Venezia-Lecce, Stroppa: “Non vediamo l’ora di iniziare. Dobbiamo essere più solidi e ordinati”
sabato 22 Agosto 2026 - Ore 13:35 - Autore: Andrea Busetto
Vigilia di campionato per il Venezia, pronto a debuttare davanti al proprio pubblico contro il Lecce. Dopo il successo in rimonta contro il Modena nei trentaduesimi di Coppa Italia, Giovanni Stroppa presenta la sfida contro i salentini e fa il punto sulle condizioni della squadra, sulle gerarchie e sugli aspetti da migliorare dopo quanto visto nel primo impegno ufficiale.
Mister, finalmente si comincia. Come arriva il Venezia a questo primo round di campionato e quanto è importante partire subito con il piede giusto?
“Voglioso e ansioso di iniziare, non vedevamo l’ora. Adesso finalmente si comincia a fare sul serio. Bello, bellissimo.”
Di fronte ci sarà il Lecce di Di Francesco. Che avversario si aspetta e quale dovrà essere l’atteggiamento del Venezia?
“Cercheremo di essere equilibrati, solidi e di fare la nostra partita come sappiamo fare. Affrontiamo un avversario tosto, veramente tosto. Il risultato della partita precedente non rispecchia la prestazione. Il Lecce ha avuto non so quante occasioni, soprattutto da zero metri, dando un’impressione di forza e di identità. Di Francesco ha fatto una stagione straordinaria l’anno scorso e inizia con la stessa squadra dell’anno scorso. Ci sono quindi identità forti da affrontare. Dobbiamo essere veramente molto più bravi di quello che abbiamo fatto col Modena la settimana scorsa.”
A che punto è la preparazione del Venezia alla vigilia dell’esordio?
“Non riesco a dare delle percentuali perché purtroppo si sono evidenziati dei difetti o delle lacune. Qualcuno è in ritardo, è innegabile, sia a livello fisico sia a livello di idee. Detto questo, si migliora, si va avanti e si lavora per correggere le cose che non abbiamo fatto bene. Rivedendo la partita, sto usando un eufemismo nel dire che non le abbiamo fatte bene. Abbiamo ribaltato due volte la partita e ci sono tante cose positive, ma abbiamo mostrato troppi difetti, soprattutto nelle ripartenze dell’avversario. Quando parlo di solidità ed equilibrio, bisogna partire da una fase difensiva più attenta e cercare di limare i difetti della partita scorsa.”
Il Venezia non vince l’esordio da 86 anni. Può essere uno stimolo in più?
“Non guardo i numeri, io i numeri li guardo sempre alla fine. È chiaro che lavoriamo per portare a casa i tre punti domani, più che altro per questa cosa. Vediamo alle 20.30.”
Come stanno Halhal e Correia?
“Volevo far giocare Haps, che ha giocato poco nel precampionato sabato scorso. Credo che Correia riprenda il posto domani. Per quanto riguarda Halhal, è nettamente in ritardo sia a livello fisico che di conoscenze. È un giocatore di assoluto valore, ma in questo momento è un po’ fuori condizione. Stesso discorso per Sohm, giocatore straordinario che però in questo momento è da condizionare.”
E Duncan come si colloca nelle gerarchie del centrocampo?
“In questo momento è dietro nelle gerarchie. Davanti ci sono altri giocatori e le mie scelte sono dettate in questo senso. Credo che Panada, entrando, abbia mostrato sicuramente delle cose belle, quindi le gerarchie in questo momento sono queste.”
Che indicazioni le hanno dato i giocatori entrati contro il Modena?
“Rrahmani può occupare più ruoli. Per quanto riguarda Panada e chi è entrato, sicuramente è un percorso. Panada ha mostrato una condizione fisica straordinaria, a differenza di chi è arrivato da nuovo. Ha mostrato anche un’ottima personalità tecnica e conoscenze di gioco, ed è per questo che poi l’allenatore fa delle scelte. Sono molto contento di chi è entrato sabato, perché la differenza, al di là delle mie scelte, la fa il piglio e il modo con cui si entra. Qui c’è bisogno assolutamente di tutti. L’avete visto l’anno scorso: molti risultati li abbiamo portati a casa attraverso i cambi. A maggior ragione quest’anno, essendoci partite più fisiche, ci sarà bisogno dei cambi ancora di più.”
