Trento-Lecco, Tabbiani: “Servono i gol anche del centrocampo: creiamo tanto ma non concretizziamo”
sabato 5 Settembre 2026 - Ore 16:44 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni di Luca Tabbiani in vista di Trento-Lecco: «Mi aspetto una gara come tutte quelle che ci saranno da affrontare. Ogni partita porta delle difficoltà e noi dobbiamo essere bravi a capire come superarle e come affrontare quelle che ci propongono gli avversari. Tra oggi e domani prepareremo bene la partita sotto l’aspetto tattico. Fisicamente stiamo abbastanza bene. Chi ha giocato giovedì era un po’ che non giocava e quindi oggi lo ritroviamo più affaticato, ma sono sicuro che per lunedì sera saremo tutti pronti per cercare di fare una bella gara e ottenere il massimo risultato. Affrontiamo una squadra molto organizzata, con un allenatore che conosco bene come Valente, che lavora molto bene. È una squadra aggressiva e mi auguro che sarà una bella partita da vedere, con tanti capovolgimenti di fronte. Abbiamo perso tanti gol rispetto all’anno scorso e anche un po’ di qualità. Dobbiamo trovare il modo di essere più realizzativi con giocatori che magari finora non hanno segnato tanto. Nelle ultime due partite abbiamo concluso molto in porta e creato situazioni potenzialmente pericolose, ma non siamo riusciti a concretizzare. È un aspetto sul quale dobbiamo lavorare, magari modificando qualche posizione in campo, non tanto il modulo o la struttura, quanto le posizioni di partenza dell’azione, in modo da avere più giocatori vicini alla porta. Dobbiamo aumentare i gol da parte di più giocatori e migliorare la fase realizzativa, e non parlo soltanto degli attaccanti, perché anche i centrocampisti devono dare il loro contributo. Penso ad Aucelli, a Benedetti, a Garetto e agli esterni: dobbiamo cercare di mettere qualche gol. Abbiamo giocato per tanti minuti nella metà campo avversaria e creato, ma in Serie C non è semplice costruire dieci occasioni da gol. Bisogna quindi essere più concreti e trasformare quelle che riusciamo a creare con una percentuale migliore rispetto a quella attuale. La sconfitta fa parte di un percorso e dobbiamo imparare ad accettarla. Ci tenevamo alla Coppa, quindi siamo, tra virgolette, arrabbiati, come è normale dopo ogni sconfitta, ma bisogna anche saperla accettare. Le risposte devono arrivare giocando serenamente, come se non fosse successo niente. Non bisogna avere vergogna di perdere né di ammettere quando qualcosa non è andato per il verso giusto. Contro il Desenzano abbiamo fatto tante cose bene e alcune meno bene. Quando abbiamo preso gol eravamo calati parecchio fisicamente, ma era una cosa che avevo messo in previsione. Proprio per questo, visto che ci avviciniamo a un’altra settimana con impegni infrasettimanali, avevamo bisogno di mettere minuti nelle gambe. Contro il Lecco ci aspettiamo una partita diversa rispetto a quella con il Desenzano. È una squadra che viene un po’ più alta a prenderti, ma noi dobbiamo essere in grado di giocare entrambe le situazioni, conoscendo la loro mentalità e la loro organizzazione. Il fatto che abbiano segnato zero gol dopo due partite è un dato relativo. Nell’ultima gara hanno avuto diverse occasioni e servono più partite per poter valutare e analizzare correttamente i numeri. Il Lecco ha cambiato molto negli ultimi giorni e ha acquistato giocatori importanti, ma bisogna capire in che condizione arrivano e quanto abbiano lavorato con le squadre precedenti. Ho visto comunque una squadra molto organizzata, come lo era per tutta la scorsa stagione. Si vede che c’è del lavoro: sanno giocare senza palla, sanno palleggiare e hanno idee che mettono in campo in maniera corretta e soprattutto continua. È normale che i nuovi arrivati possano non essere ancora completamente amalgamati, ma noi dobbiamo pensare soprattutto a quello che dobbiamo fare. Anche se abbiamo cambiato poco, abbiamo perso alcune situazioni che avevamo prima e dobbiamo migliorare, soprattutto sotto il profilo della precisione e della capacità di essere numericamente corretti in determinati momenti. Le prime partite servono anche a questo. Tutte le squadre devono ancora raggiungere la piena organizzazione. Noi abbiamo una buona base perché abbiamo mantenuto tanto, ma, visto che nella fase finale del mercato abbiamo perso molti gol, dobbiamo lavorare per crescere. È uno degli obiettivi che ci siamo posti in questo periodo. Per quanto riguarda la formazione, indicativamente sarà più o meno quella vista in campionato, anche perché una base tutte le squadre ce l’hanno. Voglio però vedere l’ultimo allenamento e capire chi ha recuperato dalla partita di giovedì. Fare tre partite in una settimana per tutti diventa complicato. Vedremo chi sta bene, anche perché dalla settimana successiva avremo nuovamente un impegno infrasettimanale e ci saranno altre rotazioni per dare minutaggio a tutti. Ogni squadra ha una base di cinque o sei giocatori che possono rimanere, ma è giusto rendere tutti partecipi, dare importanza a tutti e l’opportunità di esprimersi, cercando di ottenere il massimo da ogni giocatore. Indicativamente, comunque, sarà quella la formazione che andremo a schierare».
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