Verona, quando il “prestito con obbligo di riscatto” è un affarone: i casi Fossati e Bessa…
venerdì 11 Novembre 2016 - Ore 12:00 - Autore: Gabriele Fusar Poli
Un doppio bingo per l’Hellas. Con delle «cartelle» da 1.5 milioni di euro il Verona può prendersi un tesoro. Sulla mappa ci sono i nomi di Marco Fossati e Daniel Bessa. Operazioni concluse in estate dal direttore sportivo gialloblù, Filippo Fusco. Merito suo l’aver individuato in loro gli uomini adatti alle idee di Fabio Pecchia. Merito di entrambi i giocatori aver sposato i progetti del Verona, offrendo un rendimento fin qui esaltante (12 presenze e 2 reti per Fossati, 13 e 4 per Bessa). Merito, anche – si fa per dire – della relativa sottovalutazione delle prospettive dell’uno e dell’altro da parte dei club che ne detengono il cartellino. Per Fossati, il Cagliari. Per Bessa, l’Inter. Fusco ha chiuso gli affari con formule analoghe ma differenti. Per tutti e due, si è puntato sul prestito con diritto di riscatto obbligatorio. Nel caso di Bessa, il giocatore sarà per intero dell’Hellas al raggiungimento della diciottesima presenza in campionato con il Verona. Un traguardo imminente, che comporterà per la società di via Belgio l’esborso di 1.2 milioni di euro per il cartellino del fantasista. L’Inter manterrà il diritto al 30 percento dell’introito su una futura rivendita di Bessa. Per Fossati, invece, il riscatto diventerà un obbligo a fronte di un’eventuale promozione in Serie A dell’Hellas. Prezzo pattuito, circa 300mila euro. Ecco, dunque, la somma totale di 1.5 milioni che il Verona andrebbe a versare, assicurandosi in questo modo due uomini di grande valore e che, se i gialloblù dovessero riuscire a completare la rincorsa alla A, sarebbero dei perni già adatti ad affrontare la categoria superiore. Certo, al momento è superfluo lasciarsi andare a voli pindarici, ma nella sede dell’Hellas c’è la consapevolezza che, se le cose dovessero giungere al lieto fine, il colpo Bessa-Fossati rappresenterebbe una mossa di grande spessore. Giocatori di qualità, futuribili, nel pieno della crescita professionale: Daniel e Fox sono (o, perlomeno, possono essere) il domani del Verona.
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(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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