Triveneto Goal https://www.trivenetogoal.it Il meglio del calcio e dello sport triveneto in un unico imperdibile sito Tue, 24 Feb 2026 22:21:17 +0000 it-IT hourly 1 Vicenza-Verona: chi sale e chi scende (e torna il derby). Venezia, c’è tutto per decollare. Padova, ricordi l’anno scorso? Trento, più avanti c’è la B (con i giusti passi). Triestina: reset e basta (se si vuole tornare a splendere). Treviso, rieccoti https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/vicenza-verona-chi-sale-e-chi-scende-e-torna-il-derby-venezia-ce-tutto-per-decollare-padova-ricordi-lanno-scorso-trento-piu-avanti-ce-la-b-con-i-giusti-passi-triestina-reset-e-basta/253660/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/vicenza-verona-chi-sale-e-chi-scende-e-torna-il-derby-venezia-ce-tutto-per-decollare-padova-ricordi-lanno-scorso-trento-piu-avanti-ce-la-b-con-i-giusti-passi-triestina-reset-e-basta/253660/#respond Tue, 24 Feb 2026 22:00:47 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253660 Apro questo editoriale col Verona, dopo aver ascoltato tutta la lunghissima conferenza stampa odierna  di Sean Sogliano. Il 3-0 di Sassuolo era scritto già prima di scendere in campo, soprattutto dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Paolo Sammarco. Presentarsi a una partita fondamentale per il destino gialloblù, snocciolando frasi sulla falsariga di chi è già […]

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Apro questo editoriale col Verona, dopo aver ascoltato tutta la lunghissima conferenza stampa odierna  di Sean Sogliano. Il 3-0 di Sassuolo era scritto già prima di scendere in campo, soprattutto dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Paolo Sammarco. Presentarsi a una partita fondamentale per il destino gialloblù, snocciolando frasi sulla falsariga di chi è già spacciato (“Onoreremo il campionato fino alla fine” e via di questo passo), equivaleva a consegnarsi praticamente all’avversario. Il Sassuolo praticamente non ha giocato per 35 minuti, poi Grosso ha sostituito Coulibaly ed è come se avesse acceso un interruttore. La squadra si è illuminata, Pinamonti (si lì nullo) ha segnato, poi Berardi ha fatto il bis, Niasse ha provocato un rigore da censura, il Verona è sparito e Berardi ha calato il tris su assist di Laurientè. Detto molto onestamente, l’Hellas oggi è pressoché spacciato: a -9 dalla salvezza e con il solo Pisa a fargli compagnia è già tempo di tracciare i primi bilanci. Lo ha fatto oggi Sogliano, a cui bisogna riconoscere soprattutto un pregio: quando infuria la tempesta non si nasconde mai. Detto questo, non tutto quello che ha detto è condivisibile, né si può attendere che in un anno in cui il Verona è ultimo e la gente non capisce la strategia del club, gli vengano stesi tappetini rossi. Sogliano, è giusto riconoscerlo, ha fatto miracoli negli ultimi anni. A forza di camminare sull’orlo del precipizio fra acrobazie di ogni tipo per restare in piedi, prima o poi ti fai male. Non puoi sempre pensare di vendere i migliori a ogni sessione di mercato e di scamparla costantemente. Capita anche l’anno in cui non indovini qualche mossa, in cui gli infortuni sono troppi, in cui perdi il faro (Suslov) e pure l’uomo che si stava dando l’illusione di potercela fare (Belghali). Oggi molti criticano Bowie e dicono di non capirne l’acquisto, ma se la squadra non fa arrivare palloni alle punte che colpa ne ha un centravanti appena sbarcato in un campionato nuovo e che di certo non può fare miracoli? Insomma, il Verona, da che mondo è mondo e salvo sorprese clamorose e al momento irrealistiche, retrocederà e il prossimo anno farà la B. Dovrà ripartire, rimettere insieme i cocci, fare quadrato. Avrà un ampio paracadute visti tutti gli anni di Serie A fatti grazie al tanto vituperato Setti, incredibilmente contestato nonostante i risultati ottenuti parlino per lui. E le cifre sono difficilmente contestabili.

Ma tant’è, il Verona scenderà al piano di sotto, dove salirà il Vicenza, che veleggia a +16 dal Brescia e che attende solo la matematica per festeggiare una promozione deluxe. Ieri sera il Lane ha assaggiato il clima di Verona, nel piccolo e inospitale Gavagnin, il prossimo anno tornerà in riva all’Adige, per il ben più stimolante derby contro i vecchi rivali dell’Hellas. L’ultimo derby tra Verona e Vicenza risale al 1° maggio 2017, quando le due squadre si affrontarono in Serie B allo stadio Bentegodi. In quella partita il Verona vinse 3-2 con la rete decisiva di Romulo nei minuti di recupero, in una gara combattuta e spettacolare, quanto drammatica perché di fatto condannò i biancorossi alla retrocessione. Tornerà il derby, dunque, fra due piazze che hanno fatto la storia della provincia che ha vinto, che ha stupito, che ha incantato. I tifosi dell’Hellas oggi sono infuriati, quelli del Lane finalmente si scrolleranno di dosso la pesantezza di quell’inferno chiamato Serie C. Al Gavagnin la squadra di Fabio Gallo si è immediatamente lasciata alle spalle il primo e per ora unico ko in campionato contro l’Alcione Milano, ha vinto di corto muso, non certo incantando in superiorità numerica per oltre un tempo, ma portando a casa quello che voleva alla vigilia. Un successo pieno contro un avversario che rischia seriamente di retrocedere dopo anni di meraviglie, miracoli e risultati straordinari in relazione ai soldi investiti. Oggi, al quartier generale biancorosso, si contano i giorni che separano dalla promozione e dal ritorno in B, proprio nell’anno in cui Renzo Rosso, esattamente come accadde a Bassano, voleva passare la mano e invece, ridimensionando e scegliendo il dirigente (Zamuner) e l’allenatore (Gallo) migliori possibili pur nella spending review, porta a casa il risultato tanto atteso.

Ci sarebbero anche altre due venete possibili nella prossima Serie B. La prima è il Venezia, che tuttavia ha ben altre mire. E’ prima in classifica, ha un nuovo stadio in arrivo, un centro sportivo all’avanguardia già operativo, un nuovo socio molto forte ( Timothy Joseph Leiweke) che annunciammo il 20 gennaio scorso e un percorso studiato nei dettagli verso la massima serie. Attenzione, però, perché nonostante risultati straordinari e vittorie continue, il vantaggio del Venezia sul terzo posto è di appena tre punti e dunque Stroppa e i suoi ragazzi non possono permettersi di abbassare neppure per un momento la guardia. Col Pescara è stato un pomeriggio da brivido, sembrava la classica buccia di banana, la prima contro l’ultima: cosa potrà mai andare storto? E di storte di cose ne stavano andando parecchie, ma insistendo e con pazienza e grazie a uno dei giocatori chiave di questo gruppo (quell’Hainaut strappato per soli 550mila euro al Parma e pronto già per la Serie A), Stroppa i tre punti li ha portati a casa. Sabato andrà a Bolzano per un impegno durissimo contro il Südtirol di Fabrizio Castori, che non fa sconti a nessuno. A Palermo ha perso 3-0, ma con un rigore assai dubbio che ha indirizzato la partita, dimostrando di essere un osso duro, più che mai in casa dove ha fermato pochi giorni fa il Monza. Insomma, la volata sarà lunga, i passaggi durissimi diversi e il Venezia la Serie A dovrà sudarsela. Sinora l’ha meritata, ma i conti  vanno fatti alla fine e questo lo sa Stroppa, lo sanno i giocatori, lo sa Antonelli, lo sa il club. L’altra veneta è il Padova, al momento a +4 sulla zona playout, ma in fase di regressione nel girone di ritorno, un po’ com’era successo lo scorso anno di questi tempi, quando il vantaggio sul Vicenza iniziò a ridursi. Dicevamo del girone di ritorno: 7 partite, 1 vittoria, 2 pareggi, 4 sconfitte, una media da retrocessione. Sabato col Bari ha battuto un rintocco uno dei nuovi acquisti di gennaio, quel Francesco Di Mariano che avevo già indicato come l’unico davvero pronto all’uso fra i tre innesti invernali. Giunti è un ottimo prospetto, ma ha e avrà bisogno di tempo per capire la nuova categoria, mentre gli ultimi mesi di Caprari dicono che è in fase discendente della carriera e toccherà a lui dimostrare il contrario. Il tribunale dei social sta già mettendo pressione ad Andreoletti, che improvvisamente sembra diventato un incapace, ma che anche l’anno scorso riuscì a ribellarsi a un destino da incubo quando la nave sembrava affondare. Il suggerimento, dunque: si vada avanti con lui fino alla fine, anche perché oggi il Padova sarebbe salvo e questo era l’obiettivo stagionale e perché resto convinto che il tecnico di Alzano Lombardo abbia le carte in mano per evitare il peggio. So bene come funziona nel calcio, se non arrivano i risultati alla fine paga sempre l’allenatore, ma ci sarebbero molte cose da dire sul mercato estivo e invernale e bisognerebbe forse bussare ad altre porte per comprendere le ragioni delle difficoltà. Per tutto il resto ogni altra valutazione andrà rimandata a fine stagione, perché siamo certi che Alessandro Banzato sappia quello che è giusto fare per progettare un futuro di primo livello.

