Vicenza, Morra: “La competizione in attacco aiuta tutti. Ora ho più fame di quando ero giovane”
lunedì 7 Settembre 2026 - Ore 22:09 - Autore: Giulio Pavan
Queste le parole di Claudio Morra ospite di “Rigorosamente calcio”: “Anche voi attaccanti vi sentite responsabilizzati nel difendere? Sì, anche dall’anno scorso lo sappiamo che si tratta di una cosa collettiva. Dobbiamo sicuramente metterci qualcosa di più per abbassare il rischio sulle palle inattive. Il ritiro com’è andato? Ci sono state buone sensazioni, i nuovi si sono integrati subito. Posso dire che anche in questo momento ci sono buoni sentiment. Quanto importante era dare un segnale alla piazza ieri? Molto, avevamo voglia di portare a casa punti e secondo me abbiamo fatto una partita diversa rispetto ad Avellino, poi ci hanno ripreso due volte e quindi dovremo migliorare. Il tuo ritorno a Chiavari? Sono legato a quella città, è stata una bella trasferta, con tante cose da migliorare ma anche sicurezze. Il campo sintetico? Secondo me incide, sia quando ho giocato a Vercelli ed Entella notavo la differenza e dicevamo che avremmo dovuto fare punti in casa. Non è una scusa ma qualche differenza c’è. Quanto importante è avere così tanti attaccanti? Più qualità c’è e meglio è. Poi la competizione fa bene e aiuta tutti. Ci permette di alzare l’asticelle e attenzione sin dall’allenamento, sappiamo che nessuno ha il posto fisso. Come sei cambiato rispetto alle tue prime esperienze? All’inizio ero più di corsa mentre con la maturità sono migliorato e ho più fame rispetto a quando ero più giovane, questa deve essere la mia forza. Come si vive quando si gioca un po’ meno? Prima non sapevo come gestire i momenti, ora so che dando priorità al lavoro riesco a dare il massimo in partita. Chi parla di più nello spogliatoio quando ci sono le difficoltà e tu come ti comporti? Ora è ancora un po’ presto però ci sono alcuni come Cuomo che danno positività, oppure Brighenti con la sua esperienza, oltre anche al mister. Cosa deve imparare il Vicenza per fare bene in B? Avere fame e lottare su ogni pallone, dobbiamo sapere che il nostro obiettivo è la salvezza e metterci tutta la cattiveria possibile, il resto arriverà. Che gerarchia c’è di rigoristi? Dipende da chi c’è in campo e poi si decide”
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