Trento, Tabbiani: “Mi dà fastidio non aver segnato per la seconda partita consecutiva: in due partite 40 tiri e zero gol, dobbiamo riflettere”
venerdì 4 Settembre 2026 - Ore 13:50 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il Trento saluta la Coppa Italia con qualche rimpianto e una certezza: il problema, almeno in questo avvio di stagione, non sembra essere quello di costruire gioco, ma di trasformare il dominio territoriale in gol. Luca Tabbiani, al termine della sconfitta con il Desenzano, non nasconde il fastidio per una squadra capace di controllare a lungo la partita senza riuscire a trovare la giocata decisiva.
«Abbiamo fatto un buon primo tempo – analizza il tecnico gialloblù –. Molti giocatori, però, erano alla prima partita e nella ripresa siamo un po’ calati. Il problema è che, dopo aver avuto tanto predominio ed essere stati a lungo nella loro metà campo, non siamo riusciti a concretizzare. Anche oggi abbiamo prodotto una buona quantità di conclusioni, ma abbiamo fatto zero gol. E questo è un problema che dobbiamo risolvere, perché il gol è l’essenza del calcio».
Il dato che preoccupa maggiormente Tabbiani è proprio la sterilità offensiva. «Se consideriamo i primi tempi delle ultime due partite, abbiamo avuto diverse situazioni per passare in vantaggio, ma non ci siamo riusciti. Sommando i tiri delle due gare arriviamo a una quarantina di conclusioni e abbiamo segnato zero gol. È una cosa sulla quale dobbiamo ragionare».
Il tecnico non cerca però alibi e nemmeno boccia la prestazione dei suoi. «Se togliamo quei due o tre minuti, la squadra ha gestito bene tutta la partita ed è stata in completo dominio. Fino al gol non abbiamo praticamente concesso nulla e non dava mai la sensazione che potessimo subirlo. Però dobbiamo essere più determinanti negli ultimi venti metri: a volte è mancato il tiro, altre volte l’ultimo passaggio, altre ancora la qualità della giocata».
Il gol del Desenzano è arrivato dopo una breve fase di difficoltà nella gestione del pallone. «In quei minuti eravamo un po’ in affanno. Abbiamo sbagliato un paio di uscite e una pressione sulla rimessa laterale, dalla quale loro sono riusciti a uscire. Più che concentrarsi sui due minuti in cui abbiamo preso gol, però, bisogna analizzare i settanta e più minuti in cui abbiamo giocato nella loro metà campo e non siamo riusciti a segnare».
Tabbiani difende anche le rotazioni operate nell’undici iniziale, nonostante la Coppa Italia fosse considerata un obiettivo. «Non cambierei niente. Era giusto dare minutaggio a tutti e valutare i giocatori che avevano giocato meno, soprattutto quelli arrivati più tardi e che non avevamo ancora visto in una partita ufficiale. La Coppa Italia era un nostro obiettivo e ci tenevamo, non l’abbiamo snobbata. Semplicemente alcuni giocatori non avevano recuperato completamente dalla partita di lunedì e lunedì prossimo abbiamo una gara importante».
Tra le note positive c’è Sodero, schierato a destra nonostante sia arrivato a Trento anche per occupare la corsia mancina. «Preferisce giocare a destra perché può rientrare e ha un bellissimo calcio. Ha fatto un ottimo primo tempo, è stato bravo nelle riconquiste e nella reazione agli errori. Poi era inevitabile che calasse: è arrivato la settimana scorsa e deve ancora trovare il ritmo partita».
La conclusione è netta: «A me dà fastidio non fare gol. Molti dicono che sia meglio non prenderne, ma come mentalità io preferisco pensare a segnare. Due partite senza gol mi danno particolarmente fastidio. Dobbiamo fare uno step in avanti negli ultimi venti metri».
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