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  • Editoriale

Venezia, perché funziona poco o nulla e cosa fare. Verona-Vicenza, un derby dopo nove anni che darà già sentenze importanti. Padova, 7 punti per immaginare il futuro. Südtirol e Cittadella, che partenza! Trento, c’è tanto di buono. Trieste rinasce e c’è: è già una vittoria

martedì 15 Settembre 2026 - Ore 00:42 - Autore: Dimitri Canello

Quattro partite, quattro sconfitte, un numero di gol incassati davvero abnorme: 11, una media di quasi tre ogni novanta minuti. Nessuno poteva immaginare una partenza simile a Venezia, neppure il più inguaribile pessimista. Nonostante un calendario meno complicato di altre concorrenti, con due scontri diretti e una partita in casa contro un avversario ancora a quota zero, il Venezia affonda, prigioniero di una squadra senza equilibrio, con tanti, troppi infortuni e dove tutto improvvisamente viene messo in discussione. A partire dall’allenatore, Giovanni Stroppa, la cui popolarità fra i tifosi è ai minimi storici da quando è arrivato in laguna. Il calcio, purtroppo, è questo. Fino all’altro giorno sei un eroe o un capopopolo, in tre settimane diventi un tecnico da cacciare se i risultati non ci sono. Il Venezia, per ora, ha deciso di tenerlo. Niente esonero, nonostante la squadra faccia acqua da tutte le parti. Il direttore sportivo Filippo Antonelli lo ha difeso anche dopo il 2-4 con la Fiorentina, forse il punto più basso di queste quattro giornate, perché il gol di Hainaut nel finale ha parzialmente nascosto una disfatta sotto tutti i punti di vista. Perché quando piove, a volte non solo non smette, ma l’intensità aumenta. Se ti trovi, il ragionamento della società, senza Basic e Busio, ossia i 2/3 del tuo centrocampo titolare, tutto viene trascinato al ribasso. Anche perché forse per la prima volta da quando è direttore sportivo del Venezia, Antonelli affronta il vento contrario di una piazza che, in larga maggioranza, ne contesta l’operato sul mercato. Ma, ne siamo convinti, non è tutto da buttare. E’ presto per le sentenze definitive, ma Adams si è sbloccato e resta un investimento destinato a dare frutti, molti dei nuovi acquisti non sono ancora in condizione e daranno il loro contributo, soprattutto Mazzocchi, Juan Jesus e Toni Fernandez. Certo, oggi sono molte di più le cose che non vanno:  la difesa non funziona, il gioco fatto in B con la retroguardia così alta lascia praterie agli avversari, sugli esterni le falle si aprono spesso, in mezzo chi entra non garantisce lo stesso rendimento di chi non c’è. E per fortuna che Akor Adams ha segnato, altrimenti le sentenze negative su di lui avrebbero dominato la scena, ancor più di quanto non succeda oggi dove viene ugualmente messo sotto accusa. Un quadro decisamente allarmante ma Stroppa al momento resiste, almeno fino alla partita con la Lazio di sabato 19 settembre, quando un altro ko prima della pausa potrebbe essere fatale al tecnico lodigiano. La società prova a mettersi di traverso, concedendogli le attenuanti, soprattutto gli infortuni, con Busio che rimarrà fuori a lungo e con un centrocampo da ridisegnare senza il suo faro. La Serie A non aspetta nessuno, serve una svolta subito o potrebbe essere troppo tardi anche tenendo presente che le squadre di Stroppa non hanno quasi mai brillato quando si è ai nastri di partenza.

