Como-Venezia, le pagelle degli arancioneroverdi: Stankovic il migliore (7), Juan Jesus paga l’ingenuità (5)
domenica 1 Novembre 2026 - Ore 16:31 - Autore: Andrea Busetto
Il Venezia esce sconfitto dal Sinigaglia contro il Como nella decima giornata di Serie A. A decidere la sfida è il calcio di rigore trasformato da Da Cunha nel primo tempo, dopo un episodio che ha visto protagonista Juan Jesus. Tra gli arancioneroverdi spicca la prestazione di Filip Stankovic, autore di alcuni interventi decisivi che hanno evitato un passivo più pesante. Qualche sufficienza tra i singoli, mentre il reparto offensivo fatica a trovare soluzioni e a rendersi pericoloso.
Filip Stankovic 7 – Il migliore degli arancioneroverdi. Nega il gol a Da Cunha con una grande parata e si ripete sulla potente conclusione dalla distanza di Kempf, confermandosi decisivo anche sulla ribattuta. Tiene a galla il Venezia con diversi interventi importanti.
Halhal 6 – Fa fatica a contenere le iniziative di Kaiki e Baturina, avversari che lo mettono spesso alla prova. Non commette errori particolarmente gravi, anche se in alcune circostanze perde la posizione e concede qualche spazio di troppo.
Matias Moreno 5,5 – Deve fare i conti con avversari insidiosi come Douvikas e Nico Paz. Nel complesso riesce a cavarsela, pur alternando buone letture a qualche momento di disattenzione. Positivo il suo intervento al 14′, quando contrasta la conclusione di Douvikas, deviando il pallone quel tanto che basta per farlo terminare sul fondo.
Juan Jesus 5 – Disputa una partita complessivamente discreta nel confronto con un avversario insidioso come Douvikas, ma commette un’ingenuità pesante nel momento più delicato della prima frazione. Il suo intervento in area sull’attaccante greco provoca il calcio di rigore che decide la partita. Un’entrata troppo irruenta che finisce per condizionare il giudizio sulla sua prestazione.
Antoine Hainaut 5,5 – In fase difensiva mostra qualche fragilità contro avversari più rapidi, Kaiki su tutti. Prova a contenere le iniziative sulla sua corsia, ma si vede poco in fase offensiva, anche per l’andamento della partita che lo costringe soprattutto a occuparsi della copertura.
(Dal 17′ s.t. Sagrado) 6 – Buono il suo ingresso. Si dimostra più propositivo rispetto al compagno sostituito e prova a dare maggiore spinta sulla fascia.
Helgason 6 – Tra i centrocampisti è quello che interpreta meglio la partita. Cerca di dare qualità alla manovra e di accompagnare le ripartenze, mostrando anche personalità. Nel recupero del primo tempo sfiora il pareggio con una conclusione al volo che termina sull’esterno della rete.
(Dal 33′ s.t. Rrahmani) s.v. – Entra nel finale per aumentare il peso offensivo della squadra, ma ha poco tempo per incidere.
Simon Sohm 5,5 – Una prestazione piuttosto prudente. Si concentra soprattutto sul lavoro di contenimento, cercando di rallentare la manovra avversaria, ma offre poco in fase di costruzione e nelle ripartenze. Dal suo dinamismo ci si poteva aspettare qualcosa in più.
(Dal 17′ s.t. Basic) 6 – Entra con l’obiettivo di dare maggiore equilibrio al centrocampo e gestisce il pallone con discreta lucidità, facendo meglio del compagno sostituito.
Gianluca Busio 5,5 – Parte con discreta vivacità, ma fatica a reggere il ritmo imposto dai centrocampisti del Como. Dopo un primo tempo nel quale prova a partecipare alla manovra, cala nella ripresa e non riesce a incidere.
(Dal 10′ s.t. Kike Pérez) 5,5 – Il suo ingresso non cambia l’inerzia della partita. Prova a dare maggiore qualità alla manovra, ma non riesce a trovare gli spazi per incidere.
Mazzocchi 6 – Una prova di sacrificio e attenzione. Riesce a mettere in difficoltà il diretto avversario Couto, legge bene diverse situazioni e interviene spesso per rimediare agli spazi lasciati dai compagni. Qualche difficoltà in più nel confronto con Da Cunha, ma nel complesso offre una prestazione sufficiente.
Lion Lauberbach 5 – Una partita completamente diversa rispetto a quella disputata contro l’Inter al Penzo. Tocca pochi palloni e fatica a trovare l’intesa con Adams, con il quale finisce spesso per occupare le stesse zone di campo. Poco coinvolto nella manovra e impreciso in alcune giocate tecniche, non riesce a ripetere la prestazione della precedente uscita.
(Dal 18′ s.t. John Yeboah) 5,5 – Entra con qualche spunto interessante, prova inizialmente a dare vivacità all’attacco, ma con il passare dei minuti finisce per perdere incisività.
Akor Adams 5 – Viene controllato con relativa facilità dalla coppia difensiva composta da Kempf e Ramon. Fatica a trovare spazio, si propone poco per ricevere il pallone e non riesce a essere un riferimento efficace per i compagni. Una giornata complicata, nella quale non trova mai il modo di incidere.
Allenatore – Davide Nicola 5,5
Il Venezia si presenta con un atteggiamento prudente, puntando sul blocco basso e sulle ripartenze. Il primo tempo offre alcune indicazioni positive, anche se gli episodi, tra il rigore prima assegnato e poi revocato e quello concesso al Como, finiscono per condizionare la gara. Nella ripresa, però, ci si aspettava qualcosa in più: i cambi non riescono a modificare l’inerzia della partita e la squadra fatica a trovare soluzioni offensive. La prestazione difensiva resta complessivamente ordinata, ma manca la capacità di costruire una vera reazione per cercare il pareggio.
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