Ospitaletto-Trento, Tabbiani: “Pari giusto, ma rispetto a Brescia e Cittadella ci manca ancora qualcosa”
sabato 31 Ottobre 2026 - Ore 18:44 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il Trento conserva l’imbattibilità, ma Luca Tabbiani non nasconde gli aspetti da correggere dopo lo 0-0 di Ospitaletto. Il tecnico gialloblù promuove l’atteggiamento, la solidità difensiva e la capacità della squadra di mantenere alta l’attenzione, ma individua nella scarsa lucidità negli ultimi metri il principale limite della prestazione. «Pari giusto. È un buon punto contro una squadra che sta facendo un ottimo campionato ed è molto organizzata», sottolinea, senza dimenticare che «mantenere l’imbattibilità è un valore aggiunto per i ragazzi».
La squadra ha lavorato bene soprattutto nella fase di non possesso, limitando le ripartenze avversarie. «I ragazzi sono stati veramente bravi sulle preventive e nella riaggressione della palla appena persa». Il rammarico riguarda invece la gestione delle situazioni offensive: «Arrivavamo tante volte, però poi non andavamo dentro l’area. A volte siamo tornati indietro, altre abbiamo sbagliato la scelta finale. Abbiamo creato poco per quello che abbiamo prodotto fino ai venti metri finali». Tabbiani avrebbe voluto maggiore capacità di saltare l’uomo, ma anche soluzioni alternative: «Quando non si ha la brillantezza per vincere tanti uno contro uno, bisogna usare di più le sovrapposizioni oppure crossare, anziché puntare sempre l’avversario».
Anche i cambi sono stati condizionati dalla necessità di gestire le energie in vista dei prossimi impegni. Tabbiani ha spiegato l’avanzamento nel finale di Aucelli: «Ha una gamba diversa e caratteristiche che ci permettono di fare corse lunghe anche al novantesimo. Volevamo continuare a tenere gli avversari bassi e avere la possibilità di ripartire». Sul risultato, il giudizio è sereno: «Tutte le squadre giocano per vincere, ma andiamo a casa soddisfatti di come abbiamo lavorato e dello spirito dei ragazzi».
Il tecnico non nasconde poi la distanza che, a suo avviso, separa il Trento dalle principali favorite del girone: «Obiettivamente ci sono squadre che hanno qualcosa in più, Brescia e Cittadella. Noi possiamo continuare a lavorare e il fatto di essere lì è un orgoglio per noi e per la società. Rispetto alle prime due qualcosa ci manca ancora, magari in termini di quantità». La prospettiva, però, resta ambiziosa: «Finire sul podio sarebbe un grande risultato, ma non dobbiamo porci limiti. Possiamo lavorare per diventare più bravi».
Infine, Tabbiani ha voluto condividere con il gruppo i complimenti ricevuti anche personalmente dopo alcune recenti attenzioni sui social: «Non esistono premi o elogi individuali per un allenatore, perché in campo vanno i ragazzi. Ho la fortuna di avere un gruppo splendido, con grande disponibilità, che corre come un matto tutti i giorni». E sul momento vissuto: «Io lo vivo felice. Il nostro lavoro è il più bello del mondo, ma quello che lo rende speciale è ciò che sto vivendo adesso con questi ragazzi». La striscia di dodici partite senza sconfitte resta un motivo di soddisfazione, ma anche una responsabilità: «Un pareggio a Ospitaletto non deve portarci negatività. Abbiamo fatto una buona gara in tante cose, in altre potevamo fare meglio. Dobbiamo mantenere equilibrio e continuare a lavorare».
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