Cittadella-Treviso, D’Alessio: “Finalmente il primo gol, era ora dopo tre anni. Questa vittoria è anche per Gobbato”
domenica 1 Novembre 2026 - Ore 18:51 - Autore: Andrea Busetto
È il suo ingresso a cambiare la partita. Francesco D’Alessio parte dalla panchina, entra nella ripresa e firma il gol che decide il derby tra Cittadella e Treviso, regalando ai granata una vittoria preziosa per 1-0. Per il giocatore è arrivata anche una soddisfazione personale attesa a lungo: il primo gol dopo tre anni. Al termine della gara, D’Alessio racconta le emozioni per la rete, l’importanza dei tre punti nella corsa al vertice e la forza di un gruppo nel quale stanno trovando spazio e gloria tanti protagonisti. Nel finale, il pensiero è rivolto al compagno Gobbato.
Sei partito dalla panchina, sei entrato e sei stato decisivo. È arrivato anche il primo gol: che soddisfazione è?
“Sì, una bella soddisfazione. Oggi era una partita particolarmente ostica, contro una squadra organizzata. Sapevamo che sarebbero venuti qui per fare una partita importante. Sono contento di essere riuscito ad aiutare la squadra con il gol. Finalmente è arrivato il primo, era pure ora dopo tre anni”.
Quanto era importante vincere oggi, soprattutto dopo il successo del Brescia?
“Era importantissimo, perché dovevamo dare un segnale e ripartire dopo la sconfitta di Brescia. Il campionato è lunghissimo, però deve esserci sempre un botta e risposta: se loro danno una botta, noi dobbiamo rispondere. Oggi è stato così. Dobbiamo cercare di fare il nostro, guardiamo a noi stessi. Fortunatamente siamo noi sopra e le cose dipendono da noi. Poi il resto, come sempre, lo decide il campo”.
Nel Cittadella stanno segnando davvero tanti giocatori. È un segnale della forza e della completezza di questa rosa?
“Sì, lavoriamo tanto durante la settimana e penso che abbiamo dimostrato di essere una squadra completa. Siamo in 26-27 e abbiamo tanti titolari. Segnano tutti perché il mister mette ognuno nelle condizioni di esprimersi al meglio e di giocare al meglio. Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro. Siamo alla dodicesima giornata e, se dopo dodici partite tanti giocatori sono andati a segno, un motivo c’è”.
Hai qualche notizia sulle condizioni di Gobbato?
“No, non so niente. Ci tenevo a sapere qualcosa, mi sono spaventato e spero che stia bene. Questa vittoria è anche per lui, perché è un ragazzo veramente d’oro, un campione anche in campo. È una persona importante per la squadra e speriamo davvero che stia bene”.
Commenti
commenti