Il Trento oggi è una meraviglia, brilla, lotta, vince, ha messo insieme quattro successi consecutivi, è quarto in classifica. Anche qui,  vale lo stesso discorso fatto per il Venezia. Nonostante un rendimento elevatissimo, la classifica resta corta, molto corta e tutto è in gioco. Il presidente Mauro Giacca dev’essere orgoglioso di quello che ha costruito, lui che ha il gialloblù nel sangue e che sta tentando di recuperare due decenni abbondanti senza il grande calcio in città. Oggi che volley e basket possono contare sui risultati che hanno avvicinato tanta gente al palazzetto, il calcio in città si sta ritagliando uno spazio sempre più ampio, sostenuto dal lavoro di Luca Tabbiani, da quello di un ottimo preparatore atletico come Daniele Riganti, da quello di Luca Piazzi dietro la scrivania e dall’ispiratissimo costruttore di sogni di nome Moreno Zocchi. Con un budget squadra di 2,1 milioni di euro Zocchi ha messo in piedi una squadra dall’età media giovanissima (22,9 anni) che sta giocando probabilmente il miglior calcio della categoria. Se poi si sveglia dal letargo pure Pellegrini, ecco che si può davvero sperare di chiudere l’anno in bellezza. La B per adesso è un sogno, più avanti potrebbe diventare anche realtà, passo dopo passo, step by step, perché Giacca e i suoi soci non si accontentano e prima o dopo la scalata la proveranno davvero.

Trieste vive queste ultime settimane di agonia con angoscia e rassegnazione. Il Rocco è vuoto, è stata distrutta una passione, si sono persi qui 14mila spettatori che si videro prima di Natale poco più di due anni fa per il derby triveneto col Padova. Nel 2019 c’erano 22mila persone a vedere la finale playoff col Pisa, in sei anni è stato distrutto tutto, uccidendo l’entusiasmo di un popolo come i triestini, che meriterebbe infinitamente di più e che aspetterebbe solo la miccia giusta per accendersi. L’unico modo per ripartire dalla D, se l’attuale proprietà saprà far fronte ai debiti e al passivo gigantesco accumulato dalla precedente gestione, è quello di azzerare tutto. Serve un nuovo direttore generale, un nuovo direttore sportivo, serve un nuovo allenatore. In Serie D serve gente che conosca la categoria, non improvvisati carneadi che farebbero solo danni. Se oggi guardiamo la classifica al netto delle penalizzazioni  e in relazione a un monte ingaggi di oltre 5 milioni di euro, il terzo della categoria, ci accorgiamo che non è neppure vero che la gestione tecnica è stata al di sopra di ogni sospetto. Tutto parte dalla società e dalle premesse deliranti con cui è iniziato il campionato, ma c’è dell’altro. Si spera che chi di dovere lo capisca.

Pillole finali. Il Cittadella, fra qualche alto e basso, sta cercando di presentarsi ai playoff con la voglia di provarci fino in fondo. Rabbi sta sbocciando come la primavera in arrivo, i pezzi del mosaico si stanno rimettendo a posto. I granata avrebbero dovuto competere per il traguardo massimo visti i soldi investiti, ma potrebbero non essere fuori tempo per rientrare dalla finestra di servizio al tavolo delle big della categoria. Il Chievo, da quando sono arrivati Baselli e Douglas Costa, anziché decollare, si è schiantato fragorosamente, a dimostrazione che con i grandi nomi non sempre si vincono i campionati e che in Serie D, se non si arriva col giusto spirito, si possono collezionare anche figuracce. Il Treviso è ormai a un passo dal traguardo e il calcio triveneto si prepara a riaccogliere un figlio che si era smarrito che finalmente si è ritrovato. Chi pronostica che il prossimo anno in C si possa lottare subito per il vertice credo che non  vada tanto lontano dalla realtà. Con un presidente come Alessandro Botter si può sognare per davvero. Sentiremo ancora parlare del Treviso, potete scommetterci…

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Treviso, Pillon: “Ha già vinto il campionato, penso che lotterà per vincere anche il prossimo anno” https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/treviso-pillon-ha-gia-vinto-il-campionato-penso-che-lottera-per-vincere-anche-il-prossimo-anno/253658/ Tue, 24 Feb 2026 19:14:17 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253658 Nel suo intervento ai microfoni di TMW Radio, nel corso di A Tutta C, il tecnico Giuseppe Pillon si è soffermato sul sempre più probabile ritorno in Serie C del Treviso: “lo credo che il campionato l’abbia già vinto. Possiamo dirlo anche qui. 13 punti, mancano 9 giornate. Non vogliamo gufare nessuno. Il Treviso merita […]

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Nel suo intervento ai microfoni di TMW Radio, nel corso di A Tutta C, il tecnico Giuseppe Pillon si è soffermato sul sempre più probabile ritorno in Serie C del Treviso: “lo credo che il campionato l’abbia già vinto. Possiamo dirlo anche qui. 13 punti, mancano 9 giornate. Non vogliamo gufare nessuno. Il Treviso merita anche una piazza importante. Merita di salire di categoria per il suo trascorso.

In primis per me, che li è stata la rampa di lancio da allenatore. È importante perché la società è solida. È un presidente che ha voglia sempre di vincere, di far bene. Sono curioso di vedere il prossimo anno il Treviso. Perché secondo me lotteranno per vincere anche il prossimo anno, hanno tutte le possibilità di farlo”.

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Pordenone, altro acquisto importante: arriva il centrocampista Massimiliano Piazza https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/pordenone-altro-acquisto-importante-arriva-il-centrocampista-massimiliano-piazza/253655/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/pordenone-altro-acquisto-importante-arriva-il-centrocampista-massimiliano-piazza/253655/#respond Tue, 24 Feb 2026 17:41:08 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253655 Il Pordenone Fc comunica di aver tesserato il centrocampista Massimiliano Piazza.   Il calciatore, classe 2006, nella prima parte della stagione ha vestito la maglia della Dolomiti Bellunesi in Serie C, facendo il suo esordio nei professionisti nel match con il Vicenza. Mezzala di piede sinistro, prima dell’esperienza alla Dolomiti Piazza si era messo in evidenza […]

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Il Pordenone Fc comunica di aver tesserato il centrocampista Massimiliano Piazza.   Il calciatore, classe 2006, nella prima parte della stagione ha vestito la maglia della Dolomiti Bellunesi in Serie C, facendo il suo esordio nei professionisti nel match con il Vicenza. Mezzala di piede sinistro, prima dell’esperienza alla Dolomiti Piazza si era messo in evidenza nelle giovanili del Venezia, dall’Under 17 alla Primavera. La Società dà il benvenuto a Massimiliano!The post Pordenone, altro acquisto importante: arriva il centrocampista Massimiliano Piazza first appeared on Triveneto Goal.]]> https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/pordenone-altro-acquisto-importante-arriva-il-centrocampista-massimiliano-piazza/253655/feed/ 0
Südtirol-Venezia, settore ospiti sold out: gli aggiornamenti https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/sudtirol-venezia-settore-ospiti-sold-out-gli-aggiornamenti/253653/ Tue, 24 Feb 2026 15:14:18 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253653 È sold out il settore ospiti dello stadio Druso per Südtirol-Venezia. Questa la notizia trapelata in questi minuti sulla prevendita per il match di sabato

