi pericoloso.

Dal 26′ s.t. Dagasso 6 – Entra con buon atteggiamento e si rende utile soprattutto sui calci piazzati, mettendo in mezzo palloni interessanti.

Haps 5,5 – Si impegna in fase difensiva e lotta insieme ai compagni, ma offre pochi spunti in avanti. Nella ripresa serve un cross interessante per Hainaut, che non riesce a trovare la porta.

Dal 26′ s.t. Mazzocchi 6 – Entra con vivacità e prova a dare maggiore spinta sulla fascia. Nel finale pennella un cross perfetto per Lauberbach, che spreca una grande opportunità.

Akor Adams 5,5 – Lotta, contrasta e prova a farsi largo in area, ha alcune occasioni per colpire ma non riesce a trovare la giocata decisiva.

John Yeboah 6 – È tra i giocatori più vivaci del reparto offensivo. Cerca l’uno contro uno, crea occasioni per i compagni e sfiora il gol nel primo tempo, costringendo Bijlow a un grande intervento.

Allenatore – Davide Nicola 5,5

Primo tempo troppo attendista, con una squadra poco fluida e poco incisiva nella manovra offensiva. Nella ripresa il Venezia cambia passo, aumenta la pressione e crea diverse occasioni per pareggiare, ma manca la concretezza sotto porta. La reazione c’è, il risultato non arriva.

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Trento-Juventus Next Gen, Tabbiani: “Sembrava una gara stregata, ma sentivo che avremmo potuto ribaltarla: questo secondo posto dà onore alla città, al pubblico e alla società” https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/trento-juventus-next-gen-tabbiani-sembrava-una-gara-stregata-ma-sentivo-che-avremmo-potuto-ribaltarla-questo-secondo-posto-da-onore-alla-citta-al-pubblico-e-alla-societa/267604/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/trento-juventus-next-gen-tabbiani-sembrava-una-gara-stregata-ma-sentivo-che-avremmo-potuto-ribaltarla-questo-secondo-posto-da-onore-alla-citta-al-pubblico-e-alla-societa/267604/#respond Sun, 25 Oct 2026 17:30:47 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267604 Il Trento non vuole smettere di stupire e, dopo un’altra vittoria pesante, Luca Tabbiani si gode una squadra capace di reagire alle difficoltà senza smarrire identità e fiducia. Il successo in rimonta contro la Juventus Next Gen allunga la striscia positiva dei gialloblù, che restano imbattuti e consolidano la consapevolezza di poter guardare sempre più […]

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Il Trento non vuole smettere di stupire e, dopo un’altra vittoria pesante, Luca Tabbiani si gode una squadra capace di reagire alle difficoltà senza smarrire identità e fiducia. Il successo in rimonta contro la Juventus Next Gen allunga la striscia positiva dei gialloblù, che restano imbattuti e consolidano la consapevolezza di poter guardare sempre più in alto. Ma per l’allenatore c’è un’altra soddisfazione che conta almeno quanto i risultati: vedere oltre duemila persone sugli spalti, pronte a sostenere la squadra per tutta la partita.

«Siamo contenti per come abbiamo raggiunto la vittoria. Perdere oggi sarebbe stato veramente anticostituzionale, perché i ragazzi hanno disputato novanta minuti importanti», sottolinea Tabbiani, che non nasconde l’orgoglio per il crescente entusiasmo attorno alla squadra. «Uno degli obiettivi di quando sono arrivato era riportare gente allo stadio e in questa stagione ci stiamo riuscendo. I risultati aiutano, ma vedere così tante persone ci riempie di orgoglio. Dobbiamo creare un fortino, un ambiente in cui i ragazzi sentano di entrare a casa nostra».

La rimonta rappresenta un ulteriore passo avanti nella crescita del gruppo, soprattutto per la capacità di mantenere la lucidità anche dopo essere andato sotto. «Alla fine del primo tempo ho detto ai ragazzi che era ingiusto entrare negli spogliatoi in svantaggio, considerando quello che avevamo fatto. Le statistiche erano eloquenti, ma il modo per provare a ribaltarla era continuare senza perdere la nostra identità. Lavoriamo da anni per costruirla e sta migliorando». Il tecnico ammette di aver avuto la sensazione che il Trento potesse raddrizzare la partita, nonostante una serie di episodi sfavorevoli: «Sembrava una gara stregata, con la traversa, il palo e poi il gol subito alla prima occasione avversaria. Per questo sono particolarmente contento: abbiamo vinto una partita in rimonta, un tassello in più nella costruzione di una squadra sempre più forte».

Tabbiani insiste soprattutto sull’atteggiamento mostrato dai suoi, anche dopo il nuovo vantaggio e nei minuti conclusivi. «Siamo sembrati spensierati e capaci di divertirci. Anche sul 2-1, negli ultimi cinque-dieci minuti, abbiamo continuato ad andare a prenderli alti e a cercare di giocare. Significa che diamo importanza al nostro modo di interpretare le partite, convinti che il risultato possa arrivare attraverso il nostro gioco e le qualità dei ragazzi». Un aspetto che l’allenatore considera fondamentale per evitare gli errori commessi nella passata stagione, quando in alcune occasioni decisive la squadra non era riuscita a compiere il salto di qualità.

«Per rimanere dove siamo dobbiamo continuare con questo spirito e questo atteggiamento. Abbiamo dimostrato di essere un osso duro da battere, ma non possiamo permetterci di abbassare il livello. Non capita sempre di trovarsi in queste posizioni di classifica e non capita sempre di far parte di un gruppo come quello che i ragazzi hanno creato». La ricetta, per Tabbiani, è anche nella quotidianità del lavoro: «La cosa più bella è che noi dello staff arriviamo al campo e ci divertiamo. Questa spensieratezza, insieme alla voglia di costruire qualcosa di grande, non deve andare persa, qualunque cosa accada da qui alla fine del campionato».

Tra le note positive della serata c’è anche la prestazione di Frison, alla sua prima o seconda presenza in campionato, elogiato pubblicamente dal tecnico per la qualità del lavoro svolto in settimana. Tabbiani sottolinea inoltre la crescita dei giovani, compreso Castelli, classe 2008 proveniente dalla Primavera, inserito in una fase ancora delicata della partita. «Non è entrato per fare un regalo. È tutta parte del percorso di crescita: dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di sbagliare, altrimenti diventa difficile farli maturare».

Archiviata la vittoria, il Trento è già proiettato verso il prossimo impegno, in trasferta a Ospitaletto. «Sappiamo che il campionato è lungo. Siamo contenti di venire al campo e dobbiamo continuare così, con lo spirito di divertirci e la voglia di rimanere il più a lungo possibile in queste posizioni, che danno onore alla città, al pubblico, alla società e a tutto quello che stiamo costruendo». Il messaggio è chiaro: entusiasmo sì, ma senza perdere fame e concentrazione. Perché il Trento vuole continuare a crescere, senza porsi limiti ma senza dimenticare che ogni risultato passa dal lavoro quotidiano.

