Triveneto Goal https://www.trivenetogoal.it Il meglio del calcio e dello sport triveneto in un unico imperdibile sito Thu, 26 Mar 2026 18:28:05 +0000 it-IT hourly 1 Vicenza, Caferri: “Abbiamo fatto un campionato clamoroso: il merito è solo nostro” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/vicenza-caferri-abbiamo-fatto-un-campionato-clamoroso-il-merito-e-solo-nostro/255632/ Thu, 26 Mar 2026 18:28:05 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255632 L’esterno del Vicenza Lorenzo Caferri è intervenuto ai microfoni di “Tuttob” per fare il punto sulla stagione biancorossa e questi sono alcuni passaggi. Vicenza senza rivali? “Abbiamo fatto un campionato clamoroso sotto tutti i punti di vista, con una continuità pazzesca che ha marcato la differenza. Sento dire che non abbiamo avuto rivali, ma io […]

The post Vicenza, Caferri: “Abbiamo fatto un campionato clamoroso: il merito è solo nostro” first appeared on Triveneto Goal.]]>
L’esterno del Vicenza Lorenzo Caferri è intervenuto ai microfoni di “Tuttob” per fare il punto sulla stagione biancorossa e questi sono alcuni passaggi. Vicenza senza rivali? “Abbiamo fatto un campionato clamoroso sotto tutti i punti di vista, con una continuità pazzesca che ha marcato la differenza. Sento dire che non abbiamo avuto rivali, ma io credo che il merito sia solo nostro: non abbiamo permesso a nessuno di insidiarci. 

La tua stagione è condita da 30 presenze, 5 gol e 7 assist: “Sono molto contento della stagione che ho disputato, anche a livello di numeri, ma ancora non è finita. Ci sono altre 5 partite di campionato e la Supercoppa, vorrei migliorare sempre di più”. E su mister Gallo, pensi che sia un valore aggiunto?: “Assolutamente sì, per il proficuo rapporto che ha saputo instaurare con la squadra e per gli insegnamenti che ci trasmette. È uno specialista della categoria, ha esperienza e conosce alla perfezione le caratteristiche di noi giocatori.

In certi casi le sue scelte si sono rivelate decisive per portare a casa la vittoria”. Il prossimo anno sarà serie B: “La Serie B è un sogno che si avvera, adesso però è prematuro pensare a quello che succederà l’anno prossimo. Sono concentrato sul finale di stagione, voglio chiudere al meglio e godermi quello che una città come Vicenza può regalarti dopo la conquista di un obiettivo così importante”

The post Vicenza, Caferri: “Abbiamo fatto un campionato clamoroso: il merito è solo nostro” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Dolomiti Bellunesi, una maglia speciale in memoria del Vajont: i dettagli dell’iniziativa https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/dolomiti-bellunesi-una-maglia-speciale-in-memoria-del-vajont-i-dettagli-delliniziativa/255622/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/dolomiti-bellunesi-una-maglia-speciale-in-memoria-del-vajont-i-dettagli-delliniziativa/255622/#respond Thu, 26 Mar 2026 17:20:09 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255622 Lo sport come ponte tra passato e futuro. E una maglia di calcio come simbolo di memoria. La Dolomiti Bellunesi SRL ha deciso di sostenere il progetto promosso dall’Istituto Comprensivo di Longarone per la realizzazione di un Museo didattico della memoria del Vajont, attraverso un’iniziativa finalizzata a raccontare alle nuove generazioni l’immane disastro. LINGUAGGIO DELLO […]

The post Dolomiti Bellunesi, una maglia speciale in memoria del Vajont: i dettagli dell’iniziativa first appeared on Triveneto Goal.]]>

Lo sport come ponte tra passato e futuro. E una maglia di calcio come simbolo di memoria. La Dolomiti Bellunesi SRL ha deciso di sostenere il progetto promosso dall’Istituto Comprensivo di Longarone per la realizzazione di un Museo didattico della memoria del Vajont, attraverso un’iniziativa finalizzata a raccontare alle nuove generazioni l’immane disastro.

LINGUAGGIO DELLO SPORT – Tutto nasce dalle attività di studio e approfondimento degli studenti legati alla scuola secondaria di primo grado “P. Gonzaga”. I quali, per ricordare la tragedia del Vajont, hanno scelto di utilizzare anche il linguaggio dello sport. La sera del 9 ottobre 1963, infatti, mentre allo stadio Bernabéu si disputava la partita tra Real Madrid e Glasgow Rangers, molti abitanti di Longarone e delle frazioni vicine si erano ritrovati al bar Centrale o al bar Minerva per seguire la sfida di Coppa dei Campioni. Alle 22.39, però, l’onda generata dalla frana distrusse intere comunità e spezzò la vita di 1910 persone, tra cui 476 bambini.

CONTRIBUTO DI TUTTI – Da qui, l’idea degli studenti: creare uno spazio espositivo in cui raccogliere le maglie delle squadre che militavano nei campionati di Serie A e B, nella stagione 1963-64, insieme a quelle del Real Madrid, del Glasgow Rangers e delle città che, nel tempo, hanno stretto rapporti di amicizia o gemellaggio con Longarone. Un museo simbolico, aperto al contributo di tutte le società che vorranno aderire. A questo proposito, le divise possono essere inviate alla Scuola “P. Gonzaga”, viale IV Ottobre 40, 32010 Castellavazzo-Longarone.

DALLA JUVE AL REAL – Entrando nelle pieghe della proposta, si scopre che i ragazzi hanno preso carta e penna e scritto ai presidenti delle società calcistiche, spiegando il significato dell’iniziativa. Le prime risposte non si sono fatte attendere: Juventus, Udinese e perfino il Real Madrid hanno inviato le loro maglie, dando un segnale forte di partecipazione. E anche associazioni e gruppi del territorio hanno espresso sostegno all’idea. Proprio come le istituzioni, con il sindaco di Longarone Roberto Padrin e il dirigente scolastico Antonio Bellavia in prima fila. 

INAUGURAZIONE – Per quanto riguarda l’inaugurazione dello spazio espositivo, è fissata nella mattina del 9 ottobre 2026, nel 63. anniversario della tragedia. Proprio a questo anniversario si lega il gesto della Dolomiti Bellunesi, che ha deciso di alimentare l’iniziativa, donando una maglia ufficiale della stagione in corso di Serie C con il numero 63, a simboleggiare il legame con la storia del territorio.

TEATRO – Ma il progetto non si fermerà al museo. Le testimonianze raccolte dai sopravvissuti permetteranno agli studenti di realizzare una rappresentazione teatrale dedicata alla sciagura, nella quale verranno ricordati pure i giovani calciatori del Longarone, che persero la vita nel disastro. Perché anche attraverso il calcio si può raccontare la storia. E soprattutto trasmetterla a chi verrà dopo.

The post Dolomiti Bellunesi, una maglia speciale in memoria del Vajont: i dettagli dell’iniziativa first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/dolomiti-bellunesi-una-maglia-speciale-in-memoria-del-vajont-i-dettagli-delliniziativa/255622/feed/ 0
Padova, la Curva Sud è pronta: “Muretto simile a Trieste, non invasivo: eliminati i pali verdi e la recinzione” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/padova-la-curva-sud-e-pronta-muretto-simile-a-trieste-non-invasivo-eliminati-i-pali-verdi-e-la-recinzione/255619/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/padova-la-curva-sud-e-pronta-muretto-simile-a-trieste-non-invasivo-eliminati-i-pali-verdi-e-la-recinzione/255619/#respond Thu, 26 Mar 2026 16:50:55 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255619 Questo l’aggiornamento pubblicato poco fa dalla pagina Facebook PNME, Padova non merita l’Euganeo Torniamo ad aggiornarvi sullo stato di avanzamento dei lavori in Curva Sud, che sarà ufficialmente aperta domenica 12 aprile in occasione di Padova–Empoli. In questi giorni verranno posati i seggiolini mancanti, installati i tornelli e completata la recinzione esterna della curva. L’accesso […]

The post Padova, la Curva Sud è pronta: “Muretto simile a Trieste, non invasivo: eliminati i pali verdi e la recinzione” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Questo l’aggiornamento pubblicato poco fa dalla pagina Facebook PNME, Padova non merita l’Euganeo

Torniamo ad aggiornarvi sullo stato di avanzamento dei lavori in Curva Sud, che sarà ufficialmente aperta domenica 12 aprile in occasione di Padova–Empoli.
In questi giorni verranno posati i seggiolini mancanti, installati i tornelli e completata la recinzione esterna della curva.
L’accesso avverrà dal vecchio ingresso della Sud e si entrerà nella nuova curva dall’alto, dove troveranno posto due bar (uno per lato), gli spazi per i disabili — che saranno 8 in totale — e i servizi igienici. Verranno eliminate le croci ai lati per lasciare spazio a una pittura rossa che seguirà la linea orizzontale dei seggiolini, sia all’esterno che all’interno.
Il muretto/vetro tra curva e campo è molto simile a quello di Trieste ed è alto 2,20 m: non è assolutamente invasivo e permette anche alle prime file di vedere la partita in piedi o di esultare a un gol insieme alla squadra.
Saranno inoltre eliminati i pali verdi e la recinzione attualmente presente.
Durante questa riunione abbiamo discusso e portato avanti tutte le questioni riguardanti la Curva Sud, avanzando alcune proposte sia per l’inaugurazione sia per prezzi calmierati nelle ultime tre partite casalinghe.
Per i restanti lavori da completare, ne riparleremo nel prossimo incontro.
Ora la cosa più importante è entrare allo stadio per dare una mano alla squadra a conquistare una salvezza fondamentale: ci aspettano sei finali e, come ben sapete, mantenere la categoria è la priorità in questo finale di stagione.
Ci risentiamo a maggio.
Tutti allo stadio e sempre forza Padova!
The post Padova, la Curva Sud è pronta: “Muretto simile a Trieste, non invasivo: eliminati i pali verdi e la recinzione” first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/padova-la-curva-sud-e-pronta-muretto-simile-a-trieste-non-invasivo-eliminati-i-pali-verdi-e-la-recinzione/255619/feed/ 0
Triestina, Rossitto: “Sono disgustato di come una piazza come Trieste si ritrovi sempre in queste situazioni: è ora di finirla!” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/triestina-rossitto-sono-disgustato-di-come-una-piazza-come-trieste-si-ritrovi-sempre-in-queste-situazioni-e-ora-di-finirla/255617/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/triestina-rossitto-sono-disgustato-di-come-una-piazza-come-trieste-si-ritrovi-sempre-in-queste-situazioni-e-ora-di-finirla/255617/#respond Thu, 26 Mar 2026 16:45:56 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255617 Fabio Rossitto, che allenò la Triestina nella stagione 2013/14 in Serie D portandola a una tranquilla salvezza, commenta con amarezza il ritorno degli alabardati nella quarta serie nazionale. Da poche settimane sulla panchina della Sanvitese, l’ex tecnico friulano – dalle colonne de Il Piccolo – non nasconde la delusione per la situazione della piazza triestina. «Devo dire […]

The post Triestina, Rossitto: “Sono disgustato di come una piazza come Trieste si ritrovi sempre in queste situazioni: è ora di finirla!” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Fabio Rossitto, che allenò la Triestina nella stagione 2013/14 in Serie D portandola a una tranquilla salvezza, commenta con amarezza il ritorno degli alabardati nella quarta serie nazionale. Da poche settimane sulla panchina della Sanvitese, l’ex tecnico friulano – dalle colonne de Il Piccolo – non nasconde la delusione per la situazione della piazza triestina.