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È sold out il settore ospiti dello stadio Druso per Südtirol-Venezia. Questa la notizia trapelata in questi minuti sulla prevendita per il match di sabato

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Vicenza, il programma settimanale degli allenamenti https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/vicenza-il-programma-settimanale-degli-allenamenti-2/253651/ Tue, 24 Feb 2026 14:02:57 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253651 La società L.R. Vicenza rende noto il programma degli allenamenti settimanale: Mercoledì 25/2 Allenamento pomeridiano ore 14:30  Giovedì 26/2 Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse) Venerdì 27/2 Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse) Sabato 28/2 ALBINOLEFFE-L.R. VICENZA Domenica 1/3 Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse) Lunedì 2/3 Allenamento pomeridiano ore 14:30 (porte chiuse)

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La società L.R. Vicenza rende noto il programma degli allenamenti settimanale:

Mercoledì 25/2

Allenamento pomeridiano ore 14:30 

Giovedì 26/2

Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse)

Venerdì 27/2

Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse)

Sabato 28/2

ALBINOLEFFE-L.R. VICENZA

Domenica 1/3

Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse)

Lunedì 2/3

Allenamento pomeridiano ore 14:30 (porte chiuse)

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Verona, la conferenza integrale di Sogliano: ecco tutti i punti toccati https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/verona-la-conferenza-integrale-di-sogliano-ecco-tutti-i-punti-toccati/253648/ Tue, 24 Feb 2026 12:05:53 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253648 Verona – Le dichiarazioni integrali del Direttore sportivo Sean Sogliano, rilasciate nella conferenza stampa di oggi, martedì 24 febbraio. “Sono abituato a metterci la faccia e continuo a farlo, ma non perché sono un eroe: fa parte del mio lavoro analizzare quello che sta succedendo. È un momento molto difficile dal punto di vista calcistico: la classifica […]

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Verona – Le dichiarazioni integrali del Direttore sportivo Sean Sogliano, rilasciate nella conferenza stampa di oggi, martedì 24 febbraio.

“Sono abituato a metterci la faccia e continuo a farlo, ma non perché sono un eroe: fa parte del mio lavoro analizzare quello che sta succedendo. È un momento molto difficile dal punto di vista calcistico: la classifica è negativa, drammatica, impossibile; lascio a voi stabilire la definizione più appropriata. Da questo punto di vista, sono molto dispiaciuto, arrabbiato e deluso. Sono pienamente consapevole che svolgere questo lavoro implica anche accettare le critiche. Conosco bene il mondo del calcio, dove si vince in tanti e si perde in pochi, poiché esercito il ruolo di direttore sportivo da ventidue anni, non è quindi un incarico che ho intrapreso da poco. Conosco ciò che accade, ma sono anche in grado di riconoscere altri aspetti e altre realtà. Innanzitutto, desidero chiarire che qui non vi è alcuna mancanza di rispetto verso nessuno. Leggo dichiarazioni assurde e vergognose nei confronti di persone che per molti anni hanno lottato per i colori gialloblù, cercando sempre di ottenere il massimo e di raggiungere gli obiettivi prefissati. Affermare che tutti mancano di rispetto rappresenta, in realtà, una mancanza di rispetto nei confronti dei dipendenti del Verona e di tutte le persone che lavorano per la società, impegnandosi al massimo. Per quanto riguarda la mia posizione, avendo il ruolo più attaccabile, ed è giusto che sia così, ci tengo a sottolineare che sono legato al Verona da sette anni: questo è il mio settimo campionato. I dirigenti che stimo maggiormente e che hanno contribuito in maniera significativa al Club sono Emiliano Mascetti, che ha operato per nove anni, e Rino Foschi, che vi ha lavorato per sette anni. Successivamente sono passati numerosi dirigenti che hanno svolto il proprio lavoro e molti, appena ne hanno avuto l’opportunità, hanno scelto contesti più tranquilli. Io non ho agito in questo modo: negli ultimi tre anni in cui avrei potuto farlo, non l’ho fatto, proprio per il legame che ho con il Verona. Detto questo, accetto tutte le critiche, ma non posso accettare nessuna mancanza di rispetto. Proseguirò nel mio lavoro, rimanendo chiaro e trasparente nelle analisi, evitando confusione. In sei anni abbiamo raggiunto l’obiettivo massimo prefissato dalla società, sei anni su sette. Abbiamo vinto il campionato di Serie B, ottenuto cinque salvezze consecutive con quattro allenatori diversi e stabilito il record ancora presente di punti in Serie A. Quest’anno non sta andando come previsto: si tratta di un anno complesso, forse impossibile, per raggiungere la salvezza; vedremo come evolverà. Quanto realizzato da me, insieme alle persone che lavorano con me, è stato compiuto a testa alta. Ogni anno, non per scelta ma per necessità, abbiamo reso la società capace, con la proprietà precedente e con quella attuale, di iscriversi al campionato, di adempiere a tutti gli obblighi finanziari e di generare plusvalenze che hanno mantenuto la stabilità della società. Probabilmente ciò è stato possibile proprio grazie al mio legame con il Club, e anche perché non ho privilegiato interessi personali. Avrei forse voluto far giocare una squadra con qualche giocatore più forte, ma in questa realtà non è una questione di forza individuale: il problema è l’inserimento dei giocatori nella squadra. Abbiamo scelto, innanzitutto, di mantenere una società solida, e così ho fatto. Questo significa, lo ribadisco, che accetto le critiche senza problemi. Se desideriamo dimenticare quanto è stato fatto e parlare di altri temi, altri giocatori, e trascurare coloro che sono passati brevemente, scovati e venduti, possiamo farlo. Tuttavia, non posso accettare la mancanza di rispetto. Leggere o ascoltare certe dichiarazioni non lo ritengo corretto: lo considero molto sleale”.

Lei aveva promesso di lottare fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno. Perché quest’anno non sta avvenendo? “Io non penso che non stiamo lottando. Penso che la squadra abbia dimostrato dei limiti, questo sì. Una stagione così, negli ultimi anni, non c’è mai stata. Parliamo di dati oggettivi, la squadra sta lottando con dieci giocatori non disponibili. Una rosa senza dieci giocatori cambia completamente valore. Fino alle prime partite, tutti – compreso l’ex allenatore – diceva che non aveva mai allenato una squadra così forte. Questo significa che, singolarmente, i giocatori sono quasi tutti all’altezza. Il problema è che quando nascono stagioni di questo tipo, succedono tante cose insieme. Abbiamo avuto infortuni importanti: Suslov e Serdar al crociato, Gagliardini alle costole, Akpa Akpro al perone, Belghali alla caviglia. Tutte le squadre hanno infortuni, ma quando ne hai cinque, sei o sette di lunga durata il livello cambia. Nelle prime dieci partite non abbiamo raccolto quanto meritavano le prestazioni, e la squadra ha perso fiducia. Alcuni giocatori non hanno reso come dovevano, alcuni caratteri non sono stati quelli che pensavo. Negli anni passati, anche dopo sconfitte pesanti, la squadra reagiva. È successo anche quest’anno: penso alla partita di Parma, dove abbiamo lottato in dieci contro undici per 90 minuti e abbiamo perso al 93’. Non sono felice, sono arrabbiato e deluso. Ma bisogna mantenere lucidità nell’analisi”.

Tutti questi infortuni sono stati gestiti bene? Ci sono responsabilità dello staff medico? “Il nostro medico è una persona seria, è con noi da quattro anni. Negli anni scorsi non abbiamo avuto tutti questi infortuni. Quest’anno molti sono stati traumatici, non muscolari, e quindi difficili da prevenire. Alcuni sono stati curati bene, altri purtroppo hanno avuto ricadute. Il caso di Belghali è stato delicato: si è fatto male in Coppa d’Africa, è tornato infortunato e abbiamo cercato di recuperarlo, ma ha avuto una ricaduta. Bisogna ricordare che quando abbiamo preso Belghali non aveva mai giocato con la Nazionale algerina, quindi la sua convocazione non era nelle previsioni”.

