Venezia, Rogg: “Abbiamo due forze speciali: noi e la Città di Venezia. Insieme potremo crescere nei ricavi”
venerdì 7 Luglio 2017 - Ore 17:22 - Autore: Staff Trivenetogoal
Eccole le prime parole del nuovo CEO del club arancioneroverde: “Le parole con le quali mi ha presentato il presidente Tacopina mi danno un’enorme responsabilità, ma non vogliono essere per me un peso, bensì le prendo con molto entusiasmo che lo stesso Tacopina mi ha trasmesso già dal primo incontro telefonico. Il Venezia ha grandi ambizioni, una capità di visione con i piedi per terra. Mi è stato presentato il programma che è molto serio, molto ambizioso. In questi giorni ho conosciuto dei colleghi di altissimo livello, e questo posso dire è un club con una struttura da serie A. Sono orgoglioso di far parte di questo progetto e non vedo l’ora di cominciare, con enorme voglia e passione. Ringrazio chi ha parlato bene di me alla società. Quanto alle mie mansioni pratiche, sarò amministratore delegato, reponsabile della struttura, ma per mia formazione umana prima che professionale, sono uno che rispetta molto le competenze. L’obiettivo è chiaro: far crescere l’organizzazione con le persone che ci sono, rendendole autonome con le loro competenze. Abbiamo due forze speciali, ovvero l’insieme delle persone che compongono il club e la Città di Venezia. Mettendo insieme la forza del nostro lavoro, con ciò che Venezia rappresenta nel mondo, vogliamo crescere, anche aumentando i ricavi della società, per raggiungere obiettivi sportivi della società sempre più ambiziosi”. Dai Della Valle a Tacopina, dalla Fiorentina al Venezia, che cosa può portare e che cosa può cambiare? “Posso accomunare le due proprietà in una cosa che è il motore che spinge degli imprenditori ad entrare nel modo del calcio: la passione. In entrambe vedo un entusiasmo che qui a Venezia non è secondo. È difficile nel calcio costruire un patrimonio, alla base c’è la passione. Con la Fiorentina ci siamo separati consensualmente, nessuna diaspora. Comunque, tornando a prima, il calcio è una professione, e di conseguenza bisognerà aspettare che il campo dia i propri verdetti e a fine stagione vedere chi ha ragione e chi no. Sono qui da tre giorni, sicuramente ci sono cose che vanno implementate. Ma posso garantire che ho visto un’organizzazione che cammina già con le proprie gambe ed io metterò a disposizione le mie competenze per farla crescere. Stiamo già pensando alla presentazione delle nuove maglie”. Quale sarà la sua impostazione nei rapporti istituzionali ed, inoltre, sono previste altre figure di prossimo ingresso? “Penso che l’approccio che ci sarà con le istituzioni sarà di collaborazione. Dal punto di vista immobiliare ci sono progetti importanti, sicuramente nuovo stadio e miglioramento del Taliercio. Ma per raggiungere gli obiettivi bisogna avere totale collaborazione con calcio e istituzioni, tra cui la municipalità. Vi deve essere per forza una totale condivisione, perché il club in un certo senso appartiene al territorio. Chiaro poi che il club, abilissimo a centrare due promozioni consecutive, cosa non comune, e ora nel calcio che conta, e dobbiamo darci la speranza di crescere, però aumentando i ricavi. Credo che ora sia il momento di fornirci di benzina per aumentare la crescita”. Sull’aspetto turistico ed il legame con la città: “Noi dobbiamo lavorare sulla nostra base di tifosi, appassionati che seguono il club, ma allo stesso tempo rendere il brand appetibile per chi è di passaggio, che si porti a casa un ricordo del Venezia e ne diventi fan. Per far diventare la gente partecipe e far crescere il brand. Quindi vedo due simpatizzanti del Venezia: i tifosi e coloro che saremo bravi a fidelizzare come ho detto prima”. Ancora Rogg:”Conoscendo il club da poco, dico che voglio dare il 110 per cento, senza rimpianti né rimorsi, dopodiché vedremo quello che faremo. Non mancheranno entusiasmo, voglia e lavoro. Dopodiché vedremo che cosa dirà il campionato”. Ha già visitato le strutture? “Sul Taliercio, facendo parte degli strumenti di lavoro, si può cercare di rendere più accogliente e funzionale alle esigenze della squadra”. Rogg, Mlakar e forte? “Sicuramente darà una grande mano”.
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