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Genoa-Venezia, Kike Pérez: “Con il lavoro e la mentalità arriveranno i punti” https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-kike-perez-con-il-lavoro-e-la-mentalita-arriveranno-i-punti/267602/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-kike-perez-con-il-lavoro-e-la-mentalita-arriveranno-i-punti/267602/#respond Sun, 25 Oct 2026 17:21:21 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267602 Il Venezia esce sconfitto dal Ferraris, battuto 1-0 dal Genoa nell’ottava giornata di Serie A. A decidere la sfida è la splendida conclusione dalla distanza dell’ex Ellertsson, a segno al 25′ del primo tempo. Gli arancioneroverdi hanno provato a reagire nella ripresa, creando diverse occasioni per raggiungere il pareggio, ma senza riuscire a concretizzarle. Al […]

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Il Venezia esce sconfitto dal Ferraris, battuto 1-0 dal Genoa nell’ottava giornata di Serie A. A decidere la sfida è la splendida conclusione dalla distanza dell’ex Ellertsson, a segno al 25′ del primo tempo. Gli arancioneroverdi hanno provato a reagire nella ripresa, creando diverse occasioni per raggiungere il pareggio, ma senza riuscire a concretizzarle.

Al termine della partita, il centrocampista Kike Pérez ha analizzato la prestazione della squadra, riconoscendo le difficoltà iniziali e invitando il gruppo a continuare a lavorare insieme al nuovo allenatore Davide Nicola.

Il centrocampista spagnolo sottolinea come il Venezia avrebbe potuto gestire diversamente la prima parte della gara, nonostante il Genoa non abbia creato numerose occasioni da gol.

“Dovevamo interpretare meglio la prima fase di gioco. Loro hanno avuto una sola occasione, trasformata in un grande gol, ma anche noi avevamo avuto un’opportunità poco prima con Yeboah. Nel secondo tempo è vero che abbiamo creato tante occasioni, ma alla fine abbiamo perso la partita”.

Nonostante la delusione per la sconfitta, Kike Pérez guarda avanti e ribadisce l’importanza di restare uniti per superare questo momento difficile. Il Venezia è chiamato a ripartire dal lavoro quotidiano e dalla fiducia nel percorso intrapreso con Davide Nicola.

“Sicuramente è un momento duro, ma lavoriamo tutti insieme con il nuovo mister. Con il lavoro e la mentalità arriveranno i punti”.

Parole che testimoniano la volontà del gruppo arancioneroverde di reagire dopo un’altra battuta d’arresto. A Genova il Venezia ha mostrato segnali di crescita nella ripresa, ma per trasformare le occasioni create in risultati positivi serviranno maggiore concretezza e continuità nell’arco dei novanta minuti.

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Leon-Chievo 0-4, pomeriggio magico per Didu: poker da urlo in Brianza https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/leon-chievo-0-4-pomeriggio-magico-per-didu-poker-da-urlo-in-brianza/267597/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/leon-chievo-0-4-pomeriggio-magico-per-didu-poker-da-urlo-in-brianza/267597/#respond Sun, 25 Oct 2026 17:16:22 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267597 Una partita rimasta in equilibrio sul piano del risultato fino alla ripresa si trasforma in un pomeriggio amarissimo per il Leon e in una festa per il ChievoVerona, capace di imporsi con un netto 4-0 sul campo dei brianzoli. A indirizzare la sfida sono soprattutto due espulsioni nel primo tempo, che costringono i padroni di […]

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Una partita rimasta in equilibrio sul piano del risultato fino alla ripresa si trasforma in un pomeriggio amarissimo per il Leon e in una festa per il ChievoVerona, capace di imporsi con un netto 4-0 sul campo dei brianzoli. A indirizzare la sfida sono soprattutto due espulsioni nel primo tempo, che costringono i padroni di casa a giocare in nove uomini per tutta la seconda frazione. La squadra di Marco Didu approfitta della doppia superiorità numerica e colpisce quattro volte, portando a casa un successo largo e prezioso.

Il primo episodio decisivo arriva al 12′ del primo tempo, quando Galimberti viene espulso per un fallo da ultimo uomo su Vuthaj, lanciato verso la porta. Nonostante l’inferiorità numerica, il Leon prova a reagire e va vicino al vantaggio con una conclusione mancina di Gervasoni, che si stampa contro l’incrocio dei pali. I brianzoli restano in partita, ma nel finale della prima frazione arriva un’altra tegola: Lancini, già ammonito, rimedia il secondo cartellino e lascia i suoi in nove, pagando le proteste dopo un intervento su Vuthaj.

Con due uomini in più, il Chievo aumenta la pressione e trova il vantaggio al 7′ della ripresa con Bordo. La rete spezza definitivamente l’equilibrio e apre la strada al dilagare degli ospiti: all’11’ Ciccone firma il raddoppio con una giocata di qualità, mentre al 17′ Trillò cala il tris. Il Leon non riesce più a contenere le iniziative dei gialloblù e, proprio allo scadere, Vuthaj mette il sigillo sul definitivo 4-0, completando una giornata da dimenticare per i padroni di casa.

Per il ChievoVerona arrivano tre punti importanti, accompagnati da una prestazione concreta nella ripresa e dalla capacità di sfruttare al meglio il vantaggio numerico. Il Leon, invece, paga a caro prezzo le due espulsioni e una partita diventata estremamente complicata già prima dell’intervallo.

Leon-ChievoVerona 0-4

Marcatori: 7′ st Bordo, 11′ st Ciccone, 17′ st Trillò, 49′ st Vuthaj.

Leon (4-2-3-1): Leto; Castelli, Gervasoni, Salvi, Galimberti; Lancini, Bolis; Seck (14′ pt Redondi), Bonseri (26′ st Mascheroni), Goglino (26′ st Sedaj); Pollio (14′ pt Chiabotto). A disposizione: Giunti, Fiorin, Prodomi, Zingone, De Cecco. Allenatore: Inacio Joelson.

ChievoVerona (3-5-2): Arlanch; Salvi, Martic, Cantarella (12′ st Ionita); Jassey (1′ st Agnelli), Ciccone (20′ st Verzeletti), Bordo (8′ st Carannante), De Cerchio, Trillò (29′ st D’Este); Vuthaj, Minessi. A disposizione: Petrone, Verzeletti, Carannante, Ionita, Paloschi, Agnelli, Sturli, Trevisani, D’Este. Allenatore: Marco Didu.

Arbitro: Angelo di Marsala.

Ammoniti: Jassey, Cantarella, Bordo, Ciccone.

Espulsi: Galimberti al 12′ pt per fallo da ultimo uomo; Lancini al 44′ pt per doppia ammonizione.

Recupero: 3′ pt, 5′ st.

