Trento-Lecco, Tabbiani: “Pari sarebbe stato più giusto, ma la cosa bella è che abbiamo cuore. E su Kassama…”
martedì 8 Settembre 2026 - Ore 10:16 - Autore: Staff Trivenetogoal
Luca Tabbiani, allenatore del Trento, ha parlato in conferenza stampa: “La commentiamo con obiettività: è stata una partita difficile, dura, e probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. La cosa bella di questa squadra è il cuore, perché non è un caso che restiamo in partita fino all’ultimo e riusciamo sempre a trovare le energie. Abbiamo fatto una gara in crescendo, nel primo tempo siamo andati in difficoltà, e c’è sicuramente tanto da lavorare. Ma questi ragazzi sono pazzeschi nella resilienza, nel soffrire quando c’è da soffrire: alla fine è arrivato l’episodio che ci ha portato i tre punti, ma quello che vale di più – i punti contano, ovviamente – è lo spirito dei ragazzi, pur ammettendo che il risultato più giusto probabilmente sarebbe stato il pareggio. Siamo arrivati alla partita con Kassama, che aveva avuto un problema tutta la settimana: abbiamo deciso di non rischiarlo, siamo all’inizio della stagione, ed è lo stesso punto dove aveva subito l’infortunio due anni fa, che gli è costato un anno senza giocare – dobbiamo metterlo nelle condizioni migliori. Durante la gara abbiamo perso anche altri due giocatori, entrambi per delle botte, una ginocchiata nella zona lombare: uno sembra preso più sull’osso e infatti sta già un po’ meglio col passare del tempo, l’altro ha un dolore che sembra più muscolare e lo valuteremo nei prossimi giorni. Non sono comunque problemi muscolari veri e propri, ma contusioni in zone fastidiose, che a volte danno fastidio subito e un po’ anche nei giorni successivi”.
Tabbiani ha colto l’occasione per allargare il discorso a un tema più generale, quello delle aspettative attorno alla squadra: “Sono onesto, non voglio vendere fumo: se avessi detto vittoria meritata avrei fatto una brutta figura. Non penso che il nostro obiettivo sia vincere il campionato, e ho sentito qualcuno dietro di me dire ‘sveglia, avanti, veloci’ – va bene tutto, ma questi ragazzi vanno aiutati, perché hanno un cuore gigantesco, è innegabile, lottano come animali per tutta la partita. Bisogna essere un po’ umili: è difficile giocare contro certe squadre. Il Lecco ha fatto venti, trenta minuti di livello altissimo, con e senza palla, ci ha tolto tutti i riferimenti, e i ragazzi non hanno mollato. È giusto il pareggio, ma mi piacerebbe anche un po’ di entusiasmo quando si fa gol al 90′ e si vince una partita a sette punti”.
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