La società ha un progetto? Oppure è costretta a vendere continuamente per restare in piedi? “Il Verona è da sette anni consecutivi in Serie A. Negli ultimi quattro anni abbiamo sempre detto chiaramente che il Club è obbligato a fare plusvalenze e vendere per mantenere la categoria. Non lo abbiamo mai nascosto. La presidenza Setti ha fatto un grande lavoro in questo senso. Nelle difficoltà economiche siamo riusciti a restare in Serie A. Sui giovani: abbiamo avuto l’intuizione di prestare Cisse in Serie B quando nessuno ne parlava, abbiamo ricevuto offerte importanti da due grandi Club, e il giocatore non vedeva l’ora di andare. In questi casi una società come il Verona non può dire no. Agbonifo gioca in Serie C, ed era in scadenza di contratto, quindi lo abbiamo ceduto. Abbiamo sempre lanciato giovani del Settore Giovanile, fatto esordire ragazzi e blindato un talento del 2010, Fortune Egharevba, con un contratto da professionista, nonostante l’interesse di importanti Club europei. Questo dimostra che un’attenzione al futuro c’è. Capisco le critiche, ma non accetto mancanze di rispetto. Si può criticare il lavoro, ma non mettere in discussione l’impegno. Io ho sempre dato il 100% per questo Club. Se non fosse così, non sarei qui. Non dimentichiamo quello che è stato fatto negli anni precedenti solo perché questa stagione è negativa. Se resterò il Direttore sportivo del Verona lo decideremo io e la società, non altri”.

Cosa ritiene di aver sbagliato in questa stagione? “Già alla terza partita, contro la Cremonese, dovevamo vincere 3-0 ed è finita 0-0. Ho avuto subito sensazioni negative: dopo tre stagioni in cui episodi e meriti andavano nella stessa direzione, quest’anno, nonostante l’ottimismo giustificato dalle prestazioni della squadra, gli episodi sono stati sempre contrari. A me, che faccio calcio da tanti anni, questo preoccupava. Abbiamo venduto Giovane, ma rifiutato offerte per altri quattro giocatori. Questo significa che singolarmente ci sono calciatori di valore, che vanno d’accordo e non hanno problemi tra di loro, ma l’inserimento nel calcio italiano per alcuni non è riuscito. Le prestazioni e il carattere sono stati troppo altalenanti. Forse abbiamo perso quella capacità di giocare partite “sporche” per fare punti, che in passato avevamo. Il mercato è sempre più difficile per una società come la nostra. Paradossalmente, a gennaio abbiamo preso Edmundsson, un giocatore sconosciuto ai più, che secondo me si è inserito benissimo. Questo significa che dal punto di vista mentale era predisposto al tipo di situazione che stiamo vivendo. Altri giocatori, invece, non sono riusciti a fare lo stesso percorso. Lo stesso Bowie, che magari non sta ancora segnando, per atteggiamento e spirito di lotta è completamente dentro questa squadra. Col senno di poi, probabilmente alcuni profili non erano adatti a una lotta salvezza, al di là delle qualità tecniche”.

Presidio le ha messo a disposizione un budget importante nell’ultima sessione di mercato. Forse è stato investito male? “A gennaio abbiamo preso Edmundsson e Bowie, due giocatori da Verona. L’attaccante è un classe 2002 e ha margini di crescita, mentre il difensore è un giocatore utile e sta dimostrando di avere l’atteggiamento e la mentalità giusta. Quest’estate è stato fatto un mercato diverso, sono arrivati giocatori in prestito e altri profili – penso a Belghali, Giovane o a Bella-Kotchap, e quest’ultimo lo abbiamo voluto riscattare sfruttando una condizione economica favorevole – che sono giocatori che hanno appeal e mercato. Detto ciò, non credo che il problema sia questo. La difficoltà è stata mettere insieme tanti giocatori nuovi in poco tempo, come successo anche in passato, ma quest’anno non siamo riusciti, attraverso episodi e punti, a migliorare la situazione e indirizzare il campionato in modo diverso. Questo è ciò che è successo. L’analisi di una stagione, in questo momento, può portare a tante interpretazioni. Sappiamo benissimo che, se avessimo vinto due partite, oggi avremmo avuto sei punti in più e staremmo parlando di un’altra classifica. Poi magari non ce l’avremmo fatta comunque, oppure sì, come accaduto negli altri anni. È giusto analizzare gli errori ma, senza essere fatalisti, bisogna anche avere l’onestà di dire che in alcune partite che avremmo meritato di vincere, non siamo riusciti a ottenere i tre punti. È una nostra responsabilità, però quegli episodi hanno cambiato le dinamiche della stagione”.

C’è confronto quotidiano con la nuova proprietà? “Sì. Mi confrontavo quotidianamente con Setti e mi confronto oggi con Zanzi e Presidio. Il mio modo di lavorare non è cambiato. È una proprietà nuova, al primo anno in Italia. Non è semplice entrare in questo contesto, lo hanno vissuto tutti i gruppi stranieri. Non vedo persone che non vogliono dare un futuro al Verona, con la loro mentalità e con le loro possibilità. Sicuramente quello che vedo e che mi dicono, è che vogliono un futuro per il Verona”.

In questa stagione c’è stato anche l’esonero di Zanetti. Come è nata questa decisione e la scelta di Sammarco? Cosa significa ‘ad interim’? Avevate contattato altri allenatori? “Fa parte del mio modo di lavorare cercare di risolvere i problemi insieme all’allenatore. A Verona ho sempre cercato continuità: sono stato due anni con Mandorlini senza cambiare, con Bocchetti e Zaffaroni senza cambiare, con Baroni senza cambiare, con Zanetti l’anno scorso senza cambiare, anche quando tutti chiedevano l’esonero. Quest’anno invece ho cambiato, con grande dispiacere, perché per me cambiare allenatore è una sconfitta. Abbiamo deciso di esonerare Paolo Zanetti perché l’ho visto stanco, scoraggiato. È sempre stato un professionista serio, un ragazzo che voleva dare il massimo e che rispetto molto, ma ho percepito una difficoltà emotiva dopo un anno e mezzo complicato. Non credo alle bacchette magiche. Abbiamo contattato un allenatore che ritenevamo adatto, ma non si è sentito di venire. L’idea di Sammarco nasce dal fatto che è un tecnico giovane che conosce bene l’ambiente, lavora da tre anni con la Primavera e sa quanto sia difficile questa impresa. La definizione di ‘ad interim’ è legata al momento: non volevamo caricarlo di responsabilità eccessive in una situazione già molto complicata. Sappiamo tutti come funziona: vinci una partita e hai trovato l’allenatore giusto, perdi e non sei adatto. La verità è che serve equilibrio e penso che allenare il Verona in questo momento sia difficile. Ora l’allenatore del Verona è Sammarco e lo stiamo sostenendo e aiutando, finché ci sarà lui sarà così”.

La proprietà ha dichiarato che, anche in caso di retrocessione, sarebbe pronta a puntare subito al ritorno in Serie A e in particolare di voler continuare a lungo con lei. Qual è la sua posizione sul suo futuro?“Quello che ho detto alla proprietà è che ci sono ancora dodici partite da giocare. Se ne mancassero tre o quattro sarebbe obbligatorio pensare già al futuro. In questo momento dobbiamo concentrarci sul presente. Negli ultimi quattro anni non abbiamo mai potuto programmare con largo anticipo, perché siamo sempre stati in lotta per la salvezza fino all’ultima giornata. Quest’anno non siamo in questa situazione, mancano ancora dodici partite. Oltre a pensare che può succedere di tutto, adesso bisogna salvare l’onore, entrare in campo per dare il massimo e giocarsi tutto. Io mi sono legato al Verona e sono rimasto qui proprio perché, anche se c’erano altre opportunità, non mi sono mai interessate. Poi, più avanti, parleremo del futuro con la proprietà”.

