Avellino-Vicenza 3-0, una sconfitta che evidenzia i limiti dei biancorossi: ora serve intervenire sul mercato
sabato 29 Agosto 2026 - Ore 22:55 - Autore: Giulio Pavan
AVELLINO – Dopo l’entusiasmo per la vittoria all’esordio contro il Catanzaro il Vicenza incassa un pesante 3-0 ad Avellino nella seconda giornata di campionato. Una sconfitta maturata in poco più di un quarto d’ora e che, al di là del risultato, ha messo in evidenza alcune lacune che la società dovrà necessariamente provare a colmare nelle ultime battute del mercato. La squadra di mister Gallo ha mostrato di avere bisogno di rinforzi soprattutto a centrocampo e in attacco, due reparti nei quali servono giocatori in grado di aumentare qualità, fisicità e alternative, così da mettere il tecnico nelle condizioni di poter affrontare al meglio una stagione nella quale l’obiettivo sarà quello di giocarsi la salvezza. Eppure l’avvio della partita aveva lasciato ben sperare con il Vicenza che parte forte (nonostante l’assenza per febbre di Valoti) e dopo appena un minuto Moncini mette la palla in rete, ma l’arbitro ravvisa immediatamente una posizione di fuorigioco e il vantaggio viene così annullato. Nei primi minuti sono i biancorossi a fare la partita, tanto che l’Avellino supera la metà campo soltanto al 6’. La formazione di casa, però, prende progressivamente coraggio e all’8’ arriva il primo campanello d’allarme: Cancellotti crossa in mezzo e trova la testa di Comuzzi, che manda la sfera alta sopra la traversa. Il Vicenza non riesce però a leggere il pericolo e al 10’ arriva il vantaggio dell’Avellino: Favilli approfitta di un errore di Leverbe in fase difensiva e serve Besaggio, che supera Zonta e può andare al tiro indisturbato, riuscendo a beffare Gagno. Il colpo è pesante, ma quello che arriva cinque minuti più tardi lo è ancora di più. La squadra di Nesta trova infatti il raddoppio grazie a un’altra giocata superlativa di Favilli, che supera magistralmente Marchizza e serve Russo. L’attaccante “brucia” Cuomo e calcia di prima intenzione, battendo nuovamente Gagno. Dopo appena un quarto d’ora il Vicenza si trova così sotto di due reti e costretto a compiere una vera impresa per provare a riaprire la partita. Nel finale della prima frazione i biancorossi provano ad alzare il baricentro e si rendono maggiormente pericolosi con Alessio, Moncini e Pellizzari, ma manca quella concretezza necessaria per accorciare le distanze prima dell’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi Gallo prova a cambiare l’inerzia della gara con tre sostituzioni, inserendo Caferri, Morra e Talarico al posto di Pietrelli, Moncini e Carraro ma il tentativo di rimettere in piedi la partita dura appena trenta secondi: l’Avellino realizza infatti il tris ancora con Favilli, che si conferma assoluto protagonista della serata servendo in maniera monumentale Moruzzi per il terzo gol. A quel punto la partita è ormai indirizzata. Al 54’ Izzo prova addirittura ad arrotondare ulteriormente il risultato con una conclusione dal centro dell’area, ma Gagno è bravo a coprire la porta e a respingere la minaccia. Gallo tenta quindi la carta dell’“all-in” al 57’, togliendo un difensore come Leverbe e inserendo Rauti per dare maggiore peso alla fase offensiva. La mossa però non produce gli effetti sperati e al 65’ arriva anche la risposta di Nesta che manda in campo l’ultimo rinforzo, Cheddira, al posto di un ottimo Favilli. Un cambio che, oltre a certificare la superiorità dell’Avellino nella serata, rappresenta anche la fotografia della diversa profondità delle due rose e della tipologia di rinforzi a disposizione del tecnico irpino. Al 71’ Gallo sostituisce anche Costa con Corazza, ma il Vicenza non riesce più a trovare la strada per riaprire una gara ormai compromessa. All’81’ è ancora l’Avellino ad andare vicino al poker con Cheddira, che calcia di poco a lato. Finisce 3-0 con l’Avellino che festeggia una vittoria netta e il Vicenza che torna a casa con molti interrogativi: dopo il successo della prima giornata contro il Catanzaro arriva infatti una brusca frenata che non deve però cancellare quanto di buono visto all’esordio. Piuttosto, la gara del “Partenio” ha evidenziato con chiarezza ciò che manca alla squadra di Gallo e il mercato, dunque, diventa ancora più importante. A centrocampo serve maggiore qualità, fisicità e profondità, mentre in attacco occorrono alternative e giocatori capaci di garantire gol, soluzioni e imprevedibilità. Se l’obiettivo è quello di giocarsi fino in fondo la salvezza, al tecnico biancorosso devono essere messi a disposizione gli strumenti necessari per poter competere con squadre che, come l’Avellino, hanno dimostrato di avere una rosa profonda e diverse soluzioni a disposizione.
Avellino (3-5-2) Martinelli; Enrici, Izzo, Simic; Cancellotti, Palumbo (dall’83’ Faticanti), Palmiero (dal 63′ Di Maggio), Besaggio (dal 63′ Sounas), Moruzzi; Russo (dal 76′ Biasci), Favilli (dal 63′ Cheddira). A disp. Sassi, Iannarilli, Fontanarosa, Sala, Venturi, Berenbruch, Di Paolo, Pandolfi. All: Nesta
Vicenza (3-5-2) (dal 56′ 4-3-3) Gagno; Cuomo, Leverbe (dal 56′ Rauti), Marchizza; Pietrelli (dal 46′ Caferri), Zonta, Carraro (dal 46′ Talarico), Pellizzari, Costa (dal 70′ Corazza); Moncini (dal 46′ Morra), Alessio. A disp. Tantalocchi, Massolo, Sandon, Brighenti, Vescovi. All. Gallo
Reti: 11′ Besaggio (A), 16′ Russo (A) 46′ Moruzzi (A)
Arbitro: Valerio Crezzini
Note: Ammoniti: Moncini (V) Besaggio (A) Izzo (A) Simic (A) Rauti (V) Zonta (V) Faticanti (A) Calci d’angolo 2-7 – Recuperi:1′ p.t 4′ s.t
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