E’ la settimana del derby Verona-Vicenza, che arriva al momento giusto per tastare il polso alle due rivali. Sulla carta l’Hellas è nettamente superiore, ma poi i n B capita di vedere l’Entella che travolge il Pisa 4-1 sul suo campo e, per questo e per tanti altri esempi, al Bentegodi il verdetto sarà tutt’altro che scontato. Il Verona è ancora indecifrabile: ancora non è chiaro se la maggior parte dei reduci della scorsa stagione si sia davvero adeguato alla B. Vedendo giocare Edmundsson, uno dei migliori nella fase finale della stagione scorsa, il dubbio che di testa non ci sia è più che lecito. Altri (Suslov, Bradaric) sono attesi al varco, il tutto mentre il secondo tempo debordante con l’Arezzo è stato spazzato via dalla figuraccia di Benevento, dove prima di tutto la squadra ha pagato la supponenza e la superficialità. Ha dominato a tratti, ma in B bisogna pedalare altrimenti il rischio di deragliare è altissimo. C’è ancora troppa nebbia sopra Verona per capire che tipo di stagione ci si può attendere. Una prima risposta arriverà domenica attorno alle 17. Dall’altra parte del fiume c’è un Vicenza barricadero, con la voglia di andare oltre i propri limiti. In un derby qualsiasi risultato è possibile, anche se i limiti tecnici ci sono. Come ho già avuto modo di sottolineare, l’acquisto di Merkaj ha risollevato in extremis un campagna acquisti in cui, con un budget tutt’altro che entusiasmante, si è stati costretti a fare di necessità virtù. A parte il riscatto obbligatorio di Rauti, per il resto si è speso poco o nulla e quanto si è incassato con la contestatissima cessione di Broggian al Como, lo si è reinvestito saggiamente su un giocatore che offriva ampie garanzie: Merkaj appunto. Continuo a nutrire qualche perplessità sul centrocampo, dove mi pare manchi un po’ di velocità, dove Bellemo non può certo essere colui che ti sposta gli equilibri e dove Carraro fatica a imporsi al piano superiore. Sulla carta il Vicenza dovrà lottare per la salvezza e proverà a sfruttare i propri punti di forza: un gruppo che in C ha strabiliato, una difesa all’altezza della missione le è stata affidata, un attacco che offre garanzie nei due titolari, Moncini e Merkaj, più che negli altri interpreti. Personalmente mi auguro che ai tifosi del Vicenza venga permesso di andare al Bentegodi, i derby sono il sale del calcio e una partita che manca da 9 anni sarebbe bello fosse giocato in una cornice com’è stata Padova-Verona, uno spettacolo sugli spalti prima che in campo.

E, a proposito di Padova, credo che qualsiasi tifoso, se gli fosse stato chiesto una volta conosciuto il calendario, se sarebbe stato soddisfatto di avere 7 punti dopo quattro giornate, avrebbe firmato a occhi chiusi. Non è stato un Padova brillante, quello visto con l’Ascoli e non avrebbe meritato la vittoria. Tomei, un tecnico preparatissimo, ha impostato una partita davvero apprezzabile e per lunghi tratti ha messo sotto i biancoscudati. C’è chi ha criticato la formazione iniziale di Calabro e invece io capisco benissimo il perché di certe scelte. Qualcuno a Cremona non ha avuto il solito atteggiamento e un allenatore ha il dovere di alzare la competitività interna, per cui Di Mariano, Lasagna e Varas erano scelte che potevano starci eccome. Il problema è che nessuno dei tre ha fornito le risposte che ci si attendeva, con i primi due largamente insufficienti. Bravo è stato Calabro con i cambi nella ripresa a correggere il tiro, soprattutto nel timing degli stessi. Chi è subentrato lo ha fatto al momento giusto e non a caso il gol è arrivato dai due nuovi ingressi, Cocchi e Galazzi. Il primo, come giustamente sottolineato, è un patrimonio del calcio italiano e, nonostante qualche peccato di gioventù, sono pronto a scommettere che presto giocherà in Serie A. I giovani vanno cresciuti e, nel caso, lasciati anche sbagliare. Si può e si deve imparare anche dagli errori e Cocchi lo ha fatto. Al Padova mancano tremendamente i gol degli attaccanti. Per ora non ha segnato nessuno, Moro sul campo si muove bene, ma è un po’ legnoso sottoporta. Ha bisogno di giocare e di ritrovare smalto, perché un giocatore che sa di doversene andare e lo fa nella fase finale di mercato, paga inevitabilmente dazio quando deve mettersi al pari dei compagni. Quanto ad Artistico, inutile forzare a tutti i costi per fargli fare uno spezzone a Palermo. Più saggio aspettare la sosta per poi averlo a pieno regime, perché col soleo non si scherza e le lesioni vanno curate fino in fondo.

