Triveneto Goal https://www.trivenetogoal.it Il meglio del calcio e dello sport triveneto in un unico imperdibile sito Mon, 14 Sep 2026 22:44:07 +0000 it-IT hourly 1 Venezia, perché funziona poco o nulla e cosa fare. Verona-Vicenza, un derby dopo nove anni che darà già sentenze importanti. Padova, 7 punti per immaginare il futuro. Südtirol e Cittadella, che partenza! Trento, c’è tanto di buono. Trieste rinasce e c’è: è già una vittoria https://www.trivenetogoal.it/2026/09/15/venezia-perche-funziona-poco-o-nulla-e-cosa-fare-verona-vicenza-un-derby-dopo-nove-anni-che-dara-gia-sentenze-importanti-padova-7-punti-per-immaginare-il-futuro-sudtirol-e-cittadella-che-parte/265201/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/15/venezia-perche-funziona-poco-o-nulla-e-cosa-fare-verona-vicenza-un-derby-dopo-nove-anni-che-dara-gia-sentenze-importanti-padova-7-punti-per-immaginare-il-futuro-sudtirol-e-cittadella-che-parte/265201/#respond Mon, 14 Sep 2026 22:42:50 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265201 Quattro partite, quattro sconfitte, un numero di gol incassati davvero abnorme: 11, una media di quasi tre ogni novanta minuti. Nessuno poteva immaginare una partenza simile a Venezia, neppure il più inguaribile pessimista. Nonostante un calendario meno complicato di altre concorrenti, con due scontri diretti e una partita in casa contro un avversario ancora a […]

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Quattro partite, quattro sconfitte, un numero di gol incassati davvero abnorme: 11, una media di quasi tre ogni novanta minuti. Nessuno poteva immaginare una partenza simile a Venezia, neppure il più inguaribile pessimista. Nonostante un calendario meno complicato di altre concorrenti, con due scontri diretti e una partita in casa contro un avversario ancora a quota zero, il Venezia affonda, prigioniero di una squadra senza equilibrio, con tanti, troppi infortuni e dove tutto improvvisamente viene messo in discussione. A partire dall’allenatore, Giovanni Stroppa, la cui popolarità fra i tifosi è ai minimi storici da quando è arrivato in laguna. Il calcio, purtroppo, è questo. Fino all’altro giorno sei un eroe o un capopopolo, in tre settimane diventi un tecnico da cacciare se i risultati non ci sono. Il Venezia, per ora, ha deciso di tenerlo. Niente esonero, nonostante la squadra faccia acqua da tutte le parti. Il direttore sportivo Filippo Antonelli lo ha difeso anche dopo il 2-4 con la Fiorentina, forse il punto più basso di queste quattro giornate, perché il gol di Hainaut nel finale ha parzialmente nascosto una disfatta sotto tutti i punti di vista. Perché quando piove, a volte non solo non smette, ma l’intensità aumenta. Se ti trovi, il ragionamento della società, senza Basic e Busio, ossia i 2/3 del tuo centrocampo titolare, tutto viene trascinato al ribasso. Anche perché forse per la prima volta da quando è direttore sportivo del Venezia, Antonelli affronta il vento contrario di una piazza che, in larga maggioranza, ne contesta l’operato sul mercato. Ma, ne siamo convinti, non è tutto da buttare. E’ presto per le sentenze definitive, ma Adams si è sbloccato e resta un investimento destinato a dare frutti, molti dei nuovi acquisti non sono ancora in condizione e daranno il loro contributo, soprattutto Mazzocchi, Juan Jesus e Toni Fernandez. Certo, oggi sono molte di più le cose che non vanno:  la difesa non funziona, il gioco fatto in B con la retroguardia così alta lascia praterie agli avversari, sugli esterni le falle si aprono spesso, in mezzo chi entra non garantisce lo stesso rendimento di chi non c’è. E per fortuna che Akor Adams ha segnato, altrimenti le sentenze negative su di lui avrebbero dominato la scena, ancor più di quanto non succeda oggi dove viene ugualmente messo sotto accusa. Un quadro decisamente allarmante ma Stroppa al momento resiste, almeno fino alla partita con la Lazio di sabato 19 settembre, quando un altro ko prima della pausa potrebbe essere fatale al tecnico lodigiano. La società prova a mettersi di traverso, concedendogli le attenuanti, soprattutto gli infortuni, con Busio che rimarrà fuori a lungo e con un centrocampo da ridisegnare senza il suo faro. La Serie A non aspetta nessuno, serve una svolta subito o potrebbe essere troppo tardi anche tenendo presente che le squadre di Stroppa non hanno quasi mai brillato quando si è ai nastri di partenza.

E’ la settimana del derby Verona-Vicenza, che arriva al momento giusto per tastare il polso alle due rivali. Sulla carta l’Hellas è nettamente superiore, ma poi i n B capita di vedere l’Entella che travolge il Pisa 4-1 sul suo campo e, per questo e per tanti altri esempi, al Bentegodi il verdetto sarà tutt’altro che scontato. Il Verona è ancora indecifrabile: ancora non è chiaro se la maggior parte dei reduci della scorsa stagione si sia davvero adeguato alla B. Vedendo giocare Edmundsson, uno dei migliori nella fase finale della stagione scorsa, il dubbio che di testa non ci sia è più che lecito. Altri (Suslov, Bradaric) sono attesi al varco, il tutto mentre il secondo tempo debordante con l’Arezzo è stato spazzato via dalla figuraccia di Benevento, dove prima di tutto la squadra ha pagato la supponenza e la superficialità. Ha dominato a tratti, ma in B bisogna pedalare altrimenti il rischio di deragliare è altissimo. C’è ancora troppa nebbia sopra Verona per capire che tipo di stagione ci si può attendere. Una prima risposta arriverà domenica attorno alle 17. Dall’altra parte del fiume c’è un Vicenza barricadero, con la voglia di andare oltre i propri limiti. In un derby qualsiasi risultato è possibile, anche se i limiti tecnici ci sono. Come ho già avuto modo di sottolineare, l’acquisto di Merkaj ha risollevato in extremis un campagna acquisti in cui, con un budget tutt’altro che entusiasmante, si è stati costretti a fare di necessità virtù. A parte il riscatto obbligatorio di Rauti, per il resto si è speso poco o nulla e quanto si è incassato con la contestatissima cessione di Broggian al Como, lo si è reinvestito saggiamente su un giocatore che offriva ampie garanzie: Merkaj appunto. Continuo a nutrire qualche perplessità sul centrocampo, dove mi pare manchi un po’ di velocità, dove Bellemo non può certo essere colui che ti sposta gli equilibri e dove Carraro fatica a imporsi al piano superiore. Sulla carta il Vicenza dovrà lottare per la salvezza e proverà a sfruttare i propri punti di forza: un gruppo che in C ha strabiliato, una difesa all’altezza della missione le è stata affidata, un attacco che offre garanzie nei due titolari, Moncini e Merkaj, più che negli altri interpreti. Personalmente mi auguro che ai tifosi del Vicenza venga permesso di andare al Bentegodi, i derby sono il sale del calcio e una partita che manca da 9 anni sarebbe bello fosse giocato in una cornice com’è stata Padova-Verona, uno spettacolo sugli spalti prima che in campo.

E, a proposito di Padova, credo che qualsiasi tifoso, se gli fosse stato chiesto una volta conosciuto il calendario, se sarebbe stato soddisfatto di avere 7 punti dopo quattro giornate, avrebbe firmato a occhi chiusi. Non è stato un Padova brillante, quello visto con l’Ascoli e non avrebbe meritato la vittoria. Tomei, un tecnico preparatissimo, ha impostato una partita davvero apprezzabile e per lunghi tratti ha messo sotto i biancoscudati. C’è chi ha criticato la formazione iniziale di Calabro e invece io capisco benissimo il perché di certe scelte. Qualcuno a Cremona non ha avuto il solito atteggiamento e un allenatore ha il dovere di alzare la competitività interna, per cui Di Mariano, Lasagna e Varas erano scelte che potevano starci eccome. Il problema è che nessuno dei tre ha fornito le risposte che ci si attendeva, con i primi due largamente insufficienti. Bravo è stato Calabro con i cambi nella ripresa a correggere il tiro, soprattutto nel timing degli stessi. Chi è subentrato lo ha fatto al momento giusto e non a caso il gol è arrivato dai due nuovi ingressi, Cocchi e Galazzi. Il primo, come giustamente sottolineato, è un patrimonio del calcio italiano e, nonostante qualche peccato di gioventù, sono pronto a scommettere che presto giocherà in Serie A. I giovani vanno cresciuti e, nel caso, lasciati anche sbagliare. Si può e si deve imparare anche dagli errori e Cocchi lo ha fatto. Al Padova mancano tremendamente i gol degli attaccanti. Per ora non ha segnato nessuno, Moro sul campo si muove bene, ma è un po’ legnoso sottoporta. Ha bisogno di giocare e di ritrovare smalto, perché un giocatore che sa di doversene andare e lo fa nella fase finale di mercato, paga inevitabilmente dazio quando deve mettersi al pari dei compagni. Quanto ad Artistico, inutile forzare a tutti i costi per fargli fare uno spezzone a Palermo. Più saggio aspettare la sosta per poi averlo a pieno regime, perché col soleo non si scherza e le lesioni vanno curate fino in fondo.

