Frosinone-Venezia, Rrahmani: “Dobbiamo trasformare in gol le occasioni che creiamo. Il mio sogno era giocare in uno dei top 5 campionati”
venerdì 4 Settembre 2026 - Ore 13:22 - Autore: Andrea Busetto
A due giorni dalla sfida contro il Frosinone, l’attaccante del Venezia Albion Rrahmani ha parlato in conferenza stampa facendo il punto sul proprio ambientamento in laguna, sull’intesa con i compagni e sull’idea di calcio di Giovanni Stroppa. Il centravanti kosovaro ha inoltre raccontato le proprie ambizioni e spiegato quale sia il ruolo nel quale si sente maggiormente a suo agio.
Come ti stai ambientando?
“Ho un buon feeling con il team. La squadra è nuova e tutti cerchiamo di dare del nostro meglio”.
Come ti trovi con il calcio del mister Stroppa?
“Siamo una squadra nuova, il mister ci lascia giocare il nostro calcio. A volte ci è mancata un po’ di fortuna, ma stiamo giocando il nostro calcio”.
Finora non avete espresso tutto il vostro potenziale. Siete belli, ma cosa manca per vincere?
“Abbiamo visto che in queste prime partite, soprattutto nei primi tempi, abbiamo giocato un buon calcio. Come ci dice il mister Stroppa, però, dobbiamo trasformare in gol le occasioni che creiamo”.
Come è nato il discorso della tua doppia cittadinanza?
“È una cosa positiva avere il passaporto albanese e ha aiutato anche la società. È stato un momento bello, che ho immortalato con qualche foto”.
Domenica vi aspetta una partita importante con il Frosinone?
“Ogni partita è importante. Dobbiamo cercare di dare il 100% in ogni gara. Stiamo giocando un ottimo calcio e cercheremo di fare del nostro meglio”.
In quale ruolo ti trovi meglio?
“La posizione migliore per me è quella da numero 9, ma sono a disposizione della squadra. Gioco dove il mister Stroppa mi fa giocare e cercherò di dare il 100% in ogni posizione. Se gioco da numero 9 sono più vicino alla porta, mentre da una posizione più arretrata cerco di aiutare i miei compagni”.
Come va l’intesa con i tuoi compagni?
“Tutti i giocatori hanno le loro specialità, qualità e caratteristiche. Dobbiamo continuare in questa maniera e realizzare le opportunità che ci vengono concesse”.
Che differenze hai trovato negli allenamenti rispetto alla Repubblica Ceca, dove hai giocato, e nei difensori avversari che affronti in Italia?
“Ho lavorato tanto anche in Repubblica Ceca. Anche qui si fa tanto lavoro tattico e sto cercando di adattarmi ai movimenti difensivi. Per quanto riguarda i difensori avversari, qui è più difficile trovare spazi e sto cercando di affinare la mia tecnica d’attacco”.
Sei parente del giocatore del Napoli?
“Gioco con lui in nazionale, siamo amici e so che ha dato tanto qui. È un grande lavoratore, ma non siamo parenti”.
Hai segnato e giocato tanto prima di arrivare qui. A che punto della tua carriera arriva l’Italia e quali aspettative hai?
“Il mio sogno è sempre stato quello di giocare in uno dei top 5 campionati d’Europa. Cerco di segnare e fare assist per aiutare il Venezia e, allo stesso tempo, la mia carriera”.
A quale calciatore ti ispiri?
“Sono cresciuto con tanti giocatori forti, ma voglio menzionare mio padre, che anche lui è stato un calciatore e con lui mi sono allenato tanto. Tra i grandi campioni scelgo Cristiano Ronaldo, perché ha disciplina e una grande cultura del lavoro: qualità che, applicate al calcio, portano risultati e vittorie”.
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