Ha inciso l’addio dello zoccolo duro? Col senno di poi sono stati sostituiti adeguatamente? “È un tema di cui abbiamo parlato molto e voglio fare chiarezza una volta per tutte. Quei giocatori hanno dato tanto al Club. Oggi trovare leader è difficilissimo, non solo per il Verona, probabilmente per noi di più perché siamo arrivati in un momento in cui il ciclo era alla fine. Negli ultimi anni c’è stato un leader, e non era italiano. Questo per farvi capire che io vorrei giocatori italiani, ma i leader non si decidono in base alla nazionalità. Duda era un leader vero, anche con i suoi difetti. Ha fatto una scelta personale e di vita. Abbiamo provato a trattenerlo, ma ha deciso diversamente. La vecchia guardia non c’è più, hanno dato tutto quello che avevano. Io ho avuto un bel rapporto con loro e li ho stimati, ma bisogna dire le cose come stanno. Dawidowicz voleva un contratto a cifre più alte. Abbiamo fatto un’offerta per farlo restare, ma cercava e voleva altro. Lazovic era in scadenza, gli abbiamo rinnovato un anno di contratto la scorsa stagione. Voleva ancora essere al centro del progetto dal punto di vista tecnico e di conseguenza, a 36 anni, ha fatto una scelta diversa insieme a noi. Gli abbiamo anche detto che, se la sua scelta è quella di vivere a Verona, può chiamarmi per capire quali prospettive avere per il dopo carriera da calciatore. Faraoni ha dato tanto, negli ultimi anni ha avuto dei problemi fisici e a dicembre è andato a giocare in un’altra categoria. Ha fatto questa scelta e se si è sentito di andare lì ha fatto bene”.

Con la nuova proprietà è cambiato qualcosa rispetto alla gestione precedente? Tu rimani un punto fermo del Verona, pronto a ricostruire dalla Serie B? “Sotto certi punti di vista non è cambiato tanto. Qualcuno può vederla in negativo o in positivo, ma quello che ho notato è che da parte della precedente gestione e di questa nuova, la volontà e la priorità sono quelle di avere situazioni economiche sotto controllo, di non fare il passo più lungo della gamba e di gestire sempre le dinamiche amministrative, che creano problemi a tante società. Qui c’è la voglia di far bene e di dare solidità al Club, tenendo presente che mantenere una società sana può permettere, speriamo quanto prima, e questa è la loro volontà, di poter investire anche su certi giocatori. Fino ad ora abbiamo fatto più cessioni che acquisti, o abbiamo preso giocatori sconosciuti. Voglio precisare: un conto è prendere e scoprire giocatori sconosciuti, cosa che probabilmente ci è riuscita, un altro conto è capire che per lottare per la salvezza e compiere queste imprese servono giocatori che non hanno già fatto tanto nella loro vita calcistica, ma che abbiano dentro qualcosa che permetta loro di fare una performance maggiore. Io lavoro tutto il giorno per il Verona, lo facevo tutti i giorni con Setti, lo faccio tutti i giorni con Presidio e con Zanzi. Ci sono momenti in cui devo fare delle scelte e momenti in cui le scelte vengono condivise. Per me, in questo momento, il futuro significa finire questo campionato e lottare in queste dodici partite. Nella mia vita professionale ho sempre dimostrato che non mi interessa la categoria, mi interessa legarmi a una società, costruire un rapporto vero. Qui l’ho fatto, l’ho dimostrato. Dal punto di vista del futuro, sicuramente con Presidio parleremo il prima possibile e poi prenderemo una decisione

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Modena-Padova, la prevendita del settore ospiti tocca quota 500: gli aggiornamenti https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/modena-padova-la-prevendita-del-settore-ospiti-tocca-quota-500-gli-aggiornamenti/253644/ Tue, 24 Feb 2026 11:05:14 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253644 Sono 500 i tagliandi acquistati nel settore ospiti dai tifosi biancoscudati in vista di Modena-Padova, in programma sabato alle 15 allo stadio Braglia

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Sono 500 i tagliandi acquistati nel settore ospiti dai tifosi biancoscudati in vista di Modena-Padova, in programma sabato alle 15 allo stadio Braglia

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Südtirol-Venezia, aggiornamento prevendita: al momento sono 535 i tifosi arancioneroverdi https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/sudtirol-venezia-aggiornamento-prevendita-al-momento-sono-535-i-tifosi-arancioneroverdi/253640/ Tue, 24 Feb 2026 10:15:09 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253640 Arriva un aggiornamento sul dato prevendita del settore ospiti per la partita Südtitol-Venezia: al momento sono 535 i tifosi arancioneroverdi che hanno acquistato il biglietto.

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Arriva un aggiornamento sul dato prevendita del settore ospiti per la partita Südtitol-Venezia: al momento sono 535 i tifosi arancioneroverdi che hanno acquistato il biglietto.

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Verona, Sogliano: “La classifica è drammatica, so anche che si vince in tanti e si perde in pochi” https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/verona-sogliano-la-classifica-e-drammatica-so-anche-che-si-vince-in-tanti-e-si-perde-in-pochi/253638/ Tue, 24 Feb 2026 09:29:48 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253638 “Sono abituato a metterci la faccia quando ci sono i problemi, fa parte del mio lavoro. Questo è un momento molto difficile dal punto di vista calcistico. La classifica è brutta, drammatica, decidete voi come definirla. Sono molto arrabbiato e deluso. So benissimo che fare questo lavoro significa anche accettare le critiche. So anche che […]

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Sono abituato a metterci la faccia quando ci sono i problemi, fa parte del mio lavoro. Questo è un momento molto difficile dal punto di vista calcistico. La classifica è brutta, drammatica, decidete voi come definirla. Sono molto arrabbiato e deluso. So benissimo che fare questo lavoro significa anche accettare le critiche. So anche che si vince in tanti e si perde in pochi. In sei anni abbiamo raggiunto l’obiettivo massimo: vinto il campionato e raggiunto salvezze in fila. Quest’anno non sta andando bene, faremo il possibile per raggiungere la salvezza“.

Queste le dichiarazioni di Sean Sogliano rilasciate oggi in conferenza stampa

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Venezia, c’è un nuovo socio per Niederauer: è il connazionale Tim Leiweke https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/venezia-ce-un-nuovo-socio-per-niederauer-e-il-connazionale-tim-leiweke/253635/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/venezia-ce-un-nuovo-socio-per-niederauer-e-il-connazionale-tim-leiweke/253635/#respond Tue, 24 Feb 2026 09:00:53 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253635 Una notizia di cui vi avevamo parlato in tempi non sospetti: “Primo in classifica, ma anche anche a livello societario il Venezia diventa più forte. Merito del nuovo stadio in costruzione al Bosco dello Sport, un asset strategico che ha aumentato l’interesse nei confronti del club lagunare, attirando nuovi investitori pronti a scommettere, immettendo capitale […]

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Una notizia di cui vi avevamo parlato in tempi non sospetti: “Primo in classifica, ma anche anche a livello societario il Venezia diventa più forte. Merito del nuovo stadio in costruzione al Bosco dello Sport, un asset strategico che ha aumentato l’interesse nei confronti del club lagunare, attirando nuovi investitori pronti a scommettere, immettendo capitale fresco, sul futuro della società. E il caso di Tim Leiweke, 64 anni, considerato uno dei dirigenti e uomini d’affari americani più influenti al mondo nel settore dello sport e dell’intrattenimento, entrato nel club presieduto da Duncan Niederauer acquistando una quota del pacchetto azionario attualmente in mano ai 14 soci statunitensi. […] Il suo arrivo come nuovo socio del club, rappresenta inoltre un ulteriore arricchimento in fatto di competenza ed esperienza in tema di infrastrutture sportive. Nel 2015 ha infatti fondato, assieme al suo socio in affari Irving Azoff, la OVG (Oak View Group), una “società globale di consulenza, sviluppo e investimento per i settori dello sport e dell’intrattenimento dal vivo”, di cui è stato l’amministratore delegato (Ceo). A partire dal 2024, la sede centrale globale dell’azienda, leader nella progettazione, costruzione e gestione di stadi e impianti multifunzionali di nuova generazione, si trova a Denver, con uffici regionali a Los Angeles, New York, Philadelphia, Londra e Toronto. […]”: questi alcuni stralci dell’articolo sul Venezia apparso oggi sulle colonne de “Il Gazzettino”.