Se pensiamo che il  Südtirol ha preso 16 giocatori nuovi e ne ha venduti 18, gli otto punti conquistati in queste prime quattro giornate sono un bottino eccellente. L’ombra di Merkaj è stata spazzata via nello spazio di settimane. Prima ci hanno pensato Burnete e Mixtur, a risolvere la questione col Catanzaro, poi si è messo in vetrina Okoro, al suo primo gol con la nuova maglia. Lovisa, come spesso gli accade, ha fatto un ottimo lavoro sul mercato e la squadra è rapida, pungente, equilibrata fra i reparti. Possanzini personalmente l’ho sempre apprezzato e penso che una coppia come questa possa fare il bene di Bolzano. L’obiettivo prima di tutto resta la salvezza, ma c’è terreno fertile per costruire qualcosa d’importante negli anni. Col Modena il pari è stato giusto: il  Südtirol non avrebbe probabilmente meritato di vincere, ma neppure di perdere. Certo, se pensiamo che ancora una volta, come a Benevento, la squadra ha accarezzato il sogno di fare  bottino pieno contro un avversario davvero importante, ci rendiamo conto di cosa stia facendo sinora il  Südtirol. Con una squadra stravolta nei principi e negli uomini, ci si poteva aspettare una partenza difficile e invece è successo esattamente il contrario. Quando la squadra raggiungerà i suoi standard ottimali, magari recuperando Vasic e Pyyhtia, ne potremo vedere delle belle.

In Serie C brillano Cittadella e Trento. I granata sono partiti a razzo e non sono sorpreso di questo exploit. Il mercato di Marchetti mi ha convinto molto di più degli ultimi due anni e sul campo sono arrivate puntuali conferme. La squadra mi pare completa in tutti i reparti, alcuni uomini come Mensah, Frisella, Anastasia, devono ancora dare il meglio di sé, sono certo che Barberis farà una grande stagione e mi aspetto parecchio anche da Paolucci e Ndrecka. Non so se il Cittadella riuscirà a tornare in Serie b, ma sono straconvinto che se la giocherà fino in fondo, anche perchè Roberto Musso sembra aver restituito quell’identità di squadra che con Iori era spesso mancata. Il Trento continua a stupire favorevolmente e, a parte il passaggio a vuoto di Coppa Italia, risulta davvero inspiegabile una certa negatività che sembra sempre far capolino nell’ambiente alla prima difficoltà. Vero, probabilmente con un centravanti coi fiocchi a quest’ora i gialloblù potrebbero lottare per il primato, ma anche così possono fare un campionato di livello. Molina è uno di quei giocatori che se non segna magari lo vedi poco per molti tratti di partita, ma sta dimostrando di avere margini di miglioramento importanti. Sodero lascia intravedere sprazzi di giocate di qualità, Ladisa mi sembra notevolmente cresciuto e la coppia centrale Kassama-Benassai (senza dimenticare il buon Frison visto quando è stato chiamato all’opera) offre notevoli garanzie. Insomma, per un posto ai confini del podio o sul podio stesso, il Trento c’è. Da evidenziare anche la grande partenza della Dolomiti Bellunesi, considerate le condizioni in cui è stato costretto a lavorare Andrea Bonatti. Tanti infortuni e altrettanti acciacchi, qualche nuovo arrivato ancora non pienamente in condizione, partite vinte in inferiorità numerica, una solidità difensiva importante. Per la salvezza gli ingredienti ci sono tutti.

Chiusura di sipario, la Triestina. Anche qui le difficoltà non mancano, ma già esserci, viste le premesse, è un trionfo. Il budget è stato importante, ma non sul livello di altre protagoniste del girone C, Cjarlins Muzane su tutte. L’organico è stato completamente rivoluzionato, la squadra è tutta nuova e c’è bisogno di tempo perché Fontana riesca a trovare l’amalgama. Mercoledì ad Abano l’Alabarda deve vincere, per non allontanarsi troppo dal treno di testa. In Serie D, purtroppo, ne vince solo una e non ci sono neppure i playoff a concedere un’altra chance. La formula resta piuttosto discutibile, ma questa è e bisogna fare di necessità virtù. La Triestina ha qualità in organico che, prima o dopo, emergeranno, ma restare in dieci come accaduto contro la CalviNoale non è certo un buon biglietto da visita per chi deve provare a riportare Trieste dove merita di stare. Abbiamo visto ancora una volta cosa può dare la città:  il pubblico, umiliato da anni di disastri gestionali senza eguali e senza precedenti, è stato eccezionale. Sul campo, l’impressione è che Fontana non abbia ancora trovato l’assetto migliore e, forse, più offensivo rispetto a quanto si è visto sinora. C’è tempo, ma se si vuole vincere neppure poi troppo.

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Inter-Udinese 5-3, festival del gol a San Siro: non basta un grande inizio di gara https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/inter-udinese-5-3-festival-del-gol-a-san-siro-non-basta-un-grande-inizio-di-gara/265198/ Mon, 14 Sep 2026 20:46:04 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265198 Di Antonio Tomasi MILANO-San Siro si conferma una montagna difficile, difficilissima da scalare. L’Udinese deve arrendersi all’Inter al termine di una sfida che lo ha visto andare sul doppio vantaggio dopo 15’, subendo poi la grande rimonta dei padroni di casa che si impongono alla fine per 5 a 3. I nerazzurri proseguono così il […]

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Di Antonio Tomasi

MILANO-San Siro si conferma una montagna difficile, difficilissima da scalare. L’Udinese deve arrendersi all’Inter al termine di una sfida che lo ha visto andare sul doppio vantaggio dopo 15’, subendo poi la grande rimonta dei padroni di casa che si impongono alla fine per 5 a 3. I nerazzurri proseguono così il percorso netto in Serie A, mentre per i bianconeri la trasferta milanese segna la seconda sconfitta consecutiva dopo quella interna con la Lazio. Una sconfitta da analizzare, soprattutto per come è maturata, con la squadra di Runjaic che, dopo un’ottima prima frazione, appare completamente inerme nel secondo tempo.
IL MATCH
Chivu fa riposare Lautaro Martínez e sceglie il tandem offensivo formato da Thuram ed Esposito. Parte dalla panchina anche Dimarco, con Carlos Augusto al suo posto. Runjaic, invece, deve fare i conti con le assenze di Solet e Piotrowski e dà fiducia dal primo minuto a Kabasele e Miller.
L’avvio dei nerazzurri è paziente, con la squadra di Chivu che attende di trovare la verticalizzazione giusta per servire i propri riferimenti offensivi. Il primo tentativo di scardinare la difesa friulana arriva al 4’, quando Bastoni prova a servire in profondità Thuram, ma la sfera termina direttamente tra le mani di Okoye. Il primo vero scossone del match, però, arriva al 9’ e lo dà l’Udinese: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Unai Gómez crossa indisturbato in area e trova Abankwah, che salta senza opposizione e batte di testa Martínez, realizzando così la sua prima rete in Serie A. L’Inter reagisce immediatamente con Thuram, bravo a farsi trovare tra le linee su un preciso suggerimento dalle retrovie di Barella. Il francese colpisce di testa, ma Okoye si fa trovare pronto e respinge due volte sul francese. A San Siro, però, i colpi di scena non mancano e al 16’ l’Udinese trova addirittura il raddoppio: Davis è bravissimo a controllare il pallone in area e a servire con i tempi giusti Ekkelenkamp, che di prima intenzione batte un Martínez tutt’altro che impeccabile. Dopo lo shock iniziale, l’Inter prova a prendere il controllo della partita, ma i bianconeri sono bravi a chiudere gli spazi e a limitare la manovra nerazzurra. Per ovviare a un possesso palla troppo sterile, al 27’ Carlos Augusto tenta la conclusione dalla distanza e la sua audacia viene premiata: il pallone risulta imprendibile per Okoye e si infila nell’angolino basso. Passano appena 8’ e la rimonta è già completata: Barella e Thuram dialogano in area, con il centrocampista che, dopo una grande giocata, riesce a sfuggire alla difesa friulana e a calciare verso il secondo palo, trovando l’angolo più lontano, siglando così il gol del pareggio. Al 41’ Barella ci riprova, ma questa volta Okoye risponde presente e devia la conclusione in calcio d’angolo. L’Udinese è ormai in evidente difficoltà e fatica a contenere gli attacchi dei padroni di casa, che al 44’ hanno un’altra occasione con Akanji: il suo colpo di testa, però, viene neutralizzato dall’estremo difensore bianconero. Dopo 1’ di recupero, si chiude sul 2-2 un primo tempo ricco di emozioni e continui ribaltamenti. L’Udinese trova subito due reti e sembra mettere alle corde l’Inter, ma i nerazzurri reagiscono con grande forza e, nell’arco di appena dieci minuti, ristabiliscono la parità. In avvio di secondo tempo, Okoye è subito chiamato a compiere un altro grandissimo intervento, questa volta su Mkhitaryan, la cui conclusione era diretta sotto l’incrocio dei pali. Per il 3-2, però, è solo questione di tempo. Al 57’ Diouf scappa sulla fascia, entra in area e serve a rimorchio Thuram, che di prima intenzione calcia sul secondo palo e infila Okoye. Runjaic prova a correre ai ripari inserendo forze fresche: Gueye subentra a Unai Gómez, ma l’Udinese non riesce più a reagire e al 67’ incassa anche il quarto gol. Jones gestisce il pallone in area bianconera e scarica per Zielinski, impeccabile nell’imbucare Esposito, che da quella posizione non può sbagliare e batte Okoye. L’Inter dilaga e trova anche la quinta rete al 79’ con Bonny che si fa trovare in area e, al secondo tentativo, batte Okoye. L’Inter inizia così a gestire il risultato, con qualche lampo improvviso come la punizione di Stankovic che, al 90’, scheggia il palo. Al 91’ arriva una magra consolazione per i bianconeri: Bayo serve Gueye, che è molto bravo ad approfittare di un’altra incertezza difensiva nerazzurra e a battere Martinez. Si arriva così al triplice fischio, con il risultato finale di 5 a 3 per i padroni di casa.

