Genoa-Venezia, Nicola: “Busio e Bella-Kotchap sono tornati a disposizione: vediamo se portarli con noi. Siamo ultimi, ma ogni settimana progrediamo”
sabato 24 Ottobre 2026 - Ore 14:25 - Autore: Staff Trivenetogoal
La vittoria contro il Napoli ha restituito fiducia al Venezia, ma Davide Nicola non vuole che il successo resti un episodio isolato. In vista della trasferta di Marassi contro il Genoa, il tecnico arancioneroverde chiede alla squadra di consolidare i progressi attraverso il lavoro quotidiano, la compattezza e una maggiore rapidità nell’applicazione dei principi tattici. «Prima di parlare di risultato, dobbiamo parlare del processo di lavoro che ci porta a essere competitivi», sottolinea Nicola, consapevole delle difficoltà di una sfida contro una formazione di qualità, sostenuta da un ambiente particolarmente caldo.
Il Venezia dovrà essere capace di adattarsi alle diverse fasi della partita, mantenendo ordine e distanze ridotte sia in fase difensiva sia quando avrà il possesso. «Dobbiamo diventare veloci a fare le cose, renderle automatiche. Ogni settimana progrediamo, mantenendo certi aspetti e inserendone uno nuovo», spiega l’allenatore, che considera fondamentale anche la capacità di alternare costruzione manovrata e gioco più diretto in funzione dell’avversario. «Mi piace un calcio con la palla a terra e più manovrato, laddove è possibile, ma più diretto e verticale quando non si può tenere palla a terra».
Sul fronte della disponibilità degli uomini, Nicola ha annunciato i rientri in gruppo di Gianluca Busio e Bella-Kotchap, rimandando al confronto con lo staff medico la decisione sui convocati. Il tecnico vuole inoltre coinvolgere progressivamente più giocatori, senza gerarchie rigide: «Nel calcio di adesso non ci sono più titolari, oserei dire: ci sono 15-16 giocatori. La vera qualità di una rosa sta nella capacità di chi subentra di rendere e risolvere le cose in maniera diversa».
Nicola si è soffermato anche sul Genoa, squadra che conosce bene per il proprio passato da calciatore e allenatore. «È una formazione di livello, con giocatori di qualità e un allenatore competente. Sarà un ambiente molto impegnativo, ma queste partite ci danno l’opportunità di crescere». Il Venezia, ultimo in classifica, dovrà dimostrare personalità e umiltà, senza rinunciare alla convinzione nei propri mezzi.
Infine, il tecnico ha difeso l’importanza della coesione tra squadra e tifosi, intervenendo anche sul tema del divieto di trasferta per i sostenitori arancioneroverdi. «Mi piacerebbe pensare che le tifoserie possano viaggiare e accompagnare la squadra ovunque. Mi dispiace che non ci siano: il baccano della nostra gente mi mette nel mood giusto e mi rende orgoglioso di quello che stiamo facendo».
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