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Virtus Verona-Vicenza, le pagelle biancorosse: Caferri segna e Sandon spinge sulla fascia: 7… Stückler manca di precisione: 5,5 https://www.trivenetogoal.it/2026/02/24/virtus-verona-vicenza-le-pagelle-biancorosse-caferri-segna-e-sandon-spinge-sulla-fascia-7-stuckler-manca-di-precisione-55/253633/ Tue, 24 Feb 2026 07:00:00 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253633 Gagno 6,5: Attento quando chiamato in causa, soprattutto nella ripresa quando la Virtus prova a riaprirla. Trasmette sicurezza nelle uscite e gestisce bene i palloni alti nei minuti finali. Cuomo 6,5: Partita ordinata senza particolari sbavature. Ammonito a inizio ripresa, poi gestisce con prudenza fino al cambio. Affidabile. (dal 40’ st Vescovi s.v.) Leverbe 6,5: […]

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Gagno 6,5: Attento quando chiamato in causa, soprattutto nella ripresa quando la Virtus prova a riaprirla. Trasmette sicurezza nelle uscite e gestisce bene i palloni alti nei minuti finali.

Cuomo 6,5: Partita ordinata senza particolari sbavature. Ammonito a inizio ripresa, poi gestisce con prudenza fino al cambio. Affidabile. (dal 40’ st Vescovi s.v.)

Leverbe 6,5: Guida la difesa con esperienza. Chiude bene su Cernigoi e limita i pericoli centrali. Esce per evitare rischi dopo il giallo (dal 31’ st Cappelletti 6: Entra concentrato e contribuisce a blindare il risultato.)

Benassai 6,5: Fisico e letture difensive puntuali. Non concede profondità e vince diversi duelli aerei.

Caferri 7: Decide la partita con una punizione velenosa dopo due minuti. Sempre propositivo sulla fascia, spinge e copre con continuità. Gol pesantissimo.

Zonta 6: Lavoro oscuro ma fondamentale: qualche sbavatura di troppo ma tiene compatto il centrocampo.

Carraro 6,5: Regia pulita e tempi giusti. Non forza mai la giocata e aiuta il Vicenza a controllare ritmo e possesso.

Pellizzari 6: Buona dinamica e inserimenti interessanti, anche se manca precisione nell’ultimo passaggio. (dal 40’ st Rada s.v.)

Sandon 7: Tra i più vivaci: sfiora il gol con un gran tiro e crea problemi continui sulla corsia. Spinta costante. (dal 40’ st Talarico s.v.)

Morra 6: Lavora molto per la squadra, dialoga bene con Stückler e aiuta nelle ripartenze. Gli manca solo la conclusione vincente. (dal 31’ st Rauti 6: Porta freschezza e pressing nel finale.)

Stückler 5,5: Prestazione di movimento a cui manca la precisione in fase di finalizzazione

Allenatore Carobbio (al posto dello squalificato Gallo) 6,5: Vicenza pragmatico: segna subito, controlla e concede poco anche senza chiuderla. Gestione lucida della superiorità numerica e cambi funzionali.

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Virtus Verona-Vicenza, Sandon: “Non si può dire che non fosse una partita particolare: ci siamo tolti un bel sassolino” https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/virtus-verona-vicenza-sandon-non-si-puo-dire-che-non-fosse-una-partita-particolare-ci-siamo-tolti-un-bel-sassolino/253629/ Mon, 23 Feb 2026 22:27:25 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253629 Queste le parole di Thomas Sandon dopo Virtus Verona-Vicenza: “Che partita è stata in un campo particolare? Non si può dire che non fosse una partita particolare, penso che ci siamo riusciti, un ottimo risultato anche per rialzarsi dalla sconfitta. Le tante occasioni? È stato bravo il loro portiere, ora continuiamo a pensare a partita […]

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Queste le parole di Thomas Sandon dopo Virtus Verona-Vicenza: “Che partita è stata in un campo particolare? Non si può dire che non fosse una partita particolare, penso che ci siamo riusciti, un ottimo risultato anche per rialzarsi dalla sconfitta. Le tante occasioni? È stato bravo il loro portiere, ora continuiamo a pensare a partita dopo partita senza pensare al vantaggio. Il ruolo di quinto? Mi diverto e piace anche se non penso di essere al livello di Costa. La Virtus? Contro di noi cercano sempre di fare il massimo, penso che l’abbiano preparata bene. Festeggiata di più? Ci siamo tolti un bel sassolino, soprattutto per chi era qui l’anno scorso”

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Virtus Verona-Vicenza, Fresco: “Mi aspettavo molto di più dai biancorossi. Non c’era sicuramente l’espulsione di Amadio” https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/virtus-verona-vicenza-fresco-mi-aspettavo-molto-di-piu-dai-biancorossi-non-cera-sicuramente-lespulsione-di-amadio/253625/ Mon, 23 Feb 2026 21:49:45 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253625 Queste le parole di Gigi Fresco dopo Virtus Verona-Vicenza: “Non era sicuramente espulsione, forse ammonizione. Io chiamato l’FVS e pensavo togliesse anche il giallo. Noi siamo sfortunati con gli arbitri, mi dispiace che perdiamo Amadio che era in forma. Io ho cercato di tenerla in piedi fino alla fine. Il portiere? È talentuoso ed è […]

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Queste le parole di Gigi Fresco dopo Virtus Verona-Vicenza: “Non era sicuramente espulsione, forse ammonizione. Io chiamato l’FVS e pensavo togliesse anche il giallo. Noi siamo sfortunati con gli arbitri, mi dispiace che perdiamo Amadio che era in forma. Io ho cercato di tenerla in piedi fino alla fine. Il portiere? È talentuoso ed è stato bravo. Comunque mi aspettavo molto di più dal Vicenza, giocato alla pari in inferiorità numerica. I ragazzi hanno reagito con maturità all’ennesimo errore arbitrale, ormai siamo abituati e non protestano più. Rammarico per la classifica? Abbiamo avuto dei grandissimi contrattempi, l’importante è arrivare in forma allo sprint finale e secondo me ci siamo”

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Bologna-Udinese 1-0, un rigore di Bernardeschi beffa Runjaic: sconfitta amara al Dall’Ara https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/bologna-udinese-1-0-un-rigore-di-bernardeschi-beffa-runjaic-sconfitta-amara-al-dallara/253616/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/bologna-udinese-1-0-un-rigore-di-bernardeschi-beffa-runjaic-sconfitta-amara-al-dallara/253616/#respond Mon, 23 Feb 2026 21:45:23 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253616 BOLOGNA – Un rigore di Bernardeschi per una questione di millimetri. Alla fine a decidere è un episodio, una chiamata del Var che indirizza tutto. Finisce 1-0 per il Bologna, con il rigore trasformato dal fantasista rossoblù e l’Udinese perde male al Dall’Ara. L’avvio è vibrante. Dopo appena quattro minuti Joao Mario scappa in campo […]

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BOLOGNA – Un rigore di Bernardeschi per una questione di millimetri. Alla fine a decidere è un episodio, una chiamata del Var che indirizza tutto. Finisce 1-0 per il Bologna, con il rigore trasformato dal fantasista rossoblù e l’Udinese perde male al Dall’Ara. L’avvio è vibrante. Dopo appena quattro minuti Joao Mario scappa in campo aperto, Solet lo stende ma evita il giallo. Poco dopo lo stesso Solet è costretto ad alzare bandiera bianca: problema muscolare, dentro Bertola. L’Udinese prova a restare compatta con il 3-5-2 disegnato da Runjaic, mentre il Bologna di Italiano spinge con il tridente Orsolini-Castro-Rowe. Le occasioni, però, latitano. Okoye è attento sul diagonale di Pobega, Castro ci prova da lontano senza fortuna. Dall’altra parte Zaniolo accende la miccia con un sinistro deviato in corner, ma il primo tempo si chiude senza reti e con più nervosismo che vere palle gol. La ripresa cambia spartito. Al 54’ doppia chance Bologna: Okoye salva in uscita su Orsolini, poi Zemura compie un miracolo sulla linea su Rowe. Italiano pesca dalla panchina e inserisce Moro, Cambiaghi e soprattutto Bernardeschi. È la mossa che spezza l’equilibrio. Al 71’ l’episodio chiave: Karlstrom interviene su Castro in area. L’arbitro lascia correre, ma il Var richiama Marcenaro al monitor. Dopo la review, il verdetto è netto: contatto dentro, calcio di rigore. Le proteste friulane non cambiano la sostanza. Dal dischetto si presenta Bernardeschi. Rincorsa breve, destro secco, Okoye spiazzato: 1-0 al 75’. Il Dall’Ara esplode, l’Udinese accusa il colpo ma non si arrende. Zaniolo prova a caricarsi la squadra sulle spalle: sinistro violento sull’esterno della rete, poi un’altra chance murata in scivolata da Lucumì. Nel finale Skorupski blinda il vantaggio, mentre i rossoblù gestiscono con mestiere. È una sconfitta amara per l’Udinese, punita da un episodio e da un Var che ribalta la decisione iniziale. Il Bologna, invece, si prende tre punti pesanti con cinismo e freddezza. In una gara tirata e povera di gol, è bastato un rigore per fare la differenza.

