Desenzano-Trento, Tabbiani: “Siamo pronti, dobbiamo cercare di dare continuità: i ragazzi hanno dimostrato di saper soffrire”
sabato 29 Agosto 2026 - Ore 17:34 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il Trento è pronto per la prima trasferta stagionale a Ospitaletto contro il Desenzano. Luca Tabbiani è carico. «Siamo pronti», assicura il tecnico gialloblù alla vigilia del secondo turno di campionato.
La settimana sarà intensa, con tre impegni ravvicinati, e avere una rosa quasi completamente a disposizione rappresenta un vantaggio importante. L’unico assente per squalifica sarà Fiamozzi, mentre resteranno fuori Trainotti e Capone. Per il resto, Tabbiani potrà contare sul gruppo al completo, compreso Muca, ormai recuperato anche se dovrà essere valutato sotto il profilo del minutaggio.
«Dobbiamo cercare di dare continuità sia come risultati sia come prestazione, ma soprattutto come spirito», spiega l’allenatore. «I ragazzi sanno giocare la partita e sanno soffrire quando è giusto farlo. Questo è un valore che dobbiamo portarci dentro perché ci ha dato benefici nelle prime due partite e può aiutarci a ottenere risultati importanti».
La formazione sarà dunque simile a quella vista nell’ultimo impegno, ma la gestione delle energie sarà inevitabilmente centrale. «In questa fase dobbiamo dare minutaggio a tanti giocatori. A settembre si gioca molto e dobbiamo avere più elementi possibili in condizione di affrontare novanta minuti».
Di fronte ci sarà un Desenzano che, nonostante l’etichetta di neopromossa, presenta una rosa costruita con numerosi giocatori di esperienza in Serie C. «È una squadra composta principalmente da calciatori che hanno sempre giocato in questa categoria. Molti dei nuovi hanno già lavorato con il loro allenatore a Rimini e penso che proveranno a fare la partita, a costruire e a proporre gioco».
Per Tabbiani sarà quindi fondamentale essere pronti a interpretare scenari differenti: «Dobbiamo saper giocare sia contro una squadra che pressa alta sia contro un blocco basso. Sono situazioni completamente diverse da gestire, ma abbiamo dimostrato di essere cresciuti nell’attaccare le difese chiuse».
E se nelle prime settimane di una stagione l’attenzione è solitamente concentrata soprattutto sulla costruzione del gioco, il tecnico ora alza l’asticella. «Ho la sensazione che abbiamo una buona identità, costruita nel tempo. I ragazzi mi hanno dimostrato di averla e quindi dobbiamo dare importanza anche al risultato, perché una volta acquisita l’identità il risultato diventa la componente fondamentale del nostro mestiere».
La trasferta porta con sé anche il ricordo amaro della scorsa stagione, quando proprio su quel campo il Trento disputò uno dei peggiori primi tempi della gestione Tabbiani. «Abbiamo sicuramente voglia di cambiare l’inerzia rispetto a quello che è successo l’anno scorso. Ma dobbiamo soprattutto utilizzare quello che abbiamo: una bella identità, un bel gruppo e ragazzi che si conoscono».
Tra le novità c’è anche Andrea Sodero, appena arrivato e già pronto fisicamente. «Ha buonissime qualità e quando l’abbiamo visto nei video ci ha subito colpito. È un giocatore che può ricoprire più ruoli, anche eventualmente da mezzala con caratteristiche più da trequartista. Avere elementi versatili, con una rosa di 23 giocatori, può diventare fondamentale».
Venerdì sera, dunque, il Trento cerca continuità. Con lo spirito che Tabbiani considera il vero patrimonio della squadra: non dare mai nulla per finito e conservare la propria identità anche quando la partita si mette in salita.
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