Moreno sarà disponibile?
“Vorrei vederlo anche tra i convocati, ma purtroppo c’è un problema: deve stare fermo un paio di giorni e quindi magari lo vedremo a disposizione per la prossima partita. È sicuramente un elemento su cui punto, perché ha buone caratteristiche, chiaramente come Halhal. Peccato che non rientri tra i convocati per questa partita.”
Ha già deciso chi resterà fuori dalla lista dei 25?
“Lo vedrete. Non mettetemi qua a fare i conti, perché sarebbe una conferenza molto lunga. Lo vedrete.”
Montipò è appena arrivato. Ci sarà competizione con Stankovic?
“Mi auguro che si crei una competizione. Al di là del fatto che il titolare sarà Stankovic, il ruolo di Montipò è molto chiaro. È un giocatore che la sua storia descrive: è stato titolare per tanti anni a Verona. Sono molto contento che sia di proprietà della società e ha sicuramente gli stimoli giusti e la stima da parte mia e della società per iniziare un bellissimo percorso. Detto questo, le gerarchie sono chiare e ben definite. Stankovic è il titolare. È un ruolo molto particolare e nel momento in cui si fa una scelta si cerca sempre di non alternare, a meno che ci siano competizioni diverse. Montipò lo vedremo fra un paio di settimane a Udine in Coppa Italia. Molto sereni e tranquilli.”
Adorante come sta? E sarà Adams il rigorista?
“Il rigorista è Busio. Poi deciderà lui cosa vorrà fare. Il teatrino spero che porti dei risultati, al di là di chi lo può calciare: speriamo di procurarceli. Adorante? Ci parlo sempre. Al di là del puntarci o non puntarci, io punto su tutti quelli che stanno qua. Con lui in particolare c’era soprattutto un’attenzione di affetto, perché ero dispiaciuto che questa operazione fosse stata fatta all’inizio della stagione e non alla fine di quella scorsa. Vale il discorso anche per Sverko. Abbiamo perso del tempo con i ragazzi e loro hanno gestito malissimo questa situazione. Potevano avvantaggiarsi e dare la possibilità alla società di averli a disposizione da subito. Purtroppo sono cose molto delicate che impiegano tanto tempo per il recupero, però potevano gestirle in maniera diversa. Detto questo, c’è la massima considerazione e non vediamo l’ora di averli a disposizione.”
Il Lecce ha creato molto contro il Palermo, mentre il Venezia ha mostrato qualche difficoltà difensiva con il Modena. Come avete lavorato in settimana?
“Come ce l’avremo noi e come noi abbiamo, al di là delle occasioni che abbiamo lasciato agli avversari, perché credo che le abbiamo lasciate noi. Quindi ci sono errori nostri in particolare. Abbiamo lavorato tanto questa settimana su questi particolari. Dico di contro che anche noi col Modena potevamo fare tanti gol. Quindi il coltello tra i denti ce l’abbiamo pure noi.”
Chi teme maggiormente del Lecce?
“Mi piace la squadra in toto, la squadra completa, che ha un’ottima identità. È una squadra verticale, sa palleggiare, ha giocatori di carattere e qualità tecniche e fisiche. Una squadra molto, molto competitiva.”
Come arriva Stroppa al ritorno in Serie A?
“Io sto da Dio, sto nel posto giusto al momento giusto. Non vedo l’ora. Spero che la squadra lo stia mostrando, perché veramente c’è una cosa che voglio sottolineare: per certi versi siamo un po’ in ritardo, ma per altri l’amalgama e lo stare insieme sono straordinari. È uno spogliatoio speciale. Lo era l’anno scorso, lo è quest’anno. Ci sono situazioni veramente belle da vedere, come ai ragazzi piace stare insieme, e questo sicuramente è un vantaggio assoluto, perché questa categoria va affrontata di gruppo, di unione. Se loro mi danno questa serenità, Stroppa non conta niente. Stroppa arriva sempre dopo la squadra. Quindi sono molto, molto, molto soddisfatto del gruppo che si è creato.”
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