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Genoa-Venezia, Nicola: “Dovevamo reagire da subito, dobbiamo essere disposti a prendere tante facciate” https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-nicola-dovevamo-reagire-da-subito-dobbiamo-essere-disposti-a-prendere-tante-facciate/267595/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-nicola-dovevamo-reagire-da-subito-dobbiamo-essere-disposti-a-prendere-tante-facciate/267595/#respond Sun, 25 Oct 2026 17:12:26 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267595 Il Venezia esce sconfitto dal Ferraris, battuto 1-0 dal Genoa nell’ottava giornata di Serie A. A decidere la sfida è la prodezza dell’ex Ellertsson, a segno al 25′ del primo tempo con una conclusione dalla distanza che non lascia scampo a Stankovic. Gli arancioneroverdi reagiscono nella ripresa, costruiscono diverse occasioni per il pareggio, ma non […]

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Il Venezia esce sconfitto dal Ferraris, battuto 1-0 dal Genoa nell’ottava giornata di Serie A. A decidere la sfida è la prodezza dell’ex Ellertsson, a segno al 25′ del primo tempo con una conclusione dalla distanza che non lascia scampo a Stankovic. Gli arancioneroverdi reagiscono nella ripresa, costruiscono diverse occasioni per il pareggio, ma non riescono a concretizzarle. Nel post gara, il tecnico Davide Nicola analizza la prestazione della squadra, sottolineando le difficoltà iniziali, i progressi mostrati nella seconda frazione e il lavoro necessario per trovare maggiore equilibrio tra le diverse fasi di gioco.

Nicola non nasconde la delusione per il risultato, soprattutto alla luce della reazione mostrata dal Venezia dopo l’intervallo.

“Credo che l’umore a fine partita fosse di un’arrabbiatura abbastanza importante. Sappiamo analizzare le partite e ne abbiamo fatte due. La prima l’abbiamo vinta giocando in un modo che era giusto adottare contro una grande squadra: forse non meritavamo l’intera posta in palio, però l’abbiamo presa. Oggi, invece, avresti storto il naso anche con un pareggio e alla fine l’hai persa”.

Il tecnico arancioneroverde individua nella capacità di interpretare correttamente entrambe le fasi uno degli aspetti sui quali la squadra deve continuare a lavorare.

“Quando lavori su certe cose, rischi di perderne altre. Stiamo lavorando per interpretare bene le due fasi. Abbiamo perso per un grande gol di Ellertsson, forse siamo stati un po’ ingenui, ma la prima occasione l’abbiamo avuta noi. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo essere pronti a prendere tante facciate”.

L’analisi di Nicola si concentra poi sulle differenze tra il primo e il secondo tempo. Il Venezia ha concesso al Genoa di gestire maggiormente il pallone nella prima frazione, faticando a salire con le linee, mentre dopo l’intervallo è riuscito a esprimersi con maggiore fluidità.

“Gli abbiamo lasciato troppo giro palla, ma alla fine non abbiamo subito cose eclatanti e anche noi abbiamo avuto due occasioni. Riuscivamo a uscire bene, ma non riuscivamo a salire con le linee. Nel secondo tempo, con gli stessi giocatori, siamo invece riusciti a essere più fluidi. Abbiamo una squadra che ha la predisposizione a giocare e dobbiamo puntare a unire le due cose, sapendo che dobbiamo lavorare per riuscire a sfruttare le nostre occasioni”.

Il tecnico spiega anche quale tipo di calcio vorrebbe vedere dalla propria squadra, coniugando velocità, attacco degli spazi e capacità di mantenere il possesso.

“Mi piace un calcio veloce, di conquista degli spazi e basato sulle ripartenze. Abbiamo avuto quattro o cinque occasioni, ma poi devi essere bravo anche a palleggiare e mantenere il gioco in verticale. Dobbiamo unire le due cose. Nel primo tempo siamo stati maggiormente attenti e statici: dobbiamo riuscire a combinare entrambi gli aspetti e aggredire anche più alti”.

In chiusura, Nicola dedica un passaggio anche alla direzione arbitrale e alle nuove indicazioni applicate in campo, auspicando uniformità di giudizio nel corso del campionato.

“Oggi è stata una partita combattuta e corretta. Speriamo che gli arbitraggi siano sempre uguali su tutte le partite”.

Per il Venezia resta il rammarico di una sconfitta maturata dopo una ripresa più convincente, nella quale gli arancioneroverdi hanno avuto le occasioni per rimettere in equilibrio il risultato. La prestazione del secondo tempo rappresenta una base da cui ripartire, ma per Nicola la priorità è trovare continuità nell’interpretazione della gara e maggiore concretezza sotto porta.

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Triestina-Mestre, Fontana: “Non era la partita che ci aspettavamo: siamo incavolati neri” https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/triestina-mestre-fontana-non-era-la-partita-che-ci-aspettavamo-siamo-incavolati-neri/267593/ Sun, 25 Oct 2026 16:51:11 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267593 Al termine della partita Triestina-Mestre terminata 0-2 per gli ospiti, sono intervenuti in sala stampa Gaetano Fontana e Lorenzo Sorrentino. Fontana “Di sicuro non era la partita che ci aspettavamo tutti, al di là delle defezioni. L’impatto è stato sicuramente negativo ma nel momento in cui vai sotto, hai la palla del pari dopo pochi […]

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Al termine della partita Triestina-Mestre terminata 0-2 per gli ospiti, sono intervenuti in sala stampa Gaetano Fontana e Lorenzo Sorrentino.

Fontana

“Di sicuro non era la partita che ci aspettavamo tutti, al di là delle defezioni. L’impatto è stato sicuramente negativo ma nel momento in cui vai sotto, hai la palla del pari dopo pochi minuti a tre metri dalla porta e il gol non lo fai, poi si va a condizionare a livello umorale tutta la squadra. Tant’è che poi si è patito per quasi tutto il primo tempo, nel secondo c’è stata una reazione ed abbiamo avuto anche delle occasioni, ma non capitalizzando e non riuscendo quindi a riaprirla poi si fa ancora più dura, fermo restando che dall’altra parte c’era una buonissima squadra. Il Mestre è una buonissima squadra ed è sicuramente molto più avanti di noi, stiamo lavorando costantemente in emergenza e quando questo accade non puoi permetterti nessun tipo di errore, perché lo paghi a caro prezzo e poi diventa difficilissimo rimettere la situazione in piedi.

C’è sicuramente dispiacere, sappiamo quello che stiamo vivendo all’interno e tutto quello che sta capitando, questo deve essere uno sprone per tutti quelli che in questo momento hanno qualcosa da dare. Questa situazione di assoluta emergenza ci sta creando ulteriori difficoltà, l’ultimo caso è Delgado che è stato venti giorni fermo, è stato aggregato per la rifinitura e oggi ha pagato tantissimo. Servirebbe un programma specifico per rimetterlo in forma in maniera graduale, siamo invece costretti a tirar giù dal lettino gli infortunati per buttarli in campo.

Sono purtroppo momenti che nell’arco di una stagione possono capitare, a noi però stanno capitando troppo di frequente, tra squalifiche e infortuni non c’è mai stata la possibilità di mettere un undici coerente col nostro lavoro sin dall’inizio. Siamo molto corti e con poche opzioni per cambiare la partita a gara in corso, discorso che include il fatto di essere molto risicati anche con gli under. In tutto questo siamo incavolati neri per questa partita, quanto evidenziato non vuole essere una scusante e ci assumiamo tutte le responsabilità a partire da me, considerando il momento che non è semplice.

