Trento, stavolta la Coppa Italia è un flop: il Desenzano passa al Briamasco e si prende la Dolomiti Bellunesi
giovedì 3 Settembre 2026 - Ore 23:02 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il Trento saluta la Coppa Italia di Serie C e lo fa ancora una volta per mano del Desenzano. Dopo il ko di lunedì in campionato, i gardesani concedono il bis al Briamasco, imponendosi 1-0 grazie alla prodezza di Procaccio e spegnendo così le ambizioni gialloblù nella competizione. Il Desenzano, invece, continua la sua corsa e al terzo turno troverà la Dolomiti Bellunesi, capace di eliminare l’Arzignano ai rigori. Per il Trento, da ora, testa esclusivamente al campionato: lunedì sera al Briamasco arriverà il Lecco.
Tabbiani sceglie un turnover massiccio, risparmiando però ancora una volta Barlocco, confermato tra i pali. Davanti a lui Fiamozzi, Calzà, Frison e D’Intino; in mezzo Grossi in regia, con Benedetti e Mehic mezzali. Tridente con Sodero al debutto sulla destra, Accornero a sinistra e Caia riferimento centrale. Rotazioni anche nel Desenzano, che rispetto alla sfida di campionato cambia diversi uomini.
Il primo tempo è un concentrato di sbadigli: ritmo basso, poca qualità e occasioni praticamente inesistenti. La ripresa prova almeno a rianimare una partita fin lì poverissima di emozioni. Benedetti è il primo a dare un sussulto, poi Fiamozzi accelera sulla destra e mette in mezzo un pallone rasoterra sul quale né Caia né Sodero riescono ad arrivare.
Il Desenzano risponde e chiama in causa Barlocco, costretto a una bella parata sul diagonale di Giorgi. Poi arriva anche una tegola per Tabbiani: Accornero si ferma, massaggiandosi il gluteo, ed è costretto a lasciare il posto a Ladisa. Il Trento prova a stringere i denti, ma il Desenzano trova con continuità la via centrale, costringendo spesso Grossi al fallo.
Ed è proprio dal cuore del campo che nasce il gol partita. Procaccio riceve palla al termine di una bella combinazione, sembra cercare il filtrante e invece sorprende tutti con una conclusione improvvisa che non lascia scampo a Barlocco. È la giocata che decide la sfida e manda in paradiso il Desenzano.
Il Trento accusa il colpo, rischiando addirittura di subire una rete da cineteca: De Francesco calcia una punizione da circa 70 metri indirizzandola direttamente verso l’incrocio, ma Barlocco vola e riesce a smanacciare in extremis. Tabbiani si gioca tutte le carte a disposizione, inserendo anche Molina e Aucelli, e negli ultimi minuti il Trento si riversa all’assalto della porta di Cassin. Il pubblico prova a spingere i gialloblù, che però non trovano mai la giocata decisiva. Nel finale è ancora il palo a salvare Barlocco, evitando lo 0-2 che avrebbe probabilmente punito oltremisura un Trento volitivo ma tutt’altro che brillante.
Resta una serata amara e, soprattutto, un interrogativo che accompagna il Trento anche oltre questa eliminazione: in un organico complessivamente competitivo, il centravanti resta forse l’anello più delicato. Ora tutte le speranze sono riposte in Molina, partito discretamente ma chiamato a dare continuità. E soprattutto a fare gol.
TRENTO – DESENZANO 0-1
Marcatori: 28’st Procaccio
TRENTO (4-3-3): Barlocco 6,5; Fiamozzi 6, Calzà 5,5, Frison 5,5, D’Intino 6 (30’st Maffei 5,5); Benedetti 6, Grossi 5,5 (37’st Molina sv), Mehic 5,5; Sodero 5,5 (30’ st Aucelli 6), Caia 5 (20’ st Sartori 5), Accornero 5,5 (20’ st Ladisa 5,5). A disposizione: Santer, Goller, Kassama, Fossati, Dalmonte, Benassai, Genco, Castelli, Marchi. All.: Tabbiani 6
DESENZANO (4-3-3): Cassin 6,5; Andreis 6, Baldi 7, Reggiori 7, Giorgi 6,5; Antonelli 6 (41’st Lupano sv), Moscati 6.5 (20’ st De Francesco 6,5), Liberati 5,5 (20’ st Tomaselli 6,5); Procaccio 7 (41’ st Biondi sv), Ubaldi 6, Boiga 5,5. A disposizione: Minelli, Bastianoni, Milani, Panelli, Santini, Millico, D’Onofrio, Pilati, Bono, Parlato. All.: Gaburro 7.
ARBITRO: Mazzer di Conegliano 6,5
ASSISTENTI: Carlo De Luca di Merano e Simone Pandini di Bolzano
QUARTO UFFICIALE: Abdoulaye Diop di Treviglio
NOTE: serata serena. Campo in ottime condizioni. Recuperi: pt 0′, st 4’. Ammoniti: 23’st Andreis, 46’st Boiga. Totale spettatori: 650 circa.
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