Triestina-Bassano, Fontana: “Ci sono problemi abbastanza evidenti, oggi c’è stata confusione”
domenica 20 Settembre 2026 - Ore 18:44 - Autore: Staff Trivenetogoal
Al termine della partita terminata 1-1 tra Triestina e Bassano, è intervenuto in sala stampa Gaetano Fontana.
Fontana
“Fare un’analisi al termine di una partita come questa mi risulta difficile, la terza gara in una settimana in condizioni precarie ha influito sulla lucidità, soprattutto davanti a una squadra che gioca con un blocco basso ma che è brava ad allungarti ripartendo. Questo l’abbiamo patito soprattutto con i due difensori centrali, fin qui in campionato non avevano giocato mai e alla lunga hanno faticato, devo elogiarli per aver fatto 180′ in tre giorni ma in tutta la squadra oggi non c’era quella lucidità mentale, freschezza, fluidità che nelle partite precedenti abbiamo espresso in più circostanze. Per quello che si è visto oggi il risultato è sostanzialmente giusto, il rammarico è che dove loro non sono riusciti a fare gol nel momento in cui non l’avrebbero meritato, abbiamo contribuito noi per farglielo trovare. Quella però è stata una casualità, mi dispiace perché siamo alla ricerca di una vittoria che tarda ad arrivare, la cosa principale però ora è quella di recuperare giocatori ed energie, fondamentali soprattutto nel reparto arretrato.
Non voglio diventare stucchevole nel ripetermi e di certo non voglio trovare scuse, nelle precedenti partite nelle condizioni in cui ci troviamo avremmo meritato di vincere e questo non è successo, non riuscendo a gestire determinati momenti nel modo giusto, questo fa parte del percorso di conoscenza che ancora ci manca. La cosa fondamentale come ho detto in precedenza è prima di tutto ritrovare la salute di elementi che ti permettono di portare agonismo e personalità, non che gli altri non ce l’abbiano, ma oggi quando le energie vengono meno poter fare affidamento su determinati giocatori è un fattore che sposta. Munaretto in questi tre giorni ha insistito per giocare, ma quando ci si trova di fronte a un problema muscolare bisogna fare attenzione, non si può rischiare di perderlo per lungo tempo. Mi dispiace per lui e per noi, perché è un ragazzo che porta esperienza, carisma e non averlo avuto a disposizione è stato un grosso danno. Poi non è che non si è vinto perché mancava Munaretto, la contemporanea assenza di Vona per squalifica e su questo dobbiamo stare molto attenti nel non cadere nelle provocazioni, ha ulteriormente accentuato le difficoltà, dobbiamo crescere e rinforzare le basi solide che ci permettano di diventare squadra prima di subito.
I cambi in mezzo al campo nel secondo tempo sono stati fatti per motivazioni diverse, Ba per un discorso esclusivamente fisico, Di Livio invece mi aspettavo si accendesse di più. Lui non può darmi fisicità e in quel momento stavamo perdendo campo, ho inserito Ferretti per cercare di tamponare e per sfruttare le qualità di inserimento, i tempi per entrare in area li ha e infatti è andato vicinissimo al gol nella parte finale. I cambi possono avvenire per questioni tecniche, per stanchezza o magari perché un giocatore può non essere nella sua migliore giornata, insistere quando la luce non si accende diventa dannoso per il ragazzo e per la squadra.
Concordo sul fatto che oggi ci sia stata confusione, la smania di voler fare e di voler regalare qualcosa di bello ai tifosi, in più frangenti ha generato questo. È un gruppo che è arrivato qui animato da grande entusiasmo e dal desiderio di riuscire a dare una grande gioia alla gente di Trieste, questo forse sta pesando soprattutto perché la benedetta vittoria che stiamo cercando da inizio campionato tarda ad arrivare, i ragazzi percepiscono che non c’è la dovuta fluidità e subentra quindi la frenesia, dobbiamo abituarci a convivere con queste emozioni se vogliamo fare un campionato di un certo tipo. La voglia di voler fare uscendo anche dal canovaccio tattico della squadra e della partita, rischia di portare confusione com’è successo oggi, a questo aggiungo la stanchezza della terza gara in una settimana. È un fattore che naturalmente vale anche per gli avversari, ma a differenza loro le condizioni in cui siamo arrivati a questi impegni ravvicinati erano più precarie.
Non voglio nascondere i problemi di risultati che ci sono e sono abbastanza evidenti, ma sono orgoglioso del gruppo con cui sto lavorando. Ragazzi che si applicano al massimo durante la settimana, so da dove e in quali condizioni siamo partiti, stanno lavorando con partecipazione, voglia e intensità. La partita poi ti porta a confrontarti con situazioni che con un po’ di vissuto in più magari riesci a gestire meglio, trovando la forza di essere mentalmente padroni della partita, ancor più in uno stadio meraviglioso come questo che carica ogni avversario. La strada per migliorare dipende da più fattori, compreso quello fisico che in questa settimana di gare ravvicinate abbiamo un po’ pagato in termini di giocatori a disposizione specialmente in difesa. Continueremo a lavorare perché sappiamo che le qualità ci sono e sono tante, il compito è difficile ma esprimersi al massimo delle proprie possibilità è sicuramente possibile”.
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