Virtus Entella-Vicenza, Gallo: “Chi è rimasto dalla scorsa stagione e chi è arrivato non ha il posto fisso”
sabato 5 Settembre 2026 - Ore 13:16 - Autore: Giulio Pavan
Sono sempre contento di allenare, questo è il presupposto. Se poi alleno giocatori bravi, sono ancora più contento». Fabio Gallo presenta così il Vicenza alla vigilia della trasferta di Chiavari contro l’Entella, dopo un mercato che ha completato la rosa a disposizione del tecnico biancorosso. «Ritengo che i giocatori arrivati siano bravi, così come quelli che erano arrivati prima e quelli che abbiamo deciso fortemente di trattenere. L’ho detto subito il giorno dopo la fine del mercato: chi è rimasto lo abbiamo voluto fortemente e chi è arrivato è perché lo abbiamo voluto fortemente». Ora, però, è tempo di pensare al campionato e all’Entella. Con una rosa completata, Gallo fissa anche l’obiettivo stagionale: «Dobbiamo pensare a mantenere la categoria e farlo il prima possibile. Sarebbe poco intelligente dire una cosa diversa dalla realtà. Dopodiché parleremo di qualsiasi altra cosa, ma prima dobbiamo mantenere la categoria». Dopo la pesante sconfitta di Avellino, il Vicenza è chiamato a una reazione immediata in un’altra trasferta insidiosa. «Dobbiamo far tesoro del perché abbiamo perso sonoramente e meritatamente la settimana scorsa. Dobbiamo avere un approccio al duello sicuramente diverso rispetto a quello avuto contro l’Avellino, consapevoli sempre più velocemente della difficoltà di questa categoria e della difficoltà nell’affrontare giocatori bravi». Per Gallo sarà anche un ritorno particolare a Chiavari, piazza che lo scorso anno ha condotto alla promozione in Serie B. «Per adesso sono molto sereno, come del resto sempre. Probabilmente lo sarò anche domani. Mi fa piacere tornare in un posto dove non sono più tornato, ma dove ho ancora tanti amici e che mi lega a grandi soddisfazioni. Sono legato anche a un gruppo di giocatori che è ancora rimasto. Con loro ci siamo sentiti poco questa settimana, ma anche nelle ultime settimane». L’allenatore biancorosso si aspetta però un’Entella difficile da affrontare, soprattutto tra le mura amiche: «Era il fortino dell’Entella quando allenavo io e lo è stato l’anno scorso, probabilmente lo sarà anche quest’anno. I numeri dicono che è la squadra che concede meno occasioni da gol ed è quella più aggressiva del campionato in queste prime due giornate. Sono abituato a leggere bene i numeri e quindi sono consapevole, e l’ho detto ai ragazzi, che sarà una partita molto difficile e molto basata sui duelli. Loro conoscono noi perché conoscono l’allenatore e quello che vuole, mentre io conosco la maggioranza dei loro giocatori». Sul fronte dell’infermeria, Gallo conferma che il gruppo è praticamente al completo: «Stanno tutti bene tranne Frank e Rada». E sul tanto atteso rientro di Brighenti scherza: «Sta bene». I nuovi arrivi hanno invece alzato il livello della squadra, secondo il tecnico: «Hanno sicuramente aumentato il livello di esperienza e quello tecnico-tattico». Impossibile, però, tornare indietro e ipotizzare cosa sarebbe successo ad Avellino con una rosa diversa: «Ad Avellino non avevo i nuovi e le cose sono andate come sono andate. Non posso tornare indietro, non siamo in grado di tornare indietro e quindi non posso dare una risposta. Penso che ad Avellino la prestazione non sia stata all’altezza e abbiamo perso». Contro l’Entella, che può alternare sistemi di gioco e che sugli esterni ha elementi particolarmente pericolosi, Gallo prevede una gara molto tattica: «Sarà una partita a specchio per sistema di gioco e quindi i duelli faranno la differenza. Vedremo». Anche Alessio può essere un’arma a centrocampo: «Può giocare anche mezzala. In base alle necessità decideremo come e dove impiegarlo, oppure se impiegarlo. Ha dimostrato che può giocare sia a metà campo che in altri ruoli». Resta poi il tema dei cinque gol incassati nelle prime due giornate e degli errori che in Serie B possono costare caro. Gallo non cerca alibi: «Abbiamo analizzato. Abbiamo lasciato più di mezzo metro, in alcuni casi un metro e mezzo. L’avversario trova l’incrocio, fa un colpo di tacco: sono gol molto belli. Anche il calcio d’angolo è una palla inattiva. Sui tre gol di Avellino, magari fossimo stati a mezzo metro: eravamo un po’ più lontani». Infine, il messaggio ai nuovi arrivati e a tutta la rosa: nessuno ha il posto garantito. «Ho ripetuto quello che secondo me è fondamentale per i ragazzi. Chi è rimasto dalla scorsa stagione e chi è arrivato non ha il posto fisso. Dovranno abituarsi tutti a giocare una partita e magari la settimana dopo non giocare, perché non è tutto in funzione della partita, ma della settimana e dell’avversario. Questa è una cosa a cui tengo e che ho detto subito a tutti: l’ho ripetuta a quelli che c’erano e l’ho spiegata a quelli che sono arrivati».
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