«Devo dire che sono disgustato di come una piazza importante come Trieste, che ha tutto per fare calcio ad alto livello fra pubblico e stadio, finisce per ritrovarsi sempre in queste brutte situazioni. Non è possibile, è davvero ora di finirla. Non è la serie D in sé che fa paura, ma il fatto è che serve subito un progetto serio».

Rossitto sottolinea la necessità di ripartire con basi solide, indipendentemente da chi guiderà la società: «Sia che entri qualcuno, sia che lo facciano questi che ci sono adesso e che non conosco, va messa su un’organizzazione come si deve, che faccia le cose in una certa maniera e che possa portare questa società ai livelli che merita. Trovo pazzesco che siamo per l’ennesima volta a parlare di situazioni tristi».

Sull’esperienza vissuta a Trieste, Rossitto conserva un ricordo positivo nonostante le difficoltà del momento: «Nella sfortuna che all’epoca non c’era nemmeno una società, io ritengo di aver avuto la fortuna di lavorare a Trieste, credo che per un giocatore e per un allenatore sia troppo bello stare in questo posto incredibile, dove tutto trasuda storia e passione».

Sul campionato di Serie D, l’allenatore friulano non nasconde le difficoltà: «Grandi difficoltà. Guardiamo a squadre forti come il Treviso di quest’anno, ma anche a tante altre realtà importanti o società che si stanno strutturando, come la Clodiense o lo stesso Cjarlins con Zanutta che investe».

Per vincere il campionato, secondo Rossitto, servono elementi precisi: «Non è facile, servono organizzazione, investimenti giusti, un progetto serio e una visione precisa di dove vuoi arrivare. Adesso non si può più scherzare con Trieste: chi vuole portare avanti il discorso deve farlo in modo serio, rispettando la storia della società e di una piazza dove si è vissuto il calcio vero».

Riguardo al rapporto con una piazza ormai scettica, Rossitto è convinto che un approccio serio possa cambiare rapidamente le cose: «Il percorso non sarebbe comunque facile, ma se sei organizzato e hai una visione sarebbe tutto più semplice. Perché se in questa piazza si fanno le cose seriamente, ti arrivano subito migliaia di persone a seguirti. Ma ovviamente a Trieste in serie D non puoi fare una squadra che non sia forte».

Sul timing della programmazione, l’ex allenatore della Triestina lancia un monito chiaro: «Io i gestori attuali non li conosco, ma non lo insegno io che se si hanno le idee chiare bisogna partire per tempo e prepararsi già adesso. Anzi, bisogna sfruttare il vantaggio di poter programmare già da adesso, su questo non si deve sbagliare. Poi il campionato è difficile, ma il minimo è prepararlo per bene».

Sul fronte giovani, Rossitto indica una strada precisa: «Anche lì dovresti già programmare: se sono tre in campo ce ne vogliono almeno sette, non bisogna perdere tempo e cercare i migliori. E poi fare il resto della squadra».

The post Triestina, Rossitto: “Sono disgustato di come una piazza come Trieste si ritrovi sempre in queste situazioni: è ora di finirla!” first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/triestina-rossitto-sono-disgustato-di-come-una-piazza-come-trieste-si-ritrovi-sempre-in-queste-situazioni-e-ora-di-finirla/255617/feed/ 0
Bassano, nasce ufficialmente la squadra femminile: tutti i dettagli https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/bassano-nasce-ufficialmente-la-squadra-femminile-tutti-i-dettagli/255612/ Thu, 26 Mar 2026 13:56:18 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255612 Nasce ufficialmente “Fc Bassano Women”, la nuova prima squadra femminile della città di Bassano del Grappa. Il progetto, che prende vita dalla collaborazione tra Fc Bassano e Us Bassanese, segna un passo importante per lo sviluppo del calcio femminile sul territorio. La nuova formazione giallorossa disputerà il campionato regionale di Eccellenza, rappresentando uno sbocco naturale […]

The post Bassano, nasce ufficialmente la squadra femminile: tutti i dettagli first appeared on Triveneto Goal.]]>
Nasce ufficialmente “Fc Bassano Women”, la nuova prima squadra femminile della città di Bassano del Grappa. Il progetto, che prende vita dalla collaborazione tra Fc Bassano e Us Bassanese, segna un passo importante per lo sviluppo del calcio femminile sul territorio. La nuova formazione giallorossa disputerà il campionato regionale di Eccellenza, rappresentando uno sbocco naturale per le giovani atlete cresciute nel vivaio del club di via Piave. L’iniziativa nasce infatti dalla volontà di offrire continuità sportiva alle ragazze del settore giovanile, permettendo loro di proseguire il percorso calcistico anche oltre le categorie Under.

Negli ultimi anni, Fc Bassano ha investito con decisione nel movimento femminile, arrivando oggi a contare oltre una sessantina di giocatrici in forza alle squadre Under 10, Under 12, Under 15 e Under 17. Numeri che testimoniano una crescita costante del calcio femminile e che negli ultimi tempi avevano reso sempre più concreta la necessità di una prima squadra giallorossa. Un obiettivo reso oggi possibile proprio grazie alla collaborazione con l’Us Bassanese, realtà che per anni ha rappresentato la principale realtà calcistica femminile del territorio.

«La nascita di Fc Bassano Women – il commento del Presidente di Fc Bassano, Lara Bertoncello – è per me, donna impegnata nel calcio, motivo di grande orgoglio. Vedere una prima squadra femminile in maglia giallorossa rappresenta un passaggio storico per il nostro club e per tutta la città. È il risultato di un percorso costruito negli anni, investendo con convinzione nel settore giovanile femminile. Oggi diamo finalmente continuità concreta alle nostre ragazze, offrendo loro un futuro sportivo all’interno della stessa società. Questo progetto nasce anche da una visione chiara e moderna dello sport. Fc Bassano Women rappresenta, infatti, un passo concreto verso un percorso che guarda al professionismo. Il calcio femminile è sempre più centrale anche nei requisiti organizzativi dei club e vogliamo farci trovare pronti, con una struttura completa, solida e sostenibile».

«Dopo anni di lavoro, sacrifici e soddisfazioni – le parole del Presidente dell’Unione Sportiva Bassanese, Leonardo Fiorese – è arrivato il momento di guardare avanti e alzare l’asticella. Il movimento del calcio femminile sta vivendo una fase di espansione naturale e irreversibile e la Bassanese vuole continuare ad esserne protagonista. Per questo, il passo successivo non poteva che essere un’unione di intenti con la società calcistica di maggiore spicco della città. Nascerà la prima squadra femminile sotto lo stemma di Fc Bassano, un progetto che rappresenta la naturale evoluzione del percorso intrapreso nel 2021con Berto Gambasin e proseguito con l’impegno di Lorenzo Gomiero e Nicola Gavasso e che ambisce ad offrire alle calciatrici del nostro territorio un palcoscenico ancora più prestigioso, strutturato e ambizioso».

Alla guida di Fc Bassano Women ci sarà mister Matteo De Mozzi, attuale allenatore dell’Under 17 di Fc, promosso per dare continuità tecnica e valorizzare il lavoro già svolto con le giovanili. Al suo fianco, nel ruolo di viceallenatore, Paolo Turcato, mentre la preparazione atletica sarà affidata a Matteo Gastaldello. Nicola Gavasso continuerà a ricoprire il ruolo di direttore sportivo, garantendo stabilità e visione al progetto.«Quando, all’incirca 5 anni fa, abbiamo avviato il progetto del settore femminile – conclude il responsabile tecnico del settore giovanile giallorosso, Giannantonio Tessarolo – non erano inmolti a credere che ce l’avremmo fatta. Invece, assieme ad Andrea Cantele, Antonio Bergamo e Nevio Tartaglia, siamo riusciti a creare un progetto credibile e futuribile. Ho sempre dichiarato che il sogno era quello di una Prima squadra che potesse diventare l’obiettivo da raggiungere per tutte le nostre ragazze e oggi sono orgoglioso di aver trasformato quel sogno in realtà. L’obiettivo, ora, è quello di costruire una formazione competitiva che renda merito al nome di Fc Bassano, società che diversamente da quanto accade per molte altre realtà, riunisce sottoun’unica egida il settore maschile e quello femminile».

Con la nascita della prima squadra femminile, Fc Bassano compie un ulteriore passo nella costruzione di un percorso completo e strutturato, confermando l’impegno nel promuovere lo sport cittadino

The post Bassano, nasce ufficialmente la squadra femminile: tutti i dettagli first appeared on Triveneto Goal.]]>
Cittadella, Salvi: “Si spera di raggiungere la B, ma se non andasse bene bisognerà considerarlo un campionato transitorio e ci servirà di lezione” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/cittadella-salvi-si-spera-di-raggiungere-la-b-ma-se-non-andasse-bene-bisognera-considerarlo-un-campionato-transitorio-e-ci-servira-di-lezione/255609/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/cittadella-salvi-si-spera-di-raggiungere-la-b-ma-se-non-andasse-bene-bisognera-considerarlo-un-campionato-transitorio-e-ci-servira-di-lezione/255609/#respond Thu, 26 Mar 2026 13:10:43 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255609 Alessandro Salvi, uno dei giocatori più esperti del Cittadella, non cerca alibi dopo la sconfitta per 1-0 sul campo dell’Arzignano Valchiampo. Il difensore granata ammette gli errori commessi, soprattutto nell’approccio iniziale, e indica la strada per il rush finale verso i playoff «Siamo scesi in campo male, sbagliando l’inizio. Non abbiamo fatto bene nel primo tempo, […]

The post Cittadella, Salvi: “Si spera di raggiungere la B, ma se non andasse bene bisognerà considerarlo un campionato transitorio e ci servirà di lezione” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Alessandro Salvi, uno dei giocatori più esperti del Cittadella, non cerca alibi dopo la sconfitta per 1-0 sul campo dell’Arzignano Valchiampo. Il difensore granata ammette gli errori commessi, soprattutto nell’approccio iniziale, e indica la strada per il rush finale verso i playoff
«Siamo scesi in campo male, sbagliando l’inizio. Non abbiamo fatto bene nel primo tempo, e non ce lo spieghiamo neanche noi», sono le sue parole raccolte dai colleghi de Il Gazzettino. «Avevamo preparato bene la partita, sapevamo di giocare su un campo difficile contro una squadra che ha il suo obiettivo da raggiungere, diverso dal nostro ma sicuramente importante».

