Arezzo-Südtirol, Possanzini: “La partita difficile di questa settimana è questa: Bucchi un amico, è un bravo allenatore, ma spero di dargli un dispiacere”
venerdì 18 Settembre 2026 - Ore 11:11 - Autore: Staff Trivenetogoal
«La partita difficile di questa settimana è quella con l’Arezzo». Davide Possanzini non si lascia ingannare dal diverso peso sulla carta degli avversari e alla vigilia della trasferta in Toscana alza subito il livello di attenzione. Dopo la parentesi di Coppa Italia contro il Genoa, il Südtirol si prepara a chiudere il primo ciclo di campionato prima della sosta e il tecnico biancorosso chiede alla squadra di mantenere la stessa applicazione mostrata nelle prime giornate.
È stata una settimana particolare, spiega Possanzini, perché il turno infrasettimanale ha imposto una gestione diversa delle energie: «Abbiamo cercato di gestire un po’ le forze di chi aveva giocato l’ultima partita di campionato con il Modena. Hanno giocato quasi tutti gli altri, quelli che avevano trovato meno spazio. È servito anche per capire la condizione psicofisica dei ragazzi che non giocavano». Il bilancio del lavoro è positivo: «Stiamo lavorando bene, con molta dedizione e partecipazione».
Sul fronte dell’infermeria resta da valutare Vasic, assente contro il Genoa per un problema fisico: «La settimana scorsa non ha partecipato alla partita perché all’ultimo ha avvertito un dolorino. Se l’è portato dietro e abbiamo cercato di gestirlo. Vedremo questi due giorni cosa succederà». Per il resto la squadra sta bene e anche chi ha giocato meno sta recuperando.
L’Arezzo, però, viene considerato un ostacolo tutt’altro che semplice. «È una partita molto complicata per il campo, per l’entusiasmo che c’è dopo la promozione e per la partecipazione dei tifosi», sottolinea Possanzini. Il tecnico si aspetta una squadra capace di creare problemi soprattutto sugli esterni: «Hanno giocatori bravi nell’uno contro uno. Dobbiamo essere compatti e lavorare di squadra». L’idea tattica non cambierà: «Capiremo, come sempre, i momenti in cui poter essere aggressivi e quelli in cui bisognerà stare dietro la linea della palla con calma, cercando di chiudere gli spazi».
La prestazione contro il Genoa, nonostante l’eliminazione dalla Coppa Italia, ha lasciato al tecnico indicazioni importanti. Possanzini si è detto soddisfatto soprattutto per la risposta dei giocatori che finora avevano trovato meno spazio: «Mi hanno confermato che sono dentro, che credono in quello che fanno». Una certezza preziosa in vista di una stagione lunga: «So che posso contare su tutti. Il campionato di Serie B è così: ci saranno momenti dell’anno in cui alcuni giocatori saranno più in forma di altri e partite che, per caratteristiche, daranno indicazioni per far giocare un giocatore piuttosto che un altro».
Prima della lunga sosta, dunque, il Sudtirol cerca una conferma del percorso intrapreso. «Questa partita è importantissima per non perdere fiducia, al di là di qualsiasi risultato che dovesse venire fuori», dice Possanzini. «Abbiamo intrapreso una strada e dobbiamo continuare a percorrerla». Le tre settimane di pausa saranno poi l’occasione per lavorare su altri aspetti: «Tre settimane sono tante e spero di riuscire a mettere dentro tante altre cose».
Infine, il ritorno da avversario di Cristian Bucchi, con cui Possanzini ha condiviso l’esperienza di Catania. Il ricordo è quello di un ex compagno apprezzato dentro e fuori dal campo: «Cristian è un amico, una persona molto educata e rispettosa. Era un ragazzo che nello spogliatoio stava alla grande, molto simpatico. Lo ricordo sempre con piacere». Poi il sorriso e la voglia di calcio: «È un bravo allenatore, lo sta dimostrando. Sarà bello incontrarlo, però spero di dargli un dispiacere».
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