Venezia-Udinese, Nicola: “Certi aspetti non li possiamo controllare: dovremo saper leggere la partita e mi aspetto che la gente ci dia una mano. Correia verrà convocato”
giovedì 5 Novembre 2026 - Ore 13:43 - Autore: Staff Trivenetogoal
Davide Nicola che Venezia vedremo domani?
“Sul fatto Zanetti sia un ex non mi ci concentro perché Venezia è una piazza ambita e ne arriveranno tanti. L’avversario ha cambiato guida tecnica e può avere stimoli, non lo so e mi concentro su quello che vogliamo fare noi. Le prestazioni del Venezia sono dimostrabili a partire dall’ultima in cui ce la siamo giocata con una signora squadra. Vogliamo fare la nostra prestazione con la voglia di fare sempre meglio certe cose”
Che Udinese si aspetta?
“L’Udinese è una squadra che da 30 anni è in A, ora è in lotta per il nostro obiettivo ma è strutturata in un certo modo. Il Venezia cercherà di capire come può giocare per creare problemi, limitando gli avversari nelle prossime sfide. Dobbiamo essere coraggiosi esistono zone di campo in cui non dobbiamo essere coraggiosi. Grande concentrazione, dedizione e fiducia: le prestazioni sono l’arma migliore per avere continuità”
Dopo l’errore arbitrale di Como ha dovuto lavorare sulla testa dei giocatori?
“Certi aspetti non li possiamo controllare e all’interno della squadra non perdiamo tempo a farlo. Cerchiamo di lavorare sulle cose che servono per migliorare. Poi la squadra ha avuto la sensazione di aver fatto un’ottima partita, abbiamo studiato cosa potevamo fare meglio, questo fa una squadra che vuole crescere”
Se fosse stato confermato il rigore, lo avrebbe calciato Hainaut? Abbiamo visto che aveva preso lui la palla.
“Abbiamo chi ha questo tipo di compito, in base a chi gioca poi decidiamo”
Sulla fase difensiva del Venezia?
“Siamo partiti da una fase, per valutare la possibilita di essere efficaci senza recuperare passivi importanti. Credo nella capacità della squadra di sapersi difendere, che non vuol dire solo stare dietro la linea della palla, ma difendersi in maniera corale. La squadra sta avendo attenzione maniacale, in queste partite abbiamo visto quello che vorremmo proporre, difendersi e attaccare nel minor tempo possibile”.
Si aspetta una partita molto tattica? E dai tifosi servirà una mano?
“Mi aspetto che la gente ci dia una grande mano, domani potenzieremo tutti le corde vocali. Dovremo saper leggere la partita, capendo quando serve accelerare e quando avere pazienza. Mi aspetto dagli avversari le stesse prerogative, poi alcuni arrivano con una strategia più prudente e altre meno”.
Quanto è stata una scelta il modo di giocare contro il Como?
“Trovare il modo di utilizzare un’altra strategia a partita in corso significa aver già trovato determinati equilibri. Noi ora riusciamo a percepirci come blocco squadra, dobbiamo lavorare sulla convinzione che ogni azione difensiva corrisponde una azione d’attacco e viceversa. La nostra priorità è di essere efficaci e di fare punti”.
Yeboah è entrato dalla panchina nelle ultime due partite. Come lo vede?
“lo a lui chiedo, come a tutti gli altri, la capacità di coordinarsi con l’attaccante di riferimento, di smarcarsi fra le linee. La capacità di essere anche lui protagonistta in termini di assist, ma sono molto contento di John come degli altri, non ragiono sul fatto che a uno manchi qualcosa, ma ragiono sul percorso di adattamento che può avere un giocatore in una nuova categoria”.
Si può allenare la capacità di non andare in fuorigioco? Il Venezia ha perso diversi punti per un piede o una spalla oltre la linea…
“Si piò allenare, si, ma è poi il momento da ricreare in allenamento che ti permette di allenarlo. Non solo si piò allenare, ma bisogna farlo”
Gli infortunati sono gli stessi dell’ultima partita, o almeno Correia recupera?
“Vorrei portarlo, ha già fatto due allenamenti con noi, almeno rientra nel gruppo squadra per respirare l’odore del campo, magari dopo la sosta rientrerà al meglio”.
Mancano gli inserimenti delle mezzali?
“Noi siamo stati pericolosi, a parte con il Como dove non siamo riusciti a produrre abbastanza, ma non era tacile. In questo momento credo che la partita di Como sia stata ben giocata e che noi abbiamo fatto il massimo in situazioni simili. Nelle altre gare abbiamo creato occasioni”
Vedremo dei cambi rispetto a Como?
“Guardo sempre le caratteristiche, guardo chi mi può dare una mano per l’interpretazione da dare alla partita, guardo a chi deve subentrare. Possibile che ci siano dei cambi, si”.
Juan Jesus rimane capitano? Prima di lui c’era Busio che ora è entrato.
“Credo che anche questo è un discorso di una narrazione che andrà a perdersi, la squadra si sente rappresentata da chi rappresenta certi valori in campo e fuori. Quando sono arrivato io la situazione era questa: c’è chi è più leader tecnico in campo, chi più giocoso, non è importante il concetto di capitano, ma se la squadra si senta rappresentata per me va bene cosi”.
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