INTER-UDINESE 5-3
GOAL: Abankwah(U) al 9’, Ekkelenkamp(U) al 16’, Carlos Augusto(I) al 27’, Barella(I) al 35’, Thuram(I) al 57’, Esposito(I) al 67’, Bonny(I) al 79’, Gueye(U) al 90+1
INTER (3-5-2): J. Martinez; Akanji, Stones(dal 62’ Pavard), Bastoni(dal 70’ Dimarco); Diouf, Barella, Zielinski(dall’82’ Stankovic), Mkhitaryan(dal 62’ Jones), Carlos Augusto; Thuram(dal 70’ Bonny), Esposito. A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Sucic, Martinez, Luis Henrique, Bisseck, Mosconi. All. Chivu.
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Ebosse; Vojvoda(dal 74’ Bertola), Karlstrom, Miller(dal 73’ Chakvetadze), Kamara; Gomez(dal 61’ Gueye), Ekkelenkamp(dall’80’ Lovric); Davis(dall’80’ Bayo). A disposizione: Mrozek, Padelli, Zarraga, Vinciati, Jovanovic. All. Runjaic.
DIRETTORE DI GARA: Sig. Luca Pairetto di Nichelino
ASSISTENTI: Sig. Davide Moro di Schio e Sig. Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma1
QUARTO UFFICIALE: Sig. Andrea Colombo di Como
VAR E AVAR: Sig. Valerio Marini di Roma e Sig. Matteo Gariglio di Pinerolo
AMMONITI: Davis(U) al 45’, Mkhitaryan(I) al 60’
ESPULSI: nessuno
RECUPERO: +1/+4
SPETTATORI: 73.700 circa

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Vicenza, Pellizzari: “Andremo a Verona arrabbiati: sono già molto carico e speriamo che i tifosi possano venire al Bentegodi” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/vicenza-pellizzari-andremo-a-verona-arrabbiati-sono-gia-molto-carico-e-speriamo-che-i-tifosi-possano-venire-al-bentegodi/265193/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/vicenza-pellizzari-andremo-a-verona-arrabbiati-sono-gia-molto-carico-e-speriamo-che-i-tifosi-possano-venire-al-bentegodi/265193/#respond Mon, 14 Sep 2026 20:11:52 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265193 Queste le parole di Giulio Pellizzari ospite di “Rigorosamente calcio”: “Il tuo ingresso contro la Juve Stabia? Non è stato facile entrare in quel momento perchè è arrivato il primo rigore, poi annullato, e successivamente ci siamo fatti trovare sbilanciati. Penso che in generale si senta tanto il salto a livello tecnico dalla C perchè […]

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Queste le parole di Giulio Pellizzari ospite di “Rigorosamente calcio”: “Il tuo ingresso contro la Juve Stabia? Non è stato facile entrare in quel momento perchè è arrivato il primo rigore, poi annullato, e successivamente ci siamo fatti trovare sbilanciati. Penso che in generale si senta tanto il salto a livello tecnico dalla C perchè non si possono fare errori poichè si viene subito puniti. Sabato ci siamo fatti prendere alla sprovvista dalla palla che è arrivata in contropiede, ora andremo a Verona arrabbiati. Quanto sei cambiato rispetto all’anno scorso? Il processo di maturazione è stato fondamentale, sono cresciuto moltissimo lavorando a testa bassa senza montarmi la testa con l’aiuto di mister e compagni. Cosa ti ha chiesto il mister sabato? Niente di particolare, mi ha solo detto di dare il massimo. Hai una preferenza di ruolo? Quest’anno mi sto trovando meglio a destra perchè a piede invertito perchè c’è più la possibilità di usare le mie caratteristiche, credo che capiterà ancora. La competizione a centrocampo? Credo che sia essenziale, ho compagni di reparto con tantissima esperienza e qualità, pertanto ho tantissimo da imparare da loro. Cosa ti chiede Gallo quest’anno? Il livello si è alzato ma la richiesta è sempre di andare a 3000 all’ora e fare le cose fatte bene. Cosa ti è servito per recuperare al meglio in estate? Intanto ringrazio staff e società per avermi dato la possibilità di essere seguito al meglio, ora sto bene. Il rinnovo fino al 2009 è una sicurezza o responsabilità? Entrambe le cose, sono molto contento e spero di ripagare la fiducia della società. Obiettivi per questa stagione? Vorrei migliorare la fase realizzativa con concretezza sotto la porta, mentre per quanto riguarda la squadra salvezza e poi sognare qualcosa in più. Come vivi il derby con il Verona? Sono molto carico già adesso, poi abbiamo tanti vicentini e lo sentiremo in modo particolare, speriamo che i tifosi possano venire a darci una mano e daremo il 1000%. Chi ti mette più in difficoltà negli allenamenti? Quando si è contro Sandon lo si percepisce perchè fisicamente è devastante. Come vi preparerete per questo tour de force? Ci prepariamo partita per partita ma abbiamo visto che in B è impossibile fare un pronostico ed è importante dare sempre il massimo.

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Vicenza, una B senza padroni: anche il Lane può provarci…a partire da Verona https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/vicenza-una-b-senza-padroni-anche-il-lane-puo-provarcia-partire-da-verona/265191/ Mon, 14 Sep 2026 18:58:16 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265191 Quattro giornate sono sufficienti per iniziare a capire che questa Serie B non farà sconti a nessuno e il Vicenza lo ha già imparato sulla propria pelle, con una vittoria, una sconfitta e due pareggi che raccontano un avvio tutto sommato positivo, ma anche una squadra che ha ancora parecchio da sistemare. Il successo all’esordio […]

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Quattro giornate sono sufficienti per iniziare a capire che questa Serie B non farà sconti a nessuno e il Vicenza lo ha già imparato sulla propria pelle, con una vittoria, una sconfitta e due pareggi che raccontano un avvio tutto sommato positivo, ma anche una squadra che ha ancora parecchio da sistemare. Il successo all’esordio contro un Catanzaro profondamente rinnovato, la pesante sconfitta di Avellino e poi i due pareggi contro Entella e Juve Stabia, formazioni che presumibilmente condivideranno con i biancorossi l’obiettivo della salvezza, consegnano un bilancio che può essere considerato sufficiente, ma che non permette certo di abbassare la guardia. Perché gli otto gol incassati in quattro partite sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato, soprattutto per una squadra allenata da Fabio Gallo, che ha sempre costruito le proprie fortune partendo da una fase difensiva solida e organizzata. Ed è proprio da lì che il Vicenza dovrà ripartire, cercando maggiore equilibrio e, soprattutto, trovando nel centrocampo quella protezione che finora è mancata a tratti. Troppi sono stati i varchi lasciati agli avversari, troppe le volte in cui la squadra ha permesso agli avversari di arrivare con facilità dalle parti della propria area, mettendo sotto pressione una retroguardia che, almeno individualmente, sembra aver trovato in Brighenti il leader di cui aveva bisogno. Il problema, però, non può essere soltanto della difesa: se gli avversari arrivano con troppa facilità negli ultimi trenta metri, significa che qualcosa deve funzionare meglio anche davanti alla linea arretrata. In questo senso la sosta potrà essere utile anche per Valoti, ancora alla ricerca della condizione migliore, mentre Bellemo può rappresentare una soluzione importante per dare maggiore sostanza alla mediana, poi c’è Pellizzari, uno dei giocatori che in questo avvio ha dimostrato di poter stare in Serie B con personalità, adattandosi rapidamente a una categoria che non concede molto tempo per ambientarsi. Così come si è rivelato azzeccato l’investimento su Merkaj, che era stato individuato come il primo obiettivo del mercato e del quale si è presto capito il motivo: l’attaccante ha la capacità di fare reparto da solo, di tenere alta la squadra e di creare spazi per i compagni: se riuscirà ad aggiungere anche una maggiore continuità sotto porta potrà diventare un’arma importante nella corsa alla salvezza. Ma al di là dei singoli, il dato più importante emerso da queste prime quattro giornate riguarda proprio la natura del campionato, in Serie B non ci sono partite già scritte, non esistono risultati impossibili e chiunque può battere chiunque. Una caratteristica che può rappresentare un pericolo, ma anche una grande opportunità per il Vicenza, perché se è vero che ogni partita nasconde delle insidie, è altrettanto vero che nessuno deve essere affrontato con la convinzione di partire già battuto: nemmeno il Verona. E sarà proprio il Bentegodi il prossimo banco di prova, in un derby che torna a distanza di nove anni e che mette di fronte una squadra, quella gialloblù, appena retrocessa dalla Serie A e con l’ambizione di tornarci immediatamente. L’Hellas arriverà alla sfida dopo la sconfitta di Benevento e avrà quindi tutta la voglia di reagire davanti al proprio pubblico. Il Vicenza, però, dovrà avere un altro tipo di ambizione: quella di giocarsela senza timori reverenziali, senza pensare alla differenza di categoria da cui arrivano le due squadre e soprattutto senza accontentarsi in partenza perché uscire dal Bentegodi con un risultato positivo significherebbe mettere altro fieno in cascina prima della sosta e dare continuità a un percorso che, pur con qualche difetto, ha già mostrato segnali interessanti. Poi, al rientro, al Menti arriverà il Pisa e ci sarà un’altra sfida complicata, ma quella sarà un’altra storia. Oggi il Vicenza deve semplicemente prendere atto di una realtà: questa Serie B non mette paletti e non regala certezze e proprio per questo, se davvero tutti possono vincere contro tutti, allora anche i biancorossi devono avere il diritto, e il dovere, di ambire sempre al massimo risultato.

