Vicenza-Cremonese 1-4, pioggia di fischi al Menti: terza sconfitta consecutiva e penultimo posto in classifica
domenica 8 Novembre 2026 - Ore 21:22 - Autore: Giulio Pavan
VICENZA – Nel posticipo domenicale del Menti va in scena il tracollo del Vicenza, travolto 4-1 da una Cremonese che nella ripresa mette a nudo tutte le fragilità della formazione biancorossa. Per il Lanerossi arriva la terza sconfitta consecutiva, la classifica precipita e dopo undici giornate il penultimo posto diventa una realtà sempre più preoccupante. Una serata da dimenticare sotto ogni punto di vista, culminata con il poker degli ospiti firmato al 90’ dall’ex Stückler, che rende ancora più pesante una disfatta già ampiamente maturata. Il pubblico del Menti, esasperato dall’ennesima prestazione deludente, non nasconde il proprio malcontento: tanti tifosi scelgono infatti di abbandonare lo stadio anzitempo, senza attendere il triplice fischio. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi parola il momento attraversato dalla squadra e la crescente distanza tra la formazione biancorossa e la propria tifoseria. Gallo aveva annunciato scelte sorprendenti e così è stato. Dal primo minuto spazio ai debuttanti Vescovi e Rada, con una linea difensiva completata da Brighenti e Marchizza. In mezzo al campo Carraro e Bellemo, mentre sulle corsie esterne agiscono Caferri e Costa. In avanti la coppia composta da Rauti e Merkaj. Una formazione profondamente rinnovata, con la quale il tecnico prova a cambiare le carte in tavola dopo le ultime deludenti prestazioni. L’approccio del Vicenza, almeno inizialmente, è positivo. Dopo appena due minuti i padroni di casa conquistano un calcio d’angolo, battuto da Costa, senza però riuscire a creare particolari pericoli dalle parti di Fulignati. Al 7’ il Lane trova anche la via della rete con Rauti, servito in profondità da Merkaj, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. La Cremonese risponde immediatamente con Bonazzoli, che da posizione defilata sfiora il palo. La partita è vivace e all’8’ i biancorossi costruiscono una clamorosa occasione: Rada, particolarmente intraprendente al suo esordio stagionale, serve Merkaj che, tutto solo davanti al portiere, non riesce incredibilmente a trovare la porta. Un errore pesantissimo, considerando che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita. Nei primi minuti, comunque, il Vicenza sembra avere un buon atteggiamento, manovra con discreta qualità e approfitta di una Cremonese inizialmente attendista. Da sottolineare proprio la prova di Rada, che dimostra personalità e intraprendenza nonostante il lungo stop dovuto all’infortunio. Al 22’ gli ospiti si rendono pericolosi con Pezzella, bravo a costruire l’azione e ad arrivare fino in area prima di servire Thorsby, la cui conclusione al volo termina alta sopra la traversa. La Cremonese prova progressivamente ad alzare il baricentro, trascinata soprattutto dalle iniziative di Licina, mentre la retroguardia biancorossa riesce inizialmente a contenere le offensive avversarie. Al 34’ il Vicenza torna a farsi vedere in avanti e conquista un altro calcio d’angolo, senza tuttavia riuscire a sfruttarlo. Al 39’ arriva però la doccia fredda: Bonazzoli approfitta di un’incertezza di Brighenti, si prende tutto il tempo per sistemarsi il pallone e lascia partire una conclusione che sorprende Gagno, portando in vantaggio la formazione di Pecchia. Il Lane ha il merito di reagire immediatamente. Al 41’ Costa colpisce il palo e sulla respinta Merkaj è il più rapido di tutti a ribadire il pallone in rete per l’1-1. Si va così all’intervallo in parità, con la sensazione che il Vicenza possa ancora giocarsela. Ma sarà soltanto un’illusione. Al rientro dagli spogliatoi, infatti, la partita prende una direzione completamente diversa e il Vicenza si scioglie progressivamente. Al 48’ la Cremonese sfiora il nuovo vantaggio: il rasoterra di Pezzella attraversa tutta l’area di rigore e raggiunge Thorsby, che calcia di prima intenzione mandando sopra la traversa. Al 49’ è ancora il Vicenza a provarci con Merkaj, lanciato in profondità da Rada, ma Fulignati è bravo a uscire e ad anticipare l’attaccante. Due minuti più tardi, però, arriva il nuovo vantaggio grigiorosso. Sugli sviluppi di un corner battuto da Vandeputte, il pallone arriva a Pezzella che si coordina perfettamente e lascia partire un mancino al volo imparabile per Gagno. È il 2-1 che cambia definitivamente l’inerzia della partita e mette a nudo le difficoltà di una squadra che, ancora una volta, non riesce a mantenere equilibrio e lucidità nei momenti decisivi. Gallo prova immediatamente a correre ai ripari con una tripla sostituzione: fuori Carraro, Costa e Rauti, dentro Zonta, Corazza e Morra. Cambi che, almeno inizialmente, non producono gli effetti sperati. La Cremonese continua infatti a controllare la gara e al 61’ Thorsby si rende