Il veterano granata spiega così l’andamento della gara: «Abbiamo fallito la prima frazione, siamo andati sotto 1-0 e loro hanno sbagliato il rigore, quindi la partita era rimasta aperta, e ancora recuperabile. Nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi, nella loro metà campo, creando occasioni, ma ci è mancato il gol».

Salvi sottolinea i due volti mostrati dal Cittadella: «Una squadra da due facce: nella prima parte non abbiamo certamente fatto bene, nella seconda invece si è visto un altro Cittadella. C’è stato questo stop che può capitare, ma non deve ripetersi l’atteggiamento dell’inizio della partita».

In vista dei playoff, il difensore indica chiaramente la chiave: «Secondo me è tutta una questione mentale. Abbiamo alternato buone prestazioni ad altre non positive. La causa ce la chiediamo anche noi, fa parte del percorso. Dopo tanti anni in B, ti ritrovi in Serie C che è totalmente diverso: vai a giocare in campi difficili, terreni di gioco non perfetti come quelli cadetti. In alcune circostanze dobbiamo essere più sporchi, magari meno belli ma più pratici. Tante volte non ci siamo adattati a questo campionato».

Salvi guarda al finale di stagione con pragmatismo: «Il campionato è ancora aperto, tutto da giocare con i playoff. Si spera di raggiungere la Serie B, e se non andasse bene, questo sarà da considerare un campionato transitorio, che ci deve servire da lezione. Speriamo non sia il nostro caso, ma magari l’anno prossimo conto di essere meno bello ma più concreto, più sporco, perché la C non è la B: la qualità è molto diversa. Spesso abbiamo dato l’impressione di essere belli ma poco concreti, mentre in C devi esserlo ancora di più».

Domenica arriva un’occasione importante per rifarsi: lo scontro diretto in casa contro il Lecco, terzo in classifica. «Ora abbiamo tre partite fondamentali: Lecco, Union Brescia e Trento, scontri diretti che faranno luce sui posizionamenti finali per i playoff. Dovremo puntare a vincerli per ambire al miglior piazzamento. Ovviamente senza escludere Novara e Giana, le ultime due gare. I playoff sono quasi aritmetici, ma farli da secondi è un conto, da terzi o sesti un altro».

The post Cittadella, Salvi: “Si spera di raggiungere la B, ma se non andasse bene bisognerà considerarlo un campionato transitorio e ci servirà di lezione” first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/cittadella-salvi-si-spera-di-raggiungere-la-b-ma-se-non-andasse-bene-bisognera-considerarlo-un-campionato-transitorio-e-ci-servira-di-lezione/255609/feed/ 0
Triestina-Virtus Verona, Marino: “Senza la penalizzazione saremmo sopra di loro: vogliamo tenere il punto, sorprende vederli così in basso” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/triestina-virtus-verona-marino-senza-la-penalizzazione-saremmo-sopra-di-loro-vogliamo-tenere-il-punto-sorprende-vederli-cosi-in-basso/255607/ Thu, 26 Mar 2026 12:36:33 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255607 A due giorni dall’impegno casalingo contro la Virtus Verona, in programma sabato pomeriggio al Rocco con calcio d’inizio alle 17:30, Giuseppe Marino presenta così la partita. Marino “Complice la squalifica di Silvestri, in difesa la situazione resta di emergenza, in settimana sono tornati in gruppo Kosijer e Davis ma chiaramente sono entrambi da gestire, sono […]

The post Triestina-Virtus Verona, Marino: “Senza la penalizzazione saremmo sopra di loro: vogliamo tenere il punto, sorprende vederli così in basso” first appeared on Triveneto Goal.]]>
A due giorni dall’impegno casalingo contro la Virtus Verona, in programma sabato pomeriggio al Rocco con calcio d’inizio alle 17:30, Giuseppe Marino presenta così la partita.

Marino

“Complice la squalifica di Silvestri, in difesa la situazione resta di emergenza, in settimana sono tornati in gruppo Kosijer e Davis ma chiaramente sono entrambi da gestire, sono a disposizione ma hanno un minutaggio limitato. Valutiamo ancora domani e vediamo quale potrà essere la situazione giusta da adottare in partita, in base alla disponibilità dei giocatori e con la possibilità di qualche staffetta a livello di impiego. Si potrebbe nel caso riproporre anche la soluzione Voca, che ha già ricoperto il ruolo a Brescia e a Trento, ci darebbe una grossa mano in fase di costruzione sopperendo all’assenza di Silvestri come personalità e impostazione di gioco, perdendo però allo stesso tempo qualcosa a centrocampo. E’ una situazione che in settimana abbiamo provato ma abbiamo ancora domani per valutare cosa sceglieremo.

Senza la penalità saremmo sopra sia alla Virtus Verona che alla Pro Patria, le nostre prossime avversarie. C’è la voglia di confermare questo dato ed è una delle cose che ho detto alla squadra, insieme al fatto che quello che abbiamo pagato quest’anno è stata l’incapacità di confermarsi dopo una buona prestazione. E’ un momento difficile per tenere alta la concentrazione, la motivazione, questo va a discapito della qualità negli allenamenti, ma questo è un gruppo fatto di uomini e professionisti quindi a loro ho chiesto questo, di lavorare bene in settimana per trovare sul campo la conferma di quanto di buono fatto a Trento.

Ho seguito il campionato e ci sono state molte squadre che hanno alternato periodi buoni ad altri meno buoni, tirandosi fuori da posizioni scomode con un filotto di tre o quattro partite. Trovare la Virtus in quella posizione di classifica effettivamente un po’ sorprende, l’anno scorso riuscirono a raggiungere l’obiettivo mentre in questa stagione la situazione è diversa e fa strano. Sono annate un po’ così e lo stiamo provando anche noi sulla nostra pelle, quando tutto gira in negativo anche se metti tutto te stesso sembra che il destino abbia già quasi deciso. Per loro quella di sabato è una sorta di ultima spiaggia per rimettersi in gioco, noi dal canto nostro come abbiamo fatto con tutti rispetteremo l’impegno, onoreremo il campionato e la maglia, facendo del nostro meglio”.

The post Triestina-Virtus Verona, Marino: “Senza la penalizzazione saremmo sopra di loro: vogliamo tenere il punto, sorprende vederli così in basso” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Trento, Mehic: “Abbiamo tanto da perdere ma anche tanto da conquistare” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/trento-mehic-abbiamo-tanto-da-perdere-ma-anche-tanto-da-conquistare/255604/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/trento-mehic-abbiamo-tanto-da-perdere-ma-anche-tanto-da-conquistare/255604/#respond Thu, 26 Mar 2026 09:00:47 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255604 «L’infortunio? All’inizio è stato un brutto colpo perché mi sentivo bene in campo, poi mi sono detto: lavoriamo sugli aspetti che posso migliorare stando fermo. Mi sono messo in palestra, ho fatto tutti gli esercizi che mi dicevano i dottori e ho anche migliorato: ho messo due o tre chili che mi servivano per avere […]

The post Trento, Mehic: “Abbiamo tanto da perdere ma anche tanto da conquistare” first appeared on Triveneto Goal.]]>
«L’infortunio? All’inizio è stato un brutto colpo perché mi sentivo bene in campo, poi mi sono detto: lavoriamo sugli aspetti che posso migliorare stando fermo. Mi sono messo in palestra, ho fatto tutti gli esercizi che mi dicevano i dottori e ho anche migliorato: ho messo due o tre chili che mi servivano per avere più forza in campo. Il ritorno in campo con la Triestina? È stato bellissimo, mi è sembrato come se fosse ieri l’ultima panchina: sono contento anche che dopo che sono entrato siamo riusciti a riprendere una partita che sembrava persa. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, però potevamo reagire meglio dopo il loro gol: se reagivamo prima avevamo una buona possibilità di portare a casa i tre punti. Il rinvio della partita con l’Inter Under 23? Lo viviamo bene, possiamo recuperare qualcuno e ritrovare energie. Mi aspetto partite molto tese, ma dobbiamo essere bravi a trovare quella spensieratezza che ci ha contraddistinto: abbiamo tanto da perdere ma anche tanto da conquistare, ma se ci fidiamo del mister e restiamo positivi secondo me ci possiamo togliere tante soddisfazioni»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Trentino” da Amer Mehic, centrocampista del Trento.

The post Trento, Mehic: “Abbiamo tanto da perdere ma anche tanto da conquistare” first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/trento-mehic-abbiamo-tanto-da-perdere-ma-anche-tanto-da-conquistare/255604/feed/ 0
Chivu e la corsa scudetto: quanto è ancora possibile? https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/chivu-e-la-corsa-scudetto-quanto-e-ancora-possibile/255614/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/chivu-e-la-corsa-scudetto-quanto-e-ancora-possibile/255614/#respond Thu, 26 Mar 2026 07:06:50 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255614 Chivu e la corsa scudetto: quanto è ancora possibile? Quando si parla di scudetto, di solito si pensa a squadre già abituate a stare lì davanti. Però ogni tanto spunta fuori una storia diversa, una di quelle che incuriosiscono un po’ tutti. Cristi Chivu, in questo senso, è diventato uno dei nomi più chiacchierati nelle […]

The post Chivu e la corsa scudetto: quanto è ancora possibile? first appeared on Triveneto Goal.]]>
Chivu e la corsa scudetto: quanto è ancora possibile?

Quando si parla di scudetto, di solito si pensa a squadre già abituate a stare lì davanti. Però ogni tanto spunta fuori una storia diversa, una di quelle che incuriosiscono un po’ tutti.

Cristi Chivu, in questo senso, è diventato uno dei nomi più chiacchierati nelle ultime settimane. Non tanto per proclami o dichiarazioni, ma per quello che sta riuscendo a costruire con la sua squadra.

La domanda però è sempre la stessa: può davvero arrivare fino in fondo?

Una stagione partita senza rumore

All’inizio nessuno parlava di titolo.

La squadra di Chivu era vista come un progetto interessante, sì, ma più in ottica crescita. L’obiettivo realistico sembrava un piazzamento europeo, non certo lo scudetto.

Poi però, partita dopo partita, qualcosa è cambiato.

Risultati positivi, prestazioni solide, e soprattutto una certa continuità che in Serie A non è mai facile da trovare.

