Triestina, Margiotta: “Il mio impegno non cambia, la struttura azionaria punta su un progetto a lungo termine”
giovedì 5 Novembre 2026 - Ore 10:26 - Autore: Staff Trivenetogoal
La Triestina prova a ritrovare serenità dopo le preoccupazioni suscitate dagli sviluppi americani di House of Doge. A fare chiarezza sul futuro dell’Unione è Marco Margiotta, vicepresidente del club, che ha affidato al Piccolo, attraverso un’intervista realizzata da Ciro Esposito, una serie di rassicurazioni sul piano finanziario, societario e sportivo. Le sue parole arrivano dopo le dimissioni da Ceo di House of Doge e l’allontanamento della società dalla Doge Foundation, passaggi che avevano inevitabilmente alimentato interrogativi sulla solidità del progetto alabardato.
Margiotta ha voluto innanzitutto separare le vicende societarie americane dal destino della Triestina: «La mia transizione in House of Doge è una decisione societaria indipendente che non ha alcun impatto operativo, finanziario o strategico sull’US Triestina Calcio». Anche sul futuro delle quote detenute attraverso LBK Capital, pari al 41,12%, il dirigente ha cercato di tranquillizzare l’ambiente, spiegando che «la struttura azionaria continua a essere gestita per garantire stabilità a lungo termine e una governance istituzionale». Eventuali aggiornamenti sulla distribuzione delle partecipazioni saranno comunicati nel rispetto dei partner e delle normative.
Il suo impegno, inoltre, non verrebbe meno. «Il mio ruolo rimane focalizzato sulla supervisione strategica, sulla stabilità finanziaria e sul supporto alla dirigenza mentre portiamo a termine il processo di ristrutturazione», ha precisato. Un passaggio particolarmente importante riguarda le risorse economiche necessarie per completare la stagione, anche alla luce dell’eventuale proroga delle misure protettive da parte del Tribunale e del previsto versamento di ulteriori 1,7 milioni di euro. Margiotta ha assicurato che i finanziamenti, comprese le iniezioni di capitale programmate, sono strutturati per coprire i costi operativi, rispettare gli accordi con i creditori e garantire la continuità dell’attività.
Indicazioni positive anche sulla programmazione sportiva. Insieme al presidente Giuseppe D’Aniello e al direttore sportivo Daniele Delli Carri, il vicepresidente conferma l’allineamento della dirigenza sul budget, con l’obiettivo di mantenere equilibrio finanziario e competitività. Margiotta ha inoltre annunciato l’intenzione di tornare a Trieste in occasione dei prossimi impegni della squadra e delle scadenze amministrative, ribadendo di essere quotidianamente in contatto con i vertici societari.
Nessuna interferenza, secondo il dirigente, neppure con il progetto dell’hockey su ghiaccio a Milano, considerato un investimento autonomo nell’ambito di una strategia multisportiva. Infine, una conferma sul centro sportivo di Muggia, che «rimane una priorità e una risorsa strategica chiave» per le infrastrutture e la crescita del settore giovanile alabardato.
Parole che rappresentano un segnale incoraggiante per una piazza che attendeva chiarimenti. Naturalmente, come sempre in questi casi, saranno soprattutto i fatti, a partire dagli impegni finanziari annunciati, a trasformare le rassicurazioni in certezze.
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