E’ evidente che non poter disporre di giocatori come Di Livio, Munaretto, Bongelli, lo stesso Borello a mezzo servizio, sia una situazione difficile da affrontare. So che sembrano scusanti ma sono dati oggettivi e quando sei alla ricerca del risultato, tutto diventa estremamente più difficile. Abbiamo bisogno di recuperare prima di tutto salute, per poi rimettere in piedi questa squadra che ha delle qualità che non abbiamo però mai potuto dimostrare dall’inizio, che è stato sempre un rincorrere. Il dispiacere è tanto, perché avremmo voluto avere un impatto in questo campionato completamente diverso, fermo restando che in alcune prestazioni soprattutto all’inizio avremmo meritato molto di più, questo non è arrivato e pesa poi sul cammino.

L’assenza di Lupi? E’ stata fatta una prima valutazione di carattere strumentale e non sembra una cosa particolarmente grave, in questa settimana però non si è allenato e al momento avverte ancora dolore, nei prossimi giorni faremo nuove valutazioni per vedere se riusciamo a recuperarlo. Anche questa situazione complica ulteriormente le cose, noi però non dobbiamo abbassare la testa. L’inserimento di nuovi under in rosa? E’ una domanda che non deve essere rivolta a me, col direttore siamo sicuramente in contatto e andare a reperire giocatori funzionali in questo momento, non è semplice nemmeno per lui. Non si prende tanto per prendere, se poi devono necessariamente essere chiamati in causa e non si rivelano all’altezza o non sono comunque pronti per questa piazza, diventa tutto ulteriormente più difficile”.

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Pordenone-Kras 3-2, Cesca in extremis fa impazzire il Bottecchia: primato ancora blindato https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/pordenone-kras-3-2-cesca-in-extremis-fa-impazzire-il-bottecchia-primato-ancora-blindato/267590/ Sun, 25 Oct 2026 16:47:55 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267590 Il Pordenone si tiene stretto il primato dell’Eccellenza. Bella vittoria al “Bottecchia” con il Kras: 3-2 al termine di una gara al cardiopalma, decisa da una perla su punizione del giovane Cesca all’88’. Nel primo tempo vantaggio neroverde con un bel tiro di bomber Zorzetto. Nella ripresa gli ospiti impattano con Gojanovic. Il Pordenone torna […]

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Il Pordenone si tiene stretto il primato dell’Eccellenza. Bella vittoria al “Bottecchia” con il Kras: 3-2 al termine di una gara al cardiopalma, decisa da una perla su punizione del giovane Cesca all’88’.

Nel primo tempo vantaggio neroverde con un bel tiro di bomber Zorzetto. Nella ripresa gli ospiti impattano con Gojanovic. Il Pordenone torna avanti con Toffolini, al secondo centro consecutivo. Pari del Kras con Perhavec: 2-2. All’88’ la punizione vincente di Cesca, centrocampista classe 2007, che fa esultare tutti i tifosi neroverdi.

Sabato derby in anticipo al “Tognon” con il Fontanafredda.

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Genoa-Venezia 1-0, la magia dell’ex Ellertsson condanna gli arancioneroverdi: non basta la reazione nella ripresa https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-1-0-la-magia-dellex-ellertsson-condanna-gli-arancioneroverdi-non-basta-la-reazione-nella-ripresa/267571/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-1-0-la-magia-dellex-ellertsson-condanna-gli-arancioneroverdi-non-basta-la-reazione-nella-ripresa/267571/#respond Sun, 25 Oct 2026 15:54:45 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267571 Il Venezia cade al Ferraris, sconfitto 1-0 dal Genoa nella sfida valida per l’ottava giornata di Serie A. A decidere una partita delicata per entrambe le formazioni è una splendida conclusione dalla distanza di Ellertsson, autore del classico gol dell’ex al 25′ del primo tempo. Gli arancioneroverdi reagiscono nella ripresa, costruiscono diverse occasioni per pareggiare, […]

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Il Venezia cade al Ferraris, sconfitto 1-0 dal Genoa nella sfida valida per l’ottava giornata di Serie A. A decidere una partita delicata per entrambe le formazioni è una splendida conclusione dalla distanza di Ellertsson, autore del classico gol dell’ex al 25′ del primo tempo. Gli arancioneroverdi reagiscono nella ripresa, costruiscono diverse occasioni per pareggiare, ma non riescono a superare Bijlow e tornano a casa senza punti.

Il primo tempo

Nei primi minuti è il Genoa a provare a prendere in mano la partita, muovendo il pallone nella metà campo avversaria, mentre il Venezia si dispone con ordine e cerca di contenere le iniziative dei padroni di casa.

Al 7′ Mitaj, da una posizione poco oltre la metà campo, pennella una punizione per la testa di Østigaard, che indirizza il pallone verso la porta senza però impensierire Stankovic, bravo a bloccare senza difficoltà.

All’11’ il Venezia prova a farsi vedere in avanti. Yeboah apre sulla destra per Kike Pérez, che avanza e serve al centro Basic. Il centrocampista, disturbato dagli avversari, non riesce a controllare bene il pallone, che termina tra le braccia di Bijlow.

La partita procede su ritmi piuttosto bassi, con il Genoa che gestisce il possesso e prova a costruire, mentre gli arancioneroverdi si difendono con ordine senza correre particolari rischi.

Al 22′ Ellertsson sfonda sulla destra e supera in velocità Juan Jesus, ma si allunga troppo il pallone con l’ultimo tocco. Stankovic legge bene la situazione, esce tempestivamente e anticipa l’esterno rossoblù, facendo sua la sfera.

Due minuti più tardi arriva una grande occasione per il Venezia. Yeboah dialoga con Adams e riceve nuovamente il pallone in area, sul lato sinistro, dopo la sponda centrale dell’attaccante. Da posizione favorevole, l’ecuadoriano calcia a colpo sicuro, ma Bijlow si distende e con un grande intervento salva il Genoa.

La risposta dei padroni di casa è immediata e al 25′ arriva il vantaggio rossoblù con un incredibile gol dell’ex. Ellertsson lascia partire un missile mancino dalla distanza, spedendo il pallone sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Stankovic. Il portiere arancioneroverde non riesce a intervenire sulla potente conclusione e il Ferraris esulta: Genoa in vantaggio per 1-0.

Al 40′ il Genoa si lancia in contropiede dopo aver recuperato un pallone a centrocampo, costruendo una situazione di tre contro due. El Shaarawy sbaglia però l’ultimo passaggio e la difesa del Venezia riesce a chiudere, allontanando il pericolo.

Un minuto più tardi è ancora la formazione rossoblù a rendersi pericolosa. El Shaarawy serve Messias, che dal centro-sinistra, all’interno dell’area di rigore, calcia al volo in diagonale, mandando il pallone di poco a lato.

Al 44′ Sohm apre sulla destra per Hainaut, che crossa verso il centro dell’area. Østigaard è attento e interviene di testa, anticipando gli attaccanti arancioneroverdi e deviando il pallone in calcio d’angolo.

Al 45′ il Venezia prova a reagire con Yeboah, che dalla destra mette un pallone insidioso verso la porta. Adams non riesce a deviarlo efficacemente e Bijlow, per evitare ulteriori rischi, smanaccia in calcio d’angolo.

Dopo un minuto di recupero si chiude il primo tempo. A fare la differenza è la splendida conclusione dell’ex Ellertsson, che permette al Genoa di andare negli spogliatoi in vantaggio per 1-0. Il Venezia, dopo aver avuto una buona occasione con Yeboah, è chiamato a cambiare marcia nella ripresa.