Non è stato un exploit improvviso. È stato un percorso.

Il punto forte: equilibrio

Guardando la squadra, la prima cosa che salta all’occhio è l’equilibrio.

Non è una squadra che segna tantissimo, ma neanche una che concede molto. Sta nel mezzo, e spesso è proprio lì che si costruiscono le stagioni più lunghe.

Difesa attenta, centrocampo ordinato, attacco che sfrutta quello che arriva.

Niente di spettacolare, ma tutto abbastanza concreto.

E in un campionato come la Serie A, questo conta.

Il calendario pesa

Arrivati a questo punto della stagione, il calendario diventa fondamentale.

Non tutte le partite hanno lo stesso peso. Ci sono quelle più semplici sulla carta e quelle che possono cambiare davvero la corsa.

Per la squadra di Chivu, il problema non è tanto vincere contro le grandi, ma evitare passi falsi contro le altre.

È lì che spesso si decide tutto.

Perché le squadre che lottano per il titolo sbagliano poco, soprattutto nelle partite “normali”.

Le rivali non rallentano

C’è poi un altro aspetto da considerare.

Le squadre davanti non stanno fermando il passo.

Chi è abituato a stare in alto sa gestire meglio la pressione. Sa vincere anche quando non gioca bene.

E questo, alla lunga, fa la differenza.

Chivu e la sua squadra si trovano quindi a inseguire non solo punti, ma anche esperienza.

Quanto conta la testa

A questo punto della stagione, la differenza non la fa solo la qualità.

La fa la testa.

Restare concentrati, non farsi prendere dall’entusiasmo o dalla pressione, gestire i momenti difficili.

Per una squadra che non era partita con l’obiettivo scudetto, questo è un passaggio delicato.

Finché giochi senza pressioni è tutto più semplice. Quando inizi a guardare la classifica in un certo modo, cambia tutto.

I margini ci sono, ma…

La sensazione è che qualcosa sia ancora possibile.

Non è una corsa chiusa, questo è chiaro.

Però non dipende solo da Chivu.

Serve continuità, serve qualche passo falso delle altre, e serve anche un po’ di concretezza in più nei momenti chiave.

In altre parole, serve quasi tutto.

Il ruolo dei numeri

In queste situazioni molti iniziano a guardare i dati.

Non solo i risultati, ma anche le statistiche: gol fatti, gol subiti, rendimento nelle ultime giornate.

C’è chi segue queste cose con attenzione, anche attraverso piattaforme come NerdyTips.com, dove vengono raccolte analisi e andamento delle squadre.

Non danno risposte definitive, ma aiutano a capire se una squadra sta davvero tenendo il passo oppure no.

La differenza tra sogno e realtà

Arrivati a questo punto, la linea tra sogno e realtà è sottile.

Da una parte c’è una squadra che sta facendo più del previsto. Dall’altra ci sono club abituati a giocarsi il titolo ogni anno.

La differenza si vede soprattutto nei momenti difficili.

Quando le partite diventano complicate, quando serve vincere senza brillare.

È lì che si capisce chi può davvero arrivare fino in fondo.

Le prossime settimane diranno tutto

Non serve guardare troppo lontano.

Le prossime partite saranno decisive.

Se la squadra di Chivu riesce a restare agganciata, allora il discorso resta aperto. Se invece perde terreno, diventa difficile rientrare.

In Serie A il margine di errore è minimo

Non è già finita

Una cosa però è certa: non è finita.

Non ancora.

Il campionato ha già dimostrato più volte che può cambiare velocemente.

Una vittoria può dare slancio, una sconfitta può cambiare gli equilibri.

Per questo, anche se il percorso è complicato, non si può escludere nulla.

La gestione delle energie

C’è poi un aspetto che spesso si sottovaluta, ma che a questo punto della stagione pesa tanto: le energie.

Non solo fisiche, ma anche mentali.

Quando inizi a giocare ogni partita con un obiettivo più grande, consumi di più. Ogni errore pesa, ogni punto perso si sente.

Per una squadra non abituata a stare lì davanti, questo può fare la differenza nel finale.

Il ruolo dello spogliatoio

In momenti così, conta molto anche quello che succede dentro lo spogliatoio.

Serve equilibrio, serve qualcuno che tenga tutti con i piedi per terra.

Perché è facile farsi prendere dall’entusiasmo, ma è altrettanto facile perdere lucidità quando le cose si complicano.

Chivu dovrà lavorare anche su questo, non solo sul campo.

Il finale è tutto da scrivere

Alla fine, la sensazione è che molto si deciderà nelle ultime giornate.

Se la squadra riesce ad arrivarci ancora in corsa, allora può succedere davvero di tutto.

Ma serve restarci, passo dopo passo.

Perché in queste situazioni non conta partire forte, conta arrivare fino in fondo.

Restare agganciati

Alla fine, più che fare calcoli, conta una cosa sola: restare agganciati.

Finché il distacco è minimo, tutto resta aperto. Anche senza fare rumore, anche senza essere i favoriti.

Poi magari arriva il momento giusto, quello in cui le altre rallentano e tu sei ancora lì.

E a quel punto, cambia tutto.

Conclusione

Chivu e la sua squadra si trovano in una posizione interessante.

Non erano partiti per vincere lo scudetto, ma si sono ritrovati lì, a giocarsela.

Ora viene la parte più difficile.

Capire se è stato solo un bel momento… o se può diventare qualcosa di più.

Il campo, come sempre, darà la risposta.

 

The post Chivu e la corsa scudetto: quanto è ancora possibile? first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/26/chivu-e-la-corsa-scudetto-quanto-e-ancora-possibile/255614/feed/ 0
Padova, il momento più difficile e la via d’uscita. Triestina, nel futuro c’è Gorini? Vicenza, i primi nomi per la B. Venezia, c’è ancora da sudare. Udinese, Runjaic merita una big https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/padova-il-momento-piu-difficile-e-la-via-duscita-triestina-nel-futuro-ce-gorini-vicenza-i-primi-nomi-per-la-b-venezia-ce-ancora-da-sudare-udinese-runjaic-merita-una-big/255597/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/padova-il-momento-piu-difficile-e-la-via-duscita-triestina-nel-futuro-ce-gorini-vicenza-i-primi-nomi-per-la-b-venezia-ce-ancora-da-sudare-udinese-runjaic-merita-una-big/255597/#respond Wed, 25 Mar 2026 22:22:18 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255597 E’ il momento più difficile della stagione del Padova. Che mai, dopo un inizio stentato, si era trovato nella zona calda, spingendosi fino al decimo posto, a ridosso dei playoff, a +8 sui playout. Poi, un girone di ritorno al ribasso, con una caduta sempre più evidente, fino alla striscia di quattro sconfitte consecutive che […]

The post Padova, il momento più difficile e la via d’uscita. Triestina, nel futuro c’è Gorini? Vicenza, i primi nomi per la B. Venezia, c’è ancora da sudare. Udinese, Runjaic merita una big first appeared on Triveneto Goal.]]>
E’ il momento più difficile della stagione del Padova. Che mai, dopo un inizio stentato, si era trovato nella zona calda, spingendosi fino al decimo posto, a ridosso dei playoff, a +8 sui playout. Poi, un girone di ritorno al ribasso, con una caduta sempre più evidente, fino alla striscia di quattro sconfitte consecutive che ha convinto il club a cambiare e a esonerare Matteo Andreoletti. Parliamoci chiaro: nel mondo del calcio si sa come funziona, se il rendimento di una squadra è in picchiata la soluzione più semplice è sempre quella di esonerare l’allenatore. E qualche colpa Andreoletti ce l’ha sicuramente. Non ritengo, però, sia il primo, né tantomeno l’unico responsabile e ricordo in queste righe l’andamento delle sue stagioni da allenatore. Alla guida della Pro Sesto chiuse il girone d’andata al primo posto, per poi accusare un evidente calo scendendo fino al sesto posto, ma con un colpo di coda finale risalendo al quarto. L’anno scorso, nell’anno della promozione, chiuse il girone d’andata al comando con 10 punti di vantaggio, per poi crollare fino a perdere tutto il vantaggio e facendosi scavalcare dal Vicenza, per poi con un colpo di coda effettuare il controsorpasso e mettere la freccia sul rettilineo finale conquistando il primato. Nessuno saprà mai se anche stavolta sarebbe andata così, ossia un colpo di coda finale dopo la crisi, ma se i precedenti contano qualcosa forse anche questo si sarebbe dovuto mettere dentro il calderone al momento delle scelte. Non è tempo adesso di sollevare polveroni, ma se si deve analizzare il perchè il Padova è in difficoltà basterebbe analizzare il rendimento degli acquisti estivi e di quelli invernali. Di certo Mirabelli non ha avuto un grande budget per lavorare, ma i bravi direttori sportivi si vedono soprattutto in questi casi. Gli esempi virtuosi ci sono: osservate la classifica, guardate chi ha speso poco e ha raccolto tanto e poi tirate le somme. Poi, certo, Andreoletti i suoi errori li ha commessi: lascia perplessi la gestione dei portieri, di certo non ottimale, non si può non aver notato una certa confusione tattica e un nervosismo latente nelle ultime giornate. Ma la vera domanda è: è veramente stato aiutato? Perché non basta saper vendere giocatori e mercanteggiare fra i banconi della frutta per fare un buon lavoro. C’è tutta un’altra parte, la quotidianità. Ora Roberto Breda. Fino a qualche tempo fa era lo specialista dei subentri, era l’uomo chiamato al capezzale di squadre in crisi in grado di trovare soluzioni tampone immediate. Arriva con un contratto di tre mesi, senza opzioni di rinnovo automatiche in caso di salvezza. Anche questo dice molto. Il suo curriculum, tutt’altro che disprezzabile, è stato un po’ “sporcato” dalla retrocessione alla Ternana, dove aveva fatto inizialmente bene, risollevando la squadra, ma scivolando sul rettilineo finale e perdendo lo spareggio playout col Bari con la conseguente retrocessione. A Salerno, l’anno dopo, per sua stessa ammissione non ha dato quello che poteva. Ora gli tocca una missione difficile, ma non disperata, perché la classifica non è certo solida, ma neppure drammatica e il calendario, dopo Frosinone, offre alcune opportunità interessanti per togliersi dai guai. Per cui sì, Breda ce la può fare, perché è troppo importante per Padova non perdere quella categoria così faticosamente conquistata dopo anni di tentativi a vuoto. 

