Milan-Venezia, Stroppa: “Voglio rivedere il coraggio e l’atteggiamento di domenica scorsa: abbiamo preso gol senza praticamente subire un tiro in porta”
giovedì 27 Agosto 2026 - Ore 15:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
San Siro è pronto ad accendere i riflettori sul Venezia, chiamato subito a misurarsi con uno degli appuntamenti più affascinanti e difficili della stagione. Giovanni Stroppa non si nasconde: «Sappiamo dove andiamo. Il Milan è fortissimo, ma voglio rivedere il coraggio e l’atteggiamento mostrati domenica». L’obiettivo è chiaro, fare punti, alzando però al massimo il livello di attenzione contro una squadra capace di trasformare ogni minima disattenzione in un pericolo.
Il tecnico arancioneroverde considera il Milan una formazione «completa, con un’identità di gioco abbastanza precisa, anche se ancora in costruzione». A preoccuparlo sono soprattutto la qualità dei singoli e la capacità dei rossoneri di colpire in pochissimi minuti. «Con queste squadre basta calare per due o tre minuti e puoi ritrovarti sotto di uno o due gol. Dobbiamo curare ogni dettaglio: un controllo, una palla sporca, una gestione sbagliata possono diventare decisivi».
Stroppa chiede dunque continuità rispetto alla sfida con il Lecce, nonostante il ko. «Abbiamo preso gol praticamente senza subire un tiro in porta e non abbiamo rischiato quasi nulla. Siamo stati aggressivi, abbiamo impedito all’avversario di palleggiare e abbiamo lavorato molto bene individualmente, di reparto e di squadra». Qualcosa, però, va corretto: «Sul secondo gol eravamo in marcatura, ma abbiamo perso la posizione. Su questo dobbiamo lavorare». E soprattutto serve concretezza: «Bisogna fare gol e non prenderlo».
La sconfitta dell’esordio non ha lasciato strascichi. «La delusione è durata quello che doveva durare. C’era poco tempo per preparare un’altra partita e abbiamo subito guardato avanti». Anche se il Milan rappresenta un ostacolo «proibitivo», Stroppa invita a non partire battuti: «Bisogna sempre crederci, rispettando l’avversario e continuando a lavorare con serenità».
Sul fronte degli uomini, niente recupero per Moreno, ancora alle prese con l’infortunio muscolare rimediato in allenamento. «Spero di recuperarlo per l’Udinese. È un giocatore che stiamo aspettando e che può ricoprire tutti e tre i ruoli della difesa». Anche Halhal, arrivato dopo il Mondiale senza una preparazione adeguata, deve recuperare la condizione: «È un giocatore di livello assoluto e presto lo vedrete. Non saranno semplicemente alternative, possono diventare prime scelte».
Stroppa promuove invece Franjic e Schingtienne, protagonisti contro il Lecce: «Franjic è stato molto, molto bene: pulito nel palleggio, veloce nei recuperi e forte nell’uno contro uno». Per Schingtienne «la fase difensiva è stata molto buona», mentre deve ancora crescere fisicamente.
E davanti? Le gerarchie, per ora, restano quelle dell’esordio. Stroppa però ammette un possibile errore: «Forse avrei potuto cambiare tutti gli attaccanti negli ultimi minuti, perché serviva gente fresca. Faccio autocritica, ma ho scelto così».
Infine il confronto tattico con il Milan di Amorim. «Venezia e Milan in fase difensiva si assomigliano molto», osserva Stroppa. «Abbiamo concetti simili: voglia di palleggiare sull’avversario, di dominarlo e di imporre le nostre idee. Dovremo togliere al Milan le sue certezze, sapendo che loro proveranno a fare esattamente la stessa cosa con noi».
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