Spezia-Venezia, D’Angelo: “Possiamo ancora salvarci. Difesa da migliorare, ma la squadra ci crede”
venerdì 1 Maggio 2026 - Ore 18:36 - Autore: Andrea Busetto
Dopo il pareggio per 2-2 contro il Venezia, il tecnico dello Spezia Luca D’Angelo analizza con lucidità la prestazione dei suoi, tra rammarico per alcuni episodi e fiducia per il finale di stagione.
“Dobbiamo cercare di vincere la prossima partita e confidare anche nei risultati degli altri campi”, esordisce l’allenatore, consapevole che la corsa salvezza è ancora aperta.
D’Angelo non si sottrae alle responsabilità: “Qualcosa ho sbagliato, non in questo periodo ma all’inizio del campionato. È un discorso che affronteremo più avanti”.
Il tecnico sottolinea anche le differenze rispetto alla scorsa stagione: “Questa squadra è molto diversa rispetto all’anno scorso. Da quando sono arrivato ho fatto undici partite e in alcune siamo stati sfortunati, mentre l’anno precedente eravamo stati più fortunati”.
Sulla gara contro il Venezia, l’analisi è chiara: “Sul rigore siamo stati sfortunati, la palla è finita sul braccio e il nostro giocatore non poteva fare altro. Il Venezia è una squadra più forte, così come il loro allenatore, ma nonostante questo abbiamo meritato il pareggio e nel finale potevamo anche vincerla con Lapadula”.
Poi uno sguardo agli episodi decisivi: “Il primo gol era evitabile, dovevamo avere un atteggiamento più attendista e chiudere meglio gli spazi. Sul secondo erano in superiorità numerica e Sagrado ha fatto un gran gol”.
La preparazione all’ultima partita: “Andremo in ritiro da martedì mattina. Dobbiamo restare concentrati e lavorare”.
Nonostante le difficoltà, il tecnico crede nella salvezza: “Dobbiamo crederci, abbiamo ancora una possibilità. Saranno partite vere e dobbiamo pensare solo alla nostra”.
Infine, l’aspetto su cui lavorare con più urgenza: “La squadra produce gioco, anche oggi lo ha fatto contro il Venezia. Il problema è la fase difensiva: prendiamo troppi gol. L’anno scorso eravamo straordinari, mentre quest’anno stiamo commettendo troppi errori”.
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