La Triestina vista a Trento è una squadra che ha deciso di chiudere con dignità e che ha messo in seria difficoltà Tabbiani, anche per qualche decisione cervellotica (Sangalli centrale difensivo con tre difensori di ruolo in panchina) accantonata  dopo 45 minuti dal pur bravo tecnico gialloblù. Ora si guarda al futuro e ci potrebbe essere un colpo di scena importante all’orizzonte. Si parla con insistenza in queste ore di Edoardo Gorini sulla panchina alabardata il prossimo anno, con Giuseppe D’Aniello direttore generale e un direttore sportivo già individuato (non sarebbe Pierfrancesco Strano) già pronti a ripartire. Perché le conferme arrivano, la Triestina vuole ripartire e vuole farlo con un budget importante, superiore ai 2 milioni, per riguadagnare subito il professionismo dopo il crollo in Serie D. Presto si saprà, ma oggi tutti gli occhi sono puntati al futuro. Il Trento ha rallentato proprio quando avrebbe dovuto allungare, guardando il calendario. Invece c’è ancora un rettilineo finale da percorrere e non aiuta il rinvio della partita con l’Inter Under 23. Occhio anche a quello che accade fra i pali, perché non si parla abbastanza del dualismo Barlocco-Tommasi: con tutto il rispetto parlando, a me sembra che numeri alla mano Tommasi abbia fatto meglio e che meriterebbe la maglia da titolare.  Barlocco è attenzionato da diversi club, ma ha troppi alti e bassi di rendimento e, se davvero vuole fare il salto, servirebbe più continuità. Riesce davvero difficile capire cosa stia accadendo alla Virtus Verona, con i ribaltoni all’ordine del giorno e con un destino che indica una sola strada, la Serie D. C’è ancora spazio per i colpi di coda, ma lo spazio si sta restringendo sempre più. Il Cittadella è davvero una delusione, perché ogni volta che potrebbe svoltare, finisce con l’incartarsi su se stesso. Incommentabile il primo tempo di Arzignano, con una squadra che pareva da un’altra parte con la testa. Con queste premesse, inutile immaginare voli pindarici ai playoff. Onore e merito ad Andrea Bonatti, che sta tirando fuori la Dolomiti Bellunesi dalla zona calda, con un rendimento al rialzo nonostante le difficoltà e gli infortuni e una svolta arrivata proprio nel momento topico dell’anno. Date un’occhiata alla rosa rosanero, guardate il numero di giovani impiegati anche a causa degli infortuni e tirate le somme, per capire la portata di quello che si sta facendo.

A Vicenza si stanno già gettando le basi per il prossimo campionato. Qualcuno mi ha chiesto chi confermerei dell’attuale rosa nella prossima stagione. Faccio qualche nome, in ordine sparso: Gagno, Cuomo, Leverbe, Sandon, Caferri e Stückler senza alcun dubbio, poi nella rosa ci possono stare anche Costa, Carraro, Zonta, magari non come titolari inamovibili. Su Rauti, che sembra sempre sul punto di esplodere, sospendo il giudizio, visto il rendimento altalenante della stagione in corso. Con un picco clamoroso iniziale, ma con un calo successivo che andrebbe analizzato per comprenderne le ragioni. Qualche nome per il futuro: Giorgio Zamuner ha visionato recentemente Patrick Nuamah, suo vecchio pallino dai tempi di Trento, in Padova-Catanzaro. Per la difesa piace Saverio Domanico del Monza, ma resta tutta da capire la fattibilità dell’operazione, soprattutto se il Monza dovesse rimanere in B. Sono tutte idee embrionali, il mercato non è neanche iniziato e non potrebbe essere altrimenti visto che i campionati non sono ancora finiti. Nel frattempo la squadra ha vinto anche a Meda e vorrebbe fare lo stesso col Brescia, per chiudere la stagione in trionfo.

Il Venezia ha pareggiato a Monza prima della pausa, giocando un’ottima partita e facendosi solo su un rigore molto dubbio che, vedendo e rivedendo, onestamente non ho compreso. Ma le proteste non sono state fragorose, ragion per cui mi viene da pensare che ci possa essere qualcosa che, per qualche motivo, le immagini non mostrano. La volata promozione è ancora incertissima, anche perché il Palermo e soprattutto il Frosinone hanno recuperato due punti. Con appena tre lunghezze di vantaggio sulle seconde, Stroppa non può certo rilassarsi e anche il calendario non è esattamente dei più semplici. Per quanto fatto vedere sinora il Venezia merita la Serie A. Ma il verdetto finale è ancora tutto da scrivere e, a voler trovare il peso nell’uovo, in attacco manca un giocatore dalle caratteristiche simili a quelle di Yeboah che potesse sparigliare ulteriormente le carte, permettendo anche un cambio di modulo. Stiamo parlando di sottigliezze, ma quando devi arrivare primo o secondo dev’essere pressoché tutto perfetto e anche le virgole possono fare la differenza, figuriamoci un giocatore. Il Venezia ha una possibilità enorme, davanti a sé, se arriva in Serie A per la terza volta in cinque anni. Stavolta ci arriverebbe molto più solido come conti e molto più preparato a livello tecnico, con una squadra che andrebbe rinforzata, ma non stravolta. Con il nuovo stadio ormai alle porte, per i colori arancioneroverdi si può aprire un periodo storico d’oro, anche grazie alla bravura del suo direttore sportivo e a un allenatore che sembra pronto per tentare la consacrazione definitiva nella sua carriera.

Pillole finali. Il Verona perdendo a Bergamo ha pressoché dato l’addio alla Serie A, pur con una prestazione dignitosa, ora che ha recuperato Orban dopo la squalifica, Belghali dopo i guai alla caviglia e con Suslov in procinto di essere rilanciato fra i titolari. C’è un problema portiere e il prossimo anno si dovrà intervenire perché oggi Montipò non dà più le garanzie necessarie per dormire sonni tranquilli. L’Udinese ha vinto a Genova con una prestazione eccellente e dimostra di esserci con la testa nonostante una stagione ormai senza obiettivi, visto che quello minimo è stato brillantemente raggiunto. Menzione speciale per Kosta Runjaic, un tecnico che spero abbia presto una possibilità in una big. La stoffa c’è, la gestione del gruppo pure, la lettura delle partite in corsa non manca di certo e la sua Udinese spesso ha dato sfoggio di grandi qualità complessive anche contro avversarie molto più forti. Il Südtirol sta un po’ rallentando, vuoi per qualche assenza di troppo, vuoi per qualche protagonista che avrebbe bisogno di tirare il fiato e non lo può fare. C’è da chiudere una stagione bene, anche perché la zona calda è tornata pericolosamente vicina e non ci si può distrarre. Stupisce la sconfitta fragorosa del Treviso con la Luparense. Difficile immaginare uno 0-4 per una capolista che sta solo aspettando quando verrà il momento di festeggiare. C’è da pazientare ancora un po’ e, possibilmente, evitare certe debacle che non fanno bene neanche se sei pressoché certo di essere promosso

 

The post Padova, il momento più difficile e la via d’uscita. Triestina, nel futuro c’è Gorini? Vicenza, i primi nomi per la B. Venezia, c’è ancora da sudare. Udinese, Runjaic merita una big first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/padova-il-momento-piu-difficile-e-la-via-duscita-triestina-nel-futuro-ce-gorini-vicenza-i-primi-nomi-per-la-b-venezia-ce-ancora-da-sudare-udinese-runjaic-merita-una-big/255597/feed/ 0
Vicenza, Nicola Rauti a Trivenetogoal: “Fra tre anni mi vedo in serie A con il Lane” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/vicenza-nicola-rauti-a-trivenetogoal-fra-tre-anni-mi-vedo-in-serie-a-con-il-lane/255591/ Wed, 25 Mar 2026 20:07:01 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255591 Nicola Rauti ha raggiunto la promozione in serie B con il Vicenza e insieme a questo grande traguardo è scattato anche l’obbligo di riscatto che di fatto lo fa già diventare un giocatore biancorosso anche per il prossimo anno. Di seguito la sua intervista ai microfoni di Trivenetogoal: Hai voluto fortemente tornare a Vicenza. Qual […]

The post Vicenza, Nicola Rauti a Trivenetogoal: “Fra tre anni mi vedo in serie A con il Lane” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Nicola Rauti ha raggiunto la promozione in serie B con il Vicenza e insieme a questo grande traguardo è scattato anche l’obbligo di riscatto che di fatto lo fa già diventare un giocatore biancorosso anche per il prossimo anno. Di seguito la sua intervista ai microfoni di Trivenetogoal:

Hai voluto fortemente tornare a Vicenza. Qual è stata la prima emozione che hai provato quando sei sceso di nuovo in campo al Menti?

“Sì, mi ricordo che la prima partita giocavamo contro il Lumezzane e c’era proprio quella voglia di far gol. Inoltre, chi come me veniva dalla stagione precedente aveva chiuso con un po’ di amaro in bocca, quindi personalmente avevo tanta voglia di tornare al Menti.

Specifico poi che un fattore chiave che mi ha spinto a tornare è stato vedere un progetto alle mie spalle, qualcosa che cercavo da anni, oltre a un grande affetto che mi ha completamente convinto”

E invece, cosa hai pensato al fischio finale che ha decretato la promozione in Serie B?

“È stato bellissimo, davvero. Penso sempre a chi era qui anche alla finale dei playoff e a quanto abbiano sofferto, molti ex compagni se lo sarebbero meritato.

Io l’anno scorso ho vissuto una stagione che, per come è finita, mi ha lasciato molto ferito e questa promozione ha liberato tutta quella sofferenza”

Hai iniziato la stagione in modo superlativo, poi ci sono stati momenti in cui il gol è mancato. Quanto conta la testa per un attaccante in quei momenti?

“Tantissimo. Quando il gol non arriva, è normale frustrarsi e chiedersi cosa si stia sbagliando, però, riguardando indietro, penso sia stato un periodo normale.

Ho sempre cercato di aiutare la squadra: se non segnavo io, lo facevano i miei compagni di reparto. Questa è stata la nostra forza: non c’è mai stato l’io sopra la squadra. L’obiettivo era comune ed è quello che abbiamo raggiunto.

Mister Gallo diceva che non dava più tanta importanza al fatto che tu tornassi a segnare. Quanto è stato importante per darti serenità? 

“Il mister ha dato tanto a tutti noi. A me personalmente ha aiutato a tirare fuori qualcosa in più, ha creduto in me fin da subito e l’ho percepito.

La sua mentalità ha influenzato tutta la squadra: è una mentalità “martellante”. Anche adesso che il campionato è vinto, non ci permette di fermarci. Vogliamo continuare a fare bene e a stupire.”

Ora sei ufficialmente un giocatore del Vicenza. Che aspettative hai per il futuro?

“Per me oggi essere un giocatore del Vicenza è molto importante. Venivo da anni in cui ogni estate era incerta.

Adesso ho trovato stabilità, ambizione e voglio restare qui e migliorare ancora. Il mio obiettivo è continuare a crescere e farlo anche in Serie B.”

