Dolomiti Bellunesi, Giugliarelli: “Mai pensato di cambiare Bonatti: probabilmente ci siamo illusi inizialmente, ma non siamo qui per arrenderci”
mercoledì 21 Ottobre 2026 - Ore 18:17 - Autore: Staff Trivenetogoal
La Dolomiti Bellunesi non mette in discussione Andrea Bonatti. Nel momento più delicato dall’inizio della stagione, con i risultati che non arrivano e la classifica che impone una reazione, il direttore sportivo Jacopo Giugliarelli blinda l’allenatore e chiede compattezza a tutto l’ambiente. «Non abbiamo mai pensato di cambiare Bonatti», è la posizione netta della società, che sceglie la strada della continuità e del lavoro per uscire dalla crisi.
Giugliarelli non nasconde la delusione per il rendimento della squadra e ammette che le aspettative iniziali potrebbero aver alimentato illusioni: «Intanto c’è da chiedere scusa, perché siamo tutti delusi da questa situazione. Probabilmente ci siamo illusi inizialmente per quello che era stato il nostro percorso. Siamo consapevoli dell’annata che ci aspetta e delle difficoltà di questo campionato». Il dirigente ricorda come le insidie fossero state messe in conto fin dall’estate, anche se il momento complicato è arrivato prima rispetto alla scorsa stagione.
La responsabilità, sottolinea, è collettiva e riguarda dirigenti, staff e giocatori. «Non siamo qui per arrenderci: sono passate dieci giornate e sappiamo che questi momenti si affrontano insieme. Insieme ne usciremo». Il calendario, intanto, non concede pause e il prossimo appuntamento con il Treviso è già alle porte. La ricetta indicata dal direttore sportivo è ripartire dalle cose semplici, aggrapparsi anche ai pochi segnali positivi emersi nella prestazione più recente e ritrovare lucidità attraverso il lavoro quotidiano.
Giugliarelli invita inoltre a non colpevolizzare i calciatori: «Quando si attraversano momenti come questi non significa che non si voglia fare, ma che non si riesce». Da qui la richiesta alla società e all’ambiente di sostenere il gruppo, senza alimentare tensioni, cercando di recuperare compattezza e attenzione ai dettagli. Proprio la perdita di lucidità in alcuni frangenti, secondo il dirigente, porta la squadra a disunirsi e a perdere la percezione di quanto accade in campo.
Nessun alibi, infine, nemmeno sul fronte degli infortuni. Giugliarelli riconosce che le assenze sono numerose, probabilmente superiori alla media, ma rifiuta di utilizzarle come giustificazione: «Gli infortuni fanno parte dello sport. La capacità deve essere quella di andare oltre le difficoltà». La rosa offre comunque alternative e il momento può diventare un’opportunità per chi ha giocato meno, ma può farsi trovare pronto. La linea della Dolomiti Bellunesi è tracciata: nessuna resa dei conti, nessuna fuga dalle responsabilità e piena fiducia in Bonatti.
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