La ripresa

Il Venezia rientra in campo con un atteggiamento decisamente più propositivo e prova subito a cercare la rete del pareggio. Al 3′ Haps crossa dalla sinistra per Hainaut, che, tutto solo davanti al portiere, colpisce di testa senza però trovare lo specchio della porta. Un difensore del Genoa interviene e allontana in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, Halhal svetta di testa, ma la conclusione è centrale e termina tra le braccia di Bijlow.

Gli arancioneroverdi aumentano la pressione e all’8′ Kike Pérez prova a imitare il gol di Ellertsson con una conclusione dalla distanza. Questa volta, però, Bijlow si distende e con un ottimo intervento in tuffo respinge il pallone.

Un minuto più tardi è Akor Adams a impensierire il portiere rossoblù, ma la sua conclusione ravvicinata è debole e Bijlow blocca senza particolari difficoltà.

La ripresa è decisamente diversa rispetto al primo tempo: è il Venezia a fare la partita, cercando con maggiore insistenza la rete del pareggio e mostrando una maggiore intraprendenza nella manovra offensiva.

Al 19′ Adams ha una buona occasione, ma dopo il contrasto con Østigaard perde il momento giusto per concludere e si fa anticipare da Bijlow, sprecando una potenziale opportunità per riportare la gara in equilibrio.

Al 20′ si rivede in avanti il Genoa con Colombo, appena entrato in campo. L’attaccante prova la conclusione con il sinistro, ma Moreno riesce a intervenire, deviando e rallentando il pallone, che termina così tra le braccia di Stankovic.

Al 27′ il Venezia torna a farsi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dagasso. Sohm svetta più in alto di tutti e colpisce di testa con forza, ma il pallone termina di poco sopra la traversa. Un minuto più tardi ci prova Yeboah dal centro dell’area, ma la sua conclusione viene deviata dalla difesa rossoblù.

Il Venezia continua a spingere alla ricerca del pareggio, mentre i cambi effettuati da entrambi gli allenatori contribuiscono ad abbassare il ritmo della gara. Gli arancioneroverdi faticano a trovare lo spazio giusto per superare la difesa del Genoa, ma non rinunciano a cercare il gol che potrebbe riaprire la partita.

Al 42′ Kike Pérez prova a sorprendere Bijlow con una conclusione a giro dalla destra. Il pallone disegna una traiettoria insidiosa, ma termina di poco a lato sul secondo palo. Un tentativo che testimonia la volontà dei lagunari di continuare a crederci fino all’ultimo.

A tre minuti dal termine, Nicola tenta il tutto per tutto, togliendo Sohm e inserendo un attaccante in più per aumentare il peso offensivo della squadra e provare a riacciuffare il risultato.

Il Venezia insiste fino all’ultimo e nei minuti di recupero costruisce altre due occasioni clamorose. Al 47′ del secondo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Adams riesce a liberarsi e calcia di destro da posizione ravvicinata, ma Bijlow è straordinario nel respingere con il guanto. Sulla ribattuta, la difesa del Genoa riesce poi a salvare sulla linea, negando agli arancioneroverdi la possibilità di trovare il pareggio.

Al 49′ arriva un’altra grande opportunità per il Venezia: Mazzocchi disegna un cross perfetto dalla sinistra e trova Lion Lauberbach completamente libero in area, ma il colpo di testa dell’attaccante tedesco termina fuori. Un’occasione enorme, che avrebbe potuto riportare la gara in equilibrio.

Nonostante il forcing finale e le occasioni create fino all’ultimo secondo, il Venezia non riesce a trovare il gol del pareggio. Il Genoa resiste e porta a casa la vittoria.

Finisce 1-0 per il Genoa, che conquista tre punti preziosi grazie alla prodezza di Ellertsson. Per il Venezia resta il rammarico di una sconfitta maturata dopo una prima frazione complicata, ma anche la consapevolezza di aver reagito nella ripresa, creando diverse occasioni per pareggiare. Le opportunità di Adams e Lauberbach nei minuti di recupero avrebbero potuto cambiare il finale, ma agli arancioneroverdi è mancata la concretezza sotto porta per trasformare la pressione del secondo tempo in un risultato positivo.

TABELLINO
GENOA-VENEZIA 1-0
Marcatori: 25’pt Ellertsson

GENOA (3-4-2-1): Bijlow; Otoa (25’st Marcandalli), Ostingard, Vazquez; Ellertsson, Traoré, Wiafe (36’st Amorim), Mitaj (36’st Puczka); Messias (17’st Frendrup), El Shaarawy (17’st Colombo); Osmajic.
Allenatore: Daniele De Rossi
A disposizione: Sommariva, Stolz, Baldanzi, Vitinha, Meichtry, Klisys, Drameh, Sabelli, Robinho Jr.

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut (34’st Rrahmani), Kike Perez, Sohm (42’st Lauberbach), Basic (26’st Dagasso), Haps (26’st Mazzocchi); Adams, Yeboah.
Allenatore: Davide Nicola
A disposizione: Montipò, Schingtienne, Busio, Fanne, Bella-Kotchap, Sagrado, Helgason, Duncan, Lisman, Fernández, Gomes.

Arbitro: Simone Sozza di Seregno
Assistenti: Matteo Passeri e Marco Trinchieri
IV ufficiale: Matteo Marchetti
VAR e AVAR: Aleandro Di Paolo e Alessandro Prontera
Ammoniti: 10’st Otoa (G)
Espulsi: /
Recuperi: 1’pt / 5’st
Calci d’angoli: 1-2 pt / 1-8 st
Spettatori: 28.979
Foto: Venezia FC

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Unione La Rocca Altavilla-Luparense 0-0, ancora un pari senza gol per Zanini: il Cjarlins Muzane scappa https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/unione-la-rocca-altavilla-luparense-0-0-ancora-un-pari-senza-gol-per-zanini-il-cjarlins-muzane-scappa/267580/ Sun, 25 Oct 2026 15:46:15 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267580 Un punto a testa e tante occasioni, ma nessun gol. Unione La Rocca Altavilla e Luparense si dividono la posta in palio al termine di una sfida combattuta, nella quale non sono mancate le opportunità per sbloccare il risultato. A brillare sono soprattutto i portieri: Zanella si rende protagonista di interventi decisivi, salvando i padroni […]

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Un punto a testa e tante occasioni, ma nessun gol. Unione La Rocca Altavilla e Luparense si dividono la posta in palio al termine di una sfida combattuta, nella quale non sono mancate le opportunità per sbloccare il risultato. A brillare sono soprattutto i portieri: Zanella si rende protagonista di interventi decisivi, salvando i padroni di casa in più circostanze, mentre Minesso si trasforma in difensore aggiunto al 20’ del primo tempo, negando a Guifo la gioia del vantaggio con un salvataggio sulla linea. Nella ripresa i rossoblù aumentano la pressione, ma non riescono a concretizzare le occasioni costruite. Al Paolo Rossi di Altavilla Vicentina finisce 0-0, con entrambe le squadre costrette ad accontentarsi di un punto nella nona giornata del girone C di Serie D.