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Inter-Udinese, le formazioni ufficiali: Lautaro e Dimarco dalla panchina, Runjaic schiera Miller e Kamara https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/inter-udinese-le-formazioni-ufficiali-lautaro-e-dimarco-dalla-panchina-runjaic-schiera-miller-e-kamara/265188/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/inter-udinese-le-formazioni-ufficiali-lautaro-e-dimarco-dalla-panchina-runjaic-schiera-miller-e-kamara/265188/#respond Mon, 14 Sep 2026 17:22:24 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265188 Formazioni ufficiali Inter – Udinese: Inter (3-5-2): Martinez; Akanji, Stones, Bastoni; Diouf, Barella,Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Esposito. A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Stankovic, Sucic, Martinez, Luis Henrique, Bonny, Jones, Mkhitar, Pavard, Bisseck, Dimarco, Mosconi. All. Chivu Udinese (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Ebosse; Vojvoda, Karlstrom, Miller, Kamara; Gomez, Ekkelenkamp; Davis. A disposizione: Mrozek, Padelli, Lovric, […]

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Formazioni ufficiali Inter – Udinese:

Inter (3-5-2): Martinez; Akanji, Stones, Bastoni; Diouf, Barella,Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Esposito. A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Stankovic, Sucic, Martinez, Luis Henrique, Bonny, Jones, Mkhitar, Pavard, Bisseck, Dimarco, Mosconi. All. Chivu

Udinese (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Ebosse; Vojvoda, Karlstrom, Miller, Kamara; Gomez, Ekkelenkamp; Davis. A disposizione: Mrozek, Padelli, Lovric, Zarraga, Gueye, Bertola, Bayo, Chakvetadze, Vinciati, Jovanovic.

Arbitro: Pairetto
Assistenti: Moro – Yoshikawa
IV ufficiale: Colombo
VAR: Marini
AVAR: Gariglio

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Campodarsego-Triestina, 100 biglietti disponibili nel settore ospiti ad Abano: la nota https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/campodarsego-triestina-100-biglietti-disponibili-nel-settore-ospiti-ad-abano-la-nota/265186/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/campodarsego-triestina-100-biglietti-disponibili-nel-settore-ospiti-ad-abano-la-nota/265186/#respond Mon, 14 Sep 2026 15:59:46 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265186 US Triestina Calcio 1918 informa che la gara valida per la terza giornata di andata Campodarsego-Triestina, in programma mercoledì 16 settembre con calcio d’inizio alle 18:00, verrà disputata allo Stadio Comunale “Delle Terme” di Abano Terme (Pd), in via dello Stadio 1, anziché al Centro Sportivo “Gabbiano” di Campodarsego. BIGLIETTI TIFOSI OSPITI La società ospitante […]

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US Triestina Calcio 1918 informa che la gara valida per la terza giornata di andata Campodarsego-Triestina, in programma mercoledì 16 settembre con calcio d’inizio alle 18:00, verrà disputata allo Stadio Comunale “Delle Terme” di Abano Terme (Pd), in via dello Stadio 1, anziché al Centro Sportivo “Gabbiano” di Campodarsego.
BIGLIETTI TIFOSI OSPITI
La società ospitante ha informato che i tagliandi per i nostri tifosi saranno acquistabili in loco il giorno della partita, fino a un massimo di cento unità, con le seguenti fasce di prezzo:
Intero (a partire dai 16 anni di età): 13,00 Euro
Ridotto (fascia 13-15 anni): 7,00 Euro
Ingresso gratuito fino a 12 anni
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Udinese, operato Piotrowski: breve periodo di riposo e poi… https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/udinese-operato-piotrowski-breve-periodo-di-riposo-e-poi/265183/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/udinese-operato-piotrowski-breve-periodo-di-riposo-e-poi/265183/#respond Mon, 14 Sep 2026 14:43:45 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265183 Udinese Calcio comunica che, in data odierna, Jakub Piotrowski si è sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca per il trattamento di un flutter atriale. L’intervento, eseguito presso l’IRCCS Policlinico San Donato di San Donato Milanese dai Professori Fiorenzo Gaita e Carlo Pappone, è perfettamente riuscito. Il calciatore, dopo un breve periodo di riposo e […]

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Udinese Calcio comunica che, in data odierna, Jakub Piotrowski si è sottoposto a un intervento di ablazione cardiaca per il trattamento di un flutter atriale.
L’intervento, eseguito presso l’IRCCS Policlinico San Donato di San Donato Milanese dai Professori Fiorenzo Gaita e Carlo Pappone, è perfettamente riuscito.
Il calciatore, dopo un breve periodo di riposo e monitoraggio, potrà riprendere progressivamente gli allenamenti regolari.
I tempi di rientro all’attività agonistica saranno definiti dallo staff medico in base all’evoluzione clinica e funzionale.

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Trento-Brescia, Mehic: “Sognare è gratis, per cui facciamolo in grande” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/trento-brescia-mehic-sognare-e-gratis-per-cui-facciamolo-in-grande/265180/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/trento-brescia-mehic-sognare-e-gratis-per-cui-facciamolo-in-grande/265180/#respond Mon, 14 Sep 2026 14:13:31 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265180 Queste le dichiarazioni di Amer Mehic: «A mio parere è un pareggio che non ci stava, perché avevamo meritato di vincere. Il calcio sappiamo che è fatto di episodi e, paradossalmente, abbiamo anche rischiato di perdere. Sergio ci ha dato una mano incredibile. Tabbiani mi ha detto sabato che avrei giocato ed ero contento, perché […]

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Queste le dichiarazioni di Amer Mehic: «A mio parere è un pareggio che non ci stava, perché avevamo meritato di vincere. Il calcio sappiamo che è fatto di episodi e, paradossalmente, abbiamo anche rischiato di perdere. Sergio ci ha dato una mano incredibile. Tabbiani mi ha detto sabato che avrei giocato ed ero contento, perché era la mia prima da titolare. C’è quella cosa in più che ti fa pensare: questa è la mia occasione e spero di averla sfruttata. Abbiamo una rosa veramente tanto ampia, quindi anche i ragazzi che entrano ci aiutano a far risalire la squadra e ci danno veramente una grossa mano. Il nostro allenatore studia veramente bene ogni partita. Ti chiede cose diverse in base anche agli avversari e ti dà modo di trovarti in una posizione in campo in cui sei pericoloso. Ho giocato a calcio, ho fatto cose istintive che un calciatore deve avere. Sono un ragazzo ambizioso, come tutta la squadra. Mi alleno tutti i giorni con questi ragazzi e vedo l’intensità che c’è, la qualità che c’è. Bisogna sempre sognare. Sognare è gratis, quindi facciamolo in grande».

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Verona, Amir Sarr vince la quarta tappa di Cuore Gialloblù https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/verona-amir-sarr-vince-la-quarta-tappa-di-cuore-gialloblu/265178/ Mon, 14 Sep 2026 10:16:04 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265178 Verona – È Amin Sarr il vincitore della 4a tappa di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da dieci anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell’Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato. Primo posto per l’attaccante svedese, che nei 70 minuti disputati ha effettuato quattro tiri, conquistato tre possessi e realizzato il gol del momentaneo 1-1, controllando di […]

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Verona – È Amin Sarr il vincitore della 4a tappa di Cuore Gialloblù, il sondaggio che da dieci anni permette ai tifosi di eleggere, tramite i voti nelle Instagram Stories del Verona, il calciatore dell’Hellas che più si è distinto in ogni singola gara di campionato.

Primo posto per l’attaccante svedese, che nei 70 minuti disputati ha effettuato quattro tiri, conquistato tre possessi e realizzato il gol del momentaneo 1-1, controllando di petto in area l’assist di Le Borgne e insaccando in rete. Grazie ai tre punti conquistati, il numero 9 gialloblù sale aquota 5 e si porta al secondo posto.

Secondo gradino del podio per Andréa Le Borgne. Il centrocampista francese ha realizzato due passaggi chiave, vinto tre duelli a terra e servito l’assist per il gol di Sarr. I due punti conquistati gli permettono di confermarsi al comando della graduatoria con 8 punti.

Completa la top 3 Seid Korac. Il numero 48 ha effettuato due intercettitre chiusure difensive due recuperi, conquistando così il suo primo punto in classifica.

