Genoa-Venezia, Nicola: “Dovevamo reagire da subito, dobbiamo essere disposti a prendere tante facciate”
domenica 25 Ottobre 2026 - Ore 18:12 - Autore: Andrea Busetto
Il Venezia esce sconfitto dal Ferraris, battuto 1-0 dal Genoa nell’ottava giornata di Serie A. A decidere la sfida è la prodezza dell’ex Ellertsson, a segno al 25′ del primo tempo con una conclusione dalla distanza che non lascia scampo a Stankovic. Gli arancioneroverdi reagiscono nella ripresa, costruiscono diverse occasioni per il pareggio, ma non riescono a concretizzarle. Nel post gara, il tecnico Davide Nicola analizza la prestazione della squadra, sottolineando le difficoltà iniziali, i progressi mostrati nella seconda frazione e il lavoro necessario per trovare maggiore equilibrio tra le diverse fasi di gioco.
Nicola non nasconde la delusione per il risultato, soprattutto alla luce della reazione mostrata dal Venezia dopo l’intervallo.
“Credo che l’umore a fine partita fosse di un’arrabbiatura abbastanza importante. Sappiamo analizzare le partite e ne abbiamo fatte due. La prima l’abbiamo vinta giocando in un modo che era giusto adottare contro una grande squadra: forse non meritavamo l’intera posta in palio, però l’abbiamo presa. Oggi, invece, avresti storto il naso anche con un pareggio e alla fine l’hai persa”.
Il tecnico arancioneroverde individua nella capacità di interpretare correttamente entrambe le fasi uno degli aspetti sui quali la squadra deve continuare a lavorare.
“Quando lavori su certe cose, rischi di perderne altre. Stiamo lavorando per interpretare bene le due fasi. Abbiamo perso per un grande gol di Ellertsson, forse siamo stati un po’ ingenui, ma la prima occasione l’abbiamo avuta noi. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo essere pronti a prendere tante facciate”.
L’analisi di Nicola si concentra poi sulle differenze tra il primo e il secondo tempo. Il Venezia ha concesso al Genoa di gestire maggiormente il pallone nella prima frazione, faticando a salire con le linee, mentre dopo l’intervallo è riuscito a esprimersi con maggiore fluidità.
“Gli abbiamo lasciato troppo giro palla, ma alla fine non abbiamo subito cose eclatanti e anche noi abbiamo avuto due occasioni. Riuscivamo a uscire bene, ma non riuscivamo a salire con le linee. Nel secondo tempo, con gli stessi giocatori, siamo invece riusciti a essere più fluidi. Abbiamo una squadra che ha la predisposizione a giocare e dobbiamo puntare a unire le due cose, sapendo che dobbiamo lavorare per riuscire a sfruttare le nostre occasioni”.
Il tecnico spiega anche quale tipo di calcio vorrebbe vedere dalla propria squadra, coniugando velocità, attacco degli spazi e capacità di mantenere il possesso.
“Mi piace un calcio veloce, di conquista degli spazi e basato sulle ripartenze. Abbiamo avuto quattro o cinque occasioni, ma poi devi essere bravo anche a palleggiare e mantenere il gioco in verticale. Dobbiamo unire le due cose. Nel primo tempo siamo stati maggiormente attenti e statici: dobbiamo riuscire a combinare entrambi gli aspetti e aggredire anche più alti”.
In chiusura, Nicola dedica un passaggio anche alla direzione arbitrale e alle nuove indicazioni applicate in campo, auspicando uniformità di giudizio nel corso del campionato.
“Oggi è stata una partita combattuta e corretta. Speriamo che gli arbitraggi siano sempre uguali su tutte le partite”.
Per il Venezia resta il rammarico di una sconfitta maturata dopo una ripresa più convincente, nella quale gli arancioneroverdi hanno avuto le occasioni per rimettere in equilibrio il risultato. La prestazione del secondo tempo rappresenta una base da cui ripartire, ma per Nicola la priorità è trovare continuità nell’interpretazione della gara e maggiore concretezza sotto porta.
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