Venezia-Inter, Nicola: “Sono orgoglioso della mia squadra, dobbiamo trasformare le prestazioni in punti”
mercoledì 28 Ottobre 2026 - Ore 21:27 - Autore: Andrea Busetto
Il tecnico arancioneroverde analizza la sconfitta del Penzo: “In Serie A non basta fare bene una sola fase, bisogna curare i dettagli. Sono contento dello spirito dei ragazzi”. Sulle decisioni arbitrali: “Accetto tutto, non voglio recriminare”.
Nonostante la sconfitta per 0-2 contro l’Inter, Davide Nicola promuove l’atteggiamento del suo Venezia. Al termine della gara disputata questa sera allo stadio Penzo, il tecnico arancioneroverde ha analizzato la prestazione della squadra, sottolineando gli aspetti positivi mostrati soprattutto nel primo tempo, ma anche la necessità di migliorare nella gestione dei momenti della partita e nella cura dei dettagli. Due le reti annullate ai lagunari e due le autoreti che hanno deciso la sfida, ma l’allenatore preferisce concentrarsi sul lavoro da portare avanti, senza cercare alibi. L’obiettivo, adesso, è trasformare le buone prestazioni in punti, a cominciare dalla prossima impegnativa sfida.
Mister, c’è anche l’episodio del possibile fallo su Sohm. Quanto pesa nella valutazione della partita?
“Preferisco esprimermi su quello che facciamo noi. Ho già visto che la squadra ha disputato un tempo con una fase di gioco fatta bene e un altro meno positivo. Le cose, però, vanno fatte per tutti e due i tempi. Bisogna curare i dettagli e capire quando ripartire, se farlo con un fraseggio più o meno veloce.
Oggi la squadra ha giocato bene, ma dobbiamo capire che in Serie A fare gol cambia gli equilibri, anche contro una formazione forte come l’Inter. Questa sera sono orgoglioso della mia squadra: vedo che i ragazzi si impegnano e, se questo è lo spirito, abbiamo i mezzi per fare bene. Tra pochi giorni ci aspetta un’altra partita contro una grande squadra”.
Nonostante la sconfitta, si è visto un Venezia capace di mettere in difficoltà l’Inter. Che cosa le lascia questa prestazione?
“Io arrivo al campo con il sorriso. Sono contento di quello che hanno fatto tutti i miei giocatori. Credo sia importante rafforzare il gruppo e continuare a lavorare in questa direzione”.
Su quali aspetti bisogna ancora lavorare?
“In Serie A non puoi giocare soltanto una fase. Puoi anche riuscire a portare a casa un pareggio, ma devi fare meglio in entrambe le fasi di gioco. Oggi abbiamo fatto due gol, ma sono stati annullati. C’era anche un episodio su Sohm, ma accetto tutto e non voglio recriminare.
Il punto è che bisogna fare punti, oltre a offrire una buona prestazione. È questo l’aspetto sul quale dobbiamo concentrarci”.
Le scelte offensive iniziali sono state dettate dalle caratteristiche della difesa dell’Inter?
“La mia scelta in avanti era pensata per mettere in difficoltà i giocatori difensivi dell’Inter. Cercavo dinamismo negli appoggi e nella capacità di attaccare gli spazi. Anche Helgason ha tempi e qualità tecniche che possono essere utili in questo senso.
Sono inoltre contento del rientro di Busio, che ha dimostrato di essere un giocatore sul quale possiamo contare”.
Da quando è arrivato, sta cercando di trasmettere nuovi concetti alla squadra, soprattutto nelle ripartenze. A che punto è il lavoro?
“Vedo che i ragazzi stanno capendo quello che chiedo. Stanno imparando a riconoscere i momenti in cui è necessario risalire il campo velocemente in ripartenza e quelli in cui, invece, bisogna farlo attraverso il fraseggio.
Ci sono tre o quattro aspetti sui quali sto insistendo dal mio arrivo e continueremo a lavorare per migliorare. È un percorso che richiede tempo, attenzione e la capacità di leggere le diverse situazioni della partita”.
Quanto è importante vedere i giocatori dare tutto in campo, anche in una serata che si conclude con una sconfitta?
“Credo che quando la squadra e i giocatori danno tutto, per un allenatore questo sia l’atteggiamento giusto. È qualcosa che tutti apprezzano, io per primo e anche i tifosi. Sono contento dell’impegno visto questa sera e voglio che il gruppo continui a rafforzarsi”.
Questa sera, nei primi 30 minuti, i tifosi sono rimasti in silenzio. Come ha vissuto questo momento?
“I tifosi avranno avuto i loro buoni motivi. Mi è dispiaciuto, invece, la settimana scorsa vedere che a Genova mancavano i miei tifosi”.
Il messaggio finale di Nicola è rivolto al lavoro e alla crescita del gruppo. Il tecnico riconosce i progressi del Venezia, ma sa che in Serie A le buone prestazioni non bastano: servono concretezza, attenzione ai dettagli e punti. La sconfitta contro l’Inter lascia amarezza per come è maturata, ma gli arancioneroverdi sono chiamati a ripartire subito, facendo tesoro degli aspetti positivi mostrati al Penzo.
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