Union Clodiense, il futuro è adesso: tutti i giovani arrivati in prima squadra e il progetto in ballo
martedì 28 Aprile 2026 - Ore 15:23 - Autore: Staff Trivenetogoal
L’Union Clodiense continua a costruire il proprio futuro partendo dai giovani, con un progetto sempre più strutturato che mette al centro crescita, appartenenza e continuità tra Settore Giovanile e Prima Squadra.
Un percorso concreto, che oggi si traduce nella presenza stabile in Prima Squadra di alcuni ragazzi cresciuti nel vivaio granata: Giaime Borille (2010), Federico Nordio (2008), Giacomo Carraro (2007), Giacomo Polo (2010), Lorenzo Maritan (2010) e Alessio Favaretto (2008), a cui si aggiunge anche Vlad Ciumasu (2008). Giovani che stanno vivendo quotidianamente l’ambiente della Prima Squadra, allenandosi con continuità e affacciandosi sempre più da vicino al calcio dei “grandi”.
Un segnale chiaro della direzione intrapresa dalla Società, che punta con decisione sulla valorizzazione interna e sulla crescita dei propri ragazzi.
“Questo è esattamente il tipo di percorso che vogliamo costruire”, ha dichiarato il Presidente Ivano Boscolo Bielo. “Vedere ragazzi cresciuti nel nostro Settore Giovanile allenarsi stabilmente con la Prima Squadra è motivo di grande orgoglio. Non si tratta solo di un traguardo per loro, ma di un messaggio forte per tutto il movimento: qui i giovani hanno spazio, opportunità e un progetto concreto su cui credere”.
“Il nostro Settore Giovanile è in costante crescita e rappresenta il cuore pulsante della Società. Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’Union Clodiense e della città. Il legame tra Prima Squadra e vivaio deve essere sempre più diretto: vogliamo creare un’identità forte, in cui i ragazzi possano riconoscersi e crescere con la maglia granata addosso fin da piccoli, con l’ambizione di arrivare un giorno a rappresentare la Prima Squadra”.
Un lavoro che si sviluppa quotidianamente sul campo e che si affianca anche a iniziative rivolte al territorio, come il progetto “Io tifo Union Clodiense”, che anche quest’anno ha coinvolto le scuole primarie di Chioggia con la consegna di oltre 300 magliette ai bambini delle classi prime.
“Avvicinare i più piccoli alla nostra realtà è fondamentale”, prosegue Ivano Boscolo Bielo. “Non parliamo solo di calcio, ma di valori: rispetto, educazione, senso di appartenenza. Vogliamo che i bambini crescano con l’orgoglio di sostenere la squadra della propria città e che un domani possano essere non solo tifosi, ma anche protagonisti in campo”.
Alla base di tutto resta però un tema cruciale: quello delle strutture.
“Stiamo portando avanti un lavoro importante, ma il tema degli impianti rimane una sfida aperta. Le difficoltà, soprattutto economiche, sono evidenti e spesso richiedono uno sforzo diretto da parte della Società. Nonostante questo, abbiamo scelto di non fermarci: negli ultimi anni siamo intervenuti concretamente per migliorare le strutture esistenti e continueremo a farlo. Gli investimenti sui campi di Ca’ Lino, Isola dell’Unione e Sant’Anna sono costanti, perché crediamo che dare ai ragazzi spazi adeguati sia una responsabilità nei confronti di tutta la comunità. Ci auguriamo inoltre che l’Amministrazione Comunale, nei limiti delle proprie possibilità, possa supportarci in questo percorso così importante per il territorio”.
Un progetto chiaro, quindi, che unisce campo, territorio e identità: l’Union Clodiense guarda avanti, partendo dai suoi giovani, costruendo giorno dopo giorno un futuro sempre più granata.
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