Cittadella-Albinoleffe, Musso: “Piedi per terra, testa bassa e avanti per la nostra strada”
venerdì 2 Ottobre 2026 - Ore 15:40 - Autore: Andrea Busetto
Alla vigilia della sfida contro l’Albinoleffe, il tecnico del Cittadella Roberto Musso ha fatto il punto sulla squadra dopo la rifinitura, soffermandosi sul momento positivo dei granata, sulla gestione del gruppo e sulle insidie della gara. Il Cittadella arriva all’appuntamento dopo la convincente vittoria contro il Lecco e da primo in classifica, con sei punti di vantaggio sul Brescia.
Come sta la squadra?
“Siamo tutti a disposizione. Hanno recuperato anche i giocatori che la settimana scorsa non erano al cento per cento. Abbiamo qualche problemino su alcuni giocatori, ma niente di particolare. Domani saremo tutti a disposizione. Anche Redolfi è recuperato al 100% e farà parte della partita.”
La vittoria contro il Lecco può essere considerata una vittoria della maturità, uno step ulteriore per la squadra?
“Sicuramente con il Lecco è stata fatta una prestazione importante, forse una delle migliori da inizio anno. Però credo che sia già una cosa passata. Ci teniamo stretto quello che abbiamo fatto perché finora abbiamo fatto qualcosa di importante, ma per noi la cosa importante è guardare sempre avanti. Dobbiamo continuare a guadagnarci tutto giorno per giorno e lottare ancora di più, perché adesso le squadre che ci incontrano cercheranno sicuramente di dare qualcosa in più. Da ora in poi dobbiamo pensare solo a domani, alla prossima partita con l’Albinoleffe, cercando di dare il massimo per continuare a portare avanti il percorso che abbiamo intrapreso da inizio anno.”
Si apre un ottobre particolarmente impegnativo, con Albinoleffe, Novara, Arzignano e Brescia. Può essere un primo snodo della stagione?
“Sicuramente è un mese impegnativo perché ci sono tante partite ravvicinate, abbiamo anche la Coppa Italia e quindi sarà un mese dove bisognerà gestire bene le energie e tutto il resto. Però ti ripeto, noi pensiamo a domani. Discorsi a lungo termine non è che ci piace farne tanti. Abbiamo tutta la rosa a disposizione e spero che in questo mese, con più partite, riusciamo ad avere tutti i ragazzi disponibili, così da poter far recuperare anche chi nelle prime partite ha speso di più.”
Contro il Lecco il Cittadella ha mostrato maturità, sapendo leggere i diversi momenti della partita. È uno step importante?
“Sì, penso che la squadra in questo inizio di campionato abbia dimostrato di essere una squadra matura. Stiamo migliorando anche in alcuni aspetti in cui a inizio anno facevamo un po’ più fatica. Questa è una cosa che sicuramente ci dà qualcosa in più: saper leggere la partita durante i 90 minuti. Come abbiamo detto spesso, non si può andare sempre a 100 all’ora per tutta la partita. Riuscire a capire quando è il momento di spingere forte e quando è il momento di rifiatare è una cosa che soprattutto nelle ultime due partite ci ha dato tanto e vogliamo continuare a portarla avanti.”
Domani arriva un’Albinoleffe che ha iniziato bene. Qual è la principale insidia della partita, considerando anche che l’anno scorso contro di loro sono arrivati zero punti?
“Anche l’Albinoleffe è una buona squadra che nelle ultime partite ha fatto molto bene. Ma io penso che la difficoltà maggiore nella partita di domani stia nell’affrontarla nel migliore dei modi, soprattutto a livello mentale. Questo è un campionato dove anche nelle prime giornate abbiamo visto squadre più importanti che, se mollano di un centimetro, fanno fatica.
Noi dovremo essere umili e affrontare la partita come se domani giocassimo contro il Real Madrid. Mettere più cattiveria di loro, più corsa di loro e poi, magari, come è successo in tante altre partite, verranno fuori le nostre qualità tecniche. Sicuramente non possiamo prescindere dall’atteggiamento che ci ha dato tanto in queste prime partite di campionato. È la cosa più importante che ho cercato di rimarcare ai ragazzi, soprattutto in questi ultimi due giorni.
C’è tanto entusiasmo intorno a questa squadra, ma deve rimanere entusiasmo. Se diventa euforia, diventa tutto molto complicato. Piedi per terra, testa bassa e avanti per la nostra strada.”
Antonucci ha debuttato subito con gol. Ci sono dubbi davanti anche per quanto riguarda Mensah ed Ekuban?
“Di dubbi a oggi ce ne sono tantissimi, e questo perché, come vi ho detto già nelle settimane precedenti, è un gruppo che si allena bene. Stanno tutti bene, a parte un paio di giocatori che hanno qualche problemino fisico.
Di dubbi ne ho tanti, ma questa è una bella cosa. Avere dubbi positivi è bello perché mi permettono di poter scegliere con serenità. In questo momento, gioca uno o gioca l’altro, non è che cambia tantissimo. Ovviamente ognuno ha le proprie caratteristiche.
Nella partita di domani ho tanti dubbi in tutti i reparti, dietro, in mezzo e davanti. Sarà una notte molto lunga, secondo me. Poi speriamo di fare le scelte giuste.”
Il Cittadella è finito sotto i riflettori per i suoi numeri, ma anche lei ha ricevuto molte attenzioni. Come vive questo momento?
“Il discorso che ho fatto per la squadra vale lo stesso per me. Fa piacere tutto, però dobbiamo stare sempre concentrati sul quotidiano, perché il lungo termine nel calcio non premia mai.
Siamo molto soddisfatti del percorso che abbiamo intrapreso, però sappiamo benissimo che quello che è passato ormai non conta più nulla. Per quanto mi riguarda, fa piacere quello che si è creato intorno alla squadra, al sottoscritto e alla società, però dobbiamo continuare a battere forte fin quando ne abbiamo. Altrimenti, da essere la squadra rivelazione, è un attimo che le cose possono cambiare. Quindi testa bassa e avanti sempre.”
Affrontare la partita da primi in classifica, a +6 sul Brescia, cambia qualcosa a livello mentale?
“Sicuramente a livello mentale qualcosa cambia, perché se ti lasci qualcosa per strada durante la settimana, pensando anche inconsciamente che possa essere una partita un po’ più semplice delle altre, è già un errore gravissimo che noi non possiamo permetterci.
Penso che questa squadra abbia dei valori molto importanti dal punto di vista tecnico e fisico e, se riesce ad aumentare anche quel poco che manca, perché ha già dimostrato di essere molto forte mentalmente, allora potrà essere una partita che ci possiamo giocare alla grandissima.
Ma se facciamo l’errore minimo di sottovalutarla, diventerà una partita molto complicata.”
Commenti
commenti