Hellas Verona-Spezia, Pecchia: “Abbiamo bisogno della forza del ‘Bentegodi’! E Pazzini…”
martedì 4 Aprile 2017 - Ore 15:00 - Autore: Gabriele Fusar Poli
Neanche il tempo di fare un bel respiro dopo il viaggio chiuso in bellezza a Trapani e il campionato di Serie B richiama in servizio l’Hellas. Calendario serratissimo, quello del mese di aprile, seconda partita (delle sette in programma in 29 giorni) al via stasera al Bentegodi. Arriva lo Spezia, che ha trascorso un sabato opposto a quello del Verona: sconfitto in casa dal Benevento, è stato contestato dal proprio pubblico e se n’è andato in ritiro. Serve vincere, all’Hellas, per non perdere il filo dell’ascesa che l’ha riportato al secondo posto in classifica – parità di punti a quota 58 con la Spal, con cui c’è il vantaggio dello scontro diretto favorevole – e per ritrovare il feeling con il Bentegodi: «Abbiamo bisogno della forza del nostro stadio. Col Trapani l’accoglienza del nostro pubblico in trasferta ci ha trasmesso tantissima energia. Stando tutti assieme potremo raggiungere il nostro obiettivo», dice Fabio Pecchia, «chiamando» il supporto del pubblico e l’unione di tutte le componenti.
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Quanto a cambiamenti, ce ne saranno alcuni nel Verona che sfiderà lo Spezia, rispetto a quello che ha battuto il Trapani, non fosse altro per il ritorno di Daniel Bessa e Romulo, che al Provinciale non c’erano per squalifica e che, adesso, torneranno nella lista dei titolari. Out, invece, Franco Zuculini, che ieri, all’ospedale di Borgo Trento, si è sottoposto a dei controlli per verificare l’entità dell’infortunio al ginocchio destro riportato sabato dopo 40’ di gioco. Altri esami sono previsti nei prossimi giorni: «Eravamo preoccupati – fa Pecchia –, ma sembra che sia meno grave di quanto pensassimo. Il medico è più ottimista, ora». Niente Franco, e per lui si vedrà a breve la durata dello stop, dunque. Okay suo fratello Bruno Zuculini, okay la difesa a tre (Ferrari è favorito per fare breccia assieme a Bianchetti e Caracciolo), okay il duo d’attacco con Luca Siligardi a supporto di Giampaolo Pazzini. Proprio sul Pazzo, peraltro, Pecchia osserva: «Ha segnato 20 gol, ma può fare di più. Una cifra come questa è il minimo per uno come lui nel campionato di Serie B. Ci ha dato moltissimo per quanto ha aiutato la manovra della squadra, per carattere, per il suo apporto al gioco, ma questa cifra di reti è ancora troppo poco. E lo sa benissimo anche lui».
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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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