Venezia-Udinese, Zanetti: “Abbiamo toccato il fondo, dobbiamo alzare l’intensità per uscire da questa situazione”
venerdì 6 Novembre 2026 - Ore 23:13 - Autore: Andrea Busetto
Dopo la sconfitta per 2-1 contro il Venezia allo stadio Penzo, Paolo Zanetti ha analizzato in conferenza stampa il momento complicato dell’Udinese. Il tecnico friulano non ha nascosto le difficoltà della squadra, ultima in classifica e alle prese con una crisi di fiducia, ma ha invitato il gruppo a reagire attraverso il lavoro e un cambio di passo sotto il profilo fisico e mentale.
“Abbiamo toccato il fondo. Lo scorso anno abbiamo fatto 50 punti e oggi ci troviamo all’ultimo posto. Manca fiducia, le cose non vengono fatte come potrebbero e purtroppo i risultati sono questi. I ragazzi ci provano, ma dobbiamo alzare l’intensità. Da avversario l’Udinese era una squadra difficile da affrontare, mentre oggi perdiamo spesso anche i duelli. Non è tutto da buttare: siamo stati nella metà campo avversaria e Davis ha avuto alcune occasioni, secondo me ha fatto una buona partita. Va aiutato con il supporto della squadra. A lungo andare, però, abbiamo perso le distanze e siamo calati dal punto di vista fisico”.
Sui problemi della squadra e sulla condizione psicofisica
“Ci sono problemi da risolvere, soprattutto a livello di autostima. Siamo una buona squadra, ma commettiamo troppi errori tecnici. È un momento difficile e in due giorni non si possono fare miracoli. Dobbiamo migliorare dal punto di vista psicologico e del ritmo gara: siamo troppo leggeri nelle corse di rientro e dobbiamo alzare diversi parametri. Non riuscivamo a stare dentro il ritmo della partita, arrivavamo spesso in ritardo. Serve più gamba, ma anche un lavoro mentale, perché commettiamo errori banali. Da questo capisco che la squadra sta soffrendo. Peggio di così è difficile fare: dobbiamo lavorare duro e dare di più. Inoltre, dobbiamo recuperare ancora alcuni giocatori”.
Sulle occasioni sprecate e sulla prestazione
“Non meritavamo di perdere e avremmo dovuto sfruttare meglio le nostre occasioni, essere più cinici e commettere meno errori dentro la nostra area. Abbiamo sbagliato un gol con Davis e subito una rete clamorosa all’incrocio, ma dobbiamo comunque fare di più. Chi entra deve dare un contributo maggiore, ma anche chi parte titolare deve alzare il proprio livello. In una squadra come l’Udinese tutti si aspettano qualcosa in più”.
Zanetti ha poi sottolineato come la squadra abbia comunque avuto alcuni momenti positivi durante la gara: “I numeri dicono che siamo stati in partita e pericolosi tanto quanto il Venezia. Abbiamo giocato un buon calcio nei primi dieci minuti, poi abbiamo commesso degli errori e successivamente siamo riusciti a venirne fuori. Ci sono stati momenti buoni, alternati però a dei cali”.
Sulla corsa salvezza e sul messaggio ai tifosi
“Il campionato non è finito. Siamo ultimi, ma questa squadra ha tutto per salvarsi. In questo momento i giri del motore sono troppo bassi e serve lavoro, lavoro, lavoro. Abbiamo ancora 27 partite davanti e non saremmo stati salvi nemmeno vincendo oggi. Mi dispiace per i tifosi”.
Infine, il tecnico è tornato sull’episodio del primo gol subito, individuando nella fase difensiva e nell’atteggiamento mentale alcuni aspetti da correggere: “È un brutto gol, perché facciamo pressioni blande e in ritardo. Sono corse nelle quali non si percepisce il pericolo. È un problema mentale: dentro l’area non si può arrivare secondi. Dobbiamo alzare il livello del lavoro e curare maggiormente anche questo aspetto”.
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