CUORE GIALLOBLÙ – LA CLASSIFICA 2026/27
Le Borgne 8
Sarr 5
Cerbone 3
Compagnon 2
Mulattieri 2
Iannoni 2
Korac 1
Suslov 1

1° classificato: 3 punti; 2° classificato: 2 punti; 3° classificato: 1 punto.

VINCITORI DI GIORNATA
1a 
Hellas Verona-Ascoli: Le Borgne
2a Padova-Hellas Verona: Le Borgne
3a Hellas Verona-Arezzo: Cerbone
4a Benevento-Hellas Verona: Sarr

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Arzignano-Desenzano, Di Donato: “Il pari sarebbe stato stretto, figuriamoci la sconfitta” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/arzignano-desenzano-di-donato-il-pari-sarebbe-stato-stretto-figuriamoci-la-sconfitta/265176/ Mon, 14 Sep 2026 09:37:35 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265176 Queste le dichiarazioni dopo Arzignano – Desenzano di Daniele Di Donato. «E’ stato un peccato capitale non aver raggiunto un risultato positivo: il pareggio sarebbe stato stretto, figuriamoci la partita persa. Ho chiesto ai ragazzi di cancellare la prestazione contro l’Ospitaletto e così è stato perché abbiamo fatto veramente una buona gara. Forse abbiamo sbagliato troppo […]

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Queste le dichiarazioni dopo Arzignano – Desenzano di Daniele Di Donato. «E’ stato un peccato capitale non aver raggiunto un risultato positivo: il pareggio sarebbe stato stretto, figuriamoci la partita persa. Ho chiesto ai ragazzi di cancellare la prestazione contro l’Ospitaletto e così è stato perché abbiamo fatto veramente una buona gara. Forse abbiamo sbagliato troppo sottoporta però abbiamo creato tanto. Due pali, diversi interventi, rigore sbagliato, gol annullato. I ragazzi avrebbero meritato questa vittoria. Ci abbiamo creduto fino alla fine […] Ai ragazzi non posso dire nulla perché hanno fatto una prestazione importante e hanno dato tutto. Se giochiamo così le prossime ne perderemo poche […] La sfortuna non esiste, dobbiamo essere bravi a capitalizzare ciò che costruiamo. Questa è una squadra giovane e come ho detto in passato bisogna avere la pazienza di aspettare e credere in quello che stiamo facendo. Siamo tornati a fare l’Arzignano, la strada è ancora lunga. La risposta che volevo c’è stata […] Battere un rigore non è semplice. Dobbiamo allenarci perché adesso stanno diventando tanti i rigori sbagliati che ci stanno precludendo risultati importanti. Dobbiamo capire che quella è una palla della vita. Valuteremo chi sarà il rigorista che se la sente […] Gol annullato? Penso sia una cosa assurda. Vuol dire che ogni rigore deve essere ripetuto. Sfido chiunque a vedere quella cosa. Però anche questo ci deve servire da lezione […] Alleno un gruppo fantastico che ha solo bisogno di tempo per crescere. Sono sicuro che alla fine ci toglieremo le nostre soddisfazioni […] Non abbiamo tempo per pensare alla sconfitta, siamo già in partita per la prossima di giovedì».

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Triestina-CalviNoale, Beltrame: “Sono infastidito da questo pareggio, rimanere in dieci è una cosa che non deve succedere” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/triestina-calvinoale-beltrame-sono-infastidito-da-questo-pareggio-rimanere-in-dieci-e-una-cosa-che-non-deve-succedere/265170/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/triestina-calvinoale-beltrame-sono-infastidito-da-questo-pareggio-rimanere-in-dieci-e-una-cosa-che-non-deve-succedere/265170/#respond Mon, 14 Sep 2026 08:30:32 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265170 “Sono infastidito da questo pareggio, è un pari uscito da una grande reazione che è sicuramente un aspetto positivo, ma dispiace perché in un momento del genere, di inerzia totalmente dalla nostra parte, rimanere in dieci è una cosa che non deve succedere. Come abbiamo fatto molto bene in dieci sono sicuro che in undici […]

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“Sono infastidito da questo pareggio, è un pari uscito da una grande reazione che è sicuramente un aspetto positivo, ma dispiace perché in un momento del genere, di inerzia totalmente dalla nostra parte, rimanere in dieci è una cosa che non deve succedere. Come abbiamo fatto molto bene in dieci sono sicuro che in undici avremmo fatto ancor meglio, sono episodi ed errori che nell’arco di un campionato lungo e combattuto, in cui le squadre vengono al Rocco a fare una guerra come fosse l’ultima partita della vita da giocare, non ci possiamo permettere. E di certo non possiamo permetterci il fatto di svegliarci quando prendiamo gli schiaffi, dobbiamo crescere, lavorare e sono sicuro che lo faremo.
Come nella scorsa domenica, anche oggi direi abbiamo dimostrato la ricerca di quello su cui lavoriamo in settimana. Al gruppo riconosco il merito di provarci nonostante l’atteggiamento estremamente chiuso di chi ci affronta, elemento che rende ancor più difficile riuscire in tutte le giocate. Le cose migliori vengono quando ci vengono lasciati degli spazi, trovando i compagni tra le linee che è la situazione ideale per andare poi a incidere nell’economia della partita. Il gioco che proponiamo è un gioco che alla lunga sfianca gli avversari e li costringe a concederti degli spazi, nel primo tempo si rischiava meno la giocata mentre nella ripresa lo si faceva di più, per merito nostro e per quello che facciamo in settimana, gestendo palla in un certo modo anche in situazioni di stanchezza. Questo oggi è successo nella ripresa ma sono certo che i risultati arriveranno anche nelle prime frazioni di gioco. Stiamo lavorando tanto e quello che vedete è quello che proviamo, la strada è lunga e il percorso è positivo ma adesso voglio vincere le partite, ovviamente giocando in questo modo e crescendo.
Cosa mi porto del debutto al Rocco? Nel cuore e nella mente due momenti a livello personale. L’ingresso in campo, da quando sono arrivato sono entrato già parecchie volte, ma farlo quando sta per iniziare una partita è stato davvero bello, emozioni che capitano non così spesso nella carriera di un ragazzo che come me ha sempre fatto queste categorie. È una cosa a cui mi dovrò abituare ma alla quale non mi voglio abituare, perché voglio sia un’emozione tutte le volte che entrerò in campo, è qualcosa che poi ti porti dentro. Il secondo ovviamente il gol, non l’ho ancora visto perché ho calciato cadendo, ma sentire il boato è stato davvero bello. La gioia personale per me viene sempre dopo quella della squadra, non è retorica e potete verificarlo andando a ritroso nelle stagioni passate, la squadra viene sempre prima di tutto. Sono quindi contento per il gol, ma come vi ho già detto sono molto infastidito per il pareggio”. 
Queste le dichiarazioni di Paolo Beltrame dopo Triestina-CalviNoale
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Vicenza, il programma degli allenamenti in vista del derby con il Verona https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/vicenza-il-programma-degli-allenamenti-in-vista-del-derby-con-il-verona/265172/ Mon, 14 Sep 2026 08:01:03 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265172 Di seguito il programma degli allenamenti aggiornato della prima squadra biancorossa dal 14 al 21 settembre*: Lunedì 14/09 RIPOSO Martedì 15/09 allenamento pomeridiano alle ore 15:00 Mercoledì 16/09 allenamento mattutino alle ore 10:00 allenamento pomeridiano alle ore 15:00 Giovedì 17/09 allenamento pomeridiano alle ore 15:00 Venerdì 18/09 allenamento mattutino alle ore 10:30 (porte chiuse) Sabato […]

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Di seguito il programma degli allenamenti aggiornato della prima squadra biancorossa dal 14 al 21 settembre*:

Lunedì 14/09

RIPOSO

Martedì 15/09

allenamento pomeridiano alle ore 15:00

Mercoledì 16/09

allenamento mattutino alle ore 10:00

allenamento pomeridiano alle ore 15:00

Giovedì 17/09

allenamento pomeridiano alle ore 15:00

Venerdì 18/09

allenamento mattutino alle ore 10:30 (porte chiuse)

Sabato 19/09

allenamento mattutino alle ore 10:30 (porte chiuse)

Domenica 20/09

ore 15:00 HELLAS VERONA-L.R. VICENZA

Lunedì 21/09

RIPOSO

*il programma potrà essere soggetto a variazioni

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Trento-Brescia, Tabbiani: “C’è troppa negatività attorno a noi: abbiamo dominato per 70 minuti e meritavamo di vincere” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/trento-brescia-tabbiani-ce-troppa-negativita-attorno-a-noi-abbiamo-dominato-per-70-minuti-e-meritavamo-di-vincere/265168/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/14/trento-brescia-tabbiani-ce-troppa-negativita-attorno-a-noi-abbiamo-dominato-per-70-minuti-e-meritavamo-di-vincere/265168/#respond Mon, 14 Sep 2026 07:55:53 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265168 “È stata una prestazione di livello mondiale: meritavamo di vincere e abbiamo dominato il Brescia per 70 minuti. Se avessimo perso, sarebbe stata una barzelletta. C’è troppa negatività attorno a noi. Noi nel primo tempo abbiamo creato di più, abbiamo avuto le occasioni più chiare, ma non siamo stati bravi a chiuderla. Loro sono stati […]

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“È stata una prestazione di livello mondiale: meritavamo di vincere e abbiamo dominato il Brescia per 70 minuti. Se avessimo perso, sarebbe stata una barzelletta. C’è troppa negatività attorno a noi. Noi nel primo tempo abbiamo creato di più, abbiamo avuto le occasioni più chiare, ma non siamo stati bravi a chiuderla. Loro sono stati più prudenti, hanno accettato di soffrire e di aspettare i nostri errori. Siamo calati un po’ di intensità, loro sono cresciuti e nel finale hanno avuto due-tre situazioni per vincerla. In quei momenti devi avere cuore, concentrazione e anche un po’ di fortuna: stasera ci sono state tutte e tre le cose. Barlocco è stato decisivo su azioni importanti, ma dietro c’è stata una squadra compatta, che ha sofferto insieme e non si è mai scomposta. Sono contento della capacità di tenere il colpo quando il Brescia ha spinto.”

