Pisa-Südtirol, Possanzini: “Andremo a giocarcela con la nostra identità, senza timore”
venerdì 6 Novembre 2026 - Ore 12:15 - Autore: Andrea Busetto
Il Südtirol si prepara alla difficile trasferta sul campo del Pisa, nella gara valida per l’undicesima giornata di Serie B, ultima prima della sosta per le nazionali. La squadra di Davide Possanzini arriva all’appuntamento dopo un periodo caratterizzato da risultati meno brillanti rispetto all’avvio di stagione, ma con la convinzione di essere sulla strada giusta dal punto di vista del gioco e della crescita collettiva.
Alla vigilia della sfida, il tecnico biancorosso ha fatto il punto sulla condizione della squadra, aggiornando anche la situazione degli infortunati. Possanzini ha riconosciuto la forza dell’avversario, indicando Pisa e Palermo tra le formazioni più attrezzate del campionato, ma ha ribadito la volontà di affrontare la partita senza timori e mantenendo la propria identità.
Come è stata la settimana di lavoro in vista della trasferta di Pisa?
“È stata la solita bella settimana. I ragazzi hanno lavorato bene e stiamo recuperando piano piano qualche giocatore, quindi sotto questo punto di vista sono più contento rispetto alla scorsa settimana. Siamo preparati, anche se ci manca ancora un allenamento prima della partita di domani, che sarà sicuramente molto complicata”.
La sfida contro il Pisa rappresenta un esame importante per valutare il percorso della squadra prima della sosta?
“Credo che fino alla prima sosta abbiamo fatto un percorso che è sotto gli occhi di tutti, certificato anche dai punti in classifica. Successivamente è iniziato un altro periodo. A fare la differenza, come sempre nel calcio, sono stati i risultati.
Nella prima parte di campionato, pur avendo disputato buone prestazioni, alcune vittorie sono state determinate anche dal caso e dalla fortuna. Nell’ultimo periodo, invece, credo che abbiamo espresso un gioco migliore rispetto a quello che vorrei vedere in campo. Non tutte le partite sono state positive allo stesso modo, ma in alcune occasioni abbiamo fatto molto bene senza riuscire a ottenere il risultato.
Probabilmente ci sono mancati un po’ di attenzione e la capacità di dare importanza agli episodi nei momenti in cui le partite si sporcano. La squadra sta crescendo nella conoscenza di quello che vogliamo fare. Dobbiamo attraversare anche questi momenti, mantenendo l’equilibrio di cui parlo fin dalla prima conferenza stampa.
Sono fiducioso per quello che vedo durante la settimana. I ragazzi stanno lavorando bene e questo per me è fondamentale. È chiaro che il risultato conta tantissimo, perché è quello che alla fine determina tutto, ma devo avere la lucidità di riconoscere anche il lavoro positivo che la squadra sta facendo.
Il Pisa è una formazione forte, considerata fin dall’inizio una delle più attrezzate del campionato. Sarà una partita durissima, contro giocatori di grande qualità. Noi, però, andremo a giocarcela con la nostra idea e la nostra identità, senza timore. Dobbiamo rispettare l’avversario, ma allo stesso tempo scendere in campo liberi e con la voglia di andare forte”.
Ci sono novità sul fronte degli infortunati? Qualcuno è recuperato?
“Pyyhtia non è ancora al cento per cento. Si è allenato con la squadra, ma chiaramente non sarà tra i titolari”.
Sarà comunque a disposizione per la trasferta?
“Sì, rientrerà nella lista dei convocati. Sono contento, perché è un giocatore forte sul quale puntiamo molto e in cui abbiamo grande fiducia, da parte mia, dei compagni e della dirigenza. È un buon rientro e spero che ne seguano altri”.
Quanto pesano le numerose assenze nel suo progetto di squadra?
“Ci sono giocatori importanti fuori, che quando hanno giocato hanno sempre fatto bene. Penso a Bjarkason, che nella prima parte di campionato ha fatto grandi cose e, per il nostro modo di giocare, è stato un elemento capace di spostare gli equilibri.
Allo stesso tempo, però, ho a disposizione giocatori bravi. È chiaro che cambiano le caratteristiche: avere Bjarkason in quel ruolo oppure Davi comporta differenze, ma il mio compito è mettere ciascuno nelle condizioni migliori per esprimere le proprie qualità.
Agli assenti non penso mai, perché diventerebbe un discorso riduttivo e rischierebbe di trasformarsi in un alibi. Io sono un allenatore e devo lavorare per migliorare i giocatori che ho a disposizione. Spesso si pensa che quando manca un calciatore quello assente sia sempre il più forte, ma non è così.
Abbiamo fatto bene anche senza elementi importanti. Varnier, per esempio, è un giocatore che considero fondamentale per questa squadra, ma non ha ancora giocato e in difesa abbiamo comunque ragazzi che stanno dimostrando il proprio valore. Sono contento del gruppo e spero di avere tanti altri problemi di abbondanza”.
Possiamo aspettarci qualche variazione nell’undici iniziale oppure proseguirà sulla stessa linea delle ultime partite?
“Come idea di gioco andremo avanti più o meno così. Durante la partita, chiaramente, saranno gli spazi a fare la differenza: dovremo capire come ci verranno a prendere gli avversari e quali soluzioni ci concederanno.
Potrebbe essere una gara più verticale, se il Pisa verrà forte in pressione, oppure potremmo trovare superiorità se ci lasceranno giocare. Stiamo preparando tutte le situazioni e voglio che la squadra sia pronta a ogni eventualità.
Sto cercando di impostare il mio lavoro proprio sulla capacità di leggere gli spazi concessi dagli avversari. Lascio molta libertà ai giocatori di esprimersi e di interpretare le situazioni di gioco. L’assetto sarà quello, poi vedremo cosa ci dirà la partita”.
Che cosa teme maggiormente del Pisa?
“Più che parlare di timore, parlerei di rispetto. Rispetto molto la loro organizzazione, perché conosco bene l’allenatore: ci ho lavorato per tre anni, è una persona bravissima e un tecnico molto attento, capace di entrare nella testa dei giocatori.
Poi c’è la qualità della rosa. Hanno tanti calciatori che hanno giocato anche in Serie A e diverse soluzioni a disposizione. Penso, per esempio, a Marras, che ho avuto la fortuna di allenare. Sono giocatori capaci di spostare gli equilibri e di decidere una partita anche quando magari non è particolarmente bella.
Il Pisa è una squadra forte e, secondo me, una delle candidate alla vittoria del campionato. Insieme al Palermo è probabilmente quella con maggiore qualità, senza nulla togliere alle altre.
Noi, però, dobbiamo andare là senza pensare troppo a quello che è stato o a quello che sarà. Dobbiamo concentrarci sulla giornata di domani e viverla nel migliore dei modi”.
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