Se pensiamo che il  Südtirol ha preso 16 giocatori nuovi e ne ha venduti 18, gli otto punti conquistati in queste prime quattro giornate sono un bottino eccellente. L’ombra di Merkaj è stata spazzata via nello spazio di settimane. Prima ci hanno pensato Burnete e Mixtur, a risolvere la questione col Catanzaro, poi si è messo in vetrina Okoro, al suo primo gol con la nuova maglia. Lovisa, come spesso gli accade, ha fatto un ottimo lavoro sul mercato e la squadra è rapida, pungente, equilibrata fra i reparti. Possanzini personalmente l’ho sempre apprezzato e penso che una coppia come questa possa fare il bene di Bolzano. L’obiettivo prima di tutto resta la salvezza, ma c’è terreno fertile per costruire qualcosa d’importante negli anni. Col Modena il pari è stato giusto: il  Südtirol non avrebbe probabilmente meritato di vincere, ma neppure di perdere. Certo, se pensiamo che ancora una volta, come a Benevento, la squadra ha accarezzato il sogno di fare  bottino pieno contro un avversario davvero importante, ci rendiamo conto di cosa stia facendo sinora il  Südtirol. Con una squadra stravolta nei principi e negli uomini, ci si poteva aspettare una partenza difficile e invece è successo esattamente il contrario. Quando la squadra raggiungerà i suoi standard ottimali, magari recuperando Vasic e Pyyhtia, ne potremo vedere delle belle.

In Serie C brillano Cittadella e Trento. I granata sono partiti a razzo e non sono sorpreso di questo exploit. Il mercato di Marchetti mi ha convinto molto di più degli ultimi due anni e sul campo sono arrivate puntuali conferme. La squadra mi pare completa in tutti i reparti, alcuni uomini come Mensah, Frisella, Anastasia, devono ancora dare il meglio di sé, sono certo che Barberis farà una grande stagione e mi aspetto parecchio anche da Paolucci e Ndrecka. Non so se il Cittadella riuscirà a tornare in Serie b, ma sono straconvinto che se la giocherà fino in fondo, anche perchè Roberto Musso sembra aver restituito quell’identità di squadra che con Iori era spesso mancata. Il Trento continua a stupire favorevolmente e, a parte il passaggio a vuoto di Coppa Italia, risulta davvero inspiegabile una certa negatività che sembra sempre far capolino nell’ambiente alla prima difficoltà. Vero, probabilmente con un centravanti coi fiocchi a quest’ora i gialloblù potrebbero lottare per il primato, ma anche così possono fare un campionato di livello. Molina è uno di quei giocatori che se non segna magari lo vedi poco per molti tratti di partita, ma sta dimostrando di avere margini di miglioramento importanti. Sodero lascia intravedere sprazzi di giocate di qualità, Ladisa mi sembra notevolmente cresciuto e la coppia centrale Kassama-Benassai (senza dimenticare il buon Frison visto quando è stato chiamato all’opera) offre notevoli garanzie. Insomma, per un posto ai confini del podio o sul podio stesso, il Trento c’è. Da evidenziare anche la grande partenza della Dolomiti Bellunesi, considerate le condizioni in cui è stato costretto a lavorare Andrea Bonatti. Tanti infortuni e altrettanti acciacchi, qualche nuovo arrivato ancora non pienamente in condizione, partite vinte in inferiorità numerica, una solidità difensiva importante. Per la salvezza gli ingredienti ci sono tutti.