Perché Vicenza può essere il posto giusto per consacrarti?

“Un calciatore deve trovare l’ambiente giusto. Qui ho trovato ambizione e una piazza che ci spinge con tanto affetto.

Inoltre la società è organizzata e non ci fa mancare nulla. Tutti questi elementi fanno la differenza per un giocatore.

Hai già fatto la Serie B: quanto è diversa e cosa servirà per fare bene?

“Ho fatto la Serie B in un momento in cui forse non ero ancora pronto mentalmente. Inoltre, quando sai che non resterai in una squadra, è tutto diverso.

Qui a Vicenza invece sento fiducia. La Serie B è un campionato più bello ma anche più impegnativo, con tante pressioni ed equilibrio.

Credo però che chi ha fatto bene in Serie C possa fare bene anche in B. Lo dimostrano squadre come Juve Stabia, Catanzaro, Bari e Südtirol. È un campionato affascinante e stimolante.”

Nicola, domenica ci sarà la festa promozione. Hai un messaggio che vorresti dire ai tifosi, qualcosa che magari non è ancora uscito?

“Penso solo di ringraziarli, perché sembra scontato ma non lo è affatto. L’affetto che hanno dato a questa squadra, soprattutto all’inizio quando ancora non ci conoscevano e c’erano dei dubbi, è stato davvero speciale.

Il mister ce lo ripete sempre, ed è la verità. Ricordo le prime partite ufficiali in Coppa Italia contro Padova e Genoa: è stato incredibile il sostegno che abbiamo ricevuto. A Genova siamo stati addirittura applauditi dai tifosi avversari.

I nostri tifosi sono stati una parte fondamentale di questo percorso, hanno creduto in noi. Posso solo dire grazie.”

Ultimissima domanda: dove ti vedi fra tre anni?

“Speriamo in Serie A con il Vicenza.”

The post Vicenza, Nicola Rauti a Trivenetogoal: “Fra tre anni mi vedo in serie A con il Lane” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Reggiana, Bisoli si presenta: “Obiettivi? Prima di tutto il quartultimo posto. Farò dei morti? Sicuramente sì. Se non salvo questa squadra mi porterò dietro questo cruccio per tutta la vita” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/reggiana-bisoli-si-presenta-obiettivi-prima-di-tutto-il-quartultimo-posto-faro-dei-morti-sicuramente-si-se-non-salvo-questa-squadra-mi-portero-dietro-questo-cruccio-per-tutta-la-vita/255589/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/reggiana-bisoli-si-presenta-obiettivi-prima-di-tutto-il-quartultimo-posto-faro-dei-morti-sicuramente-si-se-non-salvo-questa-squadra-mi-portero-dietro-questo-cruccio-per-tutta-la-vita/255589/#respond Wed, 25 Mar 2026 19:46:02 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255589 Pierpaolo Bisoli, che Bisoli arriva a Reggio Emilia? «Conoscete il mio carattere: sono stato antipatico a molti di voi, forse… Ma oggi sono un grande tifoso della Reggiana. Mi sono messo questa tuta per la prima volta e la porterò fino a quando non raggiungeremo la salvezza. Non mi vergogno di essere vestito così. Da […]

The post Reggiana, Bisoli si presenta: “Obiettivi? Prima di tutto il quartultimo posto. Farò dei morti? Sicuramente sì. Se non salvo questa squadra mi porterò dietro questo cruccio per tutta la vita” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Pierpaolo Bisoli, che Bisoli arriva a Reggio Emilia?
«Conoscete il mio carattere: sono stato antipatico a molti di voi, forse… Ma oggi sono un grande tifoso della Reggiana. Mi sono messo questa tuta per la prima volta e la porterò fino a quando non raggiungeremo la salvezza. Non mi vergogno di essere vestito così. Da tre giorni vivo il centro sportivo e ho trovato un ambiente spettacolare. A mia moglie ho detto: “Se non faccio l’impresa di salvarci, dovrò sbattere la testa contro il muro perché c’è l’opportunità di fare qualcosa di importante nella prossima stagione”. Vivrò 24 ore su 24 con la consapevolezza di dover portare la nave in porto. Come? Non lo so, ma farò di tutto per riuscirci. Farò dei morti? Sicuramente sì. Però credo che questa società e la tifoseria meritino la Serie B. Sarò leale con i giornalisti: se dico che un giocatore sarà titolare, giocherà. Salvo ripensamenti durante la notte. Ma non credo che nascondere le formazioni aiuti a vincere. Sono un allenatore atipico: non mi sponsorizzo, non ho procuratore. Dico sempre la verità, anche sulle formazioni. Si vince con il lavoro e con l’unione, non con i segreti».

Che sensazione le dà vestire la maglia granata?
«Ho trovato un posto fantastico, con persone genuine. Se non riuscirò a salvarla sarà un cruccio che mi porterò dietro tutta la vita. Credo che questo sia un posto dove si può lavorare bene. Si vede che c’è lo zampino del direttore Goretti che ho avuto per tre anni. E questi primi tre giorni sono stati belli. La situazione chiaramente è brutta ma intanto dico che dobbiamo andare ai playout».

Quale obiettivo si pone?
«Il primo è il quartultimo posto, poi se saremo bravi potremo arrivare quintultimi e, se saremo bravissimi tutti insieme, centrare la salvezza diretta. Ho bisogno di tutti: presidente, giornalisti, tifosi, magazzinieri. Solo uniti possiamo salvarci. Aggiungo inoltre che so cosa stanno passando Rubinacci e Dionigi, sono loro vicino: ho subito 9 esoneri ma la ruota gira per tutti e non bisogna fare drammi per un esonero. Capita anche ai migliori al mondo».

Che rapporto vuole instaurare con l’ambiente?
«I tifosi sono fondamentali. Quelli granata li conosco: sono stato un loro acerrimo nemico, ma qui ho sempre trovato rispetto. Prometto dedizione totale. Se si perde sarò il primo a prendermi i fischi, se si vince sarò l’ultimo a prendermi gli applausi. Non prometto fumo, ma sostanza».

Che squadra ha trovato dopo il primo colloquio con i giocatori?
«Un gruppo depresso. I giocatori non sono supereroi, ma uomini che vanno aiutati anche da fuori. Hanno qualità importanti, ma manca qualcosa che in Serie B è fondamentale: vincere i contrasti. A Chiavari per esempio ne hanno vinti pochissimi. Da lì dobbiamo ripartire».

Come nasce il primo contatto con la società?
«Domenica sera mi ha chiamato il direttore sportivo. In passato avevo rifiutato un’altra sua proposta per un’altra squadra, pensavo ci fosse attrito invece no. Gli ho detto subito le mie regole: sono aziendalista, ma la formazione la decido io».

Conosce già diversi giocatori della rosa…
«Sì, ho allenato Seculin, Bozhanaj, Papetti, Bertagnoli, Rover e Belardinelli tra Modena, Brescia e Südtirol».

Si partirà dalla fase difensiva?
«Abbiamo preso 50 gol, è evidente che dovrò mettere mano lì. Datemi due o tre giorni per valutare bene. Sono maniacale nel lavoro e non guardo in faccia a nessuno: con me gioca chi lo merita».

Cambierà modulo?
«Non sono bravo a bluffare: giocheremo con la difesa a quattro. Ma i moduli non fanno vincere, conta come si lavora e come si interpreta la partita».

Che approccio avrà con il gruppo?
«Traccio una linea: il bene della Reggiana viene prima di tutto. Chi vuole stare dentro è il benvenuto e io farò la guerra per lui. Chi non è pronto a faticare lo dica subito. Proteggerò sempre i giocatori: gli errori saranno miei. Però serviranno regole. Ad esempio, ho chiesto quante cene di squadra avessero fatto: nessuna. Le faremo, perché servono anche momenti così».

Cosa l’ha convinta ad accettare?
«Ho visto la Reggiana tre volte dal vivo, due volte ha vinto con Bari e Cesena, e ogni volta ho pensato: “Questa è la mia squadra”. Ha fisicità e gamba, ma manca qualcosa che dobbiamo trovare. E poi guardo avanti: se ci salviamo, con due o tre ritocchi si può fare qualcosa di importante».

Servirà più lavoro mentale o tattico?
«La testa è fondamentale. Devo liberarla dalle negatività e trasformarle in energia positiva. Fisicamente la squadra sta bene, anche se abbiamo davvero tanti infortunati. Sono fuori Paz, Tripaldelli, Bozzolanl, Sampirisi, Rozzio… E di questi da qui alla fine della stagione recupereremo forse solo Tripaldelli. Poi abbiamo fuori oggi Gondo e Micai per un piccolo problema muscolare di qualche giorno. Da  me non avrete notizie false».

I numeri però sono preoccupanti…
«Io non guardo i numeri. A Bolzano dicevano che stavamo troppo nella nostra metà campo creando poche occasioni da gol e invece siamo arrivati quinti sfiorando la Serie A, persa dopo che si è infortunato Belardinelli. Conta il lavoro di gruppo. Io i miei giocatori non li cambierei con quelli delle altre squadre, sono sincero».

Che tipo di squadra vuole costruire?
«Una squadra che gode nella sofferenza. Voglio giocatori che soffrano e stiano bene nel farlo. In allenamento lavoreranno duro, perché in partita dovranno fare lo stesso».

Come si ritrova pericolosità in attacco?
«Non è solo una questione tattica. Sono etichettato come difensivista o catenacciaro, ma gioco con due punte o esterni offensivi. I giocatori vanno messi nelle condizioni migliori per rendere. La squadra dovrà muoversi compatta su 30-40 metri».

Cosa si aspetta dalle prossime partite, di cui ben quattro in casa?
«La prima con il Pescara è fondamentale. Dobbiamo essere noi a dimostrare al pubblico che qualcosa è cambiato. La gente vuole vedere una squadra che lotta, che esce dal campo sporca. E io sono il primo a volerlo».

Può avere spazio un talento come Girma nella sua idea di calcio?
«Ho lanciato giocatori come Diamanti, Nainggolan e Parolo. Se uno ha qualità ma non rincorre l’avversario, con me non gioca. Con Girma ho già parlato: il talento da solo non basta».

Rover può adattarsi a più ruoli?
«Non voglio criticare i miei predecessori, ma secondo me è un esterno d’attacco alto. Con me ha fatto un grande campionato partendo da centrocampo in su, con tanto spazio alle spalle».

Ha già fatto un “voto” per la salvezza?
«Non ancora, ma lo farò e voglio coinvolgere anche la città».

Carlo Mazzone è il suo esempio?
«È un’icona del calcio italiano e se ci fosse adesso sarebbe ancora all’avanguardia. Da lui ho imparato tanto e va ricordato per quello che era: ha insegnato la dottrina del lavoro, lottando alla pari contro i grandi con squadre non di grande caratura».