BOLOGNA-UDINESE 1-0

Marcatori: 75′ rig. Bernardeschi

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski 6; Joao Mario 6, Vitik 6, Lucumi 6.5, Miranda 5.5 (85′ Zortea sv); Pobega 6 (56′ Moro 6), Freuler 6, Sohm 5.5; Orsolini 5 (56′ Bernardeschi 6.5), Castro 6.5 (85′ Dallinga sv), Rowe 6 (56′ Cambiaghi 6). All. Italiano.

UDINESE (3-5-2): Okoye 6; Solet sv (10′ Bertola 6), Kabasele 5.5 (80′ Gueye sv), Kristensen 6; Ehizibue 6, Atta 6.5, Karlstrom 5 (80′ Zarraga sv), Piotrowski 6, Zemura 6.5; Zaniolo 6, Buksa 5.5 (71′ Ekkelenkamp 6). All. Runjaic.

Arbitro: Marcenaro

Ammoniti: 62′ Buksa, 68′ Miranda

Espulsi: –

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Virtus Verona-Vicenza, Carobbio: “Bene la vittoria, rammarico per non averla chiusa prima” https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/virtus-verona-vicenza-carobbio-bene-la-vittoria-rammarico-per-non-averla-chiusa-prima/253618/ Mon, 23 Feb 2026 21:44:05 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253618 Queste le parole di Filippo Carobbio dopo Virtus Verona-Vicenza: “Quando ci sono le possibilità di chiudere la partita e non si fa si può rischiare però abbiamo fatto una partita come avevamo preparato, l’unico rammarico è di non aver chiuso la partita ma averla vinta così è ancora più bella. La prima partita in panchina […]

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Queste le parole di Filippo Carobbio dopo Virtus Verona-Vicenza: “Quando ci sono le possibilità di chiudere la partita e non si fa si può rischiare però abbiamo fatto una partita come avevamo preparato, l’unico rammarico è di non aver chiuso la partita ma averla vinta così è ancora più bella. La prima partita in panchina da mister? Gallo mi ha dato grande libertà, sinonimo di fiducia, anche se è ovvio che i cambi sono stati condivisi con lui. Le sostituzioni sono state fatte anche per togliere gli ammoniti. Costa? Non era ancora al 100% e abbiamo optato per Sandon che ha garantito corsa e qualità, penso che la scelta ci ha dato ragione. Penso comunque che Costa rientrerà a pieno regime la prossima settimana. Cosa cambia ora? Niente, mancano ancora dieci partite e dovremo spingere il più possibile fino al raggiungimento dell’obiettivo. Lo spogliatoio? I ragazzi ne hanno parlato tanto ma Gallo è stato bravo a mantenerli sul pezzo, se volevano una vendetta doveva essere tramite la vittoria e penso che sia arrivata come ci si aspettava”

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Virtus Verona-Vicenza 0-1, ai biancorossi basta Caferri per espugnare il Gavagnin: +16 sul Brescia a 10 partite dal termine del campionato https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/virtus-verona-vicenza-0-1-ai-biancorossi-basta-caferri-per-espugnare-il-gavagnin-16-sul-brescia-a-10-partite-dal-termine-del-campionato/253610/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/virtus-verona-vicenza-0-1-ai-biancorossi-basta-caferri-per-espugnare-il-gavagnin-16-sul-brescia-a-10-partite-dal-termine-del-campionato/253610/#respond Mon, 23 Feb 2026 21:22:20 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253610 VERONA – Il Vicenza torna nel luogo in cui lo scorso anno ha perso la promozione in serie B e questa volta non fa scherzi: Caferri segna il gol vittoria che consegna i tre punti al Lanerossi e, anche senza lo squalificato condottiero Gallo, i berici tornano a vincere e mantengono i 16 punti di […]

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VERONA – Il Vicenza torna nel luogo in cui lo scorso anno ha perso la promozione in serie B e questa volta non fa scherzi: Caferri segna il gol vittoria che consegna i tre punti al Lanerossi e, anche senza lo squalificato condottiero Gallo, i berici tornano a vincere e mantengono i 16 punti di vantaggio sul Brescia con dieci  partite al termine del campionato. Il vice allenatore Carobbio mette in campo dal 1′ Cuomo mentre Costa rimane ancora a riposo mentre la coppia d’attacco è formata da Morra e Stuckler. Il Vicenza va subito in avanti e al 2′ i biancorossi sbloccano il risultato con una punizione di Caferri che beffa il giovane Scardigno e realizza il suo quinto gol in campionato. La Virtus Verona a questo punto prova a reagire con un buon giro palla e al 7′ Cernigoi va di testa verso la porta ma la sfera finisce alta sopra la traversa. Il match è vivace con i rossoblu che ci provano con due corner consecutivi senza però impensierire Gagno. La determinazione biancorossa, complice anche la vittoria del Brescia, è palpabile, i biancorossi prendono il controllo del gioco con l’obiettivo di non lasciare troppi varchi alla Virtus Verona. Da annotare la cattiveria agonistica messa in campo da Cuomo con una particolare voglia di rivalsa rispetto alla sconfitta dell’anno scorso al Gavagnin Nocini che determinò l’esito finale del campionato. I minuti passano e per nuove occasioni bisogna attendere il 35′ quando Stuckler e Morra vanno in contropiede ma al momento decisivo la chance sfuma per poca incisività nei pressi della zona calda del campo. Al 40′ la serata si complica ulteriormente per la Virtus Verona che rimane in dieci a causa di un fallo di Amadio su Stuckler, Fresco chiede la revisione dell’FVS ma il direttore di gara conferma la decisione e i rossoblu proseguono così il match con un uomo in meno. Dopo due minuti è proprio l’attaccante danese ad andare al tiro con un mancino che esce di poco a lato della porta di Scardigno. L’arbitro assegna un minuto di recupero e le squadre vanno negli spogliatoi con i biancorossi in vantaggio grazie alla rete siglata da Caferri al 2′ e in superiorità numerica per l’espulsione di Amadio. Nel complesso una prima frazione giocata con ordine e grinta dai biancorossi ma con i rossoblu che non sono rimasti a guardare e, soprattutto nei primi venti minuti, hanno provato qualche offensiva verso la porta di Gagno ma la difesa del Vicenza si è ben comportata. Al 48′, dopo poco dal rientro in campo, Sandon calcia un diagonale al volo sul quale l’estremo difensore della Virtus Verona ci mette una pezza e devia in corner. Al 50′ arriva anche il primo ammonito in casa biancorossa, Cuomo infatti è autore di un fallo che l’arbitro non lascia correre ed estrae in cartellino giallo e al 52′ anche l’altro centrale Leverbe viene ammonito per una trattenuta su Pagliuca. Il Vicenza si porta in attacco e al 55′ Carobbio si gioca la carta dell’FVS per un presunto fallo all’interno dell’area di rigore che l’arbitro giudica però regolare. La Virtus Verona non si arrende al cospetto della capolista e, nonostante l’inferiorità numerica, al 57′ va vicino al pareggio con un tiro di Pagliuca ma la sfera finisce di poco fuori. Il risultato rimane ancora fermo sull’1-0 per il Vicenza che al 61′ mette nuovamente palla in rete con Stuckler ma l’arbitro annulla il raddoppio per fuorigioco. La Virtus Verona si conferma avversario ostico per il Vicenza e Gigi Fresco vorrebbe sorprendere i biancorossi così al 63′ effettua la prima sostituzione: Mastour prende il posto di Cernigoi con l’obiettivo di portare ancora più vivacità in attacco. Al 69′ Pellizzari rimane a terra per un problema alla caviglia e richiede l’assistenza dei sanitari che lo rimettono subito in sesto e al 71′, da posizione ravvicinata, effettua un cross che per poco non viene raccolto da Stuckler. Al 75′ arriva il secondo cambio per la Virtus Verona: fuori Zarpellon e dentro Lerco mentre al 77′ è il momento delle prime sostituzioni dei biancorossi: out Morra e Leverbe e in Rauti e Cappelletti. La partita si avvia verso le battute finali con il Vicenza che vorrebbe provare a mettere il sigillo definitivo e al 79′ Sandon si destreggia bene sulla corsia mancina e mette palla in mezzo verso Stuckler che non trova il guizzo vincente. All’81’ tripla sostituzione per il Vicenza che inserisce Rada, Vescovi e Talarico per Pellizzari, Cuomo e Sandon. All’88’ il Lanerossi ha una grandissima occasione per il raddoppio con Stuckler che va in contropiede, effettua un dribbling in area ma si fa incredibilmente ipnotizzare da Scardigno che smanaccia la palla ed evita il peggio per la porta rossoblu.