Chiusura di sipario, la Triestina. Anche qui le difficoltà non mancano, ma già esserci, viste le premesse, è un trionfo. Il budget è stato importante, ma non sul livello di altre protagoniste del girone C, Cjarlins Muzane su tutte. L’organico è stato completamente rivoluzionato, la squadra è tutta nuova e c’è bisogno di tempo perché Fontana riesca a trovare l’amalgama. Mercoledì ad Abano l’Alabarda deve vincere, per non allontanarsi troppo dal treno di testa. In Serie D, purtroppo, ne vince solo una e non ci sono neppure i playoff a concedere un’altra chance. La formula resta piuttosto discutibile, ma questa è e bisogna fare di necessità virtù. La Triestina ha qualità in organico che, prima o dopo, emergeranno, ma restare in dieci come accaduto contro la CalviNoale non è certo un buon biglietto da visita per chi deve provare a riportare Trieste dove merita di stare. Abbiamo visto ancora una volta cosa può dare la città:  il pubblico, umiliato da anni di disastri gestionali senza eguali e senza precedenti, è stato eccezionale. Sul campo, l’impressione è che Fontana non abbia ancora trovato l’assetto migliore e, forse, più offensivo rispetto a quanto si è visto sinora. C’è tempo, ma se si vuole vincere neppure poi troppo.





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Calciomercato

  • UdineseAggiornata al
    2024-08-11 14:24:07

    UDINESE 2024-2025 (Calciomercato estivo new!) Acquisti: Bravo a (Bayer Leverkusen), Pizarro a (Colo Colo), Semedo a (Volendam), Guessand d (Volendam), Sanchez a (Inter), Karlstrom c (Lech Poznan), Ekkelenkamp c (Anversa), Esteves d (Sporting Lisbona) Cessioni: Walace c (Cruzeiro), Ballarini c (Triestina), Pereyra c (Aek Atene), José Ferreira d (Watford), Martins a (Botafogo) Oggi così (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ebosele, Lovric, Samardzic, Lovric, Kamara; Thauvin, SANCHEZ; Lucca. All. RUNJAIC

  • Hellas VeronaAggiornata al
    2024-08-11 14:32:16

    VERONA 2024-2025 (Calciomercato estivo, new!) Acquisti: Kastanos a (Salernitana), Okou d (Basilea), Livramento a (Maastricht), Mosquera a (Atletico Bucaramanga), Harroui (Frosinone), Frese d (Nordjaelland), Ghilardi d (Sampdoria), Faraoni d (Fiorentina), Ceccherini d (Karamgumruk), Kallon a (Bari), Praszelik d (Cosenza), Braaf a (Fortuna Sittard), Tengstedt a (Benfica) Cessioni: Praszelik a (Südtirol), Kallon a (Salernitana), Cabal d (Juventus), Noslin a (Lazio), Henry a (Palermo), Charlys c (Cosenza), Günter d (Goztepe), Lasagna a (Bari), Folorunsho c (Napoli), Swidersi a (Charlotte), Vinagre d (Sporting), Centonze d (Nantes), Bonazzoli a (Salernitana), Braaf a (Salernitana), Praszelik d (Sudtirol) Oggi così (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Dawidowicz, Magnani, FRESE; Serdar, Duda; Suslov, HARROUI, Lazovic; MOSQUERA. All. ZANETTI  

  • VeneziaAggiornata al
    2024-08-11 14:46:37

    VENEZIA 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Doumbia c (Albinoleffe), Ascione a (Victroia Marrra), Oristanio a (Inter), Duncan c (senza contratto), Haps d (Genoa), Cringoj c (Reggiana), Redan a (Triestina), Fiordilino c (Feralpisalò), De Vries a Vis Pesaro), Diop a (Vis Pesaro), Enem a (Etnikos), Peixoto c (Vis Pesaro), Lucchesi d (Fiorentina), Sagrado d (Leuven), Raimondo a (Bologna) Cessioni: Cuisance c (Hertha Berlino), Modolo d (fine carriera), Ulmann d (Wolfsberger), Dembelé d (Torino), Cheryshev a (fine contratto), Olivieri a (Juve Next Gen), Novakovich a (Bari), Karlsson a (Spal), Busato d (Vis Pesaro), Peixoto c (Vis Pesaro), Tavernaro c (Vis Pesaro), Okoro a (Vis Pesaro) Oggi così (3-4-2-1): Joronen; Svoboda, Idzes, Sverko; Candela Busio, DUNCAN, Zampano; ORISTANIO, Pierini; Pohjanpalo. All. DI FRANCESCO

