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Cjarlins Muzane-Union Clodiense, Vecchiato: “Potevamo perderla, ma anche vincerla. Il rigore su Rosso era evidente”
domenica 8 Novembre 2026 - Ore 19:25 - Autore: Andrea Busetto
L’Union Clodiense esce con un punto dal campo della capolista Cjarlins Muzane. Uno 0-0 maturato al termine di una partita complicata, nella quale i granata hanno dovuto stringere i denti soprattutto nella ripresa, resistendo alla pressione dei padroni di casa. Nel finale, però, non è mancata l’occasione per portare a casa l’intera posta in palio, con il contatto su Rosso in area che ha fatto discutere. Al termine della gara, il tecnico Roberto Vecchiato analizza la prestazione, soffermandosi anche sulle difficoltà legate alle assenze e sulla situazione della rosa.
Mister, l’obiettivo minimo era quello di non perdere contro la capolista ed è stato raggiunto. Ma quanta sofferenza!
“E perché non dovrebbe essere così? Giochiamo contro la squadra più forte del campionato, che ha una rosa molto forte ed è in grande fiducia. La sofferenza fa parte fondamentalmente di questo sport. Sapevamo che sarebbe stata una partita nella quale noi avevamo tutto da perdere e loro tutto da guadagnare. Era una gara importante. La squadra ha sofferto, ha tenuto duro, ha concesso qualcosa e ha creato qualcosa. Si va avanti, il campionato è molto lungo”.
Partiamo dall’episodio finale: il contatto in area su Rosso.
“L’arbitro ci ha appena detto che probabilmente ha sbagliato, ce l’ha comunicato qui fuori e fa parte del gioco. Era il novantesimo e dispiace, perché alla fine sono episodi che determinano un risultato. Premesso che poi bisogna anche segnare il rigore, si tratta comunque di un errore talmente grave, secondo me, e di facile lettura. Ci dispiace”.
Durante l’allenamento hai perso Gasparini, mentre Gnago non era in distinta. Qual è la situazione?
“Adesso vediamo cosa succederà prossimamente, non so se rimarrà con noi o andrà via. È una questione tecnica”.
Gasparini si è infortunato durante il riscaldamento. Hai quindi optato per una difesa più esperta e strutturata?
“Gasparini avrebbe giocato esterno basso a sinistra, con Gueli a destra, Farabegoli in mezzo e Codromaz a destra”.
Il Cjarlins Muzane ha colpito tre pali, ma la difesa granata ha comunque retto bene, soprattutto nel momento di maggiore pressione dei padroni di casa.
“Abbiamo sofferto per 20-25 minuti nel secondo tempo, sicuramente, tra tanti calci d’angolo e mischie. Non ricordo grosse parate. È chiaro che quando prendi un palo, anche Menato lo ha colpito, loro ne hanno presi un paio, se non ricordo male, e noi abbiamo avuto la palla per vincere la partita alla fine. Loro hanno sicuramente fatto qualcosa in più nell’arco dei 95 minuti e hanno colpito anche il palo al 94′. Ma fa parte del gioco”.
Barzon è partito titolare dopo un mese di assenza. Una scelta per recuperare gradualmente la sua condizione?
“Deve giocare: è un mese che è fuori e, se non gioca, non acquista mai la condizione. Ho preferito partire così per poi inserire Marcandella nel finale, che comunque ha dato un po’ di vivacità. Non siamo in un momento in cui abbiamo una grande rosa, perché abbiamo qualche problema e bisogna cercare di sistemare le cose durante la partita. Fa parte di un campionato, non mi sorprendo di niente. Ho qualche giocatore fuori e in questo momento non siamo tantissimi. Silenzi, per esempio, gioca senza allenarsi perché è fermo da dieci giorni, ma può darci venti minuti. Bisogna gestire le cose con equilibrio, senza fare troppa confusione”.
Forse si poteva provare qualche ripartenza in più per mettere in difficoltà il Cjarlins?
“Potevamo farlo, sì. Però poi si può sbagliare un passaggio, avere un po’ di stanchezza o di ansia. Ripeto, in questo momento della stagione loro stanno meglio di noi. Il campionato è lungo e dovevamo superare questo scoglio”.
Ti porti a casa il punto e guardi avanti?
“La potevo perdere, ma la potevo anche vincere se ci avessero concesso il rigore e lo avessimo trasformato”.
Cjarlins Muzane e Union Clodiense sono davvero le due squadre più forti del campionato?
“No, credo che Mestre e Luparense siano al nostro livello. Come dico dall’inizio dell’anno, ci sono queste squadre. Ci mettevo anche la Triestina, che secondo me ha un’ottima rosa. Le cinque squadre sono quelle, da lì non si scappa”.
Adesso ci sarà la rivincita in Coppa Italia.
“Prima c’è il campionato, poi vedremo. Una cosa alla volta. Stiamo giocando tanto e non siamo tanti, quindi bisogna gestire bene le energie”.
Un’ultima battuta sulle condizioni di De Paoli: quanto manca al suo rientro?
“Mi dicono che l’ultimo controllo sarà il 23 novembre. Ha la mano rotta”.
Si sta comunque allenando?
“Sì, si sta allenando, ma non può disputare partite, non può fare nulla con la palla e con un avversario. Dunque non lo posso far giocare”.
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