Queste le dichiarazioni di Luca Tabbiani dopo Trento – Brescia

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Trento-Brescia, Corini: “Nel primo tempo abbiamo fatto fatica, nella ripresa non ricordo occasioni gialloblù” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/trento-brescia-corini-nel-primo-tempo-abbiamo-fatto-fatica-nella-ripresa-non-ricordo-occasioni-gialloblu/265166/ Sun, 13 Sep 2026 21:45:32 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265166 “Bisogna dare atto che nel primo tempo abbiamo fatto fatica contro un Trento molto intenso: arrivavamo spesso in ritardo e non riuscivamo mai a palleggiare. Nel secondo tempo come dico spesso ci sono più partite in una partita: abbiamo sistemato qualcosa in mezzo al campo e la percezione era quella che potevamo anche vincerla. Abbiamo […]

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“Bisogna dare atto che nel primo tempo abbiamo fatto fatica contro un Trento molto intenso: arrivavamo spesso in ritardo e non riuscivamo mai a palleggiare. Nel secondo tempo come dico spesso ci sono più partite in una partita: abbiamo sistemato qualcosa in mezzo al campo e la percezione era quella che potevamo anche vincerla. Abbiamo creato occasioni importanti, ma do atto al Trento che nel primo tempo ha fatto una grande partita.

Dal punto di vista del non possesso siamo mancati in qualcosa, in quella di possesso non abbiamo trovato spesso gli attaccanti. Sapevamo poi che il loto ritmo forsennato non era possibile tenerlo per novanta minuti. Quando siamo andati sulle punte, abbiamo sempre fatto male Il nostro gioco è diventato più qualitativo, infatti il loro portiere è stato premiato migliore in campo.

Dal campo secondo me il fallo su Crespi era un rigore netto, sembrava quasi scontato.

Dobbiamo leggere meglio gli approcci. Dispiace non essere primi perché il nostro obiettivo è chiaro. Abbiamo avversari molto forti come Trento e Cittadella, ma noi sappiamo il nostro valore. Ora prepariamo al meglio la prossima partita.

La difesa era una linea a quattro con Sina terzino. Di conseguenza sapevamo che loro nell’uno contro uno potevano metterci in difficoltà e Sina, da ammonito, ha dimostrato una grande maturità.

Pellegrini ha fatto molto bene, anche Spagnoli dopo quando è entrato mi è piaciuto. Abbiamo lavorato bene soprattutto nel secondo tempo, sono molto soddisfatto. Non ricordo occasioni del Trento nei secondi quarantacinque minuti.”

Queste le dichiarazioni di Eugenio Corini dopo Trento-Brescia

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Trento-Brescia 0-0, i gialloblù frenano la capolista: Cittadella primo in solitaria https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/trento-brescia-0-0-i-gialloblu-frenano-la-capolista-cittadella-primo-in-solitaria/265164/ Sun, 13 Sep 2026 20:53:28 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265164 Di Roberto Pintore TRENTO – Trento e Union Brescia si dividono la posta al Briamasco dopo novanta minuti intensi, nei quali le due squadre si alternano nel controllo della partita. Un punto che rispecchia l’andamento della sfida: meglio il Trento nel primo tempo, più intraprendente l’Union Brescia nella ripresa. Nessuna delle due, però, riesce a […]

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Di Roberto Pintore

TRENTO – Trento e Union Brescia si dividono la posta al Briamasco dopo novanta minuti intensi, nei quali le due squadre si alternano nel controllo della partita. Un punto che rispecchia l’andamento della sfida: meglio il Trento nel primo tempo, più intraprendente l’Union Brescia nella ripresa. Nessuna delle due, però, riesce a trovare la giocata decisiva per prendersi l’intera posta in palio.

Lo scontro tra due delle protagoniste della parte alta della classifica mantiene le promesse sul piano dell’intensità. Il Trento, reduce dal successo sul Lecco, vuole avvicinare i bresciani e tentare il sorpasso, mentre la formazione di Eugenio Corini va a caccia della quarta vittoria consecutiva. In vetta c’è il Cittadella a quota 12, con il Trento due punti più indietro rispetto all’Union Brescia.

L’avvio è vivace e nessuna delle due formazioni sembra intenzionata ad attendere l’avversario. Il Trento parte meglio e già al 1’ DalMonte prova a sorprendere Zacchi con un tracciante che termina di poco alto. Un minuto più tardi il centrocampista ci riprova dalla distanza, ma questa volta la conclusione è centrale e il portiere bresciano blocca senza problemi. L’Union risponde al 6’ con Crespi, che colpisce di testa senza però creare difficoltà a Barlocco.

I gialloblù prendono progressivamente campo. Al 12’ Ladisa innesca DalMonte in contropiede, ma il tiro è fuori misura. Al 19’ ancora Ladisa cerca compagni in area con un cross troppo alto, mentre al 20’ è Rizzo Pinna a provarci da circa trenta metri: il pallone sorvola la traversa. Aucelli cerca il varco giusto al 23’, senza fortuna, poi al 34’ una sua conclusione rasoterra attraversa una selva di gambe e termina fuori.

Il Trento aumenta la pressione e al 37’ costruisce l’occasione più nitida: Maffei si presenta alla conclusione ravvicinata, ma Zacchi compie un intervento decisivo e salva i suoi. Al 42’ i padroni di casa vanno ancora più vicini al vantaggio: D’Intino calcia dalla distanza e centra in pieno la traversa, con il portiere ormai battuto. Un minuto dopo Molina impegna nuovamente Zacchi con un diagonale che il portiere controlla in tuffo.

Si va al riposo sullo 0-0, ma con un Trento più brillante e pericoloso.

Nella ripresa cambia il copione. L’Union Brescia alza il baricentro e al 49’ chiede un calcio di rigore per un intervento di Mehic su Crespi. Corini sollecita il controllo FVS, ma dopo la revisione al monitor l’arbitro stabilisce che non ci sono gli estremi per assegnare il penalty.

Il Trento prova a rispondere e al 53’ DalMonte mette un pallone interessante in area, sul quale Ladisa arriva per un soffio senza riuscire a colpire di testa. Al 58’ è ancora DalMonte a sfiorare il bersaglio con un sinistro che termina alto di poco. Al 63’ Ladisa calcia forte con il mancino, ma la porta dell’Union sembra stregata.

Gli ospiti, però, crescono con il passare dei minuti. Al 72’ Barlocco è tempestivo in uscita e chiude lo specchio a Spagnoli. Un minuto dopo Crespi cerca una conclusione angolata e insidiosa, ma ancora Barlocco vola e devia in calcio d’angolo.

Tabbiani prova a cambiare l’inerzia inserendo Sodero e Garetto nell’ultimo quarto d’ora. La partita, però, resta bloccata soprattutto nella zona centrale del campo. All’84’ il Trento rischia grosso: Frigerio calcia da distanza ravvicinata, ma Barlocco si supera e respinge.

Poco dopo altro episodio sotto la lente FVS. All’85’ Maffei interviene duramente su Casasola e dalla panchina bresciana arriva la richiesta di revisione per un possibile rosso. L’arbitro va al monitor, ma conferma la decisione iniziale e non espelle il giocatore del Trento.

Nel finale Crespi tenta ancora la soluzione dalla distanza, senza trovare la porta. I sei minuti di recupero non cambiano il risultato: al Briamasco finisce 0-0. Un punto a testa al termine di una gara nella quale il Trento avrebbe potuto capitalizzare maggiormente le occasioni costruite nella prima frazione, mentre l’Union Brescia ha avuto le opportunità migliori nella seconda parte.

TRENTO-UNION BRESCIA 0-0

TRENTO (3-5-2): Barlocco; D’Intino, Kassama, Fossati (dal 82’ Grossi); DalMonte (dal 88’ Benedetti), Molina (dal 88’ Caia), Benassai, Ladisa (dal 75’ Sodero), Aucelli, Mehic (dal 75’ Garetto), Maffei. A disposizione: Santer, Goller, Trainotti, Benedetti, Sodero, Frison, Genco, Castelli, Calza, Grossi, Garetto, Caia, Sartori. All. Luca Tabbiani.

UNION BRESCIA (4-3-3): Zacchi; Mercati (dal 67’ Zennaro), Balestrero, Crespi, De Maria (dal 83’ Casasola); Rizzo Pinna, Lamesta (dal 78’ Frigerio), Silvestri (dal 46’ Sorensen), Pellegrini (dal 67’ Spagnoli), Armati, Sina. A disposizione: Liverani, Grazioli, Sorensen, Pasini, Carosola, Zennaro, Frigerio, Guglielmotti, Armanini, Spagnoli. All. Eugenio Corini.

