Vicenza-Juve Stabia, Gallo: “Out solo Rada. Loro hanno giocatori molto bravi come Di Nardo”
venerdì 11 Settembre 2026 - Ore 15:26 - Autore: Giulio Pavan
Vigilia di campionato in casa Vicenza, con Fabio Gallo che presenta la sfida contro la Juve Stabia e torna anche sul pareggio di Chiavari contro la Virtus Entella. Il tecnico biancorosso parte proprio dall’avversario di domani, sottolineandone qualità individuali e organizzazione collettiva: «Bisogna conoscere i giocatori che affrontiamo. La Juve Stabia ha individualità e coralità di gioco con giocatori veramente bravi. Rientrerà anche Di Nardo, che è stato uno dei giocatori più cari del mercato di quest’anno e questo già dice molto». Gallo torna poi sulla gara di domenica e sul doppio vantaggio sfumato contro l’Entella: «C’è dispiacere perché non siamo riusciti a portare a casa una vittoria che era praticamente alla portata di mano. Poi c’è stato l’errore di Gagno e bisogna accettarlo. Lo abbiamo visto già nelle prime tre giornate: dobbiamo essere consapevoli e accettare quello che dice il campo, a volte in maniera favorevole per noi, altre volte meno. Gli avversari che affrontiamo sono tutti molto bravi». Il tecnico biancorosso analizza quindi il dato dei sette gol incassati nelle prime tre giornate, senza però fermarsi al semplice numero: «Sette gol subiti non sono pochi, bisogna però analizzare come sono stati presi. Il secondo e il terzo gol contro l’Avellino sono quelli che mi hanno dato molto fastidio perché sono gol di reparto. Il primo contro il Catanzaro è stato un eurogol, poi abbiamo preso una rete su palla inattiva. Anche il primo gol contro l’Avellino è arrivato da una rimessa laterale, quindi ancora da una situazione di palla inattiva. Poi ci sono state distrazioni di reparto e un errore del portiere. I sette gol vanno analizzati, perché altrimenti è troppo facile dire semplicemente che ne abbiamo presi sette. Io sono abituato ad analizzare i gol e sono consapevole di dove devo lavorare e dove dobbiamo lavorare, sempre mantenendo equilibrio». Un equilibrio che Gallo considera fondamentale e che richiama anche un episodio della passata stagione: «È il famoso otto volante della prima giornata. Io sono responsabile di quello che dico, non sono responsabile di quello che capisce la gente. Ci tengo a dirlo perché secondo me bisogna ascoltare bene le mie parole e analizzarle». Dall’altra parte ci sono però i cinque gol realizzati e l’impatto immediato di Merkaj, arrivato da pochissimo e subito schierato dal primo minuto: «Abbiamo fatto tre gol su palla inattiva, quindi evidentemente c’erano anche altre squadre interessate. Ci sono tiratori più bravi e saltatori più bravi e bisogna capire dove siamo e dove dobbiamo migliorare. Merkaj è un giocatore che ho voluto fortemente, la società è stata straordinaria nel prenderlo e alla fine ce l’abbiamo fatta. Però Merkaj non basta. Abbiamo bisogno di tutta la rosa, di tutta la squadra che lavori per se stessa, per Merkaj e di conseguenza per il Vicenza. Non andrei quindi a sottolineare troppo il singolo, perché a me piace portare avanti il concetto di squadra». Gallo conferma comunque quanto fosse forte la sua volontà di portare l’attaccante in biancorosso: «Sapevo che sarebbe stato importante, per questo lo volevo a tutti i costi». Tra i nuovi arrivati c’è anche Bellemo, chiamato a dare qualità ed equilibrio al centrocampo: «È molto intelligente. Ha uno storico straordinario e arriva da due stagioni non buone. Quando prendi giocatori che arrivano da stagioni non buone hai qualcosa da guadagnarci, perché hanno voglia di rifarsi. Sono professionisti di altissimo livello e hanno voglia di cancellare quello che è stato magari un periodo negativo». Sul fronte dell’organico, Gallo conferma invece che l’unico assente è Rada, mentre gli altri giocatori alle prese con qualche acciacco sono a disposizione. Domani il tecnico si aspetta una sfida aperta: «La Juve Stabia è una squadra che prova a giocare con qualità e ha individualità spiccate. Mi aspetto una partita aperta, come in tutte le gare di Serie B. Ci saranno grandissimi avversari di fronte, come è stato finora in tutte le partite. Se vi fermate a guardarle ve ne rendete conto. La Sampdoria l’altra sera ha perso, ma ha fatto una buonissima partita e ha avuto occasioni molto importanti contro il Palermo, che penso sia la squadra più attrezzata di questo campionato». Nessuna previsione dunque di una Juve Stabia intenzionata semplicemente a difendersi dopo la sconfitta interna contro il Pisa: «Mi aspetto una squadra che affronti la partita a viso aperto. Questo può essere un vantaggio per noi nel momento in cui riusciamo a essere superiori. Ma obiettivamente, per quello che ho visto finora, non ho trovato squadre nettamente più forti o nettamente inferiori. Ho visto squadre che si difendono quando l’avversario le costringe a farlo. La Juve Stabia ha invece caratteristiche offensive e quindi mi aspetto una partita aperta». Gallo mantiene invece il riserbo sulle scelte di formazione, soprattutto per quanto riguarda la linea difensiva, il tecnico torna infine su un concetto già espresso più volte e che vuole trasferire alla squadra: «Noi dobbiamo ragionare da ultimi per poter essere primi nella testa». Un principio che, secondo Gallo, deve accompagnare il Vicenza in ogni partita e in ogni singolo momento: «Se non ragioni da ultimo poi ti viene a mancare qualcosa e magari vengono fuori prestazioni come quella di Avellino, che lasciano aperta qualsiasi considerazione. Noi dobbiamo ragionare da ultimi: significa che ogni palla è quella importante, non c’è una palla meno importante rispetto a un’altra, sia che arrivi al primo secondo sia che arrivi al centesimo». La mentalità, dunque, prima ancora della classifica: «Sto cercando di mettere in testa ai miei giocatori che dobbiamo ragionare dall’ultima posizione per poter essere primi nella testa. Sempre positivi e sempre pronti a dare battaglia in ogni situazione».
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