L’avvio è vivace. All’8’ Arma ci prova dalla distanza, trovando la risposta di Guiotto, che devia in corner. Quattro minuti più tardi è Antoniazzi a impegnare Zanella, servito da un ottimo assist di Chiesurin. Al 20’ arriva la più grande occasione per i locali: Guifo trova lo spazio per colpire, ma Minesso salva sulla linea e mantiene il risultato in equilibrio. La Luparense risponde con Antoniazzi, che spreca da buona posizione, e al 33’ con la combinazione su punizione tra Nelli e Barison, che favorisce la girata di Minesso, imprecisa nella conclusione.

Dopo l’intervallo gli ospiti ripartono con decisione e all’8’ Diallo si presenta a tu per tu con Zanella, bravo a restare in piedi e a respingere il tentativo dell’attaccante. Al 27’ Cherubin pennella un traversone per Ejesi, che di testa non inquadra la porta. Quattro minuti più tardi Chiesurin costringe Zanella a una respinta non impeccabile, ma Fusco non ne approfitta e spedisce altissimo. Al 40’ è ancora il portiere dell’Altavilla a salire in cattedra, opponendosi al colpo di testa di Minesso e concedendo soltanto un calcio d’angolo. Nel finale la partita si apre, ma nessuna delle due formazioni trova il guizzo vincente: lo 0-0 resiste fino al triplice fischio.

Unione La Rocca Altavilla-Luparense 0-0 (0-0 p.t.)

Unione La Rocca Altavilla: Zanella, Maniscalco, Guifo, Peotta (11’ st Cherubin), Baschirotto, Falchetto, Tardivo, Chajari, Arma (23’ st Marchesini), Manarin (23’ st Ejesi), Tonin (23’ st Picardi). Allenatore: Beggio.

Luparense: Guiotto, Baldacci, Perez (27’ st Alcides), Barison (34’ st Vitturini), Fusco, Nelli (32’ st Yabrè), Carron, Antoniazzi (20’ st Visinoni), Chiesurin, Diallo, Minesso. Allenatore: Zanini.

Marcatori: nessuno.

Ammoniti: Peotta (Altavilla), Perez (Luparense), Chajari (Altavilla).

Recupero: 1’ pt, 5’ st.

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Triestina-Mestre 0-2, disastro alabardato al Rocco: una doppietta di Brandi lancia gli arancioneri https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/triestina-mestre-0-2-disastro-alabardato-al-rocco-una-doppietta-di-brandi-lancia-gli-arancioneri/267577/ Sun, 25 Oct 2026 15:43:21 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267577 Il Mestre colpisce due volte nei primi 22 minuti, resiste all’assalto della Triestina e si prende il derby con una vittoria pesantissima. Alabardati puniti a freddo dalla doppietta di Brandi, a segno al 2’ e al 22’, ma incapaci di concretizzare le numerose occasioni costruite soprattutto nella ripresa. La squadra di Gaetano Fontana spinge fino […]

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Il Mestre colpisce due volte nei primi 22 minuti, resiste all’assalto della Triestina e si prende il derby con una vittoria pesantissima. Alabardati puniti a freddo dalla doppietta di Brandi, a segno al 2’ e al 22’, ma incapaci di concretizzare le numerose occasioni costruite soprattutto nella ripresa. La squadra di Gaetano Fontana spinge fino all’ultimo, sfiora il gol con Vona, che all’89’ centra una clamorosa traversa, e colleziona opportunità senza trovare la via della rete. Il Mestre, invece, si dimostra cinico e organizzato, portando a casa un successo costruito con un avvio micidiale e difeso con determinazione fino al triplice fischio.

La partita si sblocca dopo appena due minuti: Ronaldo inventa sulla trequarti e pesca l’inserimento di Brandi, che controlla in area e batte Borra con un destro preciso. La Triestina reagisce e al 7’ spreca una chance enorme: Ferretti serve Delgado con un assist pregevole, ma il trequartista calcia troppo debolmente da posizione favorevole, agevolando l’intervento di Kolgecaj. Al 17’ Longo non trova lo specchio dopo una ripartenza orchestrata da Ronaldo, mentre al 22’ il Mestre raddoppia: sugli sviluppi di un corner, Brandi si ritrova libero a pochi passi dalla porta e firma di testa la doppietta personale.

Gli ospiti sfiorano anche il tris con De Pace, fermato da un ottimo Borra, mentre sul fronte opposto Kolgecaj risponde alle conclusioni aeree di Vranic. Nella ripresa la Triestina aumenta la pressione: Vranic impegna il portiere avversario al 50’, poi calcia alto di poco un minuto più tardi. Giusti e Ferretti provano a creare pericoli, ma la difesa mestrina regge. Al 78’ Borra si supera sulla spizzata di Trombetta, mentre quattro minuti dopo Borello sfiora il palo con un mancino dal limite. Il finale è un assedio alabardato: all’89’ Vona svetta su calcio d’angolo e centra la traversa, poi Giusti e Vranic vanno vicini al gol senza fortuna. Il Mestre resiste e festeggia il colpo esterno.

Triestina-Mestre 0-2

Marcatori: 2’ Brandi, 22’ Brandi.

Triestina (4-3-1-2): Borra; Giusti, Bonaccorsi (75’ Sorrentino), Vona, Delgado (67’ Demarco); Ba (46’ Borello), Beltrame, Moschella; Ferretti (72’ Di Gilio), Vranic, Vianni. A disposizione: Turrini, Torregiani, Caccioppoli, Floreani, Bassini. Allenatore: Gaetano Fontana.

Mestre (4-3-3): Kolgecaj; Avdullari, Soprano (9’ De Pace), Legal, Mudadu; Verzeni (63’ Garavini), Ronaldo (55’ Sabba), Brandi (72’ Trovade); Valente, Longo (55’ Vlahovic), Trombetta. A disposizione: Sinskas, Banegas, Bozza, Greco. Allenatore: Gianni Domenico D’Amore.

Arbitro: Iorfida di Collegno. Assistenti: Mapelli di Treviglio e Malerba di Cinisello Balsamo.

Ammoniti: Vranic (Triestina).

Recupero: 1’ pt, 4’ st.

(Ph. Quarantotto per US Triestina Calcio 1918)

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Trento-Juventus Next Gen 2-1, il sogno gialloblù continua: ora la vetta dista solo 4 punti! https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/trento-juventus-next-gen-2-1-il-sogno-gialloblu-continua-ora-la-vetta-dista-solo-4-punti/267567/ Sun, 25 Oct 2026 13:33:29 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267567 TRENTO – Una rimonta da tre punti per il Trento, che ribalta la Juventus Next Gen e si prende una vittoria pesante con un 2-1 costruito nella ripresa. Sotto di un gol all’intervallo, la squadra di Luca Tabbiani sfrutta la superiorità numerica dopo l’espulsione di Brugarello e completa il sorpasso grazie al rigore trasformato da […]

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TRENTO – Una rimonta da tre punti per il Trento, che ribalta la Juventus Next Gen e si prende una vittoria pesante con un 2-1 costruito nella ripresa. Sotto di un gol all’intervallo, la squadra di Luca Tabbiani sfrutta la superiorità numerica dopo l’espulsione di Brugarello e completa il sorpasso grazie al rigore trasformato da Molina e alla rete di Ladisa. Il Trento rafforza il secondo posto e adesso è a soli quattro punti dalla capolista Cittadella. Un sogno da toccare con mano, per una squadra che nonostante gli infortuni si mostra determinata e compatta. Per i bianconeri di Massimo Brambilla, avanti con Leone nel primo tempo, resta il rammarico per una partita sfuggita di mano dopo l’inferiorità numerica.

