Pergolettese-Trento, Tabbiani: “Partita difficile, bisogna avere la fortuna e la bravura di sfruttare la situazione giusta”
sabato 26 Settembre 2026 - Ore 18:04 - Autore: Staff Trivenetogoal
Sette risultati utili consecutivi, l’imbattibilità ancora intatta e un punto conquistato su un campo tutt’altro che semplice. Il Trento torna dalla trasferta di Crema con uno 0-0 che Luca Tabbiani legge soprattutto come un altro passo avanti nella crescita della squadra, al termine di una partita bloccata dall’organizzazione della Pergolettese e condizionata anche dalle caratteristiche del terreno di gioco.
«È stata una partita difficile contro una squadra molto organizzata nella fase di non possesso — spiega Tabbiani —. È la quinta partita consecutiva che non prende gol e ha difeso molto bene, lasciandoci pochi spazi. È venuta fuori una gara sporca, combattuta nei duelli e con poche occasioni da gol». Il tecnico gialloblù, però, individua proprio nell’atteggiamento dei suoi uno degli aspetti più incoraggianti: «Siamo rimasti in partita, non ci siamo fatti innervosire dal fatto di non trovare linee di passaggio. La palla viaggiava più lentamente, anche perché il campo era un po’ secco, ma dobbiamo abituarci a trovare velocità anche in situazioni diverse».
Un altro elemento che soddisfa Tabbiani è la capacità di mantenere equilibrio e concentrazione anche quando la partita non prende la direzione desiderata. «Sono molto contento perché sono quelle partite dove ti puoi innervosire, dove magari non ti riescono dei passaggi e a volte sbagli perché devi forzare in spazi più stretti. Nonostante ciò non abbiamo perso le distanze». Un passaggio a vuoto, in effetti, c’è stato a metà ripresa, quando le due squadre si sono allungate: «Diventa una partita pericolosa perché loro hanno giocatori bravi nelle ripartenze. Invece siamo stati bravi a rimanere dentro la gara per 90 minuti, sapendo che da una parte o dall’altra si sarebbe potuta sbloccare con un episodio».
Sul piano dell’efficacia, però, il tecnico riconosce che qualcosa poteva essere fatto meglio. «Sapevamo benissimo che gli spazi che magari abbiamo trovato lunedì oggi non li avremmo trovati. Avevamo studiato la Pergo e avevamo visto che giocava un blocco molto basso, che tendeva comunque ad aggredire nella propria metà campo». Il problema, secondo Tabbiani, è stato soprattutto nella velocità della manovra: «In determinate situazioni potevamo essere più veloci nel giro palla per mettere più volte negli uno contro uno gli esterni. Oggi li abbiamo messi meno volte e abbiamo dato tanti palloni sporchi dentro, dove non si riusciva a giocare perché loro chiudevano molto bene».
Le poche occasioni in cui il Trento è riuscito a trovare uno spiraglio avrebbero dovuto essere sfruttate diversamente. «Queste sono partite dove le poche volte che riesci a bucare devi avere la fortuna e la bravura di sfruttare quella situazione. Penso a Garetto che ha bucato e a Benedetti quando è entrato: lì devi riuscire a capitalizzare». Tabbiani ammette che il match non è stato spettacolare: «È stata una partita un po’ bruttina da vedere rispetto a quello che piacerebbe a me. Però per vedere partite belle bisogna essere due squadre che vanno avanti e indietro. Dobbiamo abituarci e soprattutto fuori casa dobbiamo cercare di velocizzare determinate situazioni».
Infine il tecnico si sofferma sulla differenza tra il sintetico del Briamasco e i campi in erba trovati in trasferta. «Oggi l’erba era un po’ alta e il campo era secco, quindi la palla viaggiava più lentamente. Sul sintetico invece viaggia più veloce. Ma non credo che ci siano problemi legati alle superfici: l’anno scorso abbiamo fatto 33 punti in casa e 30 fuori». E aggiunge: «Fisicamente riusciamo a correre fino alla fine sia in casa sia fuori. In questo periodo, con il caldo e i campi secchi, possiamo riscontrare qualche difficoltà in più perché la palla rallenta. Poi arriverà il brutto tempo e vedremo».
Commenti
commenti