Dolomiti Bellunesi, Sonzogni il muro umano para tutto: “Ma il merito della vittoria è dell’intera squadra”
lunedì 7 Settembre 2026 - Ore 14:23 - Autore: Staff Trivenetogoal
Non una semplice vittoria: quella ottenuta a Gorgonzola è una gara destinata a finire nell’album dei ricordi più belli, intensi, emozionanti. Sì, perché la Dolomiti Bellunesi supera 2-1 la Giana Erminio al termine di una rimonta dai contorni straordinari: va sotto, rimane in dieci dopo appena una manciata di minuti e, per oltre ottanta giri d’orologio, deve convivere con l’inferiorità numerica. Eppure non si arrende.
MIRACOLO – Un’impresa impossibile? Non se tra i pali c’è Luca Sonzogni. Il portiere si prende la scena con una prestazione da incorniciare, di quelle che un estremo difensore può raccontare per anni. Almeno cinque interventi sono da categoria “miracolo”, a cui si aggiunge una lunga serie di parate, uscite e interventi che trasformano la porta in una sorta di fortino quasi inespugnabile.
SPIRITO – La compagine lombarda attacca, spinge, cerca il colpo del definitivo ko. Ma trova sempre Sonzogni. Un tuffo, una deviazione, una mano, un piede, perfino il volto: il numero 12 risponde presente ogni volta in cui viene chiamato in causa. «Sono contento per la prestazione individuale, ma il merito di questa vittoria è dell’intera squadra», racconta Sonzogni in un dopo partita che restituisce perfettamente lo spirito con cui la Dolomiti Bellunesi ha affrontato una gara nata, in realtà, sotto la cattiva stella.
SAPER SOFFRIRE – «Siamo stati bravi, abbiamo dimostrato di saper soffrire. Non era facile, dopo essere rimasti in dieci già nel primo tempo. È un successo dell’intero collettivo». E proprio questa è forse la fotografia più lucida della trasferta lombarda: un gruppo capace di stringersi attorno alle difficoltà, senza perdere lucidità, né fiducia.
SFRUTTARE IL MOMENTO – Sonzogni, però, può concedersi anche un piccolo spazio personale. Perché certe prestazioni meritano di essere sottolineate. Arrivato in estate per difendere i pali dolomitici, a Gorgonzola il portiere ha messo in mostra l’intero repertorio: reattività, coraggio, personalità e capacità di mantenere la concentrazione anche “sotto assedio”. E alla fine arriva una vittoria che pesa, proprio perché conquistata attraverso la sofferenza. «Stiamo attraversando un periodo molto positivo, ma non dobbiamo fermarci. Al contrario, è necessario continuare a cavalcare l’onda e sfruttare il momento». Il messaggio è chiaro. La Dolomiti Bellunesi si gode una rimonta da applausi, ma non ha alcuna intenzione di accontentarsi. E già pensa al prossimo impegno: domenica 13 (ore 15), allo Zugni Tauro di Feltre entro l’AlbinoLeffe,
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