  • CittadellaAggiornata al
    2024-08-11 15:15:28

    CITTADELLA 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Masciangelo d (Benevento), Tronchin c (Vicenza), D'Alessio c (Roma), Desogus a (Cagliari), Ravasio a (Lucchese), Rabbi a (Spal) Cessioni: Pittarello a (Catanzaro), Carriero c (Trapani) Oggi così (4-3-2-1): Kastrati; Salvi, Negro, Pavan, Giraudo; Vita, Branca, TRONCHIN; Cassano, DESOGUS; RAVASIO. All. Gorini

  • SüdtirolAggiornata al
    2024-08-05 16:04:38

    Südtirol 2024 - 2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Pietrangeli d (Rimini), Praszelik d (Verona),  Ceppitelli d (Feralpisalò), Crespi a (Lazio), Martini d (Inter), Zedadka c (Hesperange) Cessioni: Heinz d (Casertana), Mawuli c (Arezzo), Scaglia d (Juventus Nex Gen) Probabile formazione (3-4-2-1): Poluzzi; Giorgini, Masiello, CEPPITELLI; Molina, Arrigoni, Kurtic, Davi; Casiraghi, Tait; Odogwu. All. Valente

  • VicenzaAggiornata al
    2024-08-11 16:14:51

    Vicenza 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Cuomo d (Südtirol), Zamparo a (Padova), Morra a (Rimini), Rauti a (Torino), Carraro c (Spal), Ierardi d (Lecco) Cessioni: Ierardi d (Catania), Tronchin c (Cittadella), Dalmonte a (Salernitana); Proia c (Casertana), Siviero p (Torino), Conzato a (Torino) Probabile formazione (3-4-1-2): Confente; Cuomo, Laezza, Sandon; De Col, Cavion, CARRARO, Costa; Della Morte; MORRA, RAUTI. All. Vecchi

  • PadovaAggiornata al
    2024-08-11 15:46:24

    PADOVA 2024-2025 (Calciomercato estivo, new!) Acquisti: Spagnoli a (Ancona), Fortin p (Legnago), Voltan p (Virtus Verona) Cessioni: Radrezza c (Spal), Zanellati p (Casertana), Dezi c (fine contratto), Donnarumma p (fine contratto), Mangiaracina p (Treviso), Grosu d (Treviso), Palombi a (Alcione Milano), Gagliano a (Cerignola), Zamparo a (Vicenza), Boi d (Cjarlins Muzane) Probabile formazione (3-4-1-2): FORTIN; Belli, Delli Carri, Faedo; Kirwan, Crisetig, Varas, Villa; Liguori; SPAGNOLI, Bortolussi. All. ANDREOLETTI  

  • TriestinaAggiornata al
    2024-08-11 16:00:47

    Triestina 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Ballarini c (Udinese), Vicario a (Den Bosch), Tonetto d (Feralpisalò), Borriello p (Parma), Voca c (Cosenza), Bijleveld d (Roda), Roos (svincolato), Attys c (Trento), Thordarson c (Benfica), Andrea Moretti d (Inter), Krollis a (Spezia), D’Urso c (Cosenza), Parlanti c (Sestri Levante) Cessioni: Adorante a (Juve Stabia), Kozlowski d (Schaffausen), Matosevic p (Juve Stabia), Lorenzo Moretti d (Cremonese), Lescano a (Trapani), Parlanti c (Feyenoord), Gunduz c (Lecco), Agostino p (Genoa), Ciofani d (svincolato), Redan a (Venezia), Pettrasso d (Orlando), Minesso a (Altamura) Probabile formazione (4-3-3): ROOS; Germano, Struna, Rizzo, BIJLEVELD; VOCA, Correia, D'Urso; El Azrak, Vertainen, ATTYS. All. SANTONI

