Alcione Milano-Trento, Tabbiani: “Perdiamo Dalmonte, ecco cosa si è fatto: ma Mehic e Muca stanno molto meglio…”
venerdì 2 Ottobre 2026 - Ore 17:23 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni di Luca Tabbiani in vista di Alcione Milano – Trento
«Arriviamo bene. Sappiamo di dover affrontare una partita complicata contro una squadra che sarà in lotta con noi per le posizioni importanti. Vogliamo continuare a mantenere l’imbattibilità e abbiamo lavorato per trovare le possibili soluzioni per metterli in difficoltà».
«Nell’ultima partita non abbiamo creato così tanto. Non è che abbiamo sbagliato tante opportunità: siamo stati, come collettivo, a non creare tante occasioni da poter poi concretizzare. In altre partite abbiamo creato di più e sicuramente dobbiamo migliorare questo aspetto. Quando crei poco, può diventare importante riuscire a fare gol alla prima opportunità. Allo stesso tempo, però, non bisogna focalizzarsi troppo sul fatto che bisogna segnare, ma dare importanza a ogni minimo dettaglio».
«Abbiamo analizzato anche quello che era successo l’anno scorso, perché il mister è rimasto, io sono rimasto e molti giocatori di entrambe le squadre ci sono ancora. Abbiamo cercato di trovare le soluzioni sulla base di quello che avevamo vissuto l’anno scorso, oltre a quello che abbiamo visto quest’anno».
«Prima di una partita c’era il problema del gol, poi dopo la partita è uscito l’articolo sulla “fabbrica del gol” perché avevano segnato tanti giocatori. Le cose cambiano velocemente. L’importante è rimanere lucidi, sapere che è un aspetto che dobbiamo migliorare, ma dare la priorità alla creazione delle opportunità. Più importante di dire che dobbiamo fare gol è creare occasioni per poi poterle concretizzare».
«Le tre trasferte concluse con un pareggio sono state partite veramente diverse. A Lumezzane abbiamo avuto tante occasioni, con 24 tiri contro 8, che è un numero importante. Con la Giana avevamo anche concretizzato, al di là del fatto che entrambi i gol siano arrivati su calcio piazzato, però siamo un po’ mancati nel mantenere il risultato. Quella di domenica è stata invece la partita che si avvicina di più a quello che dici: abbiamo trovato una squadra con un blocco molto basso e lì ci vuole pazienza».
«Dalla partita di domenica sono rimasto molto contento di come la squadra ha mantenuto la testa dentro la partita. Si rischiava di aprirsi e di concedere molto campo, invece abbiamo concesso praticamente niente. In queste partite bisogna cercare di sfruttare l’occasione che arriva il prima possibile, perché poi la gara può diventare più aperta».
«Per quanto riguarda la differenza tra casa e trasferta, dopo tre partite non si può parlare di una grande differenza. È chiaro che in casa abbiamo la sensazione di essere molto più esuberanti e dobbiamo cercare di portare questa esuberanza anche in trasferta. È vero che mantenere l’imbattibilità è positivo e dare continuità ai risultati è importante, ma qualche vittoria fuori casa bisogna trovarla nel corso del campionato. Speriamo che possa arrivare domenica».
«Abbiamo recuperato diversi giocatori. Mehic si è allenato con noi per la prima volta e vedremo come arriverà a domenica. Muca verrà in panchina: anche lui ha svolto un allenamento, ma è fermo da più tempo. Dalmonte invece non ci sarà, perché ha un problema che stiamo valutando. Per il resto mi sembra che sia tutto a posto».
«L’Alcione è sempre stata una squadra solida. L’anno scorso subiva poco e non segnava tantissimo, quest’anno ha invertito un po’ la tendenza perché sono più alti entrambi i valori. È una squadra solida, con una batteria di attaccanti di alto livello, molto organizzata e che gioca bene. Sono due anni che è ai vertici e quest’anno hanno alzato ulteriormente il livello della rosa, prendendo giocatori molto importanti».
«Sarà una partita molto tattica, nella quale dovremo avere pazienza, cercare di sfruttare gli episodi e creare più opportunità da gol. Più occasioni crei, più la gente si diverte e più si vedono partite belle. Questo deve essere l’obiettivo di ogni gara».
«Mi piace vincere subendo zero gol, perché la solidità è un aspetto importante. Quest’anno stanno lavorando bene tutti in generale dietro e penso che stiano facendo un ottimo lavoro tutti i giocatori che hanno giocato. Dobbiamo però migliorare l’aspetto della creazione delle occasioni. L’ultima partita è stata quella nella quale abbiamo creato meno, contro una squadra che comunque sta concedendo poco in generale. Il rammarico è non aver concretizzato altre volte quando abbiamo avuto le occasioni, perché magari con due o tre gol in più i numeri sarebbero diversi».
«Dopo sette partite non penso che questo possa diventare un pensiero nella testa capace di portare negatività. Quello su cui possiamo lavorare è creare più presupposti per fare gol. Domenica siamo mancati un po’ sotto questo aspetto, nonostante una buonissima partita sotto il profilo della solidità e della capacità di non concedere situazioni».
«Non è sempre una questione dell’attaccante, che nell’ideale collettivo è quello che deve finalizzare. Penso piuttosto che sia la squadra a dover creare tante situazioni per poter segnare. Il nostro è un modo abbastanza aggressivo di affrontare le gare: davanti giochiamo tanti uno contro uno e fare gol diventa un aspetto importante. Una partita può partire chiusa, ma una volta che la sblocchi può diventare completamente diversa».
«Contro i blocchi bassi bisogna avere la bravura e anche la fortuna di concretizzare le prime opportunità che arrivano. Come è successo con la Pro Patria: siamo andati avanti subito, abbiamo continuato a giocare e abbiamo trovato più spazi. Se non avessimo segnato subito, anche quella partita avrebbe potuto diventare più chiusa».
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