VIRTUS VERONA – VICENZA 0-1

Marcatore: 2′ pt Caferri

Virtus Verona (3-5-2): Scardigno; Daffara, Toffanin, Munaretti; Bassi, Fanini (40′ st Caia), Gatti (40′ st Ballarini), Zarpellon (29′ st Lerco), Amadio; Cernigoi (18′ st Mastour), Fabbro (1′ st Pagliuca).
All. Fresco.

Vicenza (3-5-2): Gagno; Cuomo (41′ st Vescovi), Leverbe (31′ st Cappelletti), Benassai; Caferri, Zonta, Carraro, Pellizzari (41′ st Rada), Sandon (41′ st Talarico); Morra (41′ st Rauti), Stückler.
All. Gallo (squalificato, in panchina Carobbio).

Arbitro: Mirabella.

Espulsi: Amadio al 39′ pt per grave fallo di gioco.

Ammoniti: Cuomo, Leverbe.

Recuperi: 1′ pt, 5′ st.

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Bologna-Udinese, le formazioni ufficiali: c’è Buksa con Zaniolo, si rivede Piotrowski https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/bologna-udinese-le-formazioni-ufficiali-ce-buksa-con-zaniolom-si-rivede-piotrowski/253606/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/bologna-udinese-le-formazioni-ufficiali-ce-buksa-con-zaniolom-si-rivede-piotrowski/253606/#respond Mon, 23 Feb 2026 18:39:09 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253606 Formazioni ufficiali Bologna – Udinese: Bologna (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumi, Miranda; Sohm, Freuler, Pobega; Orsolini, Castro, Rowe. A disposizione: Ravaglia, Pessina, Helland, Moro, Bernardeschi, Casale, Ferguson, Zortea, Odgaard, Dallinga, Cambiaghi, De Silvestri. All. Italiano Udinese (3-5-2): Okoye; Solet, Kabasele, Kristensen; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Zemura; Zaniolo, Buksa. A disposizione: Nunziante, Padelli, Zarraga, Gueye, […]

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Formazioni ufficiali Bologna – Udinese:

Bologna (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumi, Miranda; Sohm, Freuler, Pobega; Orsolini, Castro, Rowe. A disposizione: Ravaglia, Pessina, Helland, Moro, Bernardeschi, Casale, Ferguson, Zortea, Odgaard, Dallinga, Cambiaghi, De Silvestri. All. Italiano

Udinese (3-5-2): Okoye; Solet, Kabasele, Kristensen; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Zemura; Zaniolo, Buksa. A disposizione: Nunziante, Padelli, Zarraga, Gueye, Bertola, Bayo, Arizala, Mlacic, Camara, Ekkelenkamp, Miller. All. Runjaic

Arbitro: Marcenaro
Assistenti: Rossi C. – Laghezza
IV ufficiale: Massimi
VAR: Marini
AVAR: Sozza

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Verona, Suat Serdar operato al ginocchio a Villa Stuart: intervento perfettamente riuscito https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/verona-suat-serdar-operato-al-ginocchio-a-villa-stuart-intervento-perfettamente-riuscito/253604/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/verona-suat-serdar-operato-al-ginocchio-a-villa-stuart-intervento-perfettamente-riuscito/253604/#respond Mon, 23 Feb 2026 17:51:27 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253604 Verona – Hellas Verona FC comunica che il calciatore Suat Serdar è stato sottoposto nella giornata di oggi, lunedì 23 febbraio, a un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. L’intervento, effettuato a Villa Stuart a Roma dal Professor Pier Paolo Mariani, è perfettamente riuscito. I tempi di guarigione saranno quantificabili in base all’evoluzione del quadro clinico.

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Verona – Hellas Verona FC comunica che il calciatore Suat Serdar è stato sottoposto nella giornata di oggi, lunedì 23 febbraio, a un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro.

L’intervento, effettuato a Villa Stuart a Roma dal Professor Pier Paolo Mariani, è perfettamente riuscito.

I tempi di guarigione saranno quantificabili in base all’evoluzione del quadro clinico.

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Cittadella, le ultime dall’infermeria: la situazione di Falcinelli, Redolfi e Castelli https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/cittadella-le-ultime-dallinfermeria-la-situazione-di-falcinelli-redolfi-e-castelli/253601/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/cittadella-le-ultime-dallinfermeria-la-situazione-di-falcinelli-redolfi-e-castelli/253601/#respond Mon, 23 Feb 2026 17:49:26 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253601 Arriva un aggiornamento dall’infermeria del Cittadella, sulle condizioni dei giocatori acciaccati. Diego Falcinelli ha un affaticamento all’ileo-psoas, mentre Redolfi lamenta un fastidio al ginocchio. Castelli ha svolto una risonanza magnetica sabato, che ha evidenziato un’infiammazione a una vecchia cicatrice sul retto femorale. Nulla di grave, dunque, per Falcinelli e Castelli, mentre la situazione di Redolfi […]

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Arriva un aggiornamento dall’infermeria del Cittadella, sulle condizioni dei giocatori acciaccati. Diego Falcinelli ha un affaticamento all’ileo-psoas, mentre Redolfi lamenta un fastidio al ginocchio. Castelli ha svolto una risonanza magnetica sabato, che ha evidenziato un’infiammazione a una vecchia cicatrice sul retto femorale. Nulla di grave, dunque, per Falcinelli e Castelli, mentre la situazione di Redolfi andrà monitorata giorno dopo giorno

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Salernitana, Serse Cosmi torna in panchina dopo quattro anni: gli aggiornamenti https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/salernitana-serse-cosmi-torna-in-panchina-dopo-quattro-anni-gli-aggiornamenti/253599/ https://www.trivenetogoal.it/2026/02/23/salernitana-serse-cosmi-torna-in-panchina-dopo-quattro-anni-gli-aggiornamenti/253599/#respond Mon, 23 Feb 2026 17:15:54 +0000 https://www.trivenetogoal.it/?p=253599 Decisione a sorpresa, quella della Salernitana, che ha deciso di richiamare in panchina dopo quattro anni di assenza Serse Cosmi. L’ex allenatore del Venezia sostituirà l’esonerato Giuseppe Raffaele e proverà a portare in alto i granata, terzi a 14 punti dalla vetta occupata dal Benevento

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Decisione a sorpresa, quella della Salernitana, che ha deciso di richiamare in panchina dopo quattro anni di assenza Serse Cosmi. L’ex allenatore del Venezia sostituirà l’esonerato Giuseppe Raffaele e proverà a portare in alto i granata, terzi a 14 punti dalla vetta occupata dal Benevento

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