Arbitro: Stefano Striamo di Salerno.

Assistenti: Mamolini di Tolmezzo e Fanara di Cosenza.

Quarto ufficiale: Galiffi di Alghero.

Operatore FVS: Storgato di Castelfranco Veneto.

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Treviso-Pro Vercelli, sulle tribune del Tenni avvistato Saputo: i dettagli https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/treviso-pro-vercelli-sulle-tribune-del-tenni-avvistato-saputo-i-dettagli/265161/ Sun, 13 Sep 2026 17:53:16 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265161 In occasione della partita Treviso-Pro Vercelli lo stadio Tenni ha avuto l’onore di ospitare il presidente del Bologna Joey Saputo. “Ringraziamo il presidente per la visita – spiega in una nota il club – augurandogli una stagione piena di soddisfazioni nella massima serie calcistica”

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In occasione della partita Treviso-Pro Vercelli lo stadio Tenni ha avuto l’onore di ospitare il presidente del Bologna Joey Saputo. “Ringraziamo il presidente per la visita – spiega in una nota il club – augurandogli una stagione piena di soddisfazioni nella massima serie calcistica”

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Triestina-CalviNoale, Fontana: “Siamo entrati in campo un po’ contratti: in due partite abbiamo preso due gol con tre tiri in porta” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/triestina-calvinoale-fontana-siamo-entrati-in-campo-un-po-contratti-in-due-partite-abbiamo-preso-due-gol-con-tre-tiri-in-porta/265158/ Sun, 13 Sep 2026 17:13:45 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265158 “L’emozione recita un ruolo fondamentale e probabilmente i ragazzi sono entrati in campo un po’ contratti, sentendo la responsabilità di dover vincere questa partita, me lo aspettavo. L’atteggiamento avversario molto chiuso ci ha portato a faticare nel trovare spazi nel primo tempo, non trovando in diverse occasioni l’uomo che si liberava tra le linee, questo […]

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“L’emozione recita un ruolo fondamentale e probabilmente i ragazzi sono entrati in campo un po’ contratti, sentendo la responsabilità di dover vincere questa partita, me lo aspettavo. L’atteggiamento avversario molto chiuso ci ha portato a faticare nel trovare spazi nel primo tempo, non trovando in diverse occasioni l’uomo che si liberava tra le linee, questo è stato l’errore più grande non riuscendo a dar velocità e cambio di marcia all’azione. Nel secondo tempo dopo il gol e paradossalmente dopo l’espulsione, il nostro intento è invece riuscito in più circostanze, questo però è successo perché al di là della volontà di reagire, i ragazzi hanno messo in pratica quello su cui stiamo lavorando. Dispiace perché in due partite probabilmente abbiamo preso due gol su tre tiri in porta, questo la dice lunga sulla nostra condotta ma anche sull’attenzione che bisogna mettere sempre, perché pagare dazio in modo così pesante disturba, per quello che vedo durante la settimana e durante le partite. Devo però anche riconoscere il grande impegno dei ragazzi, quello che stanno mettendo è qualcosa di incredibile ed è bello vedere che nonostante le difficoltà si riesce a rimediare, portando a casa a conti fatti non quanto si meriterebbe ma dimostrando una tenuta mentale importante.

Per crescere conoscersi è fondamentale, sia nell’intendere il modo in cui vogliamo fare calcio, sia come conoscenza tra tutti i ragazzi. È ovvio che dal punto di vista della classifica in questo inizio di campionato siamo un po’ penalizzati, ma credo la strada sia ancora molto lunga e la direzione quella giusta, gli sforzi che stanno facendo verranno sicuramente ripagati ed anche bene, per l’impegno e l’applicazione che stanno mettendo. Ho dovuto cambiare Lupi per una forte botta in un punto fastidioso, ne approfitto per evidenziare anche la prova di chi è entrato, perché in queste due gare chi lo sta facendo non sta abbassando qualità ed intensità, anzi. Questo significa che tutti hanno grande voglia di dare il proprio contributo, si fanno delle scelte dettate dal momento ma non sono certo scolpite nella pietra, osservo il lavoro settimanale e le partite, quindi di certo ci sarà spazio per tutti. È un atteggiamento e uno spirito che apprezzo molto da parte di tutto il gruppo.

La scelta di mantenere un assetto offensivo dopo l’espulsione è stata chiaramente fatta per provare a vincere la partita. Delgado è un quinto che sta imparando a fare il terzino e si è disimpegnato benissimo, in una difesa composta da lui, Giusti ed il solo Munaretto come difensore puro, l’hanno gestita bene. Ho cercato di dare soluzioni offensive diverse, Beltrame ha trovato il gol ma in inferiorità numerica era costretto ad un lavoro a tutta fascia e la fatica ad un certo punto si stava facendo sentire, ho quindi messo Caccioppoli che era più fresco. Anche se in dieci, abbiamo provato a forzare la mano inserendo Vianni, tenendo due punte pure con Sorrentino per provare a portare a casa la vittoria, di occasioni ne abbiamo create e anche tante. Oggi è andata così, nelle prossime partite riusciremo magari ad essere anche più precisi sotto porta. Qualche sbavatura come anche nella precedente partita c’è stata da parte della terna arbitrale, oggi ti levano ma sono sicuro che a lungo andare queste cose poi si compensano”.

Queste le dichiarazioni di Gaetano Fontana dopo Triestina – CalviNoael

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Treviso-Pro Vercelli, Gorini: “Siamo stati bravi a crederci fino alla fine” https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/treviso-pro-sesto-gorini-siamo-stati-bravi-a-crederci-fino-alla-fine/265154/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/treviso-pro-sesto-gorini-siamo-stati-bravi-a-crederci-fino-alla-fine/265154/#respond Sun, 13 Sep 2026 17:08:18 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265154 Il Treviso conquista una vittoria preziosa contro la Pro Vercelli, imponendosi per 2-1 al termine di una gara combattuta e decisa nel finale. Al termine del match, mister Edoardo Gorini ha commentato la prestazione della squadra, sottolineando la capacità di crederci fino all’ultimo e la crescita del gruppo.“Siamo stati bravi a crederci fino alla fine: […]

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Il Treviso conquista una vittoria preziosa contro la Pro Vercelli, imponendosi per 2-1 al termine di una gara combattuta e decisa nel finale. Al termine del match, mister Edoardo Gorini ha commentato la prestazione della squadra, sottolineando la capacità di crederci fino all’ultimo e la crescita del gruppo.
“Siamo stati bravi a crederci fino alla fine: il calcio è così, avremmo dovuto chiuderla prima. Credo sia stata una lezione importante, nel primo tempo avremmo dovuto fare almeno due gol. Ci permette di lavorare sereni e pensare positivo”.
Il tecnico biancoceleste ha poi spiegato le scelte effettuate nella ripresa, soprattutto nel momento in cui la squadra ha iniziato ad abbassarsi: “Quando ci siamo abbassati troppo ho cercato di inserire giocatori più offensivi per rispondere, ed è andata bene. È importante gestire le forze, giochiamo ogni tre giorni: siamo in crescita, ci prendiamo questa vittoria importante e pensiamo già alla prossima partita”.
Una vittoria che dà dunque fiducia al Treviso e permette alla squadra di guardare con maggiore serenità ai prossimi impegni ravvicinati.

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Triestina, altro pari e altra frenata: la CalviNoale impone l’1-1 al Rocco https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/triestina-altro-pari-e-altra-frenata-la-calvinoael-impone-l1-1-al-rocco/265145/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/triestina-altro-pari-e-altra-frenata-la-calvinoael-impone-l1-1-al-rocco/265145/#respond Sun, 13 Sep 2026 15:14:42 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265145 TRIESTE – Un punto conquistato con rabbia, carattere e un secondo tempo giocato all’assalto, ma anche un’altra occasione sfumata. La Triestina rimonta il Calvi Noale, resta in dieci per l’espulsione di Vona e continua a spingere fino all’ultimo secondo, ma alla fine deve accontentarsi dell’1-1. Per l’Unione è il secondo pareggio consecutivo nelle prime due […]

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TRIESTE – Un punto conquistato con rabbia, carattere e un secondo tempo giocato all’assalto, ma anche un’altra occasione sfumata. La Triestina rimonta il Calvi Noale, resta in dieci per l’espulsione di Vona e continua a spingere fino all’ultimo secondo, ma alla fine deve accontentarsi dell’1-1. Per l’Unione è il secondo pareggio consecutivo nelle prime due partite, con una reazione nella ripresa che avrebbe meritato qualcosa in più.

Fontana cambia qualcosa nell’undici iniziale, rilanciando Bongelli in mediana e affidandosi per la prima volta a Borello nel trio alle spalle di Sorrentino. La Triestina prende subito in mano il possesso, ma nei primi 45 minuti il predominio territoriale non si traduce in occasioni concrete. Il primo squillo arriva infatti al 26’ ed è del Calvi Noale: Butti si gira e calcia di destro, sfiorando il palo.

La risposta alabardata arriva soltanto al 41’, quando Sorrentino anticipa Moschin di testa, ma non trova lo specchio della porta. Prima dell’intervallo Butti riesce anche a depositare il pallone in rete, ma l’assistente ha già alzato la bandierina per segnalare il fuorigioco. Si va così al riposo sullo 0-0.

La partita cambia volto a inizio ripresa. Al 5’ il Calvi Noale trova il vantaggio con Gashi, che dal settore destro dell’area lascia partire un diagonale che si infila alla destra di Turrini. La Triestina reagisce immediatamente e appena tre minuti più tardi trova il pareggio: Borello costruisce l’azione e Beltrame raccoglie l’assist firmando l’1-1.

Fontana prova a dare ulteriore peso all’attacco inserendo Vianni per Vranic e Delgado per Lupi. Proprio Vianni, servito ancora da Borello, sfiora il sorpasso con un colpo di testa che termina a lato. Poi, al 20’, succede di tutto. L’arbitro estrae il rosso per Vona e la Triestina resta in dieci. Passa appena un minuto e Munaretto trova addirittura la rete del possibile 2-1, ma anche in questo caso la bandierina dell’assistente spegne la festa: fuorigioco.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’Unione continua ad attaccare. Alla mezzora Sorrentino lancia Vianni, che si presenta a tu per tu con Moschin ma non riesce a superare il portiere. Nel finale Fontana inserisce Ba e Caccioppoli, mentre la Triestina continua a spingere con generosità. Al 44’ Sorrentino ha un’altra grande opportunità, ma Moschin è ancora decisivo e respinge. Nei sei minuti di recupero gli alabardati ci provano ancora, senza però trovare il guizzo vincente.

Finisce 1-1: la Triestina mostra una grande reazione dopo un primo tempo poco brillante e, anche in dieci, sfiora il colpaccio. Il secondo pareggio consecutivo lascia però l’Unione ancora alla ricerca della prima vittoria.

TRIESTINA-CALVI NOALE 1-1

GOL: 5’ st Gashi, 8’ st Beltrame.

TRIESTINA: Turrini; Lupi (13’ st Delgado), Munaretto, Bongelli (32’ st Ba), Sorrentino, Di Livio, Beltrame (32’ st Caccioppoli), Giusti, Vranic (9’ st Vianni), Vona, Borello (41’ st Ferretti). A disposizione: Torregiani, Demarco, Di Gilio, Bassini. Allenatore: Fontana.

CALVI NOALE: Moschin; Salvagno, Valerio, Martinbianco (36’ st Bailo), Mion (32’ st Varone), Cuccato (38’ st Bertoncello), Pacini, De Polo, Butti, Radchenko (22’ st Ciacopetti), Gashi (22’ st Aoufi). A disposizione: Carraro, Pavan, Viotti, Castellan. Allenatore: Colella.

ARBITRO: Francesco Comito di Messina (assistenti Alessio Guerrieri e Andrea Canali di Trento).

NOTE: espulso Vona al 20’ st. Ammoniti Gashi, Butti, Sorrentino, Aoufi e Bailo. Calci d’angolo 10-3. Recupero 0’ pt, 6’ st.

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Treviso-Pro Vercelli 2-1, ancora un gol nel finale fa esplodere il Tenni: la decide Ciuferri https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/treviso-pro-vercelli-2-1-ancora-un-gol-nel-finale-fa-esplodere-il-tenni-la-decide-ciuferri/265132/ https://www.trivenetogoal.it/2026/09/13/treviso-pro-vercelli-2-1-ancora-un-gol-nel-finale-fa-esplodere-il-tenni-la-decide-ciuferri/265132/#respond Sun, 13 Sep 2026 15:09:58 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=265132 di Riccardo Bomparola TREVISO Allo stadio Tenni di Treviso va in scena una sfida molto interessante fra Treviso e Pro Vercelli, entrambe le squadre si ritrovano con quattro punti in classifica e vogliono dare seguito a questo avvio di campionato, alla ricerca di tre punti preziosi che permetterebbero continuità ai risultati ottenuti in vista del proseguo […]

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di Riccardo Bomparola

TREVISO Allo stadio Tenni di Treviso va in scena una sfida molto interessante fra Treviso e Pro Vercelli, entrambe le squadre si ritrovano con quattro punti in classifica e vogliono dare seguito a questo avvio di campionato, alla ricerca di tre punti preziosi che permetterebbero continuità ai risultati ottenuti in vista del proseguo della stagione.
Treviso che interpreta e gioca una meravigliosa partita, imponendosi per 2-1 contro una Pro Vercelli mai realmente sul vivo del gioco, la squadra di Gorini può godersi questi importantissimi tre punti davanti ai propri tifosi, portando a casa la seconda vittoria consecutiva al Tenni.
Pronti, via e i padroni di casa passano immediatamente in vantaggio alla prima azione dopo appena 11 secondi con il goal di Tommasini, un bel piazzato rasoterra nell’angolino basso per il numero nove a seguito di una efficace combinazione con il compagno di reparto Odogwu, non poteva esserci inizio migliore per la squadra di Gorini che galvanizzata dal goal del vantaggio in apertura continua a spingere sull’acceleratore e ad attaccare prendendo in mano il pallino del gioco.
Dopo la partenza sprint e l’entusiasmo del Treviso per il goal del vantaggio, fase di studio tra le due squadre e ritmo della partita tornato ad essere molto più blando.
Al 20’ il Treviso troverebbe anche il raddoppio con Odogwu, rete che però viene annullata a seguito di check FVS per un fallo in attacco ai danni di un difensore della Pro Vercelli.
Al 41’ grossa occasione per il Treviso con il solito Tommasini che colpisce al volo di piatto col mancino un pallone crossato dalla destra da Paganini, conclusione goffa che finisce sul palo, legno che nega la doppietta personale alla punta del Treviso e salva la Pro Vercelli.
Primo tempo che termina con il Treviso in vantaggio di misura meritatamente sulla Pro Vercelli, la squadra di Gorini ha giocato un’ottima prima frazione di gioco avendo anche varie altre occasioni per raddoppiare, su tutte, il palo di Tommasini. Pro Vercelli che invece fatica molto sul piano del gioco, ospiti che non si sono mai resi pericolosi in zona offensiva e che non hanno ancora inciso sul match.
Si riparte con il secondo tempo, il canevaccio della partita non cambia: il Treviso è sempre molto propositivo, alla ricerca del doppio vantaggio in modo da gestire con più tranquillità la partita, Pro Vercelli che nonostante i cambi continua a subire il gioco dei padroni di casa ripartendo qualche volta alla ricerca di uno squillo per raddrizzare la sfida.
Al 65’ arriva però, come un fulmine a ciel sereno, il pareggio della Pro Vercelli: dalla sinistra il subentrato Sow, dopo una serie di doppi passi, mette al centro un cross basso e teso, il più lesto di tutti è Boufandar che a seguito di un flipper in area di rigore, insacca di potenza la sfera sotto la traversa battendo un incolpevole Nobile che non può nulla.
Pro Vercelli che ha approfittato di un buon momento della gara per trovare il goal del 1-1 e riaprire una partita che in questi ultimi minuti può avere tutta un’altra storia, Treviso che nonostante il buon avvio nella ripresa incassa il colpo ed è chiamato alla reazione.
Reazione che arriva negli ultimi scampoli di partita, al minuto 86’ infatti il Treviso passa nuovamente in vantaggio: cross morbido dalla sinistra di Romeo, Ciuferri di testa incorna e insacca per un goal pesantissimo del Treviso dopo il tocco di Livieri che anche in questo frangente non può nulla, stadio Tenni che impazza di gioia e vantaggio biancoblu ristabilito.
La squadra di Gorini porta a casa tre punti fondamentali e meritati per le molte occasioni avute, seconda vittoria consecutiva per il Treviso tra le mura amiche. Pro Vercelli che non è mai stata realmente in partita e ha sfruttato una delle poche occasioni della partita per provare a riaprire un match mai in discussione.

TREVISO-PRO VERCELLI 2-1

TREVISO (3-5-2): Nobile; Cappelletti, Maestrelli, Bove (dal 79’ Gerbi); Paganini (dal 73’ Liotti), Romeo, Ciuferri (dall’89’ Gucher), Rossi, Brigati; Tommasini (dal 73’ Brevi), Odogwu. A disposizione: Bisetto, Leonardelli, Mellino, Ceccacci, Heffa Guiyong, De Lazzari, Lombardi. All. Gorini.
PRO VERCELLI (4-3-3): Livieri; Piran, Moretti, Coccolo, Pagliari (dal 46’ Sow); Burruano, Iotti (dall’89’ Satriano), Boufandar; Rutigliano (dall’85’ Perotti), Bertoli (dal 74’ Comi), Mallahi (dal 46’ Furno). A disposizione: Ottaviano, Del Favero, El Bakkali, Ronchi, Zacchera. All. Bonera.
Arbitro: Sig. Alessandro Pizzi di Bergamo; Assistenti Giampaolo Jorgji di Albano Laziale e Alessandro Cassano di Saronno; quarto uomo David Kovacevic di Arco Riva; operatore FVS Stefano Petarlin di Vicenza.
Gol: 1’ Tommasini (T), 66’ Boufandar (PV), 87’ Ciuferri (T)
Ammoniti: Rutigliano (PV), Rossi (T), Satriano (PV), Livieri (PV)
Espulsi: al 98′ Boufandar (PV)
Recupero: + 3’ / + 7’
Note: all’81’ ammonito Mister Gorini (T) per proteste
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