Trento-Juventus Next Gen, Tabbiani: “Sembrava una gara stregata, ma sentivo che avremmo potuto ribaltarla: questo secondo posto dà onore alla città, al pubblico e alla società”
domenica 25 Ottobre 2026 - Ore 18:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il Trento non vuole smettere di stupire e, dopo un’altra vittoria pesante, Luca Tabbiani si gode una squadra capace di reagire alle difficoltà senza smarrire identità e fiducia. Il successo in rimonta contro la Juventus Next Gen allunga la striscia positiva dei gialloblù, che restano imbattuti e consolidano la consapevolezza di poter guardare sempre più in alto. Ma per l’allenatore c’è un’altra soddisfazione che conta almeno quanto i risultati: vedere oltre duemila persone sugli spalti, pronte a sostenere la squadra per tutta la partita.
«Siamo contenti per come abbiamo raggiunto la vittoria. Perdere oggi sarebbe stato veramente anticostituzionale, perché i ragazzi hanno disputato novanta minuti importanti», sottolinea Tabbiani, che non nasconde l’orgoglio per il crescente entusiasmo attorno alla squadra. «Uno degli obiettivi di quando sono arrivato era riportare gente allo stadio e in questa stagione ci stiamo riuscendo. I risultati aiutano, ma vedere così tante persone ci riempie di orgoglio. Dobbiamo creare un fortino, un ambiente in cui i ragazzi sentano di entrare a casa nostra».
La rimonta rappresenta un ulteriore passo avanti nella crescita del gruppo, soprattutto per la capacità di mantenere la lucidità anche dopo essere andato sotto. «Alla fine del primo tempo ho detto ai ragazzi che era ingiusto entrare negli spogliatoi in svantaggio, considerando quello che avevamo fatto. Le statistiche erano eloquenti, ma il modo per provare a ribaltarla era continuare senza perdere la nostra identità. Lavoriamo da anni per costruirla e sta migliorando». Il tecnico ammette di aver avuto la sensazione che il Trento potesse raddrizzare la partita, nonostante una serie di episodi sfavorevoli: «Sembrava una gara stregata, con la traversa, il palo e poi il gol subito alla prima occasione avversaria. Per questo sono particolarmente contento: abbiamo vinto una partita in rimonta, un tassello in più nella costruzione di una squadra sempre più forte».
Tabbiani insiste soprattutto sull’atteggiamento mostrato dai suoi, anche dopo il nuovo vantaggio e nei minuti conclusivi. «Siamo sembrati spensierati e capaci di divertirci. Anche sul 2-1, negli ultimi cinque-dieci minuti, abbiamo continuato ad andare a prenderli alti e a cercare di giocare. Significa che diamo importanza al nostro modo di interpretare le partite, convinti che il risultato possa arrivare attraverso il nostro gioco e le qualità dei ragazzi». Un aspetto che l’allenatore considera fondamentale per evitare gli errori commessi nella passata stagione, quando in alcune occasioni decisive la squadra non era riuscita a compiere il salto di qualità.
«Per rimanere dove siamo dobbiamo continuare con questo spirito e questo atteggiamento. Abbiamo dimostrato di essere un osso duro da battere, ma non possiamo permetterci di abbassare il livello. Non capita sempre di trovarsi in queste posizioni di classifica e non capita sempre di far parte di un gruppo come quello che i ragazzi hanno creato». La ricetta, per Tabbiani, è anche nella quotidianità del lavoro: «La cosa più bella è che noi dello staff arriviamo al campo e ci divertiamo. Questa spensieratezza, insieme alla voglia di costruire qualcosa di grande, non deve andare persa, qualunque cosa accada da qui alla fine del campionato».
Tra le note positive della serata c’è anche la prestazione di Frison, alla sua prima o seconda presenza in campionato, elogiato pubblicamente dal tecnico per la qualità del lavoro svolto in settimana. Tabbiani sottolinea inoltre la crescita dei giovani, compreso Castelli, classe 2008 proveniente dalla Primavera, inserito in una fase ancora delicata della partita. «Non è entrato per fare un regalo. È tutta parte del percorso di crescita: dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di sbagliare, altrimenti diventa difficile farli maturare».
Archiviata la vittoria, il Trento è già proiettato verso il prossimo impegno, in trasferta a Ospitaletto. «Sappiamo che il campionato è lungo. Siamo contenti di venire al campo e dobbiamo continuare così, con lo spirito di divertirci e la voglia di rimanere il più a lungo possibile in queste posizioni, che danno onore alla città, al pubblico, alla società e a tutto quello che stiamo costruendo». Il messaggio è chiaro: entusiasmo sì, ma senza perdere fame e concentrazione. Perché il Trento vuole continuare a crescere, senza porsi limiti ma senza dimenticare che ogni risultato passa dal lavoro quotidiano.
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