Venezia, Tacopina: “Speriamo di presentare il progetto dello stadio entro fine estate”. E su Inzaghi…
venerdì 7 Luglio 2017 - Ore 17:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
A margine della presentazione del nuovo CEO del Venezia, sono state poste al presidente Tacopina alcune domande sl progetto del nuovo stadio.”È già stato detto molto sulla questione stadio, ma vi assicuro che stiamo andando avanti giorno dopo giorno, noi ci auguriamo, e su questo siamo molto ottimisti, che tra due anni e mezzo, tre, potremo giocare nel nuovo impianto. È vero, col Penzo c’è una convenzione di cinque anni, eventualmente faremo eventi, giocherà la primavera, vedremo. E’ chiaro che il nuovo stadio per noi è una priorità ed Rogg ci darà una mano in questo. Se raggiungeremo prima la serie A ci porremmo questo problema, però sarebbe un bel problema da risolvere. Anche il Sindaco Brugnaro ha dato i tempi di questo progetto che per noi resta prioritario. Il nostro progetto è pronto, la prima realizzazione quantomeno. Stiamo attendendo della documentazione da parte del Comune, niente di straordinario, il Comune è collaborativo, rispetta le tempistiche e contiamo per la fine di quest’estate di presentare il progetto”. Sul Taliercio: “È una delle maggiori problematiche per il Venezia FC , stiamo seguendo lo stesso progetto, nel senso che siamo in attesa del bando e di avere una concessione di lungo periodo, perché vogliamo fare degli investimenti importanti. Vogliamo fare nuovi campi, rifare gli spogliatoi, nuovi edifici su due piani, una palestra, un ristorante, e vogliamo risolvere la questione quanto prima. La struttura del Taliercio è vecchia”.
Su Perinetti, Tacopina: “Giorgio, come dal primo giorno, sa che per lui ci sarà sempre un posto in società”. Ha avuto paura che Inzaghi andasse in Albania? “Ogni giorno leggo sui giornali che è associato ad un nuovo club. Ma non credo a tutto ciò che leggo. Il mister è assolutamente dedicato a noi ed al nostro progetto, e vuole avere successo con noi. L’Albania avrà fatto la sua mossa, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi”. Sui nuovi giocatori, arriverà qualche nome di spicco? “Negli ultimi due anni abbiamo costruito due squadre con l’obiettivo di vincere subito. Ora dobbiamo creare un giusto mix tra giovani e leader. Il fatto di aver portato qui Audero, Mhlakar, che è un grande giocatore, Bruscagin insieme con gli altri, Moreo e Marsura, è appunto un buon mix. Prendiamo esempio dal Real Madrid. I grandi nomi però , tra cui Mexes o Cassano e Gilardino, per il momento non hanno senso”.
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