Südtirol-Modena, Possanzini: “C’è molto entusiasmo, spero di alimentarlo con una buona prestazione: su Vasco Lopes, Burnete e Belotti….”
venerdì 11 Settembre 2026 - Ore 11:44 - Autore: Staff Trivenetogoal
Entusiasmo, crescita e la necessità di continuare a migliorare senza perdere quella solidità già mostrata nelle prime giornate. Davide Possanzini si avvicina così alla sfida interna con il Modena, chiedendo al suo Südtirol un altro passo avanti dopo un avvio nel complesso positivo. «La squadra sta bene, si è allenata bene e c’è molto entusiasmo. Spero di alimentarlo con una buona prestazione». Il tecnico non cerca certificazioni immediate: il gruppo è insieme da meno di due mesi e il lavoro è ancora in costruzione. «Vedo miglioramenti sotto tanti aspetti ogni partita. Mi aspetto il massimo impegno e quello spirito che i ragazzi mettono ogni giorno in allenamento».
Possanzini non scioglie il dubbio tra Stabile e Davi: «Sono tutti pronti e disponibili. Stabile è un giocatore importante, ma Davi ha fatto molto bene quando è stato impiegato. Deciderò dopo la rifinitura». Le scelte, precisa, non saranno dettate dai demeriti di chi resterà fuori, ma dalle caratteristiche richieste dalla partita.
Di fronte ci sarà un Modena ambizioso, reduce dai playoff e costruito per puntare in alto. «È una squadra molto forte, propositiva, che gioca a calcio e ha tanti giocatori di qualità soprattutto dalla metà campo in su. Sarà una partita molto complicata. E’ arrivato Belotti, ma loro hanno un organico di ottimo livello, vogliono lottare per le prime posizioni». I biancorossi dovranno quindi essere capaci di leggere i diversi momenti del match, alternando gestione del pallone e capacità di «sporcarsi le mani».
Proprio le diverse caratteristiche degli attaccanti rappresentano una delle armi a disposizione di Possanzini. Vasco Lopes offre maggiore capacità di gestione, mentre Burnete garantisce più verticalità e impatto fisico. «Sono fortunato ad avere giocatori con caratteristiche diverse. Devo essere bravo a scegliere quella che può darci di più in quella partita». Anche i cambi possono diventare decisivi: «Con cinque sostituzioni puoi cambiare il 50% dei giocatori di movimento, modificando struttura e caratteristiche della squadra».
Una duttilità che il tecnico vuole accompagnare a una precisa identità. Il Südtirol ha finora concesso poco, incassando una sola rete su rigore allo scadere. «Mi piace vedere una squadra propositiva quando ha la palla, ma anche capace di compattarsi e soffrire quando serve. Sono le fondamenta di quello che vogliamo costruire». Buono il possesso, secondo Possanzini, ma ancora migliorabile: solidità e fiducia dovranno accompagnare il percorso di crescita.
Con l’infortunio di Pyyhtia potrebbe toccare a Simone Tronchin, giocatore dalle caratteristiche differenti ma considerato prezioso dal tecnico: «È forte, conosce il calcio, è pulito nel gioco corto e ha una mentalità e un impatto fisico che in questo momento ci servono». Per Possanzini, inoltre, Tronchin è un leader dello spogliatoio, al pari di altri elementi esperti del gruppo.
Infine, il tecnico approva lo spostamento alle 19.15 di Palermo-Avellino per le temperature elevate: «È una scelta intelligente, perché in certe condizioni non è semplice per i giocatori». Anche su un campo sintetico, superficie che non ama particolarmente, prevale il pragmatismo: «Sono ancora un romantico del calcio, dell’erba e del suo profumo, ma bisogna adattarsi».
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