Dolomiti Bellunesi-Desenzano, De Mozzi all’esame Coppa Italia: “Un’opportunità per dimostrare quanto il gruppo sia unito”
martedì 27 Ottobre 2026 - Ore 09:36 - Autore: Staff Trivenetogoal
È all’orizzonte un mercoledì di coppa per la Dolomiti Bellunesi. E, nello specifico, di Coppa Italia. Domani (mercoledì 28 ottobre, ore 18), lo stadio Zugni Tauro di Feltre farà da teatro alla sfida contro il Desenzano, valevole per gli ottavi di finale. La formula è la stessa dei due turni precedenti: chi vince prosegue nella competizione, chi perde saluta. E, in caso di parità al 90’, si procederà direttamente ai calci di rigore.
OPPORTUNITÀ – Il match si incastra in un momento particolare della stagione, visto che i dolomitici, in campionato, sono reduci da quattro sconfitte di fila. E la società ha optato per un cambio di guida tecnica: Andrea Bonatti è stato sollevato dall’incarico e ora, al timone del gruppo, c’è Massimiliano De Mozzi.«Giocare a calcio è sempre un’opportunità – commenta proprio De Mozzi -. Questo sport è prima di tutto passione: lo è fin da quando si è piccoli. E affrontare una partita è un privilegio: indipendentemente dal fatto che sia il primo turno o una finale. Dobbiamo scendere in campo con la gioia di vivere un simile appuntamento, anche perché ce lo siamo meritato».
CONCENTRATA E CONVINTA – In palio c’è un posto fra le migliori otto della competizione: «Spero di vedere una squadra concentrata e convinta, oltre che desiderosa di divertirsi. E di sfoderare lo spirito giusto, improntato sull’altruismo, sulla volontà di aiutarsi l’uno con l’altro. Questo è fondamentale, ben più del sistema tattico. Ripeto, è un’opportunità. Anche per dimostrare il proprio valore e far capire quanto il collettivo sia unito». De Mozzi aveva già guidato i dolomitici, in panchina, nel confronto dello scorso 13 settembre con l’AlbinoLeffe: «Mi avvicino all’appuntamento con assoluta tranquillità. Fa parte del mio carattere: in fondo, è così bello giocare. Attenzione, tutto ciò non significa interpretare la sfida con leggerezza. Significa impegno, determinazione, personalità». Non manca un pensiero per Bonatti: «È un allenatore molto preparato, ha portato avanti il suo lavoro con determinazione e serietà. Dispiace sempre quando c’è un avvicendamento, è capitato anche a me. Fa parte dello sport».
STAFFETTA – Il faccia a faccia col Desenzano si ripropone, a campi invertiti, a distanza di diciassette giorni. In Lombardia, a imporsi furono i bianco-azzurri di Marco Gaburro: «Anche alla luce di un’emergenza che persiste, ci sarà qualche staffetta – conclude De Mozzi -. Ora vedremo, nelle ore che ci separano dal match, su chi poter fare affidamento: se un atleta dovrà affrontare 90 minuti, dopo averne già giocati 90 sabato scorso, nessun problema. È il calcio: è capitato più volte di vivere tre partite in una settimana».
DESIGNAZIONE – L’arbitro designato per l’incontro è Andrea Bortolussi di Nichelino, affiancato dagli assistenti Daljit Singh di Macerata e Stefano Allievi di San Benedetto del Tronto; Francesco Zago di Conegliano sarà il quarto ufficiale e Stefano Petarlin di Vicenza seguirà il Football Video Support. La gara verrà trasmessa in diretta su Sky e Now.
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