Juve Stabia-Südtirol, Possanzini: “Una battuta d’arresto che può farci bene”
domenica 18 Ottobre 2026 - Ore 21:54 - Autore: Andrea Busetto
Prima sconfitta stagionale per il Südtirol, che cade 3-0 sul campo della Juve Stabia nella settima giornata di Serie B. Una battuta d’arresto pesante per la squadra di Davide Possanzini, che ha sofferto soprattutto dopo l’espulsione e ha faticato a trovare la consueta qualità nel palleggio. Nel post partita, il tecnico biancorosso riconosce i meriti degli avversari e analizza senza cercare alibi la prestazione dei suoi, sottolineando come questa sconfitta possa rappresentare un’occasione di crescita per un gruppo giovane.
Prima sconfitta stagionale e un risultato pesante. L’espulsione ha influito, ma anche prima la squadra ha sofferto.
“Sì, la sconfitta è sacrosanta. Al di là dell’espulsione, non credo che sia quello il motivo per cui abbiamo perso. In inferiorità numerica abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa in più del solito. Nel primo tempo la partita era equilibrata, poi il gol subito poco prima dell’intervallo ci ha fatto male, anche per come è arrivato. C’era comunque tutto il tempo per recuperare.
Siamo stati sporchi nel palleggio e ci è mancata qualità dalla trequarti, soprattutto quando riuscivamo a trovare l’uomo libero. Ci è andata anche bene, perché la Juve Stabia ha creato tante occasioni. È stata una giornata storta, dispiace perché me l’ero immaginata diversamente. Ci sono tanti meriti degli avversari, che hanno disputato una bella partita, ma anche demeriti nostri: non siamo stati puliti con la palla come nelle precedenti gare”.
Nei primi minuti la squadra sembrava partita bene, poi la gara è diventata più sporca e avete sofferto.
“Abbiamo perso tanti duelli e diverse cose oggi non hanno funzionato, nonostante l’impegno sia stato massimo. Probabilmente è stata una giornata storta. I ragazzi si erano preparati bene e mi dispiace per loro. Dopo essere rimasti in dieci abbiamo fatto tanta fatica.
Dobbiamo essere bravi ad archiviare subito questa partita. Una sconfitta così pesante non cancella quello che i miei ragazzi stanno facendo, sia in campo sia durante gli allenamenti. Stanno lavorando molto bene e spero che questa battuta d’arresto serva a tirar fuori ancora più orgoglio nelle prossime partite”.
Ha rivisto l’episodio dell’espulsione?
“Sì, l’ho visto, ma non ho voglia di giudicarlo. Non mi interessa cercare una scusa in una decisione che l’arbitro ha preso in campo. Non posso attaccarmi a quell’episodio: devo capire che cosa posso non aver dato oggi ai ragazzi e dove ho sbagliato. Preferisco concentrarmi su me stesso e sulla squadra, senza continuare a rimuginare su questa situazione”.
La formazione schierata dalla Juve Stabia l’ha sorpresa? Si aspettava una reazione così forte da parte degli avversari?
“Non mi aspettavo, sinceramente, che i miei giocatori non avessero la brillantezza e la lucidità mostrate in tante altre occasioni. Sapevamo come la Juve Stabia sarebbe venuta a prenderci. Soprattutto nei primi minuti avevamo la possibilità di liberare l’uomo tra le linee, ma siamo stati poco bravi e poco lucidi nel trasformare le nostre uscite in azioni offensive.
Con il passare dei minuti la Juve Stabia è stata superiore e ha disputato una bella partita”.
Finora avevate sempre trovato il gol. Oggi, però, avete subito tre reti: è questo l’aspetto che la preoccupa maggiormente?
“Sì, quello che mi preoccupa di più è aver preso tre gol. Nelle prime sei partite ne avevamo subiti complessivamente tre, mentre oggi ne abbiamo incassati altrettanti in una sola gara. Mi dispiace, perché il gol subito prima dell’intervallo ci ha condizionato, anche se non voglio dire che ci abbia tagliato le gambe.
Era la prima volta in stagione che andavamo in svantaggio e anche questo rappresenta uno step da affrontare. Siamo una squadra giovane e forte, ma sono convinto che questa sconfitta possa farci bene. Ci aiuterà a capire quanto sia sottile l’equilibrio in questo campionato: basta abbassare leggermente l’attenzione e qualsiasi avversario può farti pagare caro l’errore”.
La squadra è sembrata poco incisiva e ha perso diversi contrasti a centrocampo, soprattutto nella ripresa. Qual è la sua riflessione?
“È tutto vero. Secondo me avevamo iniziato bene, ma siamo stati meno bravi del solito nel pulire i palloni e nello sfruttare le superiorità che riuscivamo a creare. Loro mantenevano tanti uomini dietro e avevamo la possibilità di trovare quello libero. Inizialmente ci siamo riusciti, poi ci siamo un po’ arenati.
Questa imprecisione ha contribuito a trasformare la partita in una gara sporca, nella quale oggi la Juve Stabia è stata superiore a noi. Hanno vinto tanti contrasti ed è giusto riconoscere i loro meriti. I miei ragazzi, fino a oggi, avevano sempre dimostrato di saper affrontare queste situazioni. Credo che questa battuta d’arresto, sotto certi aspetti, possa essere utile per il futuro”.
Un Südtirol troppo brutto per essere vero?
“È chiaro che questa partita mostra anche l’altro lato della medaglia. Ogni squadra ha dei difetti e dobbiamo essere bravi a riconoscerli. Finora abbiamo dimostrato di saper stare dentro le partite in ogni situazione, oggi lo abbiamo fatto meno.
Dobbiamo imparare a tirare fuori, anche in queste giornate, qualcosa che magari non ci appartiene naturalmente, ma che può essere determinante per il prosieguo del campionato”.
Come pensa di ripartire dopo questa sconfitta in vista della prossima partita?
“Con tranquillità e lucidità. I giocatori sono abbattuti, perché si aspettavano tutto tranne una partita del genere, ma questi momenti fanno parte del percorso di una squadra. L’equilibrio passa anche dalla capacità di superare le situazioni negative.
Abbiamo commesso diversi errori, ma può capitare anche di incontrare avversari più bravi di noi. Dobbiamo cercare di conservare la frustrazione che stiamo provando e trasformarla in energia per le prossime partite. Ai ragazzi ho detto di imbottigliare il veleno che hanno in corpo in questo momento e di utilizzarlo per ripartire con ancora più determinazione”.
Commenti
commenti