C’è delusione in casa Venezia dopo la sconfitta per 2-0 contro la Lazio, ma Giovanni Stroppa prova a guardare anche agli aspetti positivi mostrati dalla sua squadra. Il tecnico lagunare, intervenuto in conferenza stampa al termine della gara del Penzo, sottolinea la capacità dei suoi di mettere in difficoltà la formazione di Gennaro Gattuso, trovando però in Mandas un ostacolo decisivo.
“Chiaramente c’è molta delusione e rammarico, ma sono orgoglioso dei ragazzi per la capacità di fare la partita. Gli episodi ci castigano e il migliore in campo è stato il portiere della Lazio”.
Stroppa difende anche la prestazione di Adams, tra i più pericolosi del Venezia: “Ha creato i presupposti e ha impensierito tutta la difesa della Lazio”.
Il tecnico guarda poi alla lunga sosta per le nazionali, che permetterà alla squadra di preparare con maggiore calma la ripartenza: “Ora abbiamo tre settimane per preparare la prossima partita. Oggi avevo undici giocatori fuori, nulla da togliere a quello che la squadra sta facendo. Abbiamo tirato in porta sei volte e non è male”.
Stroppa torna anche sull’episodio del penalty fallito nel primo tempo: “Sul rigore erano in due che discutevano e ho voluto decidere di farlo tirare a Yeboah”.
Buona, secondo il tecnico, anche la prestazione del reparto difensivo, con Juan Jesus scelto come capitano: “In fase difensiva tutti hanno fatto un’ottima partita. Juan Jesus è stato capitano per la sua leadership”.
Stroppa riconosce i meriti della Lazio e del suo allenatore Gennaro Gattuso: “Gattuso sta facendo un ottimo lavoro con la Lazio, ma mi è piaciuta la mia squadra perché ha messo in difficoltà una grande Lazio”.
Infine, il tecnico dedica un pensiero ai tifosi del Venezia, ancora una volta presenti al Penzo nonostante il momento complicato: “I tifosi sono esemplari, anche se sono dispiaciuti e meritano risultati diversi. La squadra lotta e si impegna, quindi ringrazio la gente allo stadio e tutta la curva”.
La sconfitta lascia il Venezia ancora a zero punti dopo cinque giornate, con la lunga sosta davanti e tre settimane per preparare la ripartenza.