La Juventus Next Gen parte con il piglio giusto, ma è il Trento che colpisce due legni facendo gridare di rabbia il Briamasco. Quando tutto sembra convergere sul vantaggio gialloblù, ma 32’ del primo tempo trova il vantaggio con Leone, che porta gli ospiti sull’1-0. Il Trento è chiamato a inseguire e rientra in campo con l’obiettivo di cambiare l’inerzia della gara. L’episodio che indirizza la sfida arriva all’11’ della ripresa, quando Brugarello viene espulso e lascia la Juventus Next Gen in dieci uomini.

Passa appena un minuto e i gialloblù trovano il pareggio: Molina si presenta sul dischetto al 12’ e non sbaglia, firmando l’1-1. Con l’uomo in più, il Trento aumenta la pressione e al 29’ completa la rimonta con Ladisa, che sigla il definitivo 2-1. Tabbiani gestisce poi il vantaggio con alcuni cambi, mentre Brambilla prova a riorganizzare la squadra senza riuscire a evitare la sconfitta. Davanti a circa 2.300 spettatori, il Trento porta a casa una vittoria maturata con carattere e capacità di sfruttare gli episodi.

A.C. TRENTO 1921-JUVENTUS NEXT GEN 2-1 (0-1)

Marcatori: 32’ pt Leone (J), 12’ st Molina (rig., T), 29’ st Ladisa (T).

Trento (4-3-3): Barlocco; Aucelli, Frison, Benassai, Maffei; Benedetti, Fossati (26’ st Grossi), Mehic; Accornero (18’ st Sodero), Molina, Ladisa (37’ st Castelli). A disposizione: Santer, Goller, Fontana, Trainotti, Fiamozzi, Genco, Calzà, Caia, Sartori. Allenatore: Luca Tabbiani.

Juventus Next Gen (3-5-2): Mangiapoco; Rizzo (38’ st Guerra), Corradi, Brugarello; Savio, Leone, Macca (38’ st Ripani), Owusu, Pagnucco; Merola (13’ st Van Aarle), Durmisi. A disposizione: Fuscaldo, Radu, Oboavwoduo, Amaradio, Elimoghale, Mazur, Turco, Montero, Grelaud. Allenatore: Massimo Brambilla.

Arbitro: Mansour Faye di Brescia. Assistenti: Sebastian Petrov di Roma 1 e Nicola Monaco di Sala Consilina. Quarto uomo: Alessandro Pizzi di Bergamo. Operatore FVS: Carlo De Luca di Merano.

Note: pomeriggio sereno, campo in ottime condizioni. Recupero: 1’ pt e 4’ st. Ammoniti: Fossati (15’ st). Espulso: Brugarello (11’ st). Spettatori: circa 2.300.

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Genoa-Venezia, le probabili formazioni https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/genoa-venezia-le-probabili-formazioni-4/267564/ Sun, 25 Oct 2026 09:30:00 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267564 Così oggi a Genova (stadio Marassi, ore 15) Genoa (3-5-2): 1 Bijlow; 27 Marcandalli, 5 Ostigard, 22 Vasquez; 77 Ellertsson, 8 Baldanzi, 32 Frendrup, 25 Traorè, 92 ElShaarawy; 9 Vitinha, 18 Osmajic. A disposizione: 99 Stolz, 39 Sommariva, 10 Messias, 71 Wiafe, 16 Drameh, 34 Otoa, 20 Sabelli, 2 Mitaj, 21 Robinho Jr., 14 Klisys, 75 Lafont, 31 Puczka, 11 Meichtry. All. De Rossi Venezia (3-5-2): 1 Stankovic; 25 Halhal, 2 Moreno, 15 Juan Jesus; 18 Hainaut, 71 Kike Perez, 19 Sohm, 26 Basic, 5 Haps; 45 Adams,10 Yeboah.  A disposizione: 96 Montipò, 17 Bella-Kotchap, 3 Schingtienne, 16Mohammed, 20 Sagrado, 70 Mazzocchi, 95 Gomes, 6 Busio, 8 Fanne, 21 Helgason, 30 Dagasso, 36 Berardi, 55 Panada, 7 Rrahmani,29 Lauberbach, 56 Lisman, 77 Fernandez. All. Nicola Arbitro: Sozza di Seregno Tv: Dazn

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Così oggi a Genova (stadio Marassi, ore 15)

Genoa (3-5-2): 1 Bijlow; 27 Marcandalli, 5 Ostigard, 22 Vasquez; 77 Ellertsson, 8 Baldanzi, 32 Frendrup, 25 Traorè, 92 ElShaarawy; 9 Vitinha, 18 Osmajic. A disposizione: 99 Stolz, 39 Sommariva, 10 Messias, 71 Wiafe, 16 Drameh, 34 Otoa, 20 Sabelli, 2 Mitaj, 21 Robinho Jr., 14 Klisys, 75 Lafont, 31 Puczka, 11 Meichtry. All. De Rossi

Venezia (3-5-2): 1 Stankovic; 25 Halhal, 2 Moreno, 15 Juan Jesus; 18 Hainaut, 71 Kike Perez, 19 Sohm, 26 Basic, 5 Haps; 45 Adams,10 Yeboah.  A disposizione: 96 Montipò, 17 Bella-Kotchap, 3 Schingtienne, 16Mohammed, 20 Sagrado, 70 Mazzocchi, 95 Gomes, 6 Busio, 8 Fanne, 21 Helgason, 30 Dagasso, 36 Berardi, 55 Panada, 7 Rrahmani,29 Lauberbach, 56 Lisman, 77 Fernandez. All. Nicola

Arbitro: Sozza di Seregno

Tv: Dazn

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Trento-Juventus Next Gen, le probabili formazioni https://www.trivenetogoal.it/2026/10/25/trento-juventus-next-gen-le-probabili-formazioni-2/267561/ Sun, 25 Oct 2026 08:50:03 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267561 Queste le probabili formazioni di Trento – Juventus Next Gen TRENTO (4-3-3): 1 Barlocco; 23 Aucelli, 27 Frison, 18 Benassai, 44 Maffei; 8 Benedetti, 6 Fossati, 25 Mehic; 21 Ladisa, 9 Molina, 11 Accornero. All. Tabbiani. JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): 22 Mangiapoco; 2 Rizzo, 38 Corradi, 18 Brugarello; 15 Savio, 5 Macca, 26 Ripani, 16 […]

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Queste le probabili formazioni di Trento – Juventus Next Gen

TRENTO (4-3-3): 1 Barlocco; 23 Aucelli, 27 Frison, 18 Benassai, 44 Maffei; 8 Benedetti, 6 Fossati, 25 Mehic; 21 Ladisa, 9 Molina, 11 Accornero. All. Tabbiani.

JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): 22 Mangiapoco; 2 Rizzo, 38 Corradi, 18 Brugarello; 15 Savio, 5 Macca, 26 Ripani, 16 Pagnucco; 21 Merola, 14 Elimoghale; 9 Durmisi. All. Brambilla.

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Südtirol-Sampdoria, Molina: “Dobbiamo trasformare i fischi in applausi” https://www.trivenetogoal.it/2026/10/24/sudtirol-sampdoria-molina-dobbiamo-trasformare-i-fischi-in-applausi/267559/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/24/sudtirol-sampdoria-molina-dobbiamo-trasformare-i-fischi-in-applausi/267559/#respond Sat, 24 Oct 2026 19:26:21 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267559 Il Südtirol evita la sconfitta nel finale contro la Sampdoria. Al Druso di Bolzano, nella sfida valida per l’ottava giornata di Serie B, i biancorossi trovano l’1-1 grazie al calcio di rigore trasformato da Salvatore Molina a due minuti dal termine. Nel post partita, il giocatore del Südtirol ha raccontato le sensazioni vissute dal dischetto […]

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Il Südtirol evita la sconfitta nel finale contro la Sampdoria. Al Druso di Bolzano, nella sfida valida per l’ottava giornata di Serie B, i biancorossi trovano l’1-1 grazie al calcio di rigore trasformato da Salvatore Molina a due minuti dal termine. Nel post partita, il giocatore del Südtirol ha raccontato le sensazioni vissute dal dischetto e analizzato una gara complicata, condizionata dalla capacità dei blucerchiati di chiudersi dopo essere passati in vantaggio. Molina ha inoltre commentato i fischi arrivati dagli spalti, ribadendo la fiducia nel percorso intrapreso dalla squadra.

Un rigore pesantissimo a due minuti dalla fine. Complimenti per la freddezza: che cosa ha provato in quel momento?

“Sì, ripensandoci adesso era molto pesante. In quel momento, però, me la sono sentita: ho avuto l’istinto di prendere il pallone e andare a calciare. Meno male che è andata bene”.

Inizialmente sembrava che dovesse calciare un altro compagno. Come vi siete organizzati?

“Sinceramente, lui aveva preso la palla. Gli ho detto che, se se la sentiva, andava bene, ma che io ero pronto a battere il rigore. Me l’ha lasciato tranquillamente”.

Il rigorista designato prima della partita eri tu oppure avete deciso sul momento?

“Non ne avevamo parlato prima. In quel momento, chi se la sente lo batte, ed è andata così”.

È stata una partita complicata, nella quale il Südtirol ha faticato a esprimere il proprio gioco. Perché?

“Ci sono avversari che, una volta trovato il gol, si compattano e si chiudono dietro. Trovare gli spazi era davvero difficile e loro sono stati bravi in questo. Noi siamo stati un po’ più sporchi del solito e abbiamo faticato a trovare le soluzioni.

Avevamo avuto un’occasione con Mixtur, mentre loro non hanno creato grandi occasioni. Nel finale ci siamo spinti in avanti con maggiore convinzione, ma dobbiamo sicuramente riuscire a crearne di più. Siamo consapevoli che possiamo fare meglio. L’episodio a loro favore ha condizionato la partita, perché dopo il vantaggio si sono chiusi e abbiamo faticato a trovare gli spazi”.

L’atteggiamento della Sampdoria vi ha sorpreso? Come avevate preparato la partita, considerando anche il cambio di allenatore dei blucerchiati?

“Non sapendo chi sarebbe stato l’allenatore fino a due giorni prima della partita, era difficile prepararla. Ci eravamo comunque organizzati per entrambe le possibilità: se fossero venuti a prenderci forte, uomo contro uomo, avremmo dovuto fare determinate cose; se ci avessero aspettato, come poi è successo, ne avremmo dovute fare altre.

L’episodio ha condizionato molto la gara, perché quando vai sotto diventa difficile segnare contro una squadra che si mette con tutti gli undici giocatori sotto la linea della palla. Eravamo preparati anche a questa eventualità, ma dobbiamo fare meglio. Anche quando si verifica un episodio negativo, dobbiamo riuscire a dare qualcosa in più”.

Al termine della partita sono arrivati anche alcuni fischi dagli spalti. Vi hanno sorpreso, considerando il percorso della squadra in campionato?

“Il tifoso è libero di fare quello che vuole, giustamente, e può scegliere se applaudire o fischiare. Mi dispiace che la prestazione non sia piaciuta, ma noi stiamo seguendo una linea precisa. Quando la partita prende una determinata direzione, non possiamo andare contro i nostri principi soltanto perché rischiamo di ricevere dei fischi. È un percorso che ci sta dando anche dei risultati.

Speriamo che dalla prossima partita quei fischi si trasformino in applausi”.

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Dolomiti Bellunesi, esonerato Bonatti: in arrivo Vinicio Espinal https://www.trivenetogoal.it/2026/10/24/dolomiti-bellunesi-esonerato-bonatti-in-arrivo-vinicio-espinal/267555/ Sat, 24 Oct 2026 19:06:46 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267555 La Dolomiti Bellunesi comunica di aver sollevato Andrea Bonatti dall’incarico di allenatore della prima squadra. La società desidera ringraziare il tecnico per il lavoro svolto, la professionalità e l’impegno dimostrati in questi 13 mesi, arricchiti dal raggiungimento dell’obiettivo salvezza nella stagione 2025-2026, e gli augura le migliori soddisfazioni per il prosieguo della carriera.  La guida […]

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La Dolomiti Bellunesi comunica di aver sollevato Andrea Bonatti dall’incarico di allenatore della prima squadra.

La società desidera ringraziare il tecnico per il lavoro svolto, la professionalità e l’impegno dimostrati in questi 13 mesi, arricchiti dal raggiungimento dell’obiettivo salvezza nella stagione 2025-2026, e gli augura le migliori soddisfazioni per il prosieguo della carriera. 

La guida tecnica è affidata momentaneamente a Massimiliano De Mozzi.

Al suo posto in arrivo Vinicio Espinal, il favorito per raccogliere l’eredità di Bonatti

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Verona-Pisa, la prevendita tocca quota 16mila: 36 nel settore ospiti https://www.trivenetogoal.it/2026/10/24/verona-pisa-la-prevendita-tocca-quota-16mila-36-nel-settore-ospiti/267553/ https://www.trivenetogoal.it/2026/10/24/verona-pisa-la-prevendita-tocca-quota-16mila-36-nel-settore-ospiti/267553/#respond Sat, 24 Oct 2026 17:45:48 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=267553 #VeronaPisa a quota 16.000 🟨🟦 Esaurito il Settore Poltronissime Sud. La vendita dei tagliandi proseguirà online e nella giornata di domani alla Biglietteria dello stadio Bentegodi. Settore Ospiti chiuso a 36.

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#VeronaPisa a quota 16.000 🟨🟦

Esaurito il Settore Poltronissime Sud.

La vendita dei tagliandi proseguirà online e nella giornata di domani alla Biglietteria dello stadio Bentegodi.

Settore Ospiti chiuso a 36.

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