protagonista di una progressione in contropiede, affrontando addirittura cinque avversari prima di essere fermato fallosamente da Brighenti, ammonito nell’occasione. Poco dopo anche Zonta finisce sul taccuino dell’arbitro per un intervento sullo stesso centrocampista grigiorosso. Al 71’ Gallo prova a intervenire nuovamente sulle corsie esterne, richiamando Caferri e inserendo Pietrelli, ma il Vicenza continua a faticare tremendamente nel trovare soluzioni offensive e soprattutto nel contenere le iniziative degli ospiti. La squadra appare lunga, poco compatta e incapace di costruire una reazione degna di questo nome. La Cremonese, al contrario, dà l’impressione di poter affondare ogni volta che decide di accelerare. Al 78’ arriva il colpo del definitivo ko. Cuomo, entrato poco prima al posto di Vescovi, commette un fallo di mano in area e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Bonazzoli, che non sbaglia e firma la doppietta personale, portando la Cremonese sul 3-1. A quel punto per il Vicenza è notte fonda. I biancorossi non riescono a imbastire una reazione, appaiono disorientati e lasciano campo agli avversari, che continuano a trovare spazi con una facilità disarmante. Il Menti comincia a svuotarsi, con una parte consistente del pubblico che decide di non assistere fino alla fine a uno spettacolo ormai diventato impietoso. Ma la serata non è ancora terminata. Al 90’ arriva anche la quarta rete della Cremonese, firmata dall’ex Stückler, che cala il poker e rende ancora più umiliante il passivo per il Lanerossi. Un gol che rappresenta l’ennesima fotografia di una serata da incubo: a colpire è anche un giocatore che conosce bene l’ambiente biancorosso, mentre la squadra di casa non trova nemmeno la forza di evitare un risultato così pesante. Il 4-1 finale è un verdetto durissimo, ma difficilmente contestabile per quanto visto soprattutto nella ripresa. Il Vicenza ha mostrato qualche segnale incoraggiante nei primi quarantacinque minuti, ma non può bastare un tempo discreto per nascondere una crisi che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti. Pesano l’errore clamoroso di Merkaj sull’iniziale occasione da gol, le incertezze difensive, la fragilità mostrata sui calci piazzati e l’incapacità di reagire dopo il secondo gol subito. Ma soprattutto preoccupa l’atteggiamento di una squadra che, una volta andata in svantaggio, sembra perdere completamente riferimenti e convinzione. Anche le sostituzioni non hanno prodotto alcuna scossa e il tentativo di cambiare volto alla partita si è trasformato nell’ennesima dimostrazione di impotenza. Non è più soltanto una questione di risultati. Tre sconfitte consecutive, un penultimo posto dopo undici giornate, quattro reti incassate in casa e una tifoseria che comincia a perdere la pazienza: sono tutti segnali che il Vicenza non può permettersi di sottovalutare. Gallo è chiamato a trovare rapidamente delle risposte, perché la squadra continua a mostrare limiti evidenti sia sul piano difensivo sia su quello caratteriale. La pausa arriva forse nel momento giusto, ma non potrà essere soltanto un’occasione per recuperare energie. Servirà un lavoro profondo, una presa di coscienza collettiva e soprattutto una reazione che dovrà partire dai giocatori. Alla ripresa ci sarà la trasferta di Ascoli, contro un’altra formazione in grande forma. Un impegno tutt’altro che semplice per un Vicenza che oggi sembra aver smarrito certezze, identità e fiducia. La classifica comincia a fare paura, il malumore del pubblico è sempre più evidente e il credito nei confronti della squadra si sta rapidamente esaurendo. Non basta più parlare di episodi sfortunati o di una serata storta: questo Lane deve cambiare marcia, e deve farlo in fretta.
VICENZA-CREMONESE 1-4 (1-1)
RETI: 38′ Bonazzoli (C), 41′ Merkaj (V), 50′ Pezzella (C), 80 Bonazzoli (C) su rig., 90′ Stuckler (C)
VICENZA (3-4-1-2): Gagno; Vescovi (77′ Cuomo), Brighenti, Marchizza; Caferri (72′ Pietrelli), Bellemo, Carraro (63′ Corazza), Costa (63′ Costa); Rada; Rauti (63′ Morra), Merkaj.
A disp.: Tantalocchi, Papetti, Sandon, Leverbe, Talarico, Moncini, Alessio.
All.: Fabio Gallo
CREMONESE (4-2-3-1): Fulignati; Barbieri, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Lottici Tessadri, Berti (86′ Grassi); Licina (45′ Elia, 86′ Lordkipanidze), Thorsby, Vandeputte (65′ Nasti); Bonazzoli (81′ Stuckler).
A disp.: Agazzi, Festa, Fellipe Jack, Marsi, Collocolo, De Luca, Djuric.
All.: Fabio Pecchia
ARBITRO: Sig. Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido (Assistenti: Sig. Gianluca Grasso di Ariano Irpino e il Sig. Simone Della Mea di Udine. Quarto uomo: Sig. Mattia Drigo di Portogruaro. Var: Sig. Davide Ghersini di Genova. A-Var: Sig. Daniele Rutella di Enna)
NOTE:
AMMONITI: Brighenti (V), Zonta (V), Merkaj (C)
ESPULSI:
ANGOLI: 3-3
RECUPERI: 0′ – 4′
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