  • TrentoAggiornata al
    2024-08-11 16:27:47

    Trento 2024-2025 (calciomercato estivo, new!) Acquisti: Barlocco p (Cjarlins Muzane), Tommasi p (Desenzano), Disanto a (Virtus Entella), Ghillani a (Modena), Kassama d (Monza), Uez d (Sudtirol), Aucelli c (Sassuolo), Vallarelli c (Empoli), Peralta a (Catania), Fini d (Empoli), Petrovic a (Spal), Attys c (Feralpisalò) Cessioni: Attys c (Triestina, Satriano a (Heracles), Italeng a (Atalanta Under 23), Spalluto a (Campobasso), Caccavo a (Ascoli), Puletto c (Spal), Terrani a (Pro Patria) Probabile formazione (4-3-3): TOMMASI; Frosinini, Cappelletti, Trainotti, FINI; Di Cosmo, Sangalli, GIANNOTTI; Anastasia, PETROVIC, PERALTA. All. TABBIANI

  • Virtus VeronaAggiornata al
    2024-02-01 21:05:22

    Virtus Verona 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Amadio d (Renate), Ronco d (Como) Cessioni: Cellai d (Fiorentina), Casarotto a (Virtus Entella), Faedo d (Padova) Probabile formazione (3-4-1-2): Sibi; Cellai, Ruggero, RONCO; Mazzolo, Zarpellon, Metlika, Daffara; Danti; Ceter, Gomez. All. Fresco

  • ArzignanoAggiornata al
    2024-02-01 21:10:07

    Arzignano 2023-2024 (mercato estivo, new!) Acquisti: Botti p (Pro Sesto), Menabò a (Torres), El Hilali a (Cambuur Leeuwarden), Faggioli a (Virtus Entella), Mattioli a (Ancona) Cessioni: Grandolfo a (Monopoli), Molnar d (Virtus Francavilla), Canato a (Mestre), Balde a (Giugliano) Probabile formazione (4-3-1-2): Raina; Cariolato, Milillo, Piana, Gemignani; Antoniazzi, Bordo, Barba; CENTIS; FAGGIOLI Parigi. All. Bianchini

  • LegnagoAggiornata al
    2024-01-31 17:45:07

    Legnago 2023-2024 (mercato invernale, new!) Acquisti: Boci d (Genoa) Cessioni: Sternieri c (Villa Valle), Tabué a (Fleury 91) Probabile formazione (4-3-1-2) : Fortin; Pelagatti, Martic, Motoc, BOCI; Zanetti, Diaby; Viero; Franzolini; Giani, Rocco. All. Donati

  • Dolomiti BellunesiAggiornata al
    2023-07-29 15:32:08

    Avversario: -

  • MestreAggiornata al
    2019-06-30 16:30:44

    Avversario: -

  • ChievoAggiornata al
    2021-08-07 17:41:19

  • Pro GoriziaAggiornata al
    2019-05-02 23:08:39

    Avversario: -

  • TrevisoAggiornata al
    2019-06-30 16:31:49

    Avversario: -

  • PordenoneAggiornata al
    2023-07-29 15:32:19

    PORDENONE 2022-2023 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Gucher c (Pisa), Edera a (Torino) Cessioni: Biondi c (Rimini), Dubickas a (Pisa, resta fino al 30/6) Oggi così (4-3-1-2): Festa; Bruscagin, Ajeti, Pirrello, Benedetti; Zammarini, Burrai, Pinato; GUCHER; Dubickas, Palombi. All. Di Carlo

  • Union ClodienseAggiornata al
    2019-08-02 23:31:13

    Avversario: -

  • Virtus BolzanoAggiornata al
    2019-08-02 23:31:32

    Avversario: -

  • CampodarsegoAggiornata al
    2020-05-31 19:14:39

    Avversario: -

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