Che effetto fa lavorare con suo figlio Davide, match analyst?
«Non avevo difficoltà allenare mio figlio Dimitri a Brescia, non ne ho ora. Davide lavora da 6 anni con me, ma adesso ho 30 figli in squadra. È qui perché lo merita».

Un ultimo messaggio all’ambiente granata?
«Remiamo tutti dalla stessa parte. Anche un 6 in pagella che diventa 5,5 può fare la differenza, perché i giocatori leggono tutto. Io leggo le critiche e cerco di trasformarle in stimolo. Ma serve unità: solo così possiamo salvare la Reggiana».

The post Reggiana, Bisoli si presenta: “Obiettivi? Prima di tutto il quartultimo posto. Farò dei morti? Sicuramente sì. Se non salvo questa squadra mi porterò dietro questo cruccio per tutta la vita” first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/reggiana-bisoli-si-presenta-obiettivi-prima-di-tutto-il-quartultimo-posto-faro-dei-morti-sicuramente-si-se-non-salvo-questa-squadra-mi-portero-dietro-questo-cruccio-per-tutta-la-vita/255589/feed/ 0
Udinese, Magda Pozzo: “Strutture e professionalità in tutti i settori: questa è la base per continuare un percorso di 31 anni di Serie A” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/udinese-magda-pozzo-strutture-e-professionalita-in-tutti-i-settori-questa-e-la-base-per-continuare-un-percorso-di-31-anni-di-serie-a/255587/ Wed, 25 Mar 2026 18:33:52 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255587 Magda Pozzo, Strategic Marketing Coordinator dell’Udinese, ha parlato ai microfoni di Sky Sport all’interno di uno speciale realizzato dall’emittente satellitare nel mondo del club bianconero e nelle sue strutture: “Avere tutte le strutture fuori dal campo, dando la sensazione di professionalità in tutti i settori: questa è la base per continuare un percorso di successo […]

The post Udinese, Magda Pozzo: “Strutture e professionalità in tutti i settori: questa è la base per continuare un percorso di 31 anni di Serie A” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Magda Pozzo, Strategic Marketing Coordinator dell’Udinese, ha parlato ai microfoni di Sky Sport all’interno di uno speciale realizzato dall’emittente satellitare nel mondo del club bianconero e nelle sue strutture: “Avere tutte le strutture fuori dal campo, dando la sensazione di professionalità in tutti i settori: questa è la base per continuare un percorso di successo con 31 anni di Serie A”.

Prosegue e conclude quindi Magda Pozzo parlando del mondo Udinese e dei suoi obiettivi globali e non soltanto sul campo: “Ci imponiamo sempre dei grandi obiettivi, non ci dobbiamo mai fermare. Abbiamo il 3% dei posti dedicati all’hospitality, ma vorremmo arrivare al 10%. Abbiamo sempre un occhio di riguardo alla sostenibilità, vogliamo migliorare nella mobilita della squadra e dei tifosi per essere una fonte di ispirazione per la citta e la regione”

The post Udinese, Magda Pozzo: “Strutture e professionalità in tutti i settori: questa è la base per continuare un percorso di 31 anni di Serie A” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Arzignano, Nicola Nanni convocato dalla Nazionale di San Marino: gli aggiornamenti https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/arzignano-nicola-nanni-convocato-dalla-nazionale-di-san-marino-gli-aggiornamenti/255584/ https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/arzignano-nicola-nanni-convocato-dalla-nazionale-di-san-marino-gli-aggiornamenti/255584/#respond Wed, 25 Mar 2026 17:55:45 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255584 La Federazione Sammarinese Giuoco Calcio ha convocato Nicola Nanni per le prossime gare internazionali della Nazionale Maggiore di San Marino: San Marino vs Isole Faroe, sabato 28 marzo 2026 ore 15, e San Marino vs Andorra, martedì 31 marzo 2026 ore 18. Entrambe le partite si disputeranno al San Marino Stadium.

The post Arzignano, Nicola Nanni convocato dalla Nazionale di San Marino: gli aggiornamenti first appeared on Triveneto Goal.]]>
La Federazione Sammarinese Giuoco Calcio ha convocato Nicola Nanni per le prossime gare internazionali della Nazionale Maggiore di San Marino: San Marino vs Isole Faroe, sabato 28 marzo 2026 ore 15, e San Marino vs Andorra, martedì 31 marzo 2026 ore 18. Entrambe le partite si disputeranno al San Marino Stadium.

The post Arzignano, Nicola Nanni convocato dalla Nazionale di San Marino: gli aggiornamenti first appeared on Triveneto Goal.]]>
https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/arzignano-nicola-nanni-convocato-dalla-nazionale-di-san-marino-gli-aggiornamenti/255584/feed/ 0
Italia-Irlanda del Nord, Gattuso: “Non voglio pensare che possa andare male: sento di avere un Paese sulle spalle” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/italia-irlanda-del-nord-gattuso-non-voglio-pensare-che-possa-andare-male-sento-di-avere-un-paese-sulle-spalle/255582/ Wed, 25 Mar 2026 16:18:27 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255582 Queste le parole del Ct dell’Italia Gennaro Gattuso alla vigilia di Italia-Irlanda del Nord: “L’umore è buono, domani avremo tensione e responsabilità. Bisognerà essere bravi ed essere forti mentalmente. Sappiamo i loro punti di forza, da mesi ne parliamo al telefono, non abbiamo fatto solo cene (sorride). Evoluti come sono, i giocatori di oggi vedono […]

The post Italia-Irlanda del Nord, Gattuso: “Non voglio pensare che possa andare male: sento di avere un Paese sulle spalle” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Queste le parole del Ct dell’Italia Gennaro Gattuso alla vigilia di Italia-Irlanda del Nord: “L’umore è buono, domani avremo tensione e responsabilità. Bisognerà essere bravi ed essere forti mentalmente. Sappiamo i loro punti di forza, da mesi ne parliamo al telefono, non abbiamo fatto solo cene (sorride). Evoluti come sono, i giocatori di oggi vedono partite online, sistemi tattici. Da due giorni facciamo sala video, la squadra sa che deve annusare il pericolo. L’Irlanda su ogni palla ci crederà fortemente. All’interno della squadra c’è un umore positivo. Sono stati tre giorni belli, bellissima atmosfera. Domani sappiamo cosa ci giochiamo, ma ci arriviamo carichi, anche sentendo responsabilità e tensione. Si tratta di una partita che si giocherà di testa e di gamba. I nostri avversari faranno pochissime cose ma sanno come farle. Bisognerà essere bravi ed essere forti mentalmente, quindi riuscire a giocare in velocità e a portare i giocatori negli ultimi 16-20 metri. Merito a Bastoni e Scamacca per la voglia che ci stanno mettendo di mettersi a disposizione, di stringere i denti. Questa è la partita più importante della mia carriera, sento di avere un Paese sulle spalle. In questi mesi tutti mi chiedono di portare la Nazionale al Mondiale. Rigori? Retegui è il nostro rigorista. Ieri li abbiamo provati, tutta la squadra ha calciato tre rigori a testa. Sappiamo che domani potrebbe esserci questa eventualità».

The post Italia-Irlanda del Nord, Gattuso: “Non voglio pensare che possa andare male: sento di avere un Paese sulle spalle” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Pordenone-Udinese, già toccata quota 2mila presenze per il derby amichevole al Bottecchia: la situazione https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/pordenone-udinese-gia-toccata-quota-2mila-presenze-per-il-derby-amichevole-al-bottecchia-la-situazione/255580/ Wed, 25 Mar 2026 13:04:45 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255580 Grande attesa e partecipazione del territorio per l’amichevole Pordenone-Udinese. La prevendita del “Derby del Friuli” ha superato quota 2 mila presenze e punta decisa il “sold out” anticipato rispetto al match in programma venerdì alle 20:00 allo stadio “Bottecchia” di Pordenone. Match presentato da Banca360FVG, partner di entrambe le realtà. Domani dalle 12:00, una volta […]

The post Pordenone-Udinese, già toccata quota 2mila presenze per il derby amichevole al Bottecchia: la situazione first appeared on Triveneto Goal.]]>
Grande attesa e partecipazione del territorio per l’amichevole Pordenone-Udinese. La prevendita del “Derby del Friuli” ha superato quota 2 mila presenze e punta decisa il “sold out” anticipato rispetto al match in programma venerdì alle 20:00 allo stadio “Bottecchia” di Pordenone. Match presentato da Banca360FVG, partner di entrambe le realtà.

Domani dalle 12:00, una volta completato lo sblocco di parte dei posti precedentemente riservati per esigenze organizzative, saranno messi in vendita su eilo.it i biglietti residui dei settori Tribuna, Gradinata Est (riferimento per il tifo neroverde) e Gradinata Ovest (riferimento per il tifo bianconero). I prezzi: Tribuna 10 euro, Gradinate 5 euro.

A tutti i tifosi si ricorda che i biglietti di tutti i settori non sono numerati, pertanto è consigliato raggiungere lo stadio con congruo anticipo per agevolare l’afflusso e poter occupare i posti migliori.

Per garantire la più regolare viabilità si raccomanda di parcheggiare negli stalli attorno allo stadio (la disponibilità è limitata) e in particolare nel parcheggio in struttura “Candiani” di via Candiani.

The post Pordenone-Udinese, già toccata quota 2mila presenze per il derby amichevole al Bottecchia: la situazione first appeared on Triveneto Goal.]]>
Padova, Peghin: “Ci attendono sei finali: nel girone di ritorno saremmo ultimi, per questo abbiamo deciso di cambiare” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/padova-peghin-ci-attendono-sei-finali-nel-girone-di-ritorno-saremmo-ultimi-per-questo-abbiamo-deciso-di-cambiare/255578/ Wed, 25 Mar 2026 12:55:42 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255578 Queste le dichiarazioni di Francesco Peghin rilasciate oggi in occasione della conferenza stampa di presentazione di Roberto Breda: “Ci sono sei sfide che ci attendono, sei finali da giocare con il coltello fra i denti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti a inizio anno. Vorrei spiegare il silenzio stampa dopo sabato. Dico due […]

The post Padova, Peghin: “Ci attendono sei finali: nel girone di ritorno saremmo ultimi, per questo abbiamo deciso di cambiare” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Queste le dichiarazioni di Francesco Peghin rilasciate oggi in occasione della conferenza stampa di presentazione di Roberto Breda: “Ci sono sei sfide che ci attendono, sei finali da giocare con il coltello fra i denti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti a inizio anno. Vorrei spiegare il silenzio stampa dopo sabato. Dico due parole sul quadro generale: parlo come comproprietario del Padova, ho investito risorse importanti. Mi sono speso più di tutti per convincere Banzato per prendere il club al posto di un gruppo straniero. Vorrei portare un ringraziamento personale per Andreoletti, con cui ho condiviso due anni di panchina. Li ringrazio per le emozioni che abbiamo vissuto. Quest’anno le cose sembravano andare bene ma poi nel girone di ritorno sono cambiate completamente. Nel girone di ritorno saremmo ultimi assieme all’Empoli, avendo perso 8 punti di vantaggio sulla zona playout. Banzato non interviene nella parte tecnica, se ci sono situazioni critiche vengono presentate delle proposte. Come proprietà è stata approvata la sostituzione di Andreoletti, una scelta molto dolorosa. Voglio solo per concludere raccontarvi un episodio dell’anno scorso, quando dopo la partita con l’Atalanta subimmo il gol al 90’ e telefonai al capitano Kirwan. Mi disse “presidente ce la faremo”, lo stesso spirito l’ho visto oggi dai giocatori. Forza Padova!”

The post Padova, Peghin: “Ci attendono sei finali: nel girone di ritorno saremmo ultimi, per questo abbiamo deciso di cambiare” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Padova, Mirabelli: “Siamo feriti, ma non morti: non è ancora tempo di farci il funerale” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/padova-mirabelli-siamo-feriti-ma-non-morti-non-e-ancora-tempo-di-farci-il-funerale/255575/ Wed, 25 Mar 2026 11:51:33 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255575 Queste le dichiarazioni del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli in occasione della conferenza stampa di presentazione di Roberto Breda: “Matteo Andreoletti è come un figlio per noi, presi tante critiche per averlo preso. Succedono certe dinamiche in cui la chimica si impalla. Anche i più bravi allenatori del mondo vengono esonerati, è successo anche ad Andreoletti. […]

The post Padova, Mirabelli: “Siamo feriti, ma non morti: non è ancora tempo di farci il funerale” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Queste le dichiarazioni del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli in occasione della conferenza stampa di presentazione di Roberto Breda: “Matteo Andreoletti è come un figlio per noi, presi tante critiche per averlo preso. Succedono certe dinamiche in cui la chimica si impalla. Anche i più bravi allenatori del mondo vengono esonerati, è successo anche ad Andreoletti. Rimanere inermi sembrava quasi voler accettare che non vincere in casa fosse la normalità. Se vediamo l’ingranaggio impallato è nostro dovere intervenire. In questi casi vanno guardate le cose in modo positivo. Siamo feriti ma non morti, non è tempo per fare il funerale a nessuno. Dobbiamo salvare la squadra e ci dobbiamo riuscire. Abbiamo una proprietà nuova che ci ha messo sin da subito nelle condizioni di operare senza nessun limite. Siamo messi ogni giorno nelle condizioni di fare il nostro lavoro. Prendetevela con me ma non con Breda. Per tutto ci sarà un tempo, di riflettere e vedere ciò che sarà. Questa nuova proprietà regalerà cose importanti per i prossimi 30 anni che saranno invidiate da tutta Italia. Non dovranno pentirsi del passo che hanno fatto, ci saranno anni belli che aspettano questa piazza. Avevamo tracciato un identikit ben preciso: in questo periodo di sei giornate nessuno ha la bacchetta magica, volevamo un allenatore che conoscesse la categoria e la nostra squadra. E un allenatore bravo che ha un’etichetta di chi sa subentrare. Abbiamo fatto questa scelta convinti che sia la migliore possibile. Dobbiamo difendere questa categoria e sono sicuro che Breda ci riuscirà”

The post Padova, Mirabelli: “Siamo feriti, ma non morti: non è ancora tempo di farci il funerale” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Padova, Breda: “Mancano sei partite e il margine di errore è bassissimo, ma questa squadra ha dei valori, tocca a me tirarli fuori” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/padova-breda-mancano-sei-partite-e-il-margine-di-errore-e-bassissimo-ma-questa-squadra-ha-dei-valori-tocca-a-me-tirarli-fuori-2/255570/ Wed, 25 Mar 2026 11:38:21 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255570 Queste le dichiarazioni di Roberto Breda nel giorno della presentazione ufficiale come nuovo allenatore del Padova: “La categoria la conosco abbastanza bene. Tutto quello che faccio è focalizzato sulla Serie B. Ci vuole capacità di fare il meglio possibile. Il Padova di Andreoletti lo scorso anno era una squadra da vedere e da ammirare. Quando […]

The post Padova, Breda: “Mancano sei partite e il margine di errore è bassissimo, ma questa squadra ha dei valori, tocca a me tirarli fuori” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Queste le dichiarazioni di Roberto Breda nel giorno della presentazione ufficiale come nuovo allenatore del Padova: “La categoria la conosco abbastanza bene. Tutto quello che faccio è focalizzato sulla Serie B. Ci vuole capacità di fare il meglio possibile. Il Padova di Andreoletti lo scorso anno era una squadra da vedere e da ammirare. Quando vinci i campionati entri nella storia della squadra. Quando mi è stato prospettato il Padova ho visto comunque una situazione che può essere risolta. Sta a me e al mio staff togliere confusione, lavorare su cose concrete su alcuni principi. Abbiamo un margine di errore bassissimo, non voglio alibi né capri espiatori e sta ai ragazzi dimostrarmi chi è più pronto. È una bella sfida e abbiamo una grande responsabilità. Al di là delle chiacchiere ci vogliono i punti. Dobbiamo ragionare di partita in partita, dobbiamo fare il massimo per portare a casa più punti possibili. Già nei periodi precedenti penso che questa squadra ha dei valori. So il rapporto che Andreoletti aveva coi tifosi, tutti quelli che lavorano per il Padova, lui compreso, vogliono che la squadra di salvi. Il direttore mi ha scelto e io devo cercare di sbagliare il meno possibile. Ci sono due tipi di allenatori: uno come Maurizio Sarri che ha un modulo prediletto, un altro che magari è più adattabile. Rispettando le caratteristiche principali del gruppo si agevola la squadra. Ho giocato a tre, ho giocato a quattro, è un mini campionato, dobbiamo cercare di capire cosa sia meglio per il gruppo. Le prime due settimane saranno a porte chiuse. Nel massimo rispetto per il lavoro della stampa, non sarà sempre così ma non vogliamo dare alcun vantaggio agli avversari. Credo sia interesse di tutti quanti far di tutto per preservare la categoria”

The post Padova, Breda: “Mancano sei partite e il margine di errore è bassissimo, ma questa squadra ha dei valori, tocca a me tirarli fuori” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Dolomiti Bellunesi-Arzignano, Lattanzio: “Ringrazierò sempre i giallocelesti: ma sabato abbiamo bisogno di altri punti” https://www.trivenetogoal.it/2026/03/25/dolomiti-bellunesi-arzignano-lattanzio-ringraziero-sempre-i-giallocelesti-ma-sabato-abbiamo-bisogno-di-altri-punti/255564/ Wed, 25 Mar 2026 10:26:09 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=255564 Lo stadio Zugni Tauro è pronto ad aprire le sue porte all’ultimo derby veneto della stagione di Serie C Sky Wifi: sabato 28 marzo (ore 17.30), la Dolomiti Bellunesi ospiterà l’Arzignano Valchiampo. E Alberto Lattanzio, davanti al pubblico di Feltre, ritroverà un pezzo recente della propria storia. Ventidue anni compiuti appena tre giorni fa, gamba inesauribile sulla corsia destra […]

The post Dolomiti Bellunesi-Arzignano, Lattanzio: “Ringrazierò sempre i giallocelesti: ma sabato abbiamo bisogno di altri punti” first appeared on Triveneto Goal.]]>
Lo stadio Zugni Tauro è pronto ad aprire le sue porte all’ultimo derby veneto della stagione di Serie C Sky Wifi: sabato 28 marzo (ore 17.30), la Dolomiti Bellunesi ospiterà l’Arzignano Valchiampo. E Alberto Lattanzio, davanti al pubblico di Feltre, ritroverà un pezzo recente della propria storia. Ventidue anni compiuti appena tre giorni fa, gamba inesauribile sulla corsia destra e una crescita costante nel corso dell’annata: l’esterno originario di Vedelago si presenta particolarmente carico all’appuntamento e, allo stesso tempo, è consapevole di dover “pedalare” ancora a lungo per raggiungere il traguardo.

AMBIZIONI – Il momento, però, è di quelli che lasciano il segno. Il tris di successi nelle ultime quattro partite — contro Ospitaletto Franciacorta tra le mura amiche, e poi in casa di Triestina e Inter Under 23: l’unico passaggio a vuoto ha preso forma a Cittadella, quattro minuti oltre il tempo regolamentare — ha rilanciato le ambizioni della formazione guidata da Andrea Bonatti: «Sono state tre vittorie fondamentali, anche per la fiducia. In più eravamo reduci da una serie di risultati non molto felici e c’era una gran voglia di rivalsa. Tuttavia, dobbiamo rimanere equilibrati e concentrati: le prossime partite saranno altrettanto decisive».

MOTIVAZIONI – Parole che fotografano in maniera fedele lo stato d’animo dello spogliatoio: entusiasmo sì, ma senza perdere il focus su un percorso finora ricco di indicazioni positive. Anche perché, dall’altra parte, ci sarà un avversario con motivazioni identiche. Per Lattanzio, inoltre, il confronto ha un significato speciale. Basti pensare che, nella seconda parte del 2023, ha vestito proprio la maglia gialloceleste dell’Arzignano, collezionando 13 presenze: «Ho solo ricordi positivi: è stata una tappa fondamentale per me. Ringrazierò sempre l’Arzignano».

IN FIDUCIA – Nessuna nostalgia, però, quando il pallone inizierà a rotolare. Solo corsa e abnegazione: «Sabato sarà una sfida complicata. Affronteremo una squadra in fiducia e che, come noi, sta dando il massimo per salvarsi il prima possibile». La classifica oggi sorride maggiormente, ma il calendario non concede tregua. «Non abbiamo fatto ancora nulla — avverte l’esterno —. Mancano cinque partite e non esiste alcuna sicurezza. Dobbiamo andare in campo e dare il meglio di noi stessi». E allora, più che un derby veneto, sembra quasi un esame: l’ennesimo di una stagione intensissima. Per la Dolomiti Bellunesi e per Lattanzio, l’ex che conosce la strada. Ma sa anche che, per arrivare in fondo, è necessario continuare a correre. A costo di mandare in tilt il contachilometri. 

The post Dolomiti Bellunesi-Arzignano, Lattanzio: “Ringrazierò sempre i giallocelesti: ma sabato abbiamo bisogno di altri punti” first appeared on Triveneto Goal.]]>