Udinese-Lecce 0-3, ennesimo tracollo bianconero: ora Runjaic rischia grosso
domenica 18 Ottobre 2026 - Ore 14:27 - Autore: Staff Trivenetogoal
Di Antonio Tomasi
UDINE-È notte fonda in casa Udinese. Contro il Lecce arriva la quinta sconfitta consecutiva, un altro colpo pesante per una squadra che non riesce a invertire la rotta, nonostante il ritiro imposto dopo la sconfitta di Torino. Complice un primo tempo difficilmente commentabile dei padroni di casa, al Bluenergy Stadium il Lecce si impone per 3 a 0 grazie alle reti di Gaspar, N’Dri e Siebert. La crisi si aggrava, le certezze vacillano e adesso si apre una settimana che si preannuncia delicata, fatta di riflessioni interne e interrogativi a cui è necessario trovare risposte in fretta.
IL MATCH
Runjaic lancia Alaba dal primo minuto e ritrova Davis nell’undici titolare, supportato da Ekkelenkamp e Chakvetadze. Di Francesco recupera Stulic, inizialmente in panchina, e sceglie Gaspar come partner difensivo di Tiago Gabriel. Il primo squillo è bianconero: al 7’ Chakvetadze si mette in proprio e tenta la conclusione dalla distanza, ma Falcone si distende e blocca senza difficoltà. A passare in vantaggio all’11’, però, è il Lecce, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Gallo pennella un cross perfetto sul quale si avventa Gaspar, che di testa batte Okoye. L’Udinese fatica a dare fluidità alla manovra offensiva e mostra evidenti incertezze in fase difensiva, concedendo ampi spazi alle incursioni degli ospiti. Le conclusioni dalla distanza diventano così la soluzione più frequente per gli uomini di Runjaic, incapaci di trovare alternative efficaci per impensierire la retroguardia salentina. I friulani appaiono in evidente difficoltà e al 33’ incassano anche il raddoppio, ancora su calcio d’angolo. Questa volta è Tiago Gabriel a svettare più in alto di tutti: il pallone arriva nei pressi di N’Dri, che ne corregge la traiettoria con il petto e lo deposita in rete, battendo nuovamente Okoye e scatenando i fischi del Bluenergy Stadium. In mezzo a una serie di errori continui e banali, Davis prova a scuotere i suoi: l’attaccante punta la difesa avversaria e calcia da posizione defilata, ma il pallone termina a lato. L’Udinese, tuttavia, continua a concedere occasioni agli ospiti. Alaba è costretto a un intervento prodigioso in ripiegamento difensivo, prima che Okoye neutralizzi la conclusione di N’Dri. Al 45’ il Lecce ha un’altra grande opportunità per chiudere virtualmente la partita, ma il portiere bianconero si supera con due interventi provvidenziali, tenendo a galla i suoi. Il tris sembra comunque nell’aria e arriva una nuova occasione in pieno recupero: Geubbels riceve da Fatah e si ritrova a tu per tu con Okoye, ma conclude a lato, sprecando una ghiotta opportunità. L’Udinese tira un sospiro di sollievo al doppio fischio che manda le squadre negli spogliatoi. Per gli uomini di Runjaic è un primo tempo da film dell’orrore, caratterizzato da una manovra offensiva sterile, numerosi errori individuali e una fase difensiva decisamente da rivedere. In avvio di secondo tempo, mister Runjaic opta per una tripla sostituzione: Palma, Arizala e Piotrowski prendono il posto di Alaba, apparso ancora indietro di condizione, Kamara e Zarraga. Nei primi minuti della ripresa, però, la musica non sembra cambiare. Al 55’, N’Dri, scatenato, serve un ottimo pallone a Geubbels, che si ritrova a tu per tu con Okoye, ma calcia troppo debolmente, permettendo al portiere bianconero di bloccare senza difficoltà. Al 59’ interviene il VAR, che annulla per fuorigioco il gol del momentaneo 1-2 firmato da Piotrowski. Il centrocampista è oltre la linea difensiva salentina di pochissimo, dopo aver raccolto il perfetto suggerimento dalla sinistra di Arizala. Geubbels, intanto, continua a perdere il duello con Okoye e al 65’ spreca un’altra clamorosa occasione per portare il risultato sul 3-0. Questa volta, però, il merito è anche dell’estremo difensore bianconero, bravo a opporsi e a negargli ancora una volta la gioia del gol. I padroni di casa tengono il possesso della palla, senza però trovare il giusto spiraglio per provare a fare del male al Lecce. All’84 l’ennesima occasione per i salentini per chiudere definitivamente il match: Esteban riceve palla e si ritrova di fronte ad Okoye, ma questa volta è il palo a dire di no agli ospiti. Un minuto più tardi, però, ci pensa Ekkelenkamp a regalare il terzo gol al Lecce, mandando in porta Siebert che batte Okoye e mette i sigilli al match. Dopo 3’ di recupero, cala il gelo a Udine, con i padroni di casa che escono dal campo travolti dai fischi e con la curva che lascia lo stadio prima della fine del match, antipasto della settimana delicata che attende tutto il mondo bianconero.
UDINESE-LECCE 0-3
GOAL: Gaspar(L) all’11’, N’Dri(L) al 33’, Siebert(L) all’86’
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Solet, Alaba(dal 46’ Palma), Ebosse(dal 64’ Zanoli); Vojvoda, Karlstrom, Zarraga(dal 46’ Piotrowski), Kamara(dal 46’ Arizala); Ekkelenkamp, Chakvetadze(dal 64’ Gomez); Davis. A disposizione: Mrozek, Padelli, Lovric, Bertola, Abankwah, Kabasele, Mller, Vinciati, Jovanovic. All. Runjaic.
LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly(dal 41’ Kaba), Ngom, Maleh(dall’82’ Siebert); N’Dri(dall’82’ Monteiro), Geubbels(dal 74’ Esteban), Fatah(dal 69’ Pierotti). A disposizione: Bleve, Borbei, Dembelè, Ndaba, Fofana, Stulic, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. All. Di Francesco.
DIRETTORE DI GARA: Sig, Marco Guida di Torre Annunziata
ASSISTENTI: Sig. Pietro dei Giudici di Latina e Sig. Gamal Mokhtar di Lecco
QUARTO UFFICIALE: Sig. Kevin Bonacina di Bergamo
VAR E AVAR: Sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano e Sig. Niccolò Baroni di Firenze
AMMONITI: Kamara(U) al 43’
ESPULSI: nessuno
RECUPERO: +2/+3
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