Trento, Ladisa: “Mi sento bene e coi compagni mi trovo benissimo: possiamo fare grandi cose”
lunedì 12 Ottobre 2026 - Ore 16:33 - Autore: Staff Trivenetogoal
Marco Ladisa commenta così la vittoria del Trento contro la Folgore Caratese: «Sicuramente è stata una partita difficile, perché affrontavamo una buona squadra, ma in casa tiriamo fuori qualcosa in più e lo abbiamo dimostrato anche oggi. Sono felice per me e per il lavoro della squadra».
«Mi sento bene fisicamente e con i compagni mi trovo benissimo. Quando mi danno la palla cerco sempre di fare il massimo. Mi appaga molto il fatto che mi diano così tanta fiducia, perché tocco veramente tanti palloni, quasi come un mediano, e le statistiche dicono questo. Secondo me c’è una grande coesione tra me e i miei compagni, una relazione di fiducia che riesce a trasmettermi sicurezza. Sto bene soprattutto grazie a loro, perché senza di loro oggi non avrei fatto gol».
«Sul gol c’è stata anche abbastanza fortuna, però avevo provato la conclusione tre o quattro volte, non ricordo, già nel primo tempo. Stavolta la fortuna mi ha premiato, e va bene così».
«Devo migliorare nelle decisioni negli ultimi trenta metri. Il mister me lo dice sempre durante la settimana. Arrivo almeno cinque volte davanti alla porta e ho fatto due gol in nove partite, quindi anche i dati lo dimostrano. Devo migliorare sotto questo aspetto se voglio fare il salto di qualità. Mi auguro di segnare di più, ma sono felice di quello che sto facendo».
«Secondo me è soprattutto una questione di fiducia da parte del mister. Più giochi, più ti senti bene, sia fisicamente sia mentalmente. Con i compagni mi trovo bene, ma penso che il fatto di giocare tanto e di essere partito spesso titolare mi abbia aiutato. È un susseguirsi di cose, ma principalmente conta questo: giocare tanto».
«Abbiamo perso Capone, che secondo me, e lo dico molto onestamente, è il giocatore più forte della squadra. È stata una bella botta e io mi sono ritrovato in quella posizione. Sono felice di quello che sto facendo, ma con Capone in più saremmo sicuramente da un’altra parte. Lo stesso vale per Nicola, del quale non si conoscono ancora bene i tempi di recupero. Speriamo torni in fretta, perché è un giocatore che ti cambia le partite, proprio come Cristian».
«Siamo partiti subito a inizio anno con un progetto ambizioso. Sono tornato qui perché ero sicuro che avremmo fatto meglio dell’anno scorso. Secondo me possiamo fare decisamente meglio: siamo arrivati quinti a un punto dal terzo posto, ma sono cose che succedono nel calcio. Quest’anno non dico che sia quello buono, ma possiamo veramente fare grandi cose».
«Era il compleanno di mia mamma ed è venuta qui oggi. Sono corso ad abbracciarla, ero felice che fosse presente. A casa mia sono il meno sportivo della famiglia, diciamo. Non ho mai provato le sue specialità: non fanno per me, sono dei matti sotto questo punto di vista, però mi piace».
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