Frosinone-Venezia, Stroppa: “Dobbiamo iniziare a fare punti. Gli episodi saranno decisivi”
sabato 5 Settembre 2026 - Ore 13:49 - Autore: Andrea Busetto
Alla vigilia della sfida contro il Frosinone, valida per la terza giornata di Serie A, Giovanni Stroppa ha presentato in conferenza stampa la gara dello Stirpe, facendo il punto sulle condizioni della squadra, sulle possibili scelte di formazione, sui nuovi arrivati e sul mercato appena concluso.
Qual è il morale della squadra?
“Buono. Abbiamo cercato di recuperare dalla partita infrasettimanale, anche se hanno giocato dieci giocatori diversi. Ora cercherò di scegliere la formazione migliore per domani”.
Quanto è importante la partita di domani?
“È una partita importante e insidiosa, ma vorrei che iniziassimo a fare dei punti. Dobbiamo migliorare in tanti aspetti e cercare di portare gli episodi dalla nostra parte. La partita di domani sarà condizionata dagli episodi, perché sarà caratterizzata da duelli e palle inattive. Sappiamo le qualità del Frosinone e la loro capacità di giocare in verticale”.
Come stanno Mazzocchi e Juan Jesus?
“Mazzocchi è pronto, deve migliorare sulla condizione. Juan Jesus deve invece iniziare a lavorare con la squadra, è più indietro e avrà tanto lavoro da fare. Dobbiamo ricondizionarlo. Mazzocchi si è sempre allenato con la squadra precedente, mentre Juan Jesus si è sempre allenato da solo. Non è la stessa cosa ed è rischioso, perché si rischia che si faccia male”.
Cosa temi del Frosinone di Alvini?
“Non ha cambiato identità. Mantenendo gli stessi giocatori ha le stesse caratteristiche: è una squadra sbarazzina, che giocherà in verticale, convinta e cattiva. Vince i duelli e porta dalla propria parte le palle sporche. Alvini gli sta dando una continuità bellissima e anche contro la Juventus ha fatto molto bene”.
Non ci saranno Franjic e Sverko. Come cambia la situazione in difesa?
“Lì siamo un po’ in difficoltà. Bella-Kotchap è un po’ acciaccato, Moreno rientra ma non ha mai fatto una partita con noi. I dubbi sono se far giocare Moreno al centro e Halhal a sinistra oppure spostare Haps a sinistra e mettere Halhal centrale”.
Che giocatore è Rufai Mohammed?
“Sembra una fotocopia di Marcandalli. È un ragazzo di prospettiva, ha bisogno di lavoro e di abituarsi ai nostri ritmi. Deve esercitarsi”.
E Antonio Fernandez?
“Potrebbe giocare nella zona di Yeboah oppure giocare insieme a lui, con Fernandez sotto la punta. È un giocatore che mi piace, ha capacità tecniche. È spagnolo in tutti i sensi e a noi può far comodo”.
È pronto per giocare?
“Penso sia pronto, è bello vispo e pronto”.
Dagasso può giocare da regista?
“No. Può fare più ruoli: mezzala oppure centrocampista centrale. Imposta il gioco e anche a Udine ha fatto una bella partita. Dagasso è una certezza”.
E per domani cosa ti aspetti dalla squadra?
“Domani farò giocare chi starà meglio. Si giocherà alle 15 e gli esterni saranno più sollecitati ad andare in riserva. Chi è in panchina deve essere pronto a dare il proprio contributo”.
Come sta Sohm?
“Ha un’intelligenza calcistica e può stare serenamente dentro al nostro concetto. Dal punto di vista fisico era un po’ indietro. Gli faceva bene fare una partita intera ed è un vantaggio per noi averlo al massimo. Con il tempo sarà sempre più pronto”.
In avanti, cosa manca ad Adams e alla squadra per trovare più gol?
“A noi serve solo buttarla dentro. Ci arriviamo con tanti uomini e creando occasioni importanti. Anche a Udine abbiamo creato occasioni, manca solo di buttarla dentro. Quando si sbaglia uno stop o non si prende la porta, la paghiamo”.
Tra primo e secondo tempo c’è una differenza di rendimento. Nella ripresa si perde qualcosa?
“Vorrei essere trasparente: la condizione fisica è correlata alla condizione mentale. Quando sei fresco va meglio, poi nel secondo tempo c’è l’appannamento fisico e mentale e si va in difficoltà”.
Sei soddisfatto del mercato?
“La risposta è uguale a mercoledì. Antonelli ha fatto quello che era necessario fare e l’allenatore ha quello che era necessario avere. È stato fatto tutto con sintonia e ora vediamo dove riuscirò a portare questa squadra”.
Che voto dai al mercato?
“Il voto lo darò a maggio. A parte gli scherzi, ci sono profili da valorizzare e su cui lavorare e non è semplice. Ci sono tanti giocatori nuovi e con mentalità diverse. La prima cosa su tutte riguarda i due su tre dietro, dove siamo un po’ fragili, anche per una condizione fisica non ancora all’altezza”.
Quando rivedremo Franjic?
“Aspettiamo la prossima settimana per poterlo valutare e capire se fare l’operazione alla spalla oppure gestirlo”.
Ci sono giocatori fuori dalla lista?
“Fuori dalla lista c’è solo Duncan e gli infortunati. I tre infortunati, compreso Franjic, sono cose dovute”.
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