Como-Venezia, Nicola: “Non ci hanno mai asfaltato, dobbiamo accettare le ingiustizie. L’arbitro aveva fatto bene e poi non capisco…”
domenica 1 Novembre 2026 - Ore 15:40 - Autore: Andrea Busetto
Dopo la sconfitta per 1-0 al Sinigaglia contro il Como, Davide Nicola analizza in conferenza stampa la prestazione del suo Venezia, soffermandosi sugli episodi che hanno caratterizzato la gara e sul percorso della squadra nelle ultime settimane. Il tecnico arancioneroverde torna sul rigore prima assegnato e poi revocato dal VAR, manifestando alcune perplessità sull’interpretazione dell’episodio. Allarga poi il discorso alle ultime quattro sfide contro Napoli, Genoa, Inter e Como, ribadendo la propria fiducia nel gruppo e nella possibilità di raggiungere l’obiettivo stagionale: la salvezza.
Gli episodi e il percorso contro le grandi. Nicola parte dall’analisi delle ultime quattro partite, affrontate contro avversarie di alto livello, evidenziando come il Venezia non sia mai stato messo sotto dagli avversari: “Nelle ultime quattro partite abbiamo giocato contro Napoli, Genoa, Inter e Como e non ho mai visto che ci abbiano asfaltato. Abbiamo cercato di fare quello che avevamo fatto contro l’Inter. Si deve lavorare e cercare di fare sempre meglio. Quando crei e vedi episodi di questo tipo, però, diventa anche difficile mantenere tranquilli i giocatori. Poteva nascere un’altra partita, che magari avremmo potuto perdere oppure nella quale poteva succedere di tutto. Non capisco cosa sia successo nell’interpretazione dell’arbitro quando è stata richiamata. L’arbitro ha fatto bene, ma non ho capito cosa sia successo dopo”.
L’allenatore si sofferma anche sul rendimento complessivo della squadra nell’ultimo periodo, riconoscendo che in alcune circostanze il Venezia avrebbe potuto raccogliere anche più di quanto mostrato sul campo: “In questi 16-18 giorni abbiamo ottenuto anche qualcosa in più rispetto a quello che magari meritavamo, come contro il Napoli. A Genova, invece, è stato un peccato per quell’eurogol che abbiamo subito. In quattro partite, di cui tre in una settimana, devo trarre delle conclusioni sui miei giocatori anche in funzione dei recuperi e di tutto il resto. È tutto migliorabile. Abbiamo giocato contro grandi squadre e abbiamo subito soltanto quattro gol: un eurogol a Genova, due autoreti contro l’Inter e oggi un rigore”.
La prestazione e le caratteristiche da migliorare. Nicola riconosce le difficoltà incontrate al Sinigaglia, ma ribadisce che la squadra deve continuare a lavorare per trovare il giusto equilibrio tra fase difensiva e offensiva: “Vogliamo essere efficaci in fase difensiva e proporci in avanti. Oggi non è stato facile, anche se il Como non ci ha asfaltato. È stata una partita bloccata, loro avevano il loro palleggio. Noi dobbiamo crescere e fare attenzione ad alcune cose nelle quali abbiamo delle carenze”.
Il tecnico spiega poi come ogni partita rappresenti un’occasione per migliorare e comprendere quali risultati sia possibile ottenere attraverso il lavoro e l’organizzazione: “In ogni partita devi crescere e capire a quale risultato puoi arrivare. Oggi abbiamo cercato di trarre il massimo dalla gara, provando a costruire occasioni di gioco. Voglio sempre il massimo da chi gioca e da chi subentra. Sono convinto che questa squadra abbia i mezzi per raggiungere il proprio obiettivo e che ci arriverà alla fine”.
La fiducia nel gruppo e l’obiettivo salvezza. In chiusura, Nicola ribadisce la propria convinzione nel progetto e nella squadra, sottolineando l’importanza della continuità per riuscire a conquistare la permanenza in categoria. Il tecnico non nasconde quanto sia impegnativo un percorso di questo tipo, ma conferma la propria fiducia: “Io ci credo ciecamente e, quando accetto un incarico, ci credo. C’è sempre da imparare ed è un’emozione particolare. Abbiamo una società competente e delle idee. Chiaramente dobbiamo cercare di raggiungere la salvezza a fine anno. Devi accettare il percorso e provare ad arrivare ai tuoi obiettivi partita dopo partita, con impegno. In questo modo riesci a giocarti le tue carte e sono sicuro che, con il tempo, ci riusciremo”.
Nicola conclude con una riflessione sulla difficoltà di lottare per la salvezza, un traguardo che richiede costanza e capacità di mantenere alta la concentrazione fino all’ultimo: “Per salvarsi serve continuità. Fondamentalmente, quando lavori per un obiettivo del genere, non godi mai: speri